RIFIUTI:ACERRA; FUNERALE IN PIAZZA MA POLITICA APPLAUDE/ANSA
CORTEO CON BARA PER NUOVO IMPIANTO. BASSOLINO,UNA BELLA GIORNATA
(dell'inviato Armando Petretta)
(ANSA) - ACERRA (NAPOLI), 26 MAR - Da un lato il finto
funerale con bara, per un giorno che gli abitanti di Acerra
considerano di lutto. Dall'altro il mondo della politica, locale
e nazionale, che celebra l'inaugurazione del termovalorizzatore
sciorinando una vasta gamma di aggettivi per una giornata che è
"bella" per Antonio Bassolino, e bellissima per Letizia
Moratti, più sobriamente "importante" per il ministro
Prestigiacomo, fino all'"epocale e che segna una svolta" nei
commenti di politici, funzionari dello Stato e imprenditori
vari. A dividere i due schieramenti un chilometro e un cordone
di polizia.
Quello che blocca alcune centinaia di persone in corteo che
si dirigono verso l'impianto. Tra i manifestanti, alcuni dei
quali con il volto coperto da maschere a forma di teschio, anche
i comitati civici contro la discarica di Chiaiano. Si espongono
striscioni contro il termovalorizzatore e si osservano cinque
minuti di silenzio. Due giovani portano una piccola bara in
cartone su una lettiga dello stesso materiale, annunciando "la
morte della Campania" e della democrazia. Si uniscono anche
alcuni operai della Fiat di Pomigliano d'Arco. Il corteo viene
bloccato a circa un chilometro dall'impianto dalle forze
dell'ordine in assetto antisommossa. Dietrofront e occupazione
dell'aula comunale, liberata dopo qualche ora. Alla fine qualche
coro e poco altro per una pacifica manifestazione di dissenso.
Nel frattempo nell'impianto avveniristico che divorerà i
rifiuti di buona parte della Campania va in scena la festa con
tanto di fanfara dei bersaglieri. Dal sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio Gianni Letta, al governatore campano
Bassolino, il leit motiv è che si tratta di un successo dello
Stato. Bassolino parla prima che la cerimonia inizi per dire che
quella di oggi è "una bella giornata, che segna una vittoria
dello Stato e un'affermazione dell'interesse generale". Ricorda
il governatore campano "le tante lotte alle spalle quando in
tanti venivano a manifestare, di destra e di sinistra, perché
l'impianto non si facesse" e riconosce i meriti dei commissari
straordinari che si sono succeduti nel tempo "da Catenacci a
Pansa, da Di Gennaro a Bertolaso che molto ha lavorato". Non
esita infine a certificare i meriti dell' attuale Governo e in
particolare del premier Berlusconi "che - sottolinea - ha avuto
la forza e il merito di fare leggi forti e necessarie per
portare a termine una battaglia che ha visto tante persone
impegnate". Non c'é il sindaco di Acerra, ma solo perché il
Comune è commissariato, e non c'é neanche il cardinale Sepe
"non perché, come ho letto - spiega dal palco un commosso
Bertolaso - non volesse ma perché impegnato in un incontro con
i parroci e i suoi parrocchiani che non si poteva rinviare. Con
lui ci sentiamo costantemente". C'é invece il sindaco di
Napoli Iervolino. Per lei l'inaugurazione di Acerra "é
indubbiamente un fatto di grande importanza oltre che l'inizio
dell'uscita dall'emergenza vera". Applaude alle tabelle
attraverso le quali i cittadini possono controllare le
emissioni: "C'é bisogno di dare sicurezza alla gente sulla
salute", afferma. E c'é il sindaco di Milano, Letizia Moratti,
che lancia un ponte tra Milano e Napoli. La Moratti parla dal
palco, dove si succedono Bertolaso, il presidente di Impregilo
Ponzellini, Zuccoli (A2A) e Berlusconi: in platea c'é chi nota
che nessun esponente delle istituzioni campane, molti dei quali
in prima fila, è invitato a prendere la parola. Quasi sembra di
non stare ad Acerra, ma poco conta. La festa finisce, si smonta
il palco: i primi rifiuti bruciano. (ANSA).
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