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Dec 22, 2007
Il lavoro dei cekisti nei campi dimostra chiaramente l'umanesimo del proletariato.
M.Gorkij
È ragionevole, chiunque lo capisce. È facile.
Non sei uno sfruttatore, lo puoi intendere.
Va bene per te, informatene.
Gli idioti lo chiamano idiota e, i sudici, sudicio.
È contro il sudiciume e contro l'idiozia.
Gli sfruttatori lo chiamano delitto.
Ma noi sappiamo:
è la fine dei delitti.
Non è follia ma invece
fine della follia.
Non è il caos ma
l'ordine, invece.
È la semplicità
che è difficile a farsi.
B. Brecht, Lode del comunismo, 1933
Come sono diventato marxista?
Ebbene... andavo tra fiorellini candidi e azzurrini di primavera,
quelli che nascono subito dopo le primule,
-- e poco prima che le acacie si carichino di fiori,
odorosi come carne umana, che si decompone al calore sublime
della più bella stagione --
e scrivevo sulle rive di piccoli stagni
che laggiù, nel paese di mia madre, con uno di quei nomi
intraducibili si dicono "fonde",
coi ragazzi figli dei contadini
che facevano il loro bagno innocente
(perché erano impassibili di fronte alla loro vita
mentre io li credevo consapevoli di ciò che erano)
scrivevo le poesie dell'"Usignolo della Chiesa Cattolica";
questo avveniva nel '43:
nel '45 "fu tutt'un'altra cosa".
Quei figli di contadini, divenuti un poco più grandi,
si erano messi un giorno un fazzoletto rosso al collo
ed erano marciati
verso il centro mandamentale, con le sue porte
e i suoi palazzetti veneziani.
Fu così che io seppi ch'erano braccianti,
e che dunque c'erano i padroni.
Fui dalla parte dei braccianti, e lessi Marx.
P.P.P.
M.Gorkij
È ragionevole, chiunque lo capisce. È facile.
Non sei uno sfruttatore, lo puoi intendere.
Va bene per te, informatene.
Gli idioti lo chiamano idiota e, i sudici, sudicio.
È contro il sudiciume e contro l'idiozia.
Gli sfruttatori lo chiamano delitto.
Ma noi sappiamo:
è la fine dei delitti.
Non è follia ma invece
fine della follia.
Non è il caos ma
l'ordine, invece.
È la semplicità
che è difficile a farsi.
B. Brecht, Lode del comunismo, 1933
Come sono diventato marxista?
Ebbene... andavo tra fiorellini candidi e azzurrini di primavera,
quelli che nascono subito dopo le primule,
-- e poco prima che le acacie si carichino di fiori,
odorosi come carne umana, che si decompone al calore sublime
della più bella stagione --
e scrivevo sulle rive di piccoli stagni
che laggiù, nel paese di mia madre, con uno di quei nomi
intraducibili si dicono "fonde",
coi ragazzi figli dei contadini
che facevano il loro bagno innocente
(perché erano impassibili di fronte alla loro vita
mentre io li credevo consapevoli di ciò che erano)
scrivevo le poesie dell'"Usignolo della Chiesa Cattolica";
questo avveniva nel '43:
nel '45 "fu tutt'un'altra cosa".
Quei figli di contadini, divenuti un poco più grandi,
si erano messi un giorno un fazzoletto rosso al collo
ed erano marciati
verso il centro mandamentale, con le sue porte
e i suoi palazzetti veneziani.
Fu così che io seppi ch'erano braccianti,
e che dunque c'erano i padroni.
Fui dalla parte dei braccianti, e lessi Marx.
P.P.P.
Occupation:
ce l'ho
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Idem
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1) L'appoggio a chi combatte l'imperialismo è d'obbligo,questo non significa necessariamente sposarne la linea politica.
2)Crimini del comunismo.Mai negati né giustificati quelli che ci furono.Negherò fin che go fià (haha)quelli inventati o attribuibili ad altri.
3) Sono d'accordo ('o miracolo!)che l'unità d'Italia non sia stato un grande affare per il sud.Ciò non rende meno fastidioso il continuo piagnisteo di certi ultrà meridionalisti o meno ridicole le loro teorie fantapolitiche secondo cui un sud borbonico e indipendente sarebbe diventato ricco come la California.Si,forse quella Baja (Mex) ha.
4)I sismografi amatoriali alla fine sono i migliori,come tutte le cose casarecce,lo sai.
5)La repubblica socialista sovietica italica non è male haha.
silvia
@mistificatore
quando parlo di "aver preso" intendo tu/voi come Nord,non come ideologia politica.
Al di la' delle differenze morfologiche e climatiche,della distanza dai mercati europei,delle responsabilita' governative locali che il Sud certamente ha a suo carico, la politica post unitaria non aiuto' certamente a risanare il divario creatosi con l'unificazione,vedi aumento dei dazi su grano e beni industriali,trasferimento di notevoli mezzi finanziari,prelievi fiscali,ecc,ecc.
Il problema e' che viviamo tuttora in un Italia sovietica di regime bolscevico,ma la gente non lo sa,ha.
saluti,
silvia
silvia
Quello che deve andarsi a rivedere qualche contenuto sei TU.
silvia
Io,o noi,non ho/abbiamo mai prelevato niente,non c'è mai stata una Italia sovietica.
Comunque credimi,il mio bilancio verso questi scilipoti e molto ma molto ma moltissimo in rosso.
Mo vado a controllare il sismografo.Saluti.
Arkanzo.
Ammetto di non conoscere la posizione del Pci sui Khmer Rossi ma mi risulta difficile credere che li appoggiasse.Non lo dico per difendere qualcuno ma in base ad un ragionamento molto semplice.
I Khmer accusavano l'Urss di revisionismo sulla scia dei loro alleati e protettori cinesi,il Pci al contrario criticava il Pcus con argomentazioni tipicamente occidentalli,a maggior ragione Napolitano che era un migliorista,vale a dire una specie di socialdemocratico sotto mentite spoglie.
Chi muoveva certe critiche a Breznev non poteva appoggiare Pol Pot.
Se invece le tue fonti si riferiscono ad una solidarietà al popolo cambogiano vittima dei bombardamenti indiscriminati dell'Us air force allora può essere che ci sia stata,e mi auguro che ci sia stata,ma presentarla come appoggio politico a Pol Pot è mistificazione da propagandisti di grana grossa.
Ti consiglio di cambiare fonti o quanto meno di diversificarle.
Si sa perchè Santorto fa queste trasmissioni. Castelli ha fatto benissimo ad andarsene.
silvia