È la prima volta che un ex presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter,dichiara pubblicamente che Israele possiede almeno 150 testate nucleari. Sono delle dichiarazioni importanti ma nessun le commenta. Nessun governo occidentale ha mai minimamente preso in considerazione questo tema, negandone l'esistenza. C'è un silenzio trombale sulla presenza di armi nucleari in Israele. Carter ha rilasciato altre dichiarazioni su trattamento disumano che stanno subendo gli abitanti di Gaza e la situazione tragica palestinese in generale. Però anche questi argomenti vengono ignorati dalla Comunità internazionale e dall'UE. Le dichiarazioni di Carter sul nucleare israeliano fanno sì riflettere ma non provocano alcun tipo di risposta ufficiale da parte di chi ha il potere in Europa e USA. L'armamentario nucleare israeliano resta un tabù che in Occidente, e non solo, continua a esistere e che nessun mainstream media ha il coraggio di infrangere. Se ne parla solo negli ambienti della cosiddetta "informazione alternativa" online che cerca di fare il possibile per affrontare temi ritenuti scomodi. L'unico israeliano che invece ne aveva parlato, è stato il tecnico nucleare Mordechai Vanunu che è stato "ricompensato" con 18 anni di carcere - rilasciato nel 2004 -, ma potrebbe rischiare ben altro se ritornasse di nuovo sull'argomento.