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Tutto ha inizio la mattina in cui Fox riceve una lettera in cui, in cambio di centomila dollari, gli viene chiesto di poter procedere all'estrazion...
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Tutto ha inizio la mattina in cui Fox riceve una lettera in cui, in cambio di centomila dollari, gli viene chiesto di poter procedere all'estrazione di metano nel suo terreno di famiglia in Pennsylvania. Invece di accettare il compenso, Fox decide di andare a fondo alla cosa e armato della sua telecamera parte per un viaggio nelle diverse aree degli Stati Uniti in cui l'estrazione di gas naturale è diventato un vero business. Sì, perchè Gasland non è uno, ma molti luoghi, tutti accomunati dalla ricchezza di gas naturali, prevalentemente metano, imprigionati nel sottosuolo. Tanto che qualcuno parla già di un'«Arabia Saudita del gas naturale». La tecnica utilizzata per estrarre il metano è quella della fratturazione idraulica o fracking, un sistema che consiste nell'aumentare progressivamente la pressione all'interno del pozzo di estrazione, fino a causare fratture nelle formazioni di scisto in cui è imprigionato il gas. Peccato che molto del metano così liberato vada a contaminare le falde acquifere di superficie, in concentrazioni così alte da causare quella che è forse l'immagine più emblematica del documentario: acqua di rubinetto da cui si sprigionano fiamme non appena si avvicina un accendino.
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A grande richiesta Annalisa Costa nella parodia di Lady Gaga, trasforma Alejandro in Alemanno sindaco di Roma. Dal dvd gran varietà del 2011 di Ant...
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A grande richiesta Annalisa Costa nella parodia di Lady Gaga, trasforma Alejandro in Alemanno sindaco di Roma. Dal dvd gran varietà del 2011 di Antonello Costa. Dallo spettacolo teatrale Costa crociera 2 del 2011.
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Rosario Marcianò, ricercatore indipendente, non che presidente del comitato nazionale contro le scie chimiche, espone i concetti basilari delle at...
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Rosario Marcianò, ricercatore indipendente, non che presidente del comitato nazionale contro le scie chimiche, espone i concetti basilari delle attività di aerosol clandestine, che avvengono a insaputa ogni giorno sopra la Vostra testa, nel silenzio colpevole e complice dei media e delle istituzioni.
PER SAPERNE DI PIU' VISITATE IL SITO WWW.TANKERENEMY.COM
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Isolare retrovirus e trovare loro un leit-motiv patologico era di moda negli anni 70/80. Si pensava che qualsiasi cosa causasse la trascrizione dal...
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Isolare retrovirus e trovare loro un leit-motiv patologico era di moda negli anni 70/80. Si pensava che qualsiasi cosa causasse la trascrizione dal RNA al DNA era da considerarsi eccezionale e dovesse attribuirsi ad una sorta di contaminazione virale (da cui il termine "retrovirus"). Ma questo si dimostrò un errore, poiché fu verificato verso la meta' degli anni '80 che la medesima attività enzimatica era presente in tutta la materia vivente provando così che la transcriptasi inversa non aveva niente a che fare con i retrovirus per sé. (Franchi 1997)
Nel 2001 arrivarono i risultati del Progetto per la mappatura del Genoma Umano è stato chiaro che stava per essere irrimediabilmente buttato a mare il concetto stesso di "retrovirus". Ma negli anni '70 lo sforzo di innumerevoli gruppi di ricerca era quello di correlare l'attivita' anomale di cui non si sapeva niente (di trascrizione inversa) al cancro. Quando Nixon dichiaro' la guerra al cancro nel 1971, che ingenti somme di denaro stavano andando in questo tipo di ricerca. Le cose funzionavano cosi': ogni volta che l'attività transcriptasica inversa veniva rivelata si riteneva che i retrovirus fossero presenti. Ma dopo dieci anni di fallimenti, si cambio' pista. In quel momento storico, con somme ingenti che non avevano dato nessun risultato, era quasi obbligata una conversione di tutte quelle strutture e dipartimenti e investimenti all'immensa balla della ricerca sull'AIDS! Fu chiaro in quel momento storico a tutti i partecipanti che formulare una qualsiasi ipotesi di un ruolo dei retrovirus in una patologia umana sarebbe stato appoggiato dal sistema con tutte le sue forze politiche ed economiche disponibili!
Servivano categorie in cui si potessero trovare facilmente persone che erano molto malate per attribuire su loro l'epidemia dell'ipotetico retrovirus assassino. Gallo dimostro' che almeno si poteva attribuire ad un test di frammenti di HIV la malattie dei drogati.
28 anni dopo si parla sempre di meno di HIV, Gallo non ricevette il premio Nobel perche' i test da lui brevettati avevano delle evidenti forzature. Un tessuto pieno di retrovirus e' la placenta. Gallo riusci' ad isolare l'attivita' retrovirale solo quando tessuti placentari erano aggiunti. Gli ultimi sviluppi dimostrano ormai inequivocabilmente che il passaggio da RNA a DNA non è affatto una ABERRAZIONE, piuttosto è ciò che potrebbe spiegare la complessità umana. Il DNA sarebbe allora come una sorta di libreria dove il RNA va a prendere le informazioni che gli servono per governare la cellula.
L'intero gruppo cui l'HIV apparterrebbe, i retrovirus, non ha niente di patologico e non e' un gruppo di virus. Era ritenuto tale fino all'inizio degli anni ottanta. La questione è stata ben sintetizzata nel 1998 dal virologo Stephen Lanka: "...studiando la biologia evolutiva trovai che ognuno dei nostri genomi, e quelli delle maggiori piante e animali, è il prodotto della cosiddetta trascrizione inversa: RNA che si trascrive nel DNA. L'intero gruppo di virus cui l'HIV apparterrebbe, i retrovirus nei fatti non esiste per nulla".
Allucinazione di massa pilotata: H.I.V. , ovvero "La scienza del panico", realizzato nel 2011, durata 80 minuti. http://www.lacienciadelpanico.tk/ http://vimeo.com/36086158 Un documentario di Isabel Otaduy Sömme e Patrizia Monzani (con Arantxa Martinez)
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comunque ti lascio con una citazione del massone Felice Cavallotti, che ebbe a dire: non è vero che tutti i massoni sono delinquenti ma non ho mai conosciuto un delinquente che non fosse anche massone.