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I veri meridionali
NapoletanoDeiBorbone
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About Il Risorgimento dei vinti
"I meridionali non dovranno essere mai più in grado di intraprendere"
Carlo Bombrini Sen. Regno d'Italia
Nel 1859 la Sicilia aveva un bilancio commerciale attivo di 35 milioni, mentre il Piemonte non arrivava a 7. La Calabria era la regione più
industrializzata del regno e Napoli era la capitale. La camorra era confinata ad affari di quartiere e l'emigrazione non esisteva.
Al termine del processo di unificazione, il patrimonio dell'ormai caduto regno duosiciliano costituì una solida base per il rilancio economico delle regioni settentrionali in maggiori difficoltà come Lombardia, Piemonte e Liguria.
Particolarmente duro fu poi il trattamento riservato ai circa 50000 militari napoletani al servizio del sovrano borbonico e del papa che erano stati fatti prigionieri: questi furono deportati nel forte di Fenestrelle, dove la gran parte di loro morì per la fame, gli stenti e le malattie.
Se dall'unità d'Italia il Mezzogiorno è stato rovinato, Napoli è stata addirittura assassinata: ha perduto la capitale, ha finito di essere il mercato del Mezzogiorno, è caduta in una crisi che ha tolto il pane a migliaia e migliaia di persone.
Documentario sullo sterminio dei meridionali nella fortezza di Fenestrelle:
http://www.italia150.rai.it/video.aspx?ID=263
Se il sud fosse uno stato indipendente oggi, sarebbe il più arretrato d'Europa? Leggete qui:
http://www.businessonline.it/1/EconomiaeFinanza/1017/Se_il_S
Elenco di alcuni primati raggiunti nel regno dei Borbone:
http://www.realcasadiborbone.it/ita/archiviostorico/primati.
"I meridionali non dovranno essere mai più in grado di intraprendere"
Carlo Bombrini Sen. Regno d'Italia
Nel 1859 la Sicilia aveva un bilancio commerciale attivo di 35 milioni, mentre il Piemonte non arrivava a 7. La Calabria era la regione più
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