Ultim'ora del 29/07/08:
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Il Comitato Interministeriale per il Credito e il risparmio in data 29/07/08 ha deciso di eliminare il limite alle partecipazioni della Banche all'interno delle imprese e di società non finanziarie. Da oggi la concentrazione per una singola partecipazione sarà del 15%, il limite complessivo sarà del 60%, e farà riferimento sia a soggetti che hanno un legame diretto che indiretto con la banca.
L'Unione europea vara una direttiva che elimina proprio la condizione di separatezza tra banca e impresa dando il via al totale ingresso delle banche nel mondo industriale e imprenditoriale. Le banche applaudono in attesa del grande banchetto.
Le Banche avranno libero accesso all'acquisto di industrie e imprese, alla privatizzazione di società pubbliche, alle scalate e al controllo di gruppi strategici per l'economia d'europa.
Prima di questi eventi, la logica dell'imprenditore non poteva coincidere con quella della banca, del finanziatore, per il bene della crescita delle stesse imprese.
Infatti una banca ragiona in termini finanziari, di rendimento degli investimenti, di speculazione, mentre un'impresa agisce in termini economici, produttivi, concorrenziali, competitivi.
Allo stato attuale dell'economia italiana si può stimare che circa l'80% di industrie e imprese sono indebitate, e la loro indipendenza e sopravvivenza, spesso è stata garantita proprio dall'impossibilità delle Banche di appropriarsi delle loro partecipazioni in momenti di crisi!
Siamo di fronte ad uno stravolgimento poiché le banche potrebbero acquistare e far fallire imprese che si trovano in diretta concorrenza con attività ritenute più importanti o strategicamente rilevanti, o imprese che non garantiscono determinati livelli di guadagno ma svolgono un importante ruolo sociale.
Ancora, potrebbero controllare del tutto media, società di comunicazione, aziende sanitarie, società culturali, società che svolgono servizi pubblici, società energetiche, acquedotti...
Non vi è più limite allo scempio, al declino, al saccheggio.
Ultimo minuto del 26/09/08:
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JP MORGAN è l'altra faccia della crisi subprime poiché prega che la crisi prosegua ancora per qualche mese.
Infatti in un semestre quella che era una normale banca d'affari è diventata il secondo gruppo bancario statunitense, primo nelle carte di credito, con oltre 5.400 filiali e 2,04 miliardi di dollari di attivo.
Quattro mesi fa per una manciata di spiccioli JP Morgan si è mangiata Bear Stearns, la più piccola delle banche d'affari a stelle e strisce.
Ieri JP MORGAN si è mangiata in un sol boccone (addirittura su invito esplicito delle autorità USA) Washington Mutual, la più importante cassa di risparmio degli Stati Uniti, saltata per una profonda crisi di sfiducia.
Con una telefonata e un assegno da 1,9 miliardi di dollari (un anno fa valeva 80 miliardi) sono piovuti nelle casse di JP Morgan oltre 2.200 agenzie, un attivo di 307 miliardi di dollari e 188 miliardi di depositi.
Tutto questo perché Wamu, dopo 119 anni di storia, non aveva più la liquidità necessaria per far fronte ai propri obblighi dopo che i suoi clienti erano corsi a ritirare in meno di due settimane risparmi per 16,7 miliardi di dollari. Siamo o meno marionette?!
Quanto avviene a livello economico e finanziario è progettato a tavolino dalla FED e BCE per far si che una famiglia allargata di banchieri riesca a possedere quanto creato dai popoli e nel contempo li possa soggiogare incatenandoli alla paura della loro stessa violenta reazione!
COSI' HA INIZIO IL NUOVO ORDINE MONDIALE, OCCORRE REAGIRE CON COSCIENZA, SENZA VIOLENZA E CON RISPETTO DI SE STESSI E DEL PROSSIMO!
Link:
http://italia.etleboro.com/?read=14299http://www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=631332
(less info)
buona giornata ed un salutone
Cri
Continua così, presto!!!
A presto!