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grazie Vik
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8,859
Joined:
Jul 20, 2010
Ελευθερο Μεσόγειο ... Libero Mediterraneo ... Amico mio dal cuore immenso ... Oggi piango ma ... ma ti sento asciugarmi le lacrime ed aiutarmi a rialzarmi ... come facevi con i bambini palestinesi. Mi hai trasmesso un sogno ed ora me lo hai lasciato da realizzare ...
TI DEVO MOLTISSIMO ... ti devo buona parte di quanto di meglio c'è in me ... e anche di quanto ci sarà ... la mia lotta er imparare ad AMARE ... la mia lotta per la LIBERTA' è iniziata CON TE ... osservandoti e sentendoti nel cuore ...
PER QUESTO MI RIALZO ... per il rispetto che ti devo e per quanto mi hai insegnato ...
rinsaldo la mia kefia a dire a questo mondo, senza bisogno di parlare, da che parte sto ... e ...
SENZA PAURA ...
come i bambini palestinesi ...
riapro qui, oggi, ma continueremo insieme, per le strade ANCORA e con più forza la NOSTRA LOTTA PER LA LIBERTA' ...
Stay human hermanos ...
vedessi la forza di Egidia e di Alessandra , il coraggio di chi ti ama e continua ... sulle tue pagine a combattere per l'amore che sei stato capace di insegnarci a dare ... beh ... sarai fiero di noi ... e nn te lo prometto .. hai la mia parola ...
RESTIAMO UMANI
PALESTINA LIBERA
MEDITERRANEO LIBERO
Questo canale nasce per diverse ragioni:
la prima è il sostegno assoluto a chi rischia ( e rischia forte) pur di far uscire informazioni e notizie, a chi rischia per denunciare al mondo, a chi rischia per il diritto alla LIBERTA', ma non solo di un popolo, o di altri popoli ...
per la LIBERTA' di tutti noi.
uel popolo è fatto schiavo in casa propria, martoriato ogni giorno .... e ogni giorno anche NOI .. TUTTI ... veniamo fatti schiavi nei pensieri e nelle azioni.
Nei pensieri perchè se non ci arrivano le cose che accadono, così come accadono, non potremo mai farci un'idea precisa e personale della situazione nè farne una valutazione corretta, la seconda è che viene impedito, a chiunque, non solo di entrare nelle acque di QUEL paese ... da qualcun altro che le gestisce e blocca l'ingresso e l'uscita di persone e cose, ma addirittura BLOCCA e pretende di gestire CON LA VIOLENZA il Mar Mediterraneo.
IL NOSTRO MARE. DI NOI TUTTI.
Barche palestinesi, in acque palestinesi (ridotte da 30 a 3 km. dalla costa, dove pescare è impossibile, per le vedette israeliane che sparano quando ancora sei lontano) Imbarcazioni di civili e ong internazionali che vengono aggredite a 68 km ... da quella costa, in acque internazionali,
n pieno ... LIBERO MEDITERRANO ...
massacrandone gli occupanti, prima sulle navi e poi nelle prigioni israeliane, cercando di obbligarli a firmare una carta nella quale avrebbero dovuto dichiarare di voler entrare illegalmente in israele.
Se avessero firmato ... sarebbero morti ... ma ... cosa importantissima e fondamentale:
SE NOI TUTTI, IN MOLTISSIMI, NEL MONDO, non fossimo stati con gli occhi ADDOSSO, OGNI ISTANTE, a quelle imbarcazioni ... sarebbero tutti in fondo al mare e nessuno ne saprebbe nulla.
TI DEVO MOLTISSIMO ... ti devo buona parte di quanto di meglio c'è in me ... e anche di quanto ci sarà ... la mia lotta er imparare ad AMARE ... la mia lotta per la LIBERTA' è iniziata CON TE ... osservandoti e sentendoti nel cuore ...
PER QUESTO MI RIALZO ... per il rispetto che ti devo e per quanto mi hai insegnato ...
rinsaldo la mia kefia a dire a questo mondo, senza bisogno di parlare, da che parte sto ... e ...
SENZA PAURA ...
come i bambini palestinesi ...
riapro qui, oggi, ma continueremo insieme, per le strade ANCORA e con più forza la NOSTRA LOTTA PER LA LIBERTA' ...
Stay human hermanos ...
vedessi la forza di Egidia e di Alessandra , il coraggio di chi ti ama e continua ... sulle tue pagine a combattere per l'amore che sei stato capace di insegnarci a dare ... beh ... sarai fiero di noi ... e nn te lo prometto .. hai la mia parola ...
RESTIAMO UMANI
PALESTINA LIBERA
MEDITERRANEO LIBERO
Questo canale nasce per diverse ragioni:
la prima è il sostegno assoluto a chi rischia ( e rischia forte) pur di far uscire informazioni e notizie, a chi rischia per denunciare al mondo, a chi rischia per il diritto alla LIBERTA', ma non solo di un popolo, o di altri popoli ...
per la LIBERTA' di tutti noi.
uel popolo è fatto schiavo in casa propria, martoriato ogni giorno .... e ogni giorno anche NOI .. TUTTI ... veniamo fatti schiavi nei pensieri e nelle azioni.
Nei pensieri perchè se non ci arrivano le cose che accadono, così come accadono, non potremo mai farci un'idea precisa e personale della situazione nè farne una valutazione corretta, la seconda è che viene impedito, a chiunque, non solo di entrare nelle acque di QUEL paese ... da qualcun altro che le gestisce e blocca l'ingresso e l'uscita di persone e cose, ma addirittura BLOCCA e pretende di gestire CON LA VIOLENZA il Mar Mediterraneo.
IL NOSTRO MARE. DI NOI TUTTI.
Barche palestinesi, in acque palestinesi (ridotte da 30 a 3 km. dalla costa, dove pescare è impossibile, per le vedette israeliane che sparano quando ancora sei lontano) Imbarcazioni di civili e ong internazionali che vengono aggredite a 68 km ... da quella costa, in acque internazionali,
n pieno ... LIBERO MEDITERRANO ...
massacrandone gli occupanti, prima sulle navi e poi nelle prigioni israeliane, cercando di obbligarli a firmare una carta nella quale avrebbero dovuto dichiarare di voler entrare illegalmente in israele.
Se avessero firmato ... sarebbero morti ... ma ... cosa importantissima e fondamentale:
SE NOI TUTTI, IN MOLTISSIMI, NEL MONDO, non fossimo stati con gli occhi ADDOSSO, OGNI ISTANTE, a quelle imbarcazioni ... sarebbero tutti in fondo al mare e nessuno ne saprebbe nulla.
About Me:
Teniamo alta l'attenzione sulle persone che rischiano per denunciare al mondo cosa accade veramente lì.
Sosteniamo quanto più ci è possibile questo popolo meraviglioso, perchè sostenere loro è sostenere la LIBERTA', la DIGNITA' e il CORAGGIO.
Difendiamo noi stessi combattendo i padroni del mondo. Lottiamo modificando il nostro pensiero e le nostre abitudini contro il sistema bancario e delle multinazionali, armi potentissime in mano ai criminali sionisti ..
ma non solo ..
QUEL MARE E' NOSTRO ... DI NOI TUTTI
E' e DEVE RESTARE ... LIBERO ...
Siti per il Boicottaggio:
per il Boicottaggio dei prodotti delle colonie visitare il sito della coalizione italiana contro l'Agrexco:
http://www.facebook.com/l/4...
Per il Boicottaggio accademico e culturale viisitare il sito:
http://www.facebook.com/l/4...
Boicottaggio dei prodotti israeliani:
http://www.facebook.com/l/4...
Ελευθερο Μεσόγειο
grazie Sabbah - nuovo link per il materiale fotografico da Sabbah sulla Palestina. relativamente a Gaza:
http://sabbah.biz/mt/wp-con...
Vik .... grazie ..
http://guerrillaradio.ioblo...
http://www.facebook.com/#!/...
http://palsolidarity.org/
Free Gaza Movement in italiano
Link ulltimo comunicato stampa: analisi situazione, obiettivi, coalizione e prossima Freedom Flotilla 2:
http://www.facebook.com/l/4...
Link per US BOAT TO GAZA: oggi lancio stampa e raccolta fondi per il
progetto a NYC (la barca per Gaza si unirà alla Freedom Flotilla 2 e
si chiamerà "Audacity of Hope"). Oggi venduti tutti i biglietti per
un giro sulla barca nella baia di NYC al fine di raccogliere fondi:
http://www.facebook.com/l/4...
Link alla nuova pagina wintessgaza con immagini dell'evento di oggi a
NYC; la stanno riadattando per fare in modo che convogli un pò le
news (soprattutto video) della Freedom Flotilla2:
http://www.facebook.com/l/4...
-
il BLOG di Rough Moleskin molto importante:
gaza.
http://rough-moleskin.blogs...
Books:
La nuova intifada - Marco Tropea Editore . Prefazione di Noam Chomsky - pubblica interventi di: N. Chomsky, Edward W. Said, Ahdaf Soueif, Moouin Rabbani, Sara Roy, Glenn E. Robinson, Nidal Barham, Azmi Bishara, Alison Weir, Omar Barghouti, Allegra Pacheco, Ghassam Andoni, Muna Hamzeh, Ali Abunimah, Hussein Ibish, Jennifer Loewenstein, Mayssoun Sukarieh, Robert Fisk, Salman Abu Sitta, Gila Svirsky, Nancy Murray e Ugo Tramballi. Gli interventi curati da Roane Carey mettono in luce gli inganni perpetrati dai governi israeliani da Barak attraverso Sharon fino ad oggi, ma sollevano anche critiche ed interrogativi nei confronti delle Autotità palestinesi che si sono succedute e delle loro strategie. Altri interventi come quelli del corrispondente Robert Fisk, colgono il vero volto della rivolta, la disperazione nelle strade di Gerusalemme e Gaza, nei campi profughi del Libano, dando voce a donne, uomini e nambini palestinesi. Ma è soprattutto una testimonianza delle sofferenze e della lotta quotidiana di un popolo.
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10 Γενάρη 2012
Στιγμιότυπα από τη συγκέντρωση ενάντια στην επίσημη επίσκεψη στην Ελλάδα, του Ισραηλινού υπουργού Άμυνας, και σφαγέα των Παλαιστινίων... more |
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I criminali sionisti si combattono anche qui:









![To shoot an elephant 1_12 - [ATTENZIONE immagini violente] Thumbnail](http://i3.ytimg.com/vi/n5MoH4n2zEw/default.jpg)
![To shoot an elephant 2_12 - [ATTENZIONE immagini violente] Thumbnail](http://i2.ytimg.com/vi/meJ8iMEw-8s/default.jpg)
![To shoot an elephant 3_12 - [ATTENZIONE immagini violente] Thumbnail](http://i2.ytimg.com/vi/ua4KsK27b3U/default.jpg)

















presso la Croce Rossa di Gaza City presidio per Khader Adnan.
ora c'è una conferenza stampa, il presidio durerà tutto il giorno.
Nel pomeriggio marcia con bambini.
i link per restare collegati con Gaza li trovate nei bollettini ... e anche dove, per favore, chiediamo a chi volesse, di inviare alle forze di occupazione, una richiesta di liberazione, basta andare al link indicato e trovate il modulo. Grazie per la solidarietà ... a nome della LIBERTA' di TUTTI NOI.
http://www.addameer.org/etempl
*Khader Adnan, un attivista palestinese imprigionato sotto detenzione amministrativa, sta portando avanti uno sciopero della fame a tempo indeterminato, dal 17 dicembre 2012. E' al 53° giorno di sciopero della fame con conseguenze critiche per la sua salute. E' stato trasferito in ospedale e continua a rifiutare il cibo per protestare contro la tortura, l'isolamento e l'uso della detenzione arbitraria contro i Palestinesi.
a questo Link il modulo per inviare la vostra richiesta di liberazione alle autorità israeliane
per favore .. aiutateci
http://samidoun.ca/2012/02/tak
*Khader Adnan, an imprisoned Palestinian activist held under administrative detention, has engaged in an open-ended hunger strike since December 17, 2012. Now at fiftythree days into his hunger strike, he is facing severe health consequences and has been moved to a h...ospital, continuing to refuse food in protest of torture, isolation, and the use of arbitrary detention against Palestinians.
very important link:
http://samidoun.ca/2012/02/tak
http://ilblogdioliva.blogspot.
https://www.facebook.com/home.
Tomorrow at 10.00 am we'll protest in front of the Red Cross in Gaza city in support of Khader Adnan
Urgent: Israeli fighter helicopters of the type of Apache in the meantime, flying in the sky over Gaza Nuseirat camp the Central Region. — con Darakshan Raja e altre 5 persone.
2 ore fa
https://www.facebook.com/home.
Venerdì c'era stato un attacco su tutta la Striscia, qui un mio breve report.
Intanto caccia continuano a volare au Gaza a quota bassa
martedì 7 febbraio 2012 - Gaza
attacco sulla Striscia di Gaza, 3 febbraio 2012
Pubblicato da Rosa Schiano a 23:55
http://ilblogdioliva.blogspot.
Tre i feriti in Beit Lahiya, tra cui due bambini, diversi traumatizzati e molti edifici danneggiati.
Siamo andati in Beit Lahiya per fare visita alle famiglie coinvolte nell'attacco.
L'edificio colpito è un negozio, probabilmente un negozio di alimentari. E' completamente in pezzi. Una parete rimasta in piedi è inclinata e quasi sta cedendo.
Macerie, mattoni sparsi, un frigo per gelati, un armadietto aperto e scaffali riversati a terra insieme a bibite, frutta secca, buste di patatine e merendine.
Wadee Mahmoud Al-Ashquer, 3 anni, dormiva sotto la finestra della sua abitazione al momento dell'incursione. I vetri dalla finestra si sono riversati su di lui.
Ha il viso graffiato dalle schegge.
La seconda famiglia coinvolta abita a circa 30 metri dal negozio.
La maggior parte dei vetri delle finestre dell'abitazione sono crolatti. Haya Fadel Taha, 3 anni, è rimasta ferita all'orecchio sinistro. Suo padre ci dice: "Ho preso mia figlia e sono uscito fuori, ho trovato un'ambulanza e siamo andati al Kamal Adwan Hospital. Siamo stati lì un'ora fino a quando il dottore non ci ha rassicurato sulla situazione. Dopo il bombardamento l'elettricità è andata via e i miei bambini hanno iniziato a gridare".