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MY OBLIQUE MUSIC (AFX09)
APPUNTI AUTOBIOGRAFICI MUSICALI IN PILLOLE
- Outsider nato negli anni di piombo, quando la tecnologia era attiva e grezza e i confort vissuti con grandissimo e fervido entusiasmo. Nel mio trascorso la parola autodidatta ha spesso avuto un ruolo determinante. La passione Musicale mi spinge molto presto a recepire suoni-rumori-voci-armonie-diss<wbr>onanze come un gran cocktail esplosivo, e una voglia senza freni di creare è in me, costante, già in età da biberon. Tuttavia, il mio primo vero rapporto attivo con i suoni e gli strumenti professionali avviene soltanto verso la prima metà degli anni novanta, tramite il sintetizzatore Roland U-20 (che mi darà accesso a quel genere di suoni che ero abituato a sentire soltanto in formato Vinile / CD) . Poco dopo nasce un periodo fertilissimo in cui prendo alcune lezioni di Musica. Non avevo mai studiato la notazione ma conoscevo bene gli accordi. Con il primo insegnante trovai soluzioni pratiche per le mie estrosità sonore. Per me , ad es. , era importante saltare le fughe, perchè, a quel tempo, non le ritenevo necessarie. A quel punto avevo già le idee chiare su come sviluppare la mia Musica. C'è un motivo fondamentale che mi lega da sempre al Minimalismo dei sixtiees. Dei Minimalisti ho condiviso e appreso l'aspetto pratico del Musicista. La ripetitività non ha limiti in sè. Se si superano le 110 battute e l'interesse nell'ascoltatore rimane vivo , significa che c'è una sorta di Magia. Esistono, ancora oggi, variazioni importantissime da quel punto di vista compositivo. Questo è l'approccio con cui ho iniziato a creare Musica. I due primi nastri, lavorati all'inverosimile (nel divenire di dieci lunghi mesi) , erano ispirati anche dalla Germania Sperimentale storica e il Brian Eno più aritmico che si possa trovare in circolo. In quel periodo ritenevo che la Musica dovesse essere slegata da qualsiasi tipo di catena di montaggio tradizionale e trovavo estremamente noioso utilizzare loop o schemi quali tempo-durata-refrain ecc. (in sintesi mi ero stancato della struttura della forma canzone e sentivo il bisogno di una creatività che fosse il più possibile l'espressione di me stesso) . A quel punto, la passione Musicale si trasformò in una fame Culturale di proporzioni stratosferiche e iniziai, tra le altre cose, ad interessarmi di filosofia applicata alla Musica atonale. Spesso mi capitava di improvvisare per ore e incidere poi il tutto senza riascoltare. Disinteressandomi del risultato finale e lasciando più spazio ad un'anarchia sonora totalitaria senza alcun punto di riferimento. Oggi sono meno selettivo e più propenso ad (ri)ascoltare tutto a 360°. La bellezza della Musica è proprio nella sua varietà. Dopo circa un decennio di estraneazione, non considero più la Musica pop come qualcosa di bassa lega. Ma, al contrario, penso ci voglia del Genio per scrivere grandi pop songs. Una mia particolare attenzione / passione per l'Arte Cinematografica mi spinge verso la composizione di colonne sonore (anche per documentari) .
MY OBLIQUE MUSIC appunto, la mia Musica di ieri, oggi, delle prossime stagioni...





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