...e ad un tratto l'amore scoppiò dappertutto
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Aug 15, 2011
► BIOGRAFIA BREVE
Fabrizio Cristiano De André nasce a Genova Pegli, in Via De Nicolai, il 18 febbraio 1940.
Dopo aver trascorso gli anni della guerra in campagna a Revignano d'Asti, la famiglia De André fa ritorno a Genova, in Via Trieste numero13.
Fabrizio studia al liceo "Cristoforo Colombo" e dopo il diploma si iscrive all'università, frequentando con poca convinzione prima medicina e lettere, poi giurisprudenza, dove supera diciotto esami senza arrivare però alla laurea.
La sua è una normale gioventù da figlio di agiata famiglia della buona borghesia: la scuola, tre mesi di villeggiatura al mare, variegate letture nella biblioteca di casa, ma anche lunghe serate trascorse con Paolo Villaggio, Luigi Tenco, Gino Paoli e il poeta Remo Borzini a parlare di letteratura, di poesia e di cantautori francesi.
A sedici anni compra la sua prima chitarra e il primo amplificatore e si mette a suonare jazz con un gruppo guidato dal pianista Mario De Santis, nel quale capita spesso Luigi Tenco col suo sax tenore; De André si ispira alle sonorità e allo stile del chitarrista americano Jim Hall, suo idolo.
I successivi passi nella musica li muove cantando e suonando in una formazione country e western che si chiama The Crazy Cowboy and Sheriff One, con cui si esibisce nelle feste studentesche.
Nello stesso periodo butta giù le sue prime composizioni, canzoni strane e crude che parlano di suicidi, puttane, drogati e impiccati.
Nel 1958 incide il suo primo 45 giri, "Nuvole barocche", passato praticamente inosservato (ma rilanciato sul mercato nel 1969).
Si sposa a ventidue anni con Erica Rignon (detta Puny) e diventa padre di Cristiano a meno di ventitre.
In quel periodo alterna ancora l'hobby della musica ad un impiego negli istituti privati del padre (che aveva a Genova un paio di scuole per ragionieri, periti e geometri).
Il suo primo grande successo è La canzone di Marinella, brano che viene interpretato da Mina nel 1965 diventando subito un best seller.
Nel 1967 esce il suo primo album, "Volume I". Nel 1976 dopo aver incontrato la cantante Dori Grezzi, sua compagna da allora e da cui ha avuto la figlia Luisa Vittoria (Luvi), acquista un'azienda agricola in Sardegna, nella zona di Tempio Pausiana.
Il 28 agosto 1979 viene sequestrato insieme a Dori Grezzi e per quattro mesi la coppia rimane prigioniera sulle montagne sarde.
Fin dalle sue prime incisioni De André si è imposto come il cantautore italiano che più di ogni altro si è accostato al genere musicale di grandi autori come Jacques Brel, Leonard Cohen e Bob Dylan; è stato il primo in Italia a dare alla canzone contenuti nuovi rispetto a quelli tradizionali, dimostrando che attraverso la canzone si potevano anche raccontare storie fino a quel momento riservate agli scrittori o ai poeti.
Alla sua attività di autore e interprete ha affiancato quella di traduttore dei testi di Georges Brassens, Dylan e Cohen.
Mentre i suoi album continuavano a uscire, De André si rifiutava di fare televisione e di esibirsi in pubblico.
Il suo primo concerto lo ha tenuto il 18 marzo 1975 alla Bussola di Focette, affiancato dai New Tolls.
Da allora le sue esibizioni dal vivo sono state comunque rare.
Nell'estate 1998, durante la tournée del suo ultimo album "Anime salve", gli fu diagnosticato un carcinoma polmonare che lo portò a interrompere i concerti.
La notte dell'11 gennaio 1999, alle ore 02:15, Fabrizio De André morì all'Istituto dei tumori di Milano, dove era stato ricoverato con l'aggravarsi della malattia.
I suoi funerali si svolsero nella Basilica di Santa Maria Assunta in Carignano a Genova il 13 gennaio: al dolore della famiglia partecipò una folla di oltre diecimila persone, in cui trovarono posto estimatori, amici ed esponenti dello spettacolo, della politica e della cultura.
Dopo la cremazione, avvenuta il giorno seguente alla cerimonia funebre, venne sepolto nella tomba di famiglia nel cimitero di Staglieno accanto al fratello Mauro, al padre Giuseppe e alla madre Luisa Amerio.

►DISCOGRAFIA
Fare la discografia di Fabrizio De André è complesso, in quanto all'inizio della sua carriera ha cambiato diverse case discografiche. Certe sue canzoni sono quindi state incise da Fabrizio diverse volte e pubblicate più volte in "combinazioni" diverse. Altre, come "Titti" solo su 45 giri e riprese su CD solo recentemente.

●1967 - Volume I
●1968 - Tutti morimmo a stento
●1968 - Volume III
●1969 - Nuvole barocche
●1970 - La buona novella
●1971 - Non al denaro, non all'amore né al cielo
●1973 - Storia di un impiegato
●1974 - Canzoni
●1975 - Volume 8
●1978 - Rimini
●1981 - Fabrizio De André (Indiano)
●1984 - Crêuza de mä
●1990 - Le nuvole
●1996 - Anime salve
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