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COSA SCRIVO Non sono un comico, non scrivo canzoni comiche. Non so perché ma l'aspettativa del pubblico è questa: quando sentono i titoli delle mie canzoni sono convinti di assistere ad uno spettacolo comico. Allora voglio chiarire: non cerco battute ad effetto per far scaturire la risata, poi mancano i tempi ed i modi: un comico spara battute ogni 20-30 secondi! Questa definitiva conferma la ebbi quando andai a fare un provino nel locale famoso in Italia per il cabaret: lo Zelig di Milano. Si, mi dissero, scrivi cose interessanti, però non adatte ad un pubblico che si aspetta di ridere a ritmo continuo. Avevo sbagliato tutto, io questo già lo sapevo, perchè allora andai fin lì, facendo + di 800 km in auto con un vaso igienico in pura ceramica, trasportato dietro il sedile posteriore della mia auto, per cantare un pezzo chiamato " LO STITICO"???? Io andavo lì a rappresentare una persona stitica seduta su di un water, ma quella non era una immagine comica, quell'insieme di "umano e ceramico" raccontava un dramma: l'uomo seduto era in preda a spasmi, il viso perlato di sudore, le grida di dolore....ed io era andato lì per far ridere!!!! ... Il pubblico rimase sconcertato, nel tempio delle risate io avevo pianto e mi ero contorto dal dolore. Questo mi diede la definitiva conferma che non ero un comico. Qualche amico ha definito alcune mie canzoni "grottesche". Ecco, questo termine mi piace, "cantautore del grottesco". COME MI DEFINIREIIn verità io mi definirei un drammaturgo, un autore di drammi, tutti vissuti sulla mia pelle. Essendo io : nevrotico, stitico, arrapato, iellato in amore, grosso e con la pelle grassa, pelato e pollo. Ho scritto altrettanti drammi. Certo sarei potuto diventare un uomo divertente, affascinante, ecc. ma ora tutto ormai è compiuto. Quindi non mi rimane che riderci ( con moderazione da non comico) su ....