L'eterosessualità è avariata da tempo, puzza come un cadavere. L'omosessualità è un'accozzaglia di mediocri cliché, resa insignificante da una pacchiana consuetudine di lustrini e underwear griffati. Anche chi si era illuso di riscattare la propria presunta originalità fregiandosi di una pluri-identità sessuale, non fa più scalpore di una casalinga che uccide il marito a colpi di I-Phone, servendone poi il corpo lessato all'incredulo amante sedicenne. Corrosi da uno spleen continuo, annoiati financo da noi stessi, vaghiamo in cerca di stimoli inebrianti per ritrovarci nella solita darkroom che puzza di sperma rancido. Questo è il secolo dell'Omonoia. E in onore di questo nulla che tutto inghiotte per poi vomitarsi addosso, alcune sordide menti, logorate da una realtà ormai stantia, hanno eretto un empio altare al più assurdo nonsense. Siamo in cerca di vittime sacrificali.
L'eterosessualità è avariata da tempo, puzza come un cadavere. L'omosessualità è un'accozzaglia di mediocri cliché, resa insignificante da una pacchiana consuetudine di lustrini e underwear griffati. Anche chi si era illuso di riscattare la propri...