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sono antifascista,anticapitalista,odio qualsiasi forma di razzismo, non sopporto le dottrine religiose!
A riguardo dei zingari:faccio una premessa in Italia negli anni Cinquanta i giudici minorili svizzeri avevano aperto un dibattito sull'alto numero di reati compiuti da minori italiani "Ci si chiese allora,se non vi fosse una propensione culturale della popolazione italiana al furto. Un'idea avvalorata da molta letteratura europea." Il dibattito si spense appena la popolazione italiana acquisì un migliore status sociale, aprendo negozi e ristoranti e i reati diminuirono, ma gli stessi sospetti si appuntarono sui nuovi venuti, portoghesi,poi slavi, infine turchi.
Non sappiamo se i romeni,rom e non , arriveranno a migliorare il loro status sociale,che oggi è molto marginale,o se,come si ventila,saranno cacciati prima. In quest'ultima ipotesi,non ci resta da chiederci chi saranno i loro successori.
Possiamo dire che i diritti dell'uomo e del cittadino e perciò anche dei rom,e i diritti che spettano ad essi , sono stati violati già più volte in Italia. Tra il 2007 e il 2008, a Roma e a Milano, e,temo, anche in altre civilissime città italiane, sono state messe in azione le ruspe per distruggere i campi dei rom. A Milano i nomadi dopo lo sgombero del campo della Bovisasca, sono stati inseguiti e dispersi, e così temo in altre città. Se non fosse stato per le proteste dei centri sociali,e per le notizie di alcuni quotidiani, la notizia non sarebbe uscita!!
Saremo quindi noi,italiani europei del XXI secolo i primi a perseguire un popolo che vive tra di noi da almeno sei secoli?
Certo, i primi no del nuovo secolo, non i primi in assoluto, visto che la Germania nazista, nel 1933, li ha privati di tutti i diritti, poi li ha avviati ai forni crematori!
Rom, nella lingua indoeuropea degli zingari, vuol dire "uomo". Ricordate le parole di Primo Levi? "Se questo è un uomo.."
Il progetto politico della destra berlusconiana programma la distruzione completa del sistema universitario pubblico. Tagli ai finanziamenti, riduzione ad un quinto del già basso rapporto tra pensionati e nuove assunzioni, abolizione del valore legale del titolo di studio, aumento dei corsi di laurea a numero chiuso, costruzione di università di èlite. Di fronte ad un taglio di finanziamenti di 1500 milioni di euro in cinque anni il consiglio del governo è quello di trasformare le università pubbliche in fondazioni di diritto privato, consegnando il sistema universitario italiano nelle mani dei privati: si tratta di un attacco senza precedenti al carattere pubblico, libero, egualitario delluniversità italiana, un vero e proprio progetto di smantellamento delluniversità pubblica.
Di fronte ad una simile emergenza democratica è più che mai urgente e necessario opporsi e lottare, affinché la legge 133 della Ministra Gelmini venga ritirata.
Voglio una università che selezioni in base al merito e non in base alle possibilità economiche di partenza di studenti e studentesse
Per tutto questo servono risorse e non tagli. Finanziare il diritto al sapere, alla formazione ed alla ricerca non significa spendere soldi, significa investirli per garantire un futuro di qualità al nostro paese. Per realizzare tutto questo le risorse ci sono: basta tagliare radicalmente la crescente spesa per armamenti, il recupero di milioni di euro che ogni anno sono regalati alla chiese cattolica attraverso lotto per mille, il blocco di progetti inutili e dannosi come il ponte sullo stretto di Messina o la tav.
BASTA!!non se ne può più!!compagni uniamoci,combattiamo,ribelliamoci..contro questi infami,delinquenti ,che ci vogliono servi,ignoranti!!!se ci deve essere un potere quel potere deve essere nostro di tutti,del popolo,non dei quei quattro balordi,che sfruttano l'ignoranza delle persone per essere più padroni!!...uniamoci per costruire un paese migliore,fondato veramente sul lavoro,sull'antifascismo e sulla democrazia