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(1 month ago)

This video is for entertainment purposes only and all copyright belongs to Ensiferum and Spinefarm Records.
Lyrics:
We heard that enemies were approa...
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This video is for entertainment purposes only and all copyright belongs to Ensiferum and Spinefarm Records.
Lyrics:
We heard that enemies were approaching from the south We marched to face them, I killed their scout But we were ambushed and slaughtered in the night We fought so bravely but none were left alive
Now I open my eyes and what do I see A rainbow in the moonlight, pipers calling me They say don't be afraid and asked me to follow You've been expected, so forget your sorrow!
Their warrior's souls forever rejoice TWILIGHT TAVERN! With our ancestors we raise our horns TWILIGHT TAVERN! Their warrior's swords forever shine on TWILIGHT TAVERN! Welcoming our brothers at the break of dawn! TWILIGHT TAVERN!
Life is so short (Life is so short) Oh! son of the north (Oh son of north) You'll find your peace At the end of your journey
More greet us when we open the door Familiar faces but the house is way too long Beer is flowing, the smell of burning meat In the morning battle raised (make helps me?) the least As the sun sets behind the mountain's peak The master of the house has made a feast This is -- life is -- too good to be true Take cover men, a battle will be here Soon.
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(3 months ago)
Music video by Rammstein performing MANN GEGEN MANN: VIDEO with Jacob Hellner [Producer], Jonas Akerlund [Video Director], Black Dog Films [Video Pr...
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Music video by Rammstein performing MANN GEGEN MANN: VIDEO with Jacob Hellner [Producer], Jonas Akerlund [Video Director], Black Dog Films [Video Producer] (C) 2005 Universal Music Domestic Division, a division of Universal Music GmbH
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(3 months ago)

«Videocracy» Ci sono voluti trentanni di fanciulle scosciate e giovanotti palestrati, di casalinghe disperate e quiz milionari, di reality irreal...
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«Videocracy» Ci sono voluti trentanni di fanciulle scosciate e giovanotti palestrati, di casalinghe disperate e quiz milionari, di reality irreali, di gossip e volgarità eretti a sistema. Un lavoro lungo e paziente, che alla fine però ha fatto centro: la tv in Italia ha preso il posto della democrazia. E la tesi di Videocracy , il documentario che promette di rendere davvero speciale levento programmato per il 3 settembre al Lido dalle due sezioni autonome della Mostra del Cinema, la Settimana Internazionale della Critica (SCI) e le Giornate degli Autori, che hanno scelto di concerto il film, rifiutato dalle sezioni ufficiali. Ottanta minuti di reportage spietato sullItalia berlusconiana, le sue mutazioni antropologiche e culturali, firmati da Erik Gandini, regista quarantenne originario di Bergamo ma traslocato a 18 anni in Svezia.
«In una videocrazia la chiave del potere è limmagine - sostiene il cineasta - . In Italia solo un uomo ha dominato le immagini per tre decenni. Prima magnate della tv, poi Presidente, Silvio Berlusconi ha creato un binomio perfetto, caratterizzato da politica e intrattenimento televisivo, influenzando come nessun altro il contenuto della tv commerciale nel Paese. I suoi canali televisivi, noti per leccessiva esposizione di ragazze seminude, sono considerati da molti uno specchio dei suoi gusti e della sua personalità».
I recenti fatti di cronaca a luci rosse confermano. In ogni caso Videocracy (prodotto dalla svedese Atmo con la danese Zentropa e poi distribuito dalla Fandango) non passerà indenne sugli schermi del Festival veneziano. «E un film destinato a far discutere», assicura Francesco Di Pace, direttore della SCI, ben contento di essersi assicurato, in sintonia con il Festival di Toronto che lo proietterà dopo lanteprima mondiale veneziana, la patata bollente che nessuno voleva. «Era stato proposto prima a Orizzonti, una delle sezioni ufficiali della Mostra, ma è stato scartato da Marco Müller e i suoi selezionatori - racconta Di Pace - . Così labbiamo acchiappato noi. Comunque la sia pensi è un film che andava mostrato. Perché denuncia il potere che la tv ha sulla nostra società e sulla nostra cultura. Quel che produce nella gente, come ne condiziona i comportamenti». Un panorama inedito, per molti inspiegabile, che Gandini osserva con lo sguardo lontano ma partecipe dell italiano allestero. «Non è un film su Berlusconi ma sullItalia berlusconiana », ribadisce lui, già autore di un documentario su Guantanamo.
In Videocracy il punto di osservazione è un altro: il back stage di unItalia ossessionata dallesibizionismo sessuale e senza più freni morali. LItalia dei Lele Mora, dei Briatore, Corona, Ventura. Che compaiono in scena insieme con i reduci dei Grandi Fratelli, le veline e i tronisti, la tribù Costa Smeralda, smaniosa solo di apparire, pronta a tutto per riuscirci. La tesi sostenuta da Moretti ne I l Caimano : «Berlusconi ha già vinto, ci ha cambiato la testa trentanni fa».
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*friendeggia allegramente*
Ciaociao!!!
P.s ti ho fatto la richiesta di amicizia,controlla la tua posta...!!!XDXD
XDXD ciao sn l'amico di gloria...volevo sl dirti ke sei molto fortunato ad avere una ragazza così...buona fortuna!!!!
TaoTao!!
E (per piacere XD) mi commenti qlk video???XDXD
P.s vi dedico il video ke ti ho allegato...!!!