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Apr 19, 2011
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Il potere non è un mezzo, è un fine. Non si stabilisce una dittatura nell'intento di salvaguardare una rivoluzione; ma si fa una rivoluzione nell'intento di stabilire una dittatura. Il fine della persecuzione è la persecuzione. Il fine della tortura è la tortura. Il fine del potere è il potere.

Era un po' curioso pensare che il cielo era lo stesso per tutti, in Eurasia, in Estasia, e anche lì. E la gente sotto il cielo, anche, era sempre la stessa gente... dovunque, in tutto il mondo, centinaia o migliaia di milioni di individui, tutti uguali, ignari dell'esistenza di altri individui, tenuti separati da mura di odio e di bugie, eppure quasi gli stessi...

Esseri umani trasformati in prodotti da consumo, da altri esseri che nulla hanno di umano, ma portano ricchezza a chi li asseconda vendendosi.. La vita scandita dai programmi tv.. nessun libero arbitrio, senso critico, e libertà di pensiero.
Ridotti a galline da batteria per produrre e comprare tutto quello che i programmi tv mostrano, per sentirsi felici, realizzati e uguali agli altri, parte di un sistema.

Ma ogni cosa era a posto, ora, tutto era definitivamente sistemato, la lotta era finita. Egli era uscito vincitore su se medesimo. Amava il Grande Fratello.

Siamo impegnati in un gioco in cui non possiamo vincere. Alcuni fallimenti sono migliori di altri, questo è tutto.

Fino a che non diventeranno coscienti del loro potere, non saranno mai capaci di ribellarsi, e fino a che non si saranno liberati, non diventeranno mai coscienti del loro potere.

Se vuoi un quadro del futuro, immagina uno stivale che calpesta un volto umano, per sempre.

Non si tratta di stabilire se la guerra sia legittima o se, invece, non lo sia. La vittoria non è possibile. La guerra non è fatta per essere vinta, è fatta per non finire mai.
Una società gerarchica è possibile solo se si basa su povertà e ignoranza. Questa nuova giustificazione della guerra attiene al passato, ma il passato, non può essere che uno e uno soltanto.
Di norma lo sforzo bellico persegue sempre lo scopo di tenere la società al limite della sopravvivenza.
La guerra viene combattuta dalla classe dominante contro le classi subalterne e non ha per oggetto la vittoria sull'Eurasia o sull'Asia orientale, ma la conservazione dell'ordinamento sociale.

Chi controlla il passato controlla il futuro... Chi controlla il presente controlla il passato.

Accettare la civiltà quale essa è significa praticamente accettare la decadenza.

Il popolo non dovrebbe temere il proprio governo, sono i governi che dovrebbero temere il popolo!

Osserva sempre ciò che è presente. Non avere fretta. E' meglio non comprendere qualcosa che fraintendere; è meglio restare consapevolmente ignoranti che pensare di sapere.

Ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate un colpevole non c'è che da guardarsi allo specchio.

Welcome To The Real World
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Welcome To The Real World 2
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About Me:
 
Buona sera, Londra. Prima di tutto vi chiedo di scusarmi per questa interruzione.

Come molti di voi io apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione. Ne godo come chiunque altro.

Ma nello spirito della commemorazione, affinché gli eventi importanti del passato, generalmente associati alla morte di qualcuno o al termine di una lotta atroce e cruenta vengano celebrati con una bella festa, ho pensato che avremmo potuto dare risalto a questo 5 Novembre, un giorno, ahimè, sprofondato nell'oblio, sottraendo un po' di tempo alla vita quotidiana, per sederci e fare due chiacchiere.

Alcuni vorranno togliere la sicura, sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché?

Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all'affermazione della verità.

E la verità è che c'è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese.

Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione.
E lì dove una volta c'era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza, che vi costringono ad accondiscendere a ciò.

Com'è accaduto?

Di chi è la colpa?

Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate un colpevole, non c'è che da guardarsi allo specchio.

Io so perché l'avete fatto. So che avevate paura. E chi non ne avrebbe avuta?

Guerre, terrore, malattie. C'era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso.

La paura si è impadronita di voi, ed il caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all'attuale Alto Cancelliere, Adam Sattler.

Vi ha promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso, obbediente consenso. Ieri sera ho cercato di porre fine a questo silenzio.
Ieri sera io ho distrutto il vecchio Bailey, per ricordare a questo paese quello che ha dimenticato.

Più di quattrocento anni fa, un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 Novembre. La sua speranza, quella di ricordare al mondo che l'equità, la giustizia, la libertà sono più che parole: sono prospettive. Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 Novembre.

Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io, e se siete alla ricerca come lo sono io, vi chiedo di mettervi al mio fianco, ad un anno da questa notte, fuori alle porte del Parlamento, e insieme offriremo loro un 5 Novembre che non verrà mai più dimenticato.

V (Hugo Weaving)
dal film "V Per Vendetta"
Country:
Italy
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Channel Comments
InTheMachineWeLive (2 months ago)
Armi del futuro, Multinazionali, Leucemie e Segreto di Stato

SARDEGNA

Ciò i che media non dicono (salvo pochi): Armi del futuro, Multinazionali, Leucemie e Segreto di Stato

"Armi del Futuro" l'inchiesta di Current Tv.
In Sardegna si muore. In alcuni luoghi più che in altri.
InTheMachineWeLive (2 months ago)
Lo dice chiaramente il rapporto presentato dalla Regione Sardegna sullo stato di salute di chi vive in aree particolari: vicino a poli industriali, minerari e militari.

Siamo nella Provincia dell'Ogliastra per la precisione nel Poligono Sperimentale di Addestramento Interforze del Salto di Quirra. E' il poligono più grande d'Europa.

Per milioni di euro viene affittato a varie multinazionali che sperimentano armi (coperte dal Segreto di Stato) e da quelle industriale.
InTheMachineWeLive (2 months ago)
Il Mondo Secondo MONSANTO

"Il mondo secondo Monsanto", pubblicato da Arianna Editrice, è un libro inchiesta sulla multinazionale degli OGM che ha fatto il giro del mondo.

Oltre 100.000 copie vendute e traduzioni in 11 paesi. E' stato scritto da Marie-Monique Robin che ha vinto il Premio Albert-Londres, il più prestigioso della stampa francese (1995). Giornalista, scrittrice e regista, è autrice di molti documentari che le sono valsi diversi riconoscimenti internazionali e di documentari ripresi in America Latina, Africa, Europa e Asia.

L'autrice ha condotto per tre anni importanti ricerche che l'hanno portata in America, Europa e Asia, a scoprire la poco nota storia dell'azienda Monsanto.
InTheMachineWeLive (2 months ago)
Avvalendosi di documenti inediti, delle testimonianze delle vittime, di scienziati e di uomini politici, il libro ricostruisce la genesi di un impero industriale che, grazie a una comunicazione menzognera, a rapporti di collusione con l'amministrazione nord americana, a pressioni e tentativi di corruzione, è divenuta la prima azienda al mondo produttrice di semi.

Il testo svela inoltre il ruolo giocato da Monsanto nell'estensione planetaria delle colture OGM, senza che ci sia stato alcun controllo serio relativo ai loro effetti collaterali sulla natura e sulla salute umana. Il documentario analizza la questione degli OGM e dei brevetti sulle sementi geneticamente modificate e sui fertilizzanti chimici prodotti dalla multinazionale americana, che attualmente possiede il 90% degli OGM presenti nel mondo
InTheMachineWeLive (2 months ago)
Non solo: grazie alle testimonianze degli agricoltori e agli autorevoli interventi di esperti come Vandana Shiva, il film mostra l'innumerevole serie di cause che coinvolgono la Monsanto, già condannata per negligenza, frode, attentato a persone e cose, disastro ecologico e sanitario e utilizzo di false prove.

L'azienda, che si autodefinisce fautrice della "scienza della vita", propone una propria filosofia secondo cui gli OGM sarebbero l'unico modo per nutrire i sei miliardi di persone presenti sulla Terra creando, allo stesso tempo, sementi sterili che vanno riacquistate ogni anno e resistenti ai soli erbicidi prodotti dalla Monsanto con l'unico scopo di non perdere il primato mondiale nel mercato.
InTheMachineWeLive (2 months ago)
Concludiamo con le parole di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food: "

Nelle campagne del mondo ci vogliono uomini, non multinazionali. Il cibo deve essere prodotto per essere mangiato, e non solo per essere venduto.
Ne va della sovranità alimentare dei popoli; ne va della nostra libertà. Non ci è dato sapere quali saranno in futuro gli effetti degli OGM sulla salute dell'ambiente e delle persone, ma per ora è certo che essi sono di proprietà di multinazionali che mirano a controllare il nostro cibo su scala globale, per vendercelo alle loro condizioni.

Il Mondo secondo Monsanto ci fa capire di più su questi processi perversi, e ci mette in guardia sul futuro del cibo".
InTheMachineWeLive (2 months ago)
FOOD Inc.

FOOD inc. è un documentario di Robert Kenner che smaschera i misteri che stanno dietro la produzione di massa di cibo negli Stati Uniti.

La sua analisi?

I produttori nascondono volontariamente ai consumatori informazioni su origine, ingredienti e il processo di produzione. Nello sviluppo della sua inchiesta Kenner va alla prima fase della catena, cioè direttamente negli allevamenti di animali e nelle industrie agricole.

Il regista dimostra che la produzione di cibo negli Stati Uniti è in mano ad alcune grandi corporazioni che, con il pretesto si accrescere l'efficienza e la salute dei consumatori abbassano gli standard d'igiene, le condizioni lavorative e l'allevamento degli animali.
InTheMachineWeLive (2 months ago)
[La carne è buona, ma con l'ammonio è meglio]

Come si può immaginare le scoperte sono disgustose: vediamo polli che vengono chiusi in gabbie e ingrassati per 50 giorni fino al momento il loro petto è il doppio delle ali.

La più grossa produzione statunitense sono i cereali: grazie a una convenzione con il Governo sono venduti per molto meno rispetto al costo di produzione.

La maggior parte dei bovini americani mangiano cereali invece che erba, per poter ingrassare più rapidamente. Ma i cereali non sono così digeribili e i bovini si beccano un batterio dannoso per l'uomo. Che fare? La sola cosa che lo uccide è l'ammonio, con l'effetto che la carne prende un bel colore grigio.
InTheMachineWeLive (2 months ago)
[È possibile un consumo responsabile?]

Tanti Americani calcolano che anche se cucinano da soli non possono battere i prezzi del fast food perché un hamburger è più economico di un mazzo di broccoli.

Nonostante questo, il film documentario insiste sul potenziale dei consumatori che possono sostenere una produzione "eco-compatibile"di supportare una produzione di sostenibilità comprando il "cibo giusto".
InTheMachineWeLive (2 months ago)
Detto questo: come poter scegliere correttamente se le informazioni sui prodotti sono tenute nascoste ai consumatori con il consenso delle agenzie ufficiali?
Durante il dibattito che ha seguito la proiezione, moderato dal giornalista tedesco Jörg Thadeusz, si è parlato della produzione alimentare europea, apparentemente molto diversa da quella americana.

Il regista Robert Kenner e gli altri membri della "cultura slow food" come Eric Schlosser (autore di Fast Food Nation, 2001) e Michael Pollan (autore di The Omnivore's Dilemma, 2006) accentuavano l'importanza di migliori controlli per la qualità del cibo.

Carlo Petrini, rappresentante di Slow Food sta lavorando ad una campagna rivolta ai candidati del parlamento europeo.
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