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Oct 25, 2008
"..Il ragazzo portava il cuore nella tasca sinistra dei jeans.La mente nella tasca destra della giacca.
La ragazza,che aveva una tasca sola dietro,sul sedere,portava il cuore e la mente insieme.
Il ragazzo prendeva lautobus.La ragazza andava in bicicletta.Lautobus partì,curvò,frenò poi ripartì di scatto.Il ragazzo perse i libri,raccolse i libri,si aggrappò al passamano,schiacciò i piedi ad una signora e quando arrivò alla sua fermata scese dallautobus.
Si accorse in classe di aver perso il cuore o glielo avevano rubato nellautobusforse la signora dei piedi.
La ragazza arrivava tutti i giorni in bicicletta col suo bel cuore e la sua bella mente chiusi dentro alla tasca.Una tasca sola,piccola ma sicura.La ragazza non perdeva niente.Non perdeva niente ma faceva casino:non sapeva mai bene se Leopardi le piaceva per litaliano o per la solitudine,non sapeva se il ragazzo dellautobus le piaceva per quello che le diceva o per il modo in cui lo diceva.Non sapeva se erano le mani,gli occhi o la voce.Non sapeva se era il modo in cui vedeva il mondo piccolo e grande che stava intorno.La ragazza faceva un gran casino perché aveva una tasca sola ma in fondo quel casino le piaceva davvero.Voleva essere così,non avrebbe mai cambiato una tasca con due.
Il giorno in cui il ragazzo dellautobus perse il cuore,la ragazza non se ne accorse subito.Se ne accorse dopoIl ragazzo incominciò a non guardare più negli occhi i suoi amici e anche quando parlava con lei guardava lontano Si mise ad imparare a memoria la storia,sapeva tutte le date delle battaglie a memoria ma non capiva,si capiva che non capiva.Per esempio perché gli uomini si amano e si odiano.Sapeva le date a memoria ma non si preoccupava tanto del resto perché-pensava-in fondo è la mente che conta.In fondo nella vita del cuore si può anche fare a meno.
Quando la ragazza capì che quel ragazzo che sapeva parlare così bene e accarezzare il viso così bene,che le piaceva così tanto aveva perso il cuore,non si scompose.Si emozionò come al solito e subito dopo pensò che avrebbe potuto aiutarlo e subito dopo pianse e subito dopo rise.Sapeva benissimo cosa fare del ragazzo dellautobus e non lo sapeva per niente allo stesso tempo.Il cuore le batteva forte e la testa ancora più forte le diceva cose.Ma il ragazzo non le parlava più guardandola negli occhi,parlava solo di sé,dei suoi programmi,del suo essere ormai adulto,cambiato..tutto cambia nella vita e lui si è adeguato.
La ragazza a poco a poco si accorse che le emozioni nei confronti del ragazzo stavano cambiando.Non era più tanto interessante quel che diceva né come lo diceva poiché un ragazzo che quando ti parla tiene le braccia conserte non è poi così tanto emozionante.
Un giorno,proprio durante lora di storia dellarte,mentre il ragazzo sfogliava distrattamente il libro ripassando gli stili,le correnti,la ragazza si fermò e entrò con tutta sé stessa dentro ad un quadro di Mirò.Prima piano,cercando di ricordare a quale periodo apparteneva,che tecniche aveva usato,quale museo avrebbe dovuto andare a visitare per trovare tanti quadri così.. Poi sempre più con tutta sé stessa dentro a quei colori,a nuotare dal giallo,al rosso,al blu fino a sparire dentro a quel piccolissimo grande puntino nero.
Vieni!Le veniva voglia di gridare al ragazzo!Vieni!Ti do unultima occasione.
Il cuore le batteva forte,così forte che le parole di lui-astratto,Picasso,periodo rosa,millenovecentoerotti,oggi costerebbe miliardi- diventavano sempre più sfumate.
La ragazza stava accorgendosi che lo avrebbe perso per sempre.
La ragazza aprì meglio gli occhi. È lultima occasione,pensò..e si tuffò ancora più dentro quel buio pieno di colori.
Fu lì che trovò il cuore del ragazzo.E glielo restituì,con semplicità.Un po pensando,un po sospirando,un po analizzando un po piangendo,un po ridendo.
Il ragazzo tornò a parlare di tutto guardandola negli occhi e accarezzandole il viso.La ragazza tornò a vivere con lui le sue giornate e a pensare che bello!che intelligente!che bravo!che sensibile!
Chissà comera finito là quel cuore perso sullautobus.
O forse quel cuore non fu mai ritrovato e fu la ragazza un po soffrendo,un po vivendo a regalargliene un pezzo del suo.."
La ragazza,che aveva una tasca sola dietro,sul sedere,portava il cuore e la mente insieme.
Il ragazzo prendeva lautobus.La ragazza andava in bicicletta.Lautobus partì,curvò,frenò poi ripartì di scatto.Il ragazzo perse i libri,raccolse i libri,si aggrappò al passamano,schiacciò i piedi ad una signora e quando arrivò alla sua fermata scese dallautobus.
Si accorse in classe di aver perso il cuore o glielo avevano rubato nellautobusforse la signora dei piedi.
La ragazza arrivava tutti i giorni in bicicletta col suo bel cuore e la sua bella mente chiusi dentro alla tasca.Una tasca sola,piccola ma sicura.La ragazza non perdeva niente.Non perdeva niente ma faceva casino:non sapeva mai bene se Leopardi le piaceva per litaliano o per la solitudine,non sapeva se il ragazzo dellautobus le piaceva per quello che le diceva o per il modo in cui lo diceva.Non sapeva se erano le mani,gli occhi o la voce.Non sapeva se era il modo in cui vedeva il mondo piccolo e grande che stava intorno.La ragazza faceva un gran casino perché aveva una tasca sola ma in fondo quel casino le piaceva davvero.Voleva essere così,non avrebbe mai cambiato una tasca con due.
Il giorno in cui il ragazzo dellautobus perse il cuore,la ragazza non se ne accorse subito.Se ne accorse dopoIl ragazzo incominciò a non guardare più negli occhi i suoi amici e anche quando parlava con lei guardava lontano Si mise ad imparare a memoria la storia,sapeva tutte le date delle battaglie a memoria ma non capiva,si capiva che non capiva.Per esempio perché gli uomini si amano e si odiano.Sapeva le date a memoria ma non si preoccupava tanto del resto perché-pensava-in fondo è la mente che conta.In fondo nella vita del cuore si può anche fare a meno.
Quando la ragazza capì che quel ragazzo che sapeva parlare così bene e accarezzare il viso così bene,che le piaceva così tanto aveva perso il cuore,non si scompose.Si emozionò come al solito e subito dopo pensò che avrebbe potuto aiutarlo e subito dopo pianse e subito dopo rise.Sapeva benissimo cosa fare del ragazzo dellautobus e non lo sapeva per niente allo stesso tempo.Il cuore le batteva forte e la testa ancora più forte le diceva cose.Ma il ragazzo non le parlava più guardandola negli occhi,parlava solo di sé,dei suoi programmi,del suo essere ormai adulto,cambiato..tutto cambia nella vita e lui si è adeguato.
La ragazza a poco a poco si accorse che le emozioni nei confronti del ragazzo stavano cambiando.Non era più tanto interessante quel che diceva né come lo diceva poiché un ragazzo che quando ti parla tiene le braccia conserte non è poi così tanto emozionante.
Un giorno,proprio durante lora di storia dellarte,mentre il ragazzo sfogliava distrattamente il libro ripassando gli stili,le correnti,la ragazza si fermò e entrò con tutta sé stessa dentro ad un quadro di Mirò.Prima piano,cercando di ricordare a quale periodo apparteneva,che tecniche aveva usato,quale museo avrebbe dovuto andare a visitare per trovare tanti quadri così.. Poi sempre più con tutta sé stessa dentro a quei colori,a nuotare dal giallo,al rosso,al blu fino a sparire dentro a quel piccolissimo grande puntino nero.
Vieni!Le veniva voglia di gridare al ragazzo!Vieni!Ti do unultima occasione.
Il cuore le batteva forte,così forte che le parole di lui-astratto,Picasso,periodo rosa,millenovecentoerotti,oggi costerebbe miliardi- diventavano sempre più sfumate.
La ragazza stava accorgendosi che lo avrebbe perso per sempre.
La ragazza aprì meglio gli occhi. È lultima occasione,pensò..e si tuffò ancora più dentro quel buio pieno di colori.
Fu lì che trovò il cuore del ragazzo.E glielo restituì,con semplicità.Un po pensando,un po sospirando,un po analizzando un po piangendo,un po ridendo.
Il ragazzo tornò a parlare di tutto guardandola negli occhi e accarezzandole il viso.La ragazza tornò a vivere con lui le sue giornate e a pensare che bello!che intelligente!che bravo!che sensibile!
Chissà comera finito là quel cuore perso sullautobus.
O forse quel cuore non fu mai ritrovato e fu la ragazza un po soffrendo,un po vivendo a regalargliene un pezzo del suo.."
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Official Music Video. The Tenth Video Of Garbage & Fifth From Version 2.0 (C) 1999 Interscope Records Rock
Director: Stéphane Sednaoui |
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un bacione!!!
Fabbi