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Alan
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Apr 3, 2007
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About Me:
Anselme Bellegarrigue
Credi davvero che il problema siano i tiranni? Ti sbagli. Sono gli schiavi. Dove nessuno ubbidisce, nessuno comanda.
Anselme Bellegarrigue
Militarizing a civilian is easier than civilizing a military man
Anonymous graffito
E' più facile militarizzare un civile che civilizzare un militare
Scritta muraria anonima
The press is so powerful in its image-making role, it can make a criminal look like he's the victim and make the victim look like he's the criminal. If you aren't careful, the newspapers will have you hating the people who are being oppressed and loving the people who are doing the oppressing.
Malcolm X
La stampa sa come costruire le immagini e il suo potere è così grande da far passare la vittima per carnefice e il carnefice per vittima. Se non stai attento, i giornalisti ti faranno odiare gli oppressi ed amare gli oppressori.
Malcolm X
A moon ray is ripping the dress of the night.
Drink some wine, for you will not get again similar [moments.
Live joyful and be aware that many moonlights
on the Earth one by one will shine again.
Omar Khayyam
La luna col suo raggio ha strappato la veste alla [notte.
Bevi del vino, perché un attimo simile a questo non è [dato.
Vivi gioioso e sappi che molti chiari di luna
sulla terra a uno a uno torneranno a brillare.
Omar Khayyam
"That humanity was expelled from the Garden of Eden does not mean that we must turn an antagonistic face toward nature; rather, it is a metaphor for a new, eminently ecological function: the need to create more fecund gardens than Eden itself.
... The Commune composed of many small communes seems to contain the best features of the polis, without the ethnic parochialism and political exclusivity that contributed so significantly to its decline. Such larger or composite Communes networked confederally through ecosystems, bioregions, and biomes, must be artistically tailored to their natural surroundings. We can envision that their squares will be interlaced by streams, their places of assembly surrounded by groves, their physical contours respected and tastefully landscaped, their soils nurtured caringly to foster plant variety for ourselves, our domestic animals, and wherever possible the wildlife they may support on their fringes. We can hope that the Communes would aspire to live with, nourish, and feed upon the life-forms that indigenously belong to the ecosystem in which they are integrated.
Decentralized and scaled to human dimensions, such ecocommunities would obey nature's "law of return" by recycling their organic wastes into composted nutriment for gardens and such materials as they can rescue for their crafts and industries. We can expect that they would subtly integrate solar, wind, hydraulic, and methane-producing installations into a highly variegated pattern for producing power. Agriculture, aquaculture, stockraising, and hunting would be regarded as crafts _ an orientation that we hope would be extended as much as possible to the fabrication of use-values of nearly all kinds. The need to mass-produce goods in highly mechanized insallations would be vastly diminished by the communities' overwhelming emphasis on quality and permanence. Vehicles, clothings, furnishings, utensils would often become heirlooms to be handed down from generation to generation rather than discardable items that are quickly sacrificed to the gods of obsolescence. The past would always live in the present as the treasured arts and works of generation gone by.
We could expect that work, more craftlike than industrial, would be as readily rotated as positions of public responsibility; that members of the communities would be disposed to deal with one another in face-to-face relationships rather than by electronic means. In a world where the fetishization of needs would give way to the freedom to choose needs, quantity to quality, mean-spirited egotism to generosity, and indifference to love, we might reasonably expect that industrialization would be seen as an insult to human physiological rhythms and that physically onerous tasks would be reworked into collective enterprises more festive than laborious in nature".
From "The ecology of freedom" by Murray Bookchin
Country:
Italy
Interests:
writing novels and poems, drawing satirical cartoons, cooking and making up new recipes, conversing, singing, playing chess, discover any kind of newness. I love nature, animals and people _ ITALIANO _ Scrivere romanzi e poesie, disegnare vignette satiriche, cucinare e inventare nuove ricette, conversare, cantare, giocare a scacchi, scoprire novità di ogni genere. Amo la natura, gli animali e la gente
Movies:
Sweet Movie, Land and Freedom, Raining Stones, Bread and Roses, Ladybird, Ladybird, My Name is Joe, Sweet Sixteen, A Clockwork Orange, Paths of Glory, Sacco e Vanzetti, Apocalypse Now, Repentance, Before the Rain, Underground, Time of the Gypsies, The Wind will Curry us, Drifting Clouds, One Flew over the Cuckoo's Nest, Hair, It's a Wonderful Life, All about my Mother, The Closet, The Seventh Seal, The Discreet Charm of the Bourgeoisie, Zero for Conduct, L'Atalante, The Wild Child, The Boy with Green Hair, M.A.S.H., The Blue Angel _ ITALIANO _ Film dolce, Terra e libertà, Piovono pietre, Bread and Roses, Ladybird, Ladybird, My name is Joe, Sweet Sixteen, Arancia Meccanica, Orizzonti di gloria, Sacco e Vanzetti, Apocalypse Now, Pentimento, Prima della pioggia, Underground, Il tempo dei gitani, Il vento ci porterà via, Nuvole in viaggio, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Hair, La vita è meravigliosa, Tutto su mia madre, L'apparenza inganna, Il settimo sigillo, Il fascino discreto della borghesia, Zero in condotta, L'Atalante, Il ragazzo selvaggio, Il ragazzo dai capelli verdi, M.A.S.H., L'angelo azzurro
Music:
almost all genres, especially folk _ ITALIANO _ Quasi ogni genere. Adoro il folk.------------------------------------------------------------------"Che l'umanità sia stata cacciata dal Paradiso Terrestre non significa che si debba guardare alla natura con corrucciato antagonismo; può essere semmai una metafora per una nuova funzione eminentemente ecologica: creare giardini più fecondi dello stesso giardino dell'Eden.... La Comune composta da numerose piccole comunità presenta i migliori tratti della polis senza quel campanilismo etnico e quell'esclusivismo politico che tanto contribuirono al suo declino. Queste grandi e variegate Comuni, collegate tra loro in una rete confederale che copre ecosistemi e bioregioni, devono essere artisticamente tagliate su misura dei loro contorni naturali. Possiamo immaginarcene le piazze ruscellanti d'acque limpide, i boschetti a corona dei luoghi assembleari, i contorni fisici modellati con gusto e rispetto paesaggistico, il suolo sollecitamente curato perché nutra una gran varietà di piante per gli esseri umani, per gli animali domestici e, ovunque sia possibile, anche per gli animali selvatici che vi possono vivere ai margini. Possiamo sperare che le Comuni aspirerebbero a convivere con le forme di vita indigene tipiche degli ecosistemi in cui si sono integrate, alimentandosene e nutrendole. Decentralizzate e riportate a dimensioni umane, tali ecocomunità obbedirebbero alla "legge del contraccambio" della natura, riciclando i loro rifiuti organici in compost per concimare il terreno, e tutti quei materiali che è possibile recuperare e riutilizzare per i loro mestieri artigianali ed industriali. Esse prevedibilmente integrerebbero oculatamente impianti solari, eolici, idraulici e per la produzione di bio-gas in un variegato modello energetico. L'agricoltura, l'acquacoltura, l'allevamento e la caccia sarebbero considerati mestieri artigianali ed un analogo approccio sarebbe riservato a quanti più possibili processi di produzione di valori d'uso d'ogni genere. Si ridurrebbe notevolmente il bisogno di ricorrere alla produzione di massa in impianti altamente meccanizzati, grazie all'importanza attribuita dalle comunità alla qualità e alla durata dei beni prodotti. I veicoli, gli abiti, i mobili, gli utensili diventerebbero un retaggio da passare di generazione in generazione e non, come ora, oggetti da buttare via presto, sacrificandoli agli dei dell'obsolescenza. Il passato così vivrebbe sempre nel presente, come arte e lavoro delle generazioni precedenti.Prevedibilmente vi sarà una rotazione nelle attività lavorative così come nei ruoli di pubblica responsabilità, ed i membri delle comunità saranno più disposti a stabilire relazioni dirette che non relazioni mediate dai congegni elettronici. In un mondo in cui la feticizzazione dei bisogni avrà lasciato il posto alla libertà di scegliere i bisogni, la quantità alla qualità, il meschino egoismo alla generosità e l'indifferenza all'amore, ci si può ragionevolmente attendere che l'industrializzazione sarebbe vista come un insulto ai ritmi fisiologici umani e che i compiti fisicamente onerosi sarebbero trasformati in imprese collettive di natura più festosa che lavorativa". --------------------------------------------------- Da "L'ecologia della libertà" di Murray Bookchin
Books:
The Victims (Hugo), The Catcher in the Rye (Salinger), Things Fall apart (Chinua Achebe), Gli Spiriti non Dimenticano: a Biography of Crazy Horse (Zucconi), Pereira Declares: a Testimony (Tabucchi), Narcissus and Goldmund (Hesse), Hell (Dante), Homage to Catalonia (Orwell), The Ecology of Freedom (Bookchin), Farenheit 451 (Bradbury), Il resto di Niente: a Biography of Eleonora de Fonseca Pimentel (Striano), Lord Jim (Conrad), Zeno's Conscience (Svevo), The Brothers Karamazov (Dostoevsky), One Thousand and one Nights, Tieta do Agreste (Amado), Antigone (Sophocles), Nausea (Sartre), Canto General (Neruda), An Unfinished Song: The Life of Vìctor Jara (Joan Jara), A Madman's Diary (Lu Xun), Globalization from Below (Brecher and Costello), The Tao of Physics and The Turning Point (Capra), Statism and Anarchy (Bakunin), Fremde Feinde: der Fall Sacco und Vanzetti (Ortner), Catch 22 (Heller), The Old Man who Read Love Stories (Sepùlveda), The Pragmatics of Human Communication (Watzlawick et al.), Une Fièvre impossible à négocier (Lola Lafon) _ ITALIANO _ I miserabili (Hugo), Il giovane Holden (Salinger), Il crollo (Chinua Achebe), Gli spiriti non dimenticano (Zucconi), Sostiene Pereira (Tabucchi), Narciso e Boccadoro (Hesse), Inferno (Dante), Omaggio alla Catalogna (Orwell), L'ecologia della libertà (Bookchin), Farenheit 451(Bradbury), Il resto di niente (Striano), Lord Jim (Conrad), La coscienza di Zeno (Svevo), I fratelli Karamazov (Dostoevskij), Le mille e una notte, Vita e miracoli di Tieta d'Agreste (Amado), Antigone (Sofocle), La nausea (Sartre), Canto general (Nuruda), Vìctor Jara: una canzone infinita (Joan Jara), Diario di un pazzo (Lu Xun), Contro il Capitale globale (Brecher e Costello), Il Tao della fisica ed Il punto di svolta (Fritjof Capra), Stato e anarchia (Bakunin), Sacco e Vanzetti (Helmut Ortner), Comma 22 (Heller), Il vecchio che leggeva romanzi d'amore (Sepùlveda), Pragmatica della comunicazione umana (Watzlawick ed altri), Resterò in piedi e non avrò paura (Lola Lafon)
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In GRECIA, la polizia continua ad usare metodi brutali. Chi vuole e può aiuti chi è solo. Copi e incolli sul suo canale i NUMERI DI TELEFONO PER L'ASSISTENZA LEGALE. Grazie. Se avete problemi con la lingua greca contattate Flavia - canale fflAviaNOnwo o poppiss@live.it . Tηλέφωνα καταγγελιών - Telefoni denunce: 6972718536 - 6972799025 -- 6976395658
Un caro abbraccio.
dd
ebbene si eritu o meglio sei tu!
ti dice niente un letto nero con parentesi di rosso vivo? rosso fuoco direi.
siamo la terra dove nasciamo, puoi essere daccordo o meno ma io la penso così. sono da sempre i miei colori preferiti..... i colori della nostra terra, livrea nera sopra un magma di rosso vivo.
il tuo caffè mi è mancato, in quanto a l'aria della nostra Napoli, ci sarebbe da aprire un dibattito e giungeremo di sicuro ad alcune conclusioni a dir poco scontate.
ma.. visto che è sabato , vorrei godermi questa giornata in modo leggero (non banale)... ti dico GRAZIE per il passaggio ed il caffè.
adesso tra quanti mesi ripasserai? :-)
buon fine settimana Alan... e ben ritrovato.
Debby