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Marco Travaglio, giornalista scomodo, è co-fondatore, editorialista e vicedirettore de Il Fatto Quotidiano; inizia la sua attività con Indro Montan...
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Marco Travaglio, giornalista scomodo, è co-fondatore, editorialista e vicedirettore de Il Fatto Quotidiano; inizia la sua attività con Indro Montanelli lavorando a il Giornale dal 1987 al 1992; quando Montanelli lascia il quotidiano che aveva fondato, lo segue nella breve esperienza de La Voce, dal marzo 1994 all'aprile 1995; ha collaborato con la Repubblica, L'Espresso, Micromega e l'Unità. GUARDA TUTTI I VIDEO DI CHE TEMPO CHE FA SU http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/...
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Tango & Cash è un film del 1989 diretto da Andrej Končalovskij
Due agenti di polizia, l'ordinato e metodico Raymond "Ray" Tango (Sylve...
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Tango & Cash è un film del 1989 diretto da Andrej Končalovskij
Due agenti di polizia, l'ordinato e metodico Raymond "Ray" Tango (Sylvester Stallone) e il più disordinato ma non meno micidiale Gabriel "Gabe" Cash (Kurt Russell), con le loro operazioni mantengono l'ordine a Los Angeles mettendo a segno una lunga serie di colpi ai danni della criminalità organizzata e del traffico di droga. Il potente boss Perret (Jack Palance), stanco dei continui affari milionari mandati all'aria dai due agenti (che tra l'altro sono rivali tra loro e non si sopportano) escogita con i suoi alleati Quan (James Hong) e Lopez (Marc Alaimo) un diabolico piano per eliminarli entrambi dalla circolazione, dopo averne inoltre infangato il prestigio per evitare di creare due martiri e scongiurare la reazione della polizia. Dopo averli incastrati nell'omicidio di un agente federale grazie a alcune indicazioni false e all'impiego di alcune prove create ad arte (la pistola di Cash, precedentemente rubata, usata come arma del delitto, e un nastro montato da un tecnico corrotto contenente una finta conversazione tra i due poliziotti e il federale che culmina nel "delitto") e averli visti condannare a 18 mesi di prigione per patteggiamento, Perret li fa dirottare dal previsto carcere federale di minima sicurezza in un penitenziario di massima sicurezza, pieno zeppo di banditi messi al fresco proprio dai due agenti. Naturalmente i detenuti tentano in tutti i modi di vendicarsi dei due poliziotti, sotto gli occhi dello stesso Perret e del suo "braccio armato", il grosso Requin. Grazie all'aiuto del direttore del carcere, Matt Sokowski (Phil Rubenstein), a suo tempo ex-mentore di Cash, i due poliziotti scampano a una possibile uccisione per folgorazione e ottengono una via di fuga. Inizialmente solo Gabe cerca di approfittarne, ma quando questi (scoperto il cadavere sgozzato di Sokowski) viene accerchiato dai secondini, Tango arriva in suo soccorso. I due agenti fuggono saltando dagli spalti sui fili che conducono l'elettricità alla prigione, non prima di avere abbattuto, spedendolo contro un generatore di corrente, un detenuto (del quale non viene mai indicato il nome) particolarmente feroce intenzionato a ucciderli. Tornati liberi i nostri, che essendo ovviamente ricercati vengono "coperti" dal capo di Tango, smantellano progressivamente la rete di falsi testimoni che li aveva spediti in prigione, e quindi portano al volante di una poderosa jeep da combattimento il loro attacco al quartier generale di Perret, che nel frattempo ha catturato la sorella di Tango, la bella Kate della quale si è tra l'altro invaghito Cash. Dopo una spettacolare battaglia Perret viene ucciso come pure i suoi scagnozzi e il suo quartier generale salta in aria. Tango e Cash vengono così assolti e reintegrati in servizio da eroi, e non più rivali tra loro.
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siamo all'inizio del XX secolo, in Austria. Eisenheim è un adolescente innamorato (e ricambiato) della bella Sophie: la ragazza però, è promessa sp...
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siamo all'inizio del XX secolo, in Austria. Eisenheim è un adolescente innamorato (e ricambiato) della bella Sophie: la ragazza però, è promessa sposa del Principe Leopoldo, erede al trono. I due sono costretti a separarsi ed Eisenheim scompare dalla circolazione. Quindici anni dopo, il ragazzo è cresciuto e strega Vienna con spettacoli nei quali mette in mostra le sue incredibili doti di illusionista: una sera incontra Sophie, e l'amore si riaccende, ma il Principe Leopoldo, aiutato dall'Ispettore Generale Uhl, capo della Polizia, fa di tutto per stroncare una volta per tutte la relazione... The Illusionist è la storia di un triangolo sentimentale: alla magia dell'amore, si aggiungono gli stupefacenti incantesimi di Eisenheim, padrone del palcoscenico e dell'arte dell'illusione. Neil Burger, il regista, è bravo a raccontare la storia con stile asciutto e a rappresentare una Vienna credibile e vivace, grazie all'eccellente fotografia di Dick Pope. Le uniche perplessità riguardano un plot forse troppo convenzionale, vista la materia trattata, e a cui manca, pur essendo di fatto presente ma troppo prevedibile, un valido colpo di scena finale. La sceneggiatura si concentra sulla storia d'amore e sull'evoluzione dei personaggi, mentre restano appena accennati temi che forse avrebbero meritato un maggiore approfondimento come il contrasto fra scienza e magia e tra raziocinio e immaginazione. Nel cast brillano l'ambiguo Paul Giamatti e la bella Jessica Biel, mentre a sembrare un po' spaesato e fuori parte è proprio Edward Norton, la cui performance è valida, ma lontana dai suoi (altissimi) standard, quasi che l'attore fosse soverchiato dalla magia del personaggio che interpreta. Menzione speciale invece, per l'eccezionale score di Philip Glass, musicista ricercato e minimalista, che colpisce orecchie e cuore dello spettatore, con melodie capaci di avvolgere il film in un'aura magica. Grazie anche a questo fondamentale contributo, The Illusionist, offre numerosi momenti emozionanti, appassionanti, e una sequenza, quella dello spettacolo con "l'albero di arance ", da iscriversi direttamente nella storia del cinema.
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by gasrama
SALUDOSS