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Benvenuti nel canale YouTube di SAN PIETRO AVELLANA (IS) - Molise - Italia. Buona visione.
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SAN PIETRO AVELLANA, UN VERO PIACERE!
San Pietro Avellana, A REAL PLEASURE!
A cura dell'UFFICIO COMUNICAZIONE E MARKETING TERRITORIALE del Comune di San Pietro Avellana .
BREVI RIMANDI STORICI SUL PAESE.
Risalendo lungo il crinale che separa il Molise dall'Abruzzo, in una zona fitta di boschi a latifoglie, a destra del fiume Sangro, dove questo taglia una piccola parte del territorio sannitico della provincia dell'Aquila, rivolto ad oriente su un leggero pendio, troviamo San Pietro Avellana, antico borgo facente parte, oggi, della provincia di Isernia, in Molise.
Adagiato a circa 1000 mt. di altitudine, è stato culla di antiche civiltà del passato, più precisamente dei Sanniti, antico e fiero popolo Italico preromano, un gruppo dei quali si insediarono proprio nei luoghi appena citati, in una antica città, crocevia di commercio e cultura, chiamata "Volana".
Numerosi reperti rinvenuti negli ultimi 15 anni grazie agli scavi per la costruzione del metanodotto, fra cui uno scheletro con armatura e spada e la tomba di una fanciulla arredata con suppellettili e vettovaglie varie nonché una strada lastricata con basole di pietra, sono stati datati dagli archeologi proprio risalenti a quell'epoca: 350-450 a.C.
La storia del paese è fortemente legata anche al Monastero benedettino fondato da San Domenico di Sora nell'anno 995 d.C. su invito di Oderisio Conte Borrello, signore di quella terra. Un certo monaco Pietro ne fu il primo abate e da lui prese il nome di San Pietro sia il Monastero sia la terra che presto vi crebbe intorno. Il nome attuale proverrebbe infatti, dopo lunghe diatribe fra studiosi durate decenni, da "Sancti Petri ad Volana", con "Sancti Petri" riferito al Monastero e "ad Volana", cioè presso Volana, riferito all'antica città sannita. Parlavo di diatriba poiché nel corso degli anni si fecero varie ipotesi non tanto su "San Pietro", quanto su "Avellana": si pensava che, anticamente, nel territorio crescessero rigogliose le piante di nocciole, avellane appunto, anche perché erroneamente citate in un antico scritto (erroneamente perché non ci sono le condizioni climatiche adatte e perché venivano descritte come "enormi", proprio il contrario della loro naturale "statura"); si associava, in un'altra ipotesi, il nome "avellana" ad "avellum", dalle lapidi sepolcrali effettivamente rinvenute in una zona ad altissimo interesse archeologico non lontana dal centro abitato, fino ad arrivare alla certezza della città di Volana, non solo grazie agli scavi archeologici, ma anche grazie a nuovi documenti ritrovati nella Abbazia di Montecassino da alcuni studiosi del paese.
SANT'AMICO.
Non possiamo tralasciare, parlando di questo luogo, la figura di un gran santo che visse nell'antico Monastero, la cui chiesa ebbe il titolo di Basilica: Sant'Amico.
Nato in terra di Camerino intorno al 920 d.C. da famiglia nobile, fu avviato fin da giovanissimo a vita monastica. La situazione familiare, però, lo indusse, quando aveva da poco superato i venti anni, a lasciare il monastero per il clero secolare. Ordinato sacerdote, spinse tutti i familiari ad abbracciare la vita monastica. Il padre, i fratelli e poi i nipoti entrarono nel chiostro; la madre, distribuita ai poveri la maggior parte dei beni, si dedicò ad opere pie. Arrivato a San Pietro Avellana appena dopo la fondazione del Monastero da parte di San Domenico, visse una vita di preghiera, di carità, di lavoro, dispensando meravigliosi prodigi ed, infine, da eremita in una stanza del convento antistante la chiesa del paese. Sulla montagna a lui dedicata, ove si recava a far legna per il convento, sorge il Santuario a lui dedicato. Morto a 120 anni con il conforto dei confratelli, fu sepolto secondo il suo ultimo desiderio "in fovea, inquit, extra Basilicam, sicut dignum est" (In una fossa, rispose, fuori dalla Basilica, così come è giusto).
Oggi il suo corpo riposa sotto il bellissimo altare cinquecentesco e la festività cade due volte l'anno: il 3 novembre, dies natalis, e il 16 agosto per gli emigranti.
Completamente raso al suolo ad opera dei tedeschi nell'ultimo conflitto mondiale, San Pietro Avellana conta, oggi, circa 600 abitanti, ha un notevole interesse turistico per via del paesaggio, per la storia e l'archeologia, per il culto di Sant'Amico e, in ultimo, per un prezioso tubero che da circa 25 anni si è "affacciato" sul territorio: il tartufo bianco pregiato.
Maggiori info su: www.comune.sanpietroavellana.is.it
e su www.sanpietroturismo.it
Age
35
Country
Italy
Interests
SAN PIETRO AVELLANA: NATURA, STORIA E TEMPO LIBERO.Da qualunque parte vi si giunga, San Pietro Avellana si presenta al viaggiatore con una natura intensa dove, tra verdi valli e boscosi monti, scorrono superbi fiumi e dove, tra dolci colline e arditi sentieri, ci si imbatte in numerosissimi resti di antichi insediamenti testimonianti che questo territorio è stato abitato fin dai tempi antichi. Ed è proprio in questo concomitante manifestarsi di ambienti, in cui antico e moderno si fondono in un dolce equilibrio, che campagna e centro abitato convivono armoniosamente. E tutto rimanda ad antiche gesta e leggende, a cibi e sapori di un tempo in un crescendo di gusto, bellezza e serenità capace di innalzare l'animo umano a nuovi limiti di consapevolezza. Questo è San Pietro Avellana, un piccolo gioiello naturalistico incastonato nella splendida cornice dell'Appennino centrale che ha il suo punto di forza nella natura incontaminata; centinaia di ettari di boschi dove passeggiare, magari incontrando volpi, scoiattoli e cerbiatti, godere della vista mozzafiato della valle dell'AltoSangro, respirare a pieni polmoni l'aria tersa del mattino e tornarsene a casa con i preziosi doni del sottobosco. Sia che si scelga di incamminarsi sulle tracce dei popoli antichi, sia che si prediliga l'ambiente naturale o che si ricerchi l'arte nel silenzio dell'eremo di Sant'Amico, sia che si prediliga l'itinerario enogastronomico alla scoperta dei prodotti tipici e soprattutto del Tartufo nero e bianco pregiato, San Pietro Avellana accoglierà il turista come un ospite, con la gioia di vivere e la capacità di stare insieme della gente locale. Francesco Lombardi Sindaco di San Pietro Avellana