About Gravissima ingiustizia sociale. Ho bisogno del tuo aiuto.
Ho molto bisogno del tuo aiuto per cui ti chiedo di far girare e vedere questo video ai tuoi contatti e amici e informare più persone di questo atto Grave di ingiustizia sociale.
Fare arrivare questo video e informare i politici,movimenti associazioni e partiti di questa Gravissima ingiustizia sociale che riguarda me e alcuni milioni di persone che vivono in Italia.
Ti chiedo di aiutarmi economicamente perchè ne ho veramente molto bisogno te ne sarei molto grato.
Ti saluto con Affetto Sincero. Grazie
Indirizzo: Marotta Nicola Via Feudo N. 163 CAP 80035 NOLA (NA)
Tel. 0815125751
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MarottaNicola
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Mar 16, 2008
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Mar 16, 2008
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Nola, Nicola Marotta: vivere con la sindrome di Pickwick e con 243 euro al mese
Nicola Marotta ha 38 anni ed una grave invalidità, la sindrome di Pickwick, una malattia che dà problemi respiratori come l'ipoventilazione, associati ad una sonnolenza diurna e ad apnee notturne.
Ma nonostante sia stato riconosciuto invalido al 100 per cento dalla II° Commissione del Distretto 73 ASL Napoli 4, percepisce un assegno mensile di 243,00 euro, che si va ad aggiungere al reddito di cittadinanza della regione Campania, con il quale deve sostenere la moglie e due figlie.
"Sopravvivo grazie all'aiuto della parrocchia, al reddito di cittadinanza e al buon cuore della gente" con queste dolorose parole inizia l'intervista che Nicola Marotta ha rilasciato al nostro giornale.
La stessa malattia della mamma, che non c'è più, ce l'ha ora Nicola, che vive a Nola. Marotta è stato riconosciuto invalido con totale e permanente inabilità lavorativa al 100 per cento dalla II° Commissione del Distretto 73 ASL Napoli 4, riconoscimento confermato dalla Commissione Medica Provinciale di Verifica del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Nicola Marotta, Nola
Di conseguenza è titolare di un assegno mensile di circa 243,00 euro, con il quale deve sostentare la moglie e le due figlie.
L' assegno mensile di euro 243,00 corrisponde all'importo che viene riconosciuto anche a chi risulta invalido al 75 per cento, il quale invece può ancora in qualche modo lavorare; allo stesso signor Marotta, comunque, nonostante l'invalidità al 100 per cento e la conseguente inabilità al lavoro è preclusa la possibilità di percepire sia gli assegni familiari sia l'indennità di accompagnamento poichè per il tipo di malattia risulta che possa compiere «gli atti quotidiani della vita» .
Signor Marotta, come riesce ad arrivare a fine mese con soli 243,00 euro?
"Non le nascondo che molte volte non riusciamo a comprare neanche il cibo,sopravviviamo grazie all'aiuto della parrocchia, al reddito di cittadinanza e al buon cuore della gente. Qualcosa lo guadagna mia moglie lavorando come collaboratrice familiare. Io non posso lavorare, a causa della mia malattia. Nessun datore di lavoro mi prenderebbe alle sue dipendenze, vede, sono costretto a vivere attaccato all'apparecchio per l'ossigeno, ho bisogno di aiuto anche per i più piccoli bisogni quotidiani. Il mio male mi ha portato a gonfiarmi in una maniera esagerata, dai miei 89 kg sono passato a pesarne 157. E' mia moglie che mi aiuta a lavarmi e a vestirmi".
La signora Marotta
Lei cosa chiede per migliorare la sua situazione familiare?
"Vorrei che mi fosse riconosciuto l'assegno di accompagnamento che spetta di diritto a chi è invalido al 100 per cento. L' indennità d'accompagnamento mi è stata preclusa per l'inoppugnabile (ma ipocrita) ragione che posso compiere gli atti quotidiani della vita. La legge, quando prescrive giustamente di dichiarare ed assicurare le badanti, dovrebbe anche spiegare come si può vivere oggi con 500 euro di pensione e poi avere una badante in regola con altri 450 euro d'indennità d'accompagnamento. Sempre che l'anziano non decida di accettare il ricovero in un ospizio, ricovero per il quale il proprio Comune spenderà poi il triplo dell'indennità d'accompagnamento. Lo stato Italiano ci tratta peggio degli animali, mantenere un cane in un canile costa 800 euro al mese, noi contiamo meno degli animali, anzi noi non contiamo niente per questo stato.
A nome di tutti quelli che vivono nella mia stessa situazione chiedo che venga modificata la normativa di riferimento in modo da differenziare l'assegno di invalidità in progressione col livello d'invalidità e d'inabilità e riconoscere gli assegni familiari a chi è inabile al 100 per cento. Ho cercato la strada per fare qualcosa di concreto in prima persona, nel 2006 sono stato candidato nel Partito dei Pensionati, ma anche lì è stata una completa delusione".
Qual è l'appello che vuole lanciare ai politici?
"Vorrei chiedere loro di essere meno egoisti, di aprire gli occhi davanti ai problemi che i cittadini sono costretti ad affrontare ogni giorno. Se io riesco a vedere le difficoltà della gente che non riesce ad arrivare a fine mese , loro perché non riescono ad accorgersi di tutto ciò? Vorrei chiedere loro di non restare indifferenti davanti alle richieste di aiuto della gente. Per il mio caso ho scritto lettere a tanti politici , mai nessuno ha mosso un dito. Ho appreso però con gioia, che l'onorevole Paolo Russo, nel settembre 2007 ha presentato un'interrogazione parlamentare , portando all'attenzione del Ministero dell'Economia e delle Finanze la mia situazione. Non ho mai chiesto nulla all'onorevole Russo e quindi permettetemi di ringraziarlo per il suo buon cuore".
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