|
Pimpipiccola favorited a video
(1 month ago)

UNO DI NOI, DA SOLO, NON VALE NULLA MA INSIEME SAPPIAMO QUANTO BASTA PER METTERVI ALL'ANGOLO
Lettera alla Bce dei Draghi Ribelli.
Cara Bce, avrai cer...
more
UNO DI NOI, DA SOLO, NON VALE NULLA MA INSIEME SAPPIAMO QUANTO BASTA PER METTERVI ALL'ANGOLO
Lettera alla Bce dei Draghi Ribelli.
Cara Bce, avrai certamente sentito parlare di noi: siamo i DRAGHI RIBELLI. Siamo studenti, intermittenti, inoccupati, disoccupati, artisti precari, siamo gli elenchi di tutti gli esclusi, siamo gli operai in cassa integrazione, siamo giovani "neet", siamo i migranti, gli abitanti di territori avvelenati e depredati, i clochard, i musicisti da due soldi e gli attori senza stipendio. Siamo tanti, qualcuno dice che siamo talmente tanti da essere quasi tutti. Siamo ovunque, ovunque colpisca la crisi; ovunque si taglia, ovunque si svende, ovunque si liberalizza. Siamo sempre di più, nasciamo e ci riproduciamo inarrestabilmente. Attacchiamo senza preavviso, colpiamo i punti deboli del sistema finanziario allo sfascio, mettiamo a nudo le diseguaglianze e pretendiamo giustizia sociale. Alcuni come noi, creature simili e altrettanto feroci, si aggirano a New York, a Okland, a Santiago, a Madrid, a Reikiavik, a Boston, a Londra. I nostri luoghi sono ai margini, sono fuori dai salotti, e fuori dai palazzi delle city finanziarie, ma sono in mezzo ai nervi scoperti delle metropoli, agli angoli delle strade, soprattutto sono nel mezzo delle piazze. Abbiamo un solo cervello, pensiamo tutti insieme. Uno di noi, da solo, non vale nulla ma insieme sappiamo quanto basta per mettervi all'angolo. Vi conosciamo tutti e da tempo vi abbiamo smascherati, siete troppo pochi, siete accerchiati e avvinti dal potere e soprattutto siete sempre gli stessi. Quando parlate di noi non potete che darci ragione. I nostri piani per annientarvi sono imprevedibili. Tenete a cuccia i vostri Servizi Segreti da quattro soldi, con noi non servono a nulla. Siamo una macchia, una macchia piccola e scura che appare da lontano nella notte, e che avanza, fino ad allargarsi e a riempire tutto lo spazio visibile. Avanziamo compatti, ma senza ordine e senza disciplina. Siamo come il mercurio, inafferrabili e infinitamente divisibili. Difficilmente ci sentirete parlare. I draghi sono silenziosi e restii a lasciare tracce scritte della loro presenza. Stamane tuttavia utilizziamo con voi questo metodo che vi sta tanto a cuore e che tanto spesso utilizzate voi. Vi scriviamo, con tono perentorio, un elenco di pochi punti, chiari e semplici, che sono il nostro programma di uscita dalla crisi: 1. Tassazione delle transazioni finanziarie, dei patrimoni e delle rendite; 2. Cura, tutela e gestione partecipata dal basso dei beni comuni tutti (secondo la volontà maggioritaria espressa dai cittadini nei referendum del 12 e 13 giugno) e dunque assoluta contrarietà alla svendita di risorse naturali, di terre e di risorse artistiche di proprietà collettiva, per pagare il debito alle banche; 3. Introduzione di un welfare adeguato alla condizione di povertà per la sottoccupazione a cui le giovani generazioni sono condannate; 4. Abolizione della legge 30 e del pacchetto-Treu, incubatori veri di precarietà in questo paese; 5. Reintroduzione e tutela del contratto collettivo nazionale e dell'articolo 18; 6. Abolizione di ogni spesa militare; 7. Re-immissione di ingenti risorse nella scuola e nell'università, ripensando inoltre lo statuto del sapere come bene comune non mercificabile o quantificabile e organizzabile, nelle accademie e nelle scuole, solo in maniera democratica e partecipata; 8. Interruzione immediata dei "commissariamenti" degli stati da parte delle istituzioni finanziare tramite il sostegno e la spinta alla formazione di governi tecnici eterodiretti; 9. Fine dei privilegi delle istituzioni religiose e soprattutto del Vaticano; 10. Introduzione di un sistema fiscale fondato sulla giustizia sociale e sulla equa distribuzione del reddito; 11. Ritiro immediato di ogni strumento legislativo atto a ridurre lo spazio di agibilità democratica. Ci raccomandiamo che eseguiate pedissequamente quanto riportato qui sopra e in tempi brevi. Pena, come sapete, il commissariamento delle vostre istituzioni. Fossi in voi non scherzerei con il 99% del pianeta. Distinti saluti
less
|
|
| |
|
Pimpipiccola liked a video
(1 month ago)

UNO DI NOI, DA SOLO, NON VALE NULLA MA INSIEME SAPPIAMO QUANTO BASTA PER METTERVI ALL'ANGOLO
Lettera alla Bce dei Draghi Ribelli.
Cara Bce, avrai cer...
more
UNO DI NOI, DA SOLO, NON VALE NULLA MA INSIEME SAPPIAMO QUANTO BASTA PER METTERVI ALL'ANGOLO
Lettera alla Bce dei Draghi Ribelli.
Cara Bce, avrai certamente sentito parlare di noi: siamo i DRAGHI RIBELLI. Siamo studenti, intermittenti, inoccupati, disoccupati, artisti precari, siamo gli elenchi di tutti gli esclusi, siamo gli operai in cassa integrazione, siamo giovani "neet", siamo i migranti, gli abitanti di territori avvelenati e depredati, i clochard, i musicisti da due soldi e gli attori senza stipendio. Siamo tanti, qualcuno dice che siamo talmente tanti da essere quasi tutti. Siamo ovunque, ovunque colpisca la crisi; ovunque si taglia, ovunque si svende, ovunque si liberalizza. Siamo sempre di più, nasciamo e ci riproduciamo inarrestabilmente. Attacchiamo senza preavviso, colpiamo i punti deboli del sistema finanziario allo sfascio, mettiamo a nudo le diseguaglianze e pretendiamo giustizia sociale. Alcuni come noi, creature simili e altrettanto feroci, si aggirano a New York, a Okland, a Santiago, a Madrid, a Reikiavik, a Boston, a Londra. I nostri luoghi sono ai margini, sono fuori dai salotti, e fuori dai palazzi delle city finanziarie, ma sono in mezzo ai nervi scoperti delle metropoli, agli angoli delle strade, soprattutto sono nel mezzo delle piazze. Abbiamo un solo cervello, pensiamo tutti insieme. Uno di noi, da solo, non vale nulla ma insieme sappiamo quanto basta per mettervi all'angolo. Vi conosciamo tutti e da tempo vi abbiamo smascherati, siete troppo pochi, siete accerchiati e avvinti dal potere e soprattutto siete sempre gli stessi. Quando parlate di noi non potete che darci ragione. I nostri piani per annientarvi sono imprevedibili. Tenete a cuccia i vostri Servizi Segreti da quattro soldi, con noi non servono a nulla. Siamo una macchia, una macchia piccola e scura che appare da lontano nella notte, e che avanza, fino ad allargarsi e a riempire tutto lo spazio visibile. Avanziamo compatti, ma senza ordine e senza disciplina. Siamo come il mercurio, inafferrabili e infinitamente divisibili. Difficilmente ci sentirete parlare. I draghi sono silenziosi e restii a lasciare tracce scritte della loro presenza. Stamane tuttavia utilizziamo con voi questo metodo che vi sta tanto a cuore e che tanto spesso utilizzate voi. Vi scriviamo, con tono perentorio, un elenco di pochi punti, chiari e semplici, che sono il nostro programma di uscita dalla crisi: 1. Tassazione delle transazioni finanziarie, dei patrimoni e delle rendite; 2. Cura, tutela e gestione partecipata dal basso dei beni comuni tutti (secondo la volontà maggioritaria espressa dai cittadini nei referendum del 12 e 13 giugno) e dunque assoluta contrarietà alla svendita di risorse naturali, di terre e di risorse artistiche di proprietà collettiva, per pagare il debito alle banche; 3. Introduzione di un welfare adeguato alla condizione di povertà per la sottoccupazione a cui le giovani generazioni sono condannate; 4. Abolizione della legge 30 e del pacchetto-Treu, incubatori veri di precarietà in questo paese; 5. Reintroduzione e tutela del contratto collettivo nazionale e dell'articolo 18; 6. Abolizione di ogni spesa militare; 7. Re-immissione di ingenti risorse nella scuola e nell'università, ripensando inoltre lo statuto del sapere come bene comune non mercificabile o quantificabile e organizzabile, nelle accademie e nelle scuole, solo in maniera democratica e partecipata; 8. Interruzione immediata dei "commissariamenti" degli stati da parte delle istituzioni finanziare tramite il sostegno e la spinta alla formazione di governi tecnici eterodiretti; 9. Fine dei privilegi delle istituzioni religiose e soprattutto del Vaticano; 10. Introduzione di un sistema fiscale fondato sulla giustizia sociale e sulla equa distribuzione del reddito; 11. Ritiro immediato di ogni strumento legislativo atto a ridurre lo spazio di agibilità democratica. Ci raccomandiamo che eseguiate pedissequamente quanto riportato qui sopra e in tempi brevi. Pena, come sapete, il commissariamento delle vostre istituzioni. Fossi in voi non scherzerei con il 99% del pianeta. Distinti saluti
less
|
|
| |
|
Pimpipiccola favorited a video
(1 month ago)

Kora e Leo, i protagonisti di questa storia, sono due leoni affidati dal Corpo Forestale dello Stato al Centro Tutela Fauna di Monte Adone; entramb...
more
Kora e Leo, i protagonisti di questa storia, sono due leoni affidati dal Corpo Forestale dello Stato al Centro Tutela Fauna di Monte Adone; entrambi sono stati sequestrati per detenzione illecita e maltrattamento. Come è accaduto per altri animali arrivati al Centro completamente snaturati dall'uomo, Leo, non aveva la consapevolezza di essere un leone: il nostro scopo è stato sin dai primi giorni quello di fargli conoscere i suoi simili e quindi riscoprire la sua vera natura; il preciso intento è stato quello di riuscire ad adattarlo con la leonessa Kora, permettendogli di vivere una vita, seppur in cattività, ma nel rispetto delle sue esigenze.
L'adattamento è stato lungo e difficile. Leo non era abituato ad alcun tipo di contatto fisico con i suoi simili, pertanto, seppur incuriosito dagli altri, non accettava nessun tipo di vicinanza fisica. Ci siamo armati di infinita pazienza e ogni giorno lo abbiamo accompagnato in prossimità della struttura degli altri leoni per farli conoscere sempre più da vicino. Abbiamo documentato tutti gli incontri da settembre dello scorso anno ad oggi: è stato molto faticoso, ma allo stesso tempo affascinante ed emozionante vedere come, giorno dopo giorno, Leo abbia riscoperto la sua natura e il desiderio di avvicinarsi ai suoi simili. Per facilitarne l'adattamento, abbiamo costruito per Leo un'area di ambientamento adiacente alla nuova grande struttura dei leoni; questo spazio, dotato di un accesso al recinto principale e di un ricovero in legno coibentato, gli ha permesso di essere costantemente in contatto con gli altri ed è stata una fondamentale tappa verso la realizzazione del nostro obiettivo. Un'altra tecnica che abbiamo utilizzato per facilitare la conoscenza di Leo e Kora è stata quella di farli avvicinare, come si vede dalle immagini, attraverso lo scorrevole divisorio che separava due zone della struttura. Grazie a questo metodo Leo ha avuto la possibilità di avere i primi contatti con Kora in maniera molto graduale e senza sentirsi "invaso" dalla sua esuberanza. I mesi sono passati, Leo è cresciuto e ci sono stati i primi brevissimi incontri dopo i quali comunque ha preferito ritornare nel suo spazio. Poi un giorno Kora ha capito che Leo era piuttosto intimorito dalla sua naturale vivacità e ha incominciato ad essere più tranquilla, attendendo che fosse lui, con i suoi tempi, a cercarla. Il 29 ottobre è stato il grande momento... sembrava un giorno come gli altri, l'ennesimo incontro, ma in quel pomeriggio d'autunno Kora, giocando con la palla, è riuscita finalmente a conquistare Leo.
Le immagini sono tratte dalla serie documentaria Cronache Animali di Andrea Dalpian prodotta da POPCult. www.popcultdocs.com/index_it.html
less
|
|
| |
|
Pimpipiccola liked a video
(1 month ago)

Kora e Leo, i protagonisti di questa storia, sono due leoni affidati dal Corpo Forestale dello Stato al Centro Tutela Fauna di Monte Adone; entramb...
more
Kora e Leo, i protagonisti di questa storia, sono due leoni affidati dal Corpo Forestale dello Stato al Centro Tutela Fauna di Monte Adone; entrambi sono stati sequestrati per detenzione illecita e maltrattamento. Come è accaduto per altri animali arrivati al Centro completamente snaturati dall'uomo, Leo, non aveva la consapevolezza di essere un leone: il nostro scopo è stato sin dai primi giorni quello di fargli conoscere i suoi simili e quindi riscoprire la sua vera natura; il preciso intento è stato quello di riuscire ad adattarlo con la leonessa Kora, permettendogli di vivere una vita, seppur in cattività, ma nel rispetto delle sue esigenze.
L'adattamento è stato lungo e difficile. Leo non era abituato ad alcun tipo di contatto fisico con i suoi simili, pertanto, seppur incuriosito dagli altri, non accettava nessun tipo di vicinanza fisica. Ci siamo armati di infinita pazienza e ogni giorno lo abbiamo accompagnato in prossimità della struttura degli altri leoni per farli conoscere sempre più da vicino. Abbiamo documentato tutti gli incontri da settembre dello scorso anno ad oggi: è stato molto faticoso, ma allo stesso tempo affascinante ed emozionante vedere come, giorno dopo giorno, Leo abbia riscoperto la sua natura e il desiderio di avvicinarsi ai suoi simili. Per facilitarne l'adattamento, abbiamo costruito per Leo un'area di ambientamento adiacente alla nuova grande struttura dei leoni; questo spazio, dotato di un accesso al recinto principale e di un ricovero in legno coibentato, gli ha permesso di essere costantemente in contatto con gli altri ed è stata una fondamentale tappa verso la realizzazione del nostro obiettivo. Un'altra tecnica che abbiamo utilizzato per facilitare la conoscenza di Leo e Kora è stata quella di farli avvicinare, come si vede dalle immagini, attraverso lo scorrevole divisorio che separava due zone della struttura. Grazie a questo metodo Leo ha avuto la possibilità di avere i primi contatti con Kora in maniera molto graduale e senza sentirsi "invaso" dalla sua esuberanza. I mesi sono passati, Leo è cresciuto e ci sono stati i primi brevissimi incontri dopo i quali comunque ha preferito ritornare nel suo spazio. Poi un giorno Kora ha capito che Leo era piuttosto intimorito dalla sua naturale vivacità e ha incominciato ad essere più tranquilla, attendendo che fosse lui, con i suoi tempi, a cercarla. Il 29 ottobre è stato il grande momento... sembrava un giorno come gli altri, l'ennesimo incontro, ma in quel pomeriggio d'autunno Kora, giocando con la palla, è riuscita finalmente a conquistare Leo.
Le immagini sono tratte dalla serie documentaria Cronache Animali di Andrea Dalpian prodotta da POPCult. www.popcultdocs.com/index_it.html
less
|
|
| |
|
Pimpipiccola liked a video
(1 month ago)
|
|