"Nella mia testa un sentiero di sassi porta all'uccello morto. Seppelliscimi, mi chiede, e negli angoli delle sue membra spezzate i rimproveri si muovono come vermi. Avrei bisogno di terra. Terra nera e pesante. Una pala. Non ho che occhi. Due occhi velati e tristi che si inzuppano in un'acqua glauca. [...]" (Da "Ieri", di Agota Kristof)
"Nella mia testa un sentiero di sassi porta all'uccello morto. Seppelliscimi, mi chiede, e negli angoli delle sue membra spezzate i rimproveri si muovono come vermi. Avrei bisogno di terra. Terra nera e pesante. Una pala. Non ho che occhi. Due occ...