Upload
17

Subscription preferences

Loading...

Loading icon Loading...

Working...

mimmo rositano

GIOIA TAURO PORTO MIMMO ROSITANO LEGAMBIENTE CALABRIA

186 views 2 months ago
Non si deve parlare di sicurezza nei riguardi del porto di Gioia Tauro, in un contesto di pace, che dura due giorni per smantellare le armi chimiche, ma si deve essere preoccupati perche da 17 anni non viene attivato lo scanner radioattivo denominato "RTM910T"
In questi ultimi giorni si è molto discusso della dismissione delle armi siriane presso il porto di Gioia Tauro.La politica regionale dà un colpo al cerchio e uno alla botte; da un lato è con le direttive del governo nazionale per il trasbordo delle armi chimiche. E'in questo contesto internazionale che si è creato. Chiede in cambio la Z.E.S. (Zona ad economia Speciale) portando la richiesta sui tavoli politici della Capitale. Altra richiesta presentata è quella di dar rilevanza mediatica al porto di Gioia Tauro, con lo smantellamento della nave della Costa Crociere Concordia.
Torniamo in Calabria: qui i politici sono in sintonia con la gente nei riguardi del territorio e con i sindaci che reclamano battaglia politica.
E' ora in cui ogni rappresentante del popolo regionale, provinciale e nazionale si preoccupi veramente per dare una risposta ai cittadini e per garantire la loro sicurezza, come pure del territorio.
Qui si sta barattando la sicurezza e la salute dei cittadini elargendo l'elemosina per ottenere la Z.E.S. (Zona ad economia Speciale) oppure lo smantellamento della nave Concordia.
Lancio il messaggio ai nostri rappresentanti politici a tutti i livelli devono smettere di fare passerella a Roma per farsi belli al cospetto degli indifesi cittadini. Devono difendere la salute e la sicurezza di tutti utilizzando gli strumenti già in dotazione al porto di Gioia Tauro. La sicurezza e la salute dei cittadini non va tutelata solo con lo smantellamento delle armi siriane, che avviene in una operazione, in tempo ristretto.
Dovete sapere che per ben 17 anni non è stata tutelata la salute dei cittadini e i nostri rappresentanti del popolo non si sono occupati, in uno spazio temporale cosi enorme, di verificare che al porto non funziona una grossa tecnologia istallata, denominata "RTM910T" .
Mi riferisco a una legge del nostro ordinamento legislativo in cui art. 10 della legge 421 del 1996 recitava, in sintesi, che in tutti i posti di frontiera, le merci provenienti da altri stati devono essere monitorati attraverso dei portali scanner "RTM910T" acquistati con i soldi dei contribuenti italiani.
Allo scopo venivano stanziati ben 45 miliardi delle vecchie lire per l'acquisto e l'installazione dei sistemi di controllo della radioattività nei valichi di frontiera. Anche il porto di Gioia Tauro è stato dotato di un apposito portale per controllare le sostanze radioattive, eventualmente presenti nei numerosi container movimentati. In pratica esiste il portale, ma non si sa perche non è mai andato in attività per dare sicurezza sia ai lavoratori portuali, che ai cittadini del territorio.
Io Domenico Rositano, presidente del circolo Legambiente Aspromonte, sono un pacifista condanno le guerre e gli stermini che queste armi hanno provocato nel nostro pianeta e sono orgoglioso che la Calabria partecipa con uno dei suoi porti a una operazione internazionale di smantellamento. Quello che chiedo alle istituzioni è che venga fatto un smantellamento adeguato, senza procurare ulteriori disastri ambientali in mare, come è avvenuto in passato,disastri che hanno usato il mare come una pattumiera, dove nascondere l'illecito perpetrato.
Legambiente vuole conoscere, assieme alla cittadinanza indifesa, i motivi che ostacolano la messa in funzione del portale di rilevamento della sostanze radioattive. Personalmente, forse, sbagliando, ho immaginato che il portale di rilevamento non venga messo in funzione per motivi economici, in quanto il suo utilizzo comporta un aumento dei tempi di movimentazione dei container e, di conseguenza,un aumento di costi. Il denaro nella società attuale purtroppo prevarica sulla salute e sicurezza della cittadinanza con la complicità e connivenza della politica a tutti i livelli. Sono deluso a causa della politica malata, che non mi rappresenta e che non difende la salute della collettività.

05/02/2014 Presidente Legambiente Aspromonte Mimmo Rositano
Read more
Non si deve parlare di sicurezza nei riguardi del porto di Gioia Tauro, in un contesto di pace, che dura due giorni per smantellare le armi chimiche, ma si deve essere preoccupati perche da 17 anni non viene attivato lo scanner radioattivo denominato "RTM910T"
In questi ultimi giorni si è molto discusso della dismissione delle armi siriane presso il porto di Gioia Tauro.La politica regionale dà un colpo al cerchio e uno alla botte; da un lato è con le direttive del governo nazionale per il trasbordo delle armi chimiche. E'in questo contesto internazionale che si è creato. Chiede in cambio la Z.E.S. (Zona ad economia Speciale) portando la richiesta sui tavoli politici della Capitale. Altra richiesta presentata è quella di dar rilevanza mediatica al porto di Gioia Tauro, con lo smantellamento della nave della Costa Crociere Concordia.
Torniamo in Calabria: qui i politici sono in sintonia con la gente nei riguardi del territorio e con i sindaci che reclamano battaglia politica.
E' ora in cui ogni rappresentante del popolo regionale, provinciale e nazionale si preoccupi veramente per dare una risposta ai cittadini e per garantire la loro sicurezza, come pure del territorio.
Qui si sta barattando la sicurezza e la salute dei cittadini elargendo l'elemosina per ottenere la Z.E.S. (Zona ad economia Speciale) oppure lo smantellamento della nave Concordia.
Lancio il messaggio ai nostri rappresentanti politici a tutti i livelli devono smettere di fare passerella a Roma per farsi belli al cospetto degli indifesi cittadini. Devono difendere la salute e la sicurezza di tutti utilizzando gli strumenti già in dotazione al porto di Gioia Tauro. La sicurezza e la salute dei cittadini non va tutelata solo con lo smantellamento delle armi siriane, che avviene in una operazione, in tempo ristretto.
Dovete sapere che per ben 17 anni non è stata tutelata la salute dei cittadini e i nostri rappresentanti del popolo non si sono occupati, in uno spazio temporale cosi enorme, di verificare che al porto non funziona una grossa tecnologia istallata, denominata "RTM910T" .
Mi riferisco a una legge del nostro ordinamento legislativo in cui art. 10 della legge 421 del 1996 recitava, in sintesi, che in tutti i posti di frontiera, le merci provenienti da altri stati devono essere monitorati attraverso dei portali scanner "RTM910T" acquistati con i soldi dei contribuenti italiani.
Allo scopo venivano stanziati ben 45 miliardi delle vecchie lire per l'acquisto e l'installazione dei sistemi di controllo della radioattività nei valichi di frontiera. Anche il porto di Gioia Tauro è stato dotato di un apposito portale per controllare le sostanze radioattive, eventualmente presenti nei numerosi container movimentati. In pratica esiste il portale, ma non si sa perche non è mai andato in attività per dare sicurezza sia ai lavoratori portuali, che ai cittadini del territorio.
Io Domenico Rositano, presidente del circolo Legambiente Aspromonte, sono un pacifista condanno le guerre e gli stermini che queste armi hanno provocato nel nostro pianeta e sono orgoglioso che la Calabria partecipa con uno dei suoi porti a una operazione internazionale di smantellamento. Quello che chiedo alle istituzioni è che venga fatto un smantellamento adeguato, senza procurare ulteriori disastri ambientali in mare, come è avvenuto in passato,disastri che hanno usato il mare come una pattumiera, dove nascondere l'illecito perpetrato.
Legambiente vuole conoscere, assieme alla cittadinanza indifesa, i motivi che ostacolano la messa in funzione del portale di rilevamento della sostanze radioattive. Personalmente, forse, sbagliando, ho immaginato che il portale di rilevamento non venga messo in funzione per motivi economici, in quanto il suo utilizzo comporta un aumento dei tempi di movimentazione dei container e, di conseguenza,un aumento di costi. Il denaro nella società attuale purtroppo prevarica sulla salute e sicurezza della cittadinanza con la complicità e connivenza della politica a tutti i livelli. Sono deluso a causa della politica malata, che non mi rappresenta e che non difende la salute della collettività.

05/02/2014 Presidente Legambiente Aspromonte Mimmo Rositano Show less
Loading...
Working...
Sign in to add this to Watch Later

Add to