Francesco Mastrogiovanni - Speciale Uno Tv - parte 4
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by expiero1979channel2 9 months ago
Featured Playlists
1970, 7/8 dicembre - Golpe Borghese
Autore del documentario: Marco Marra
http://www.youtube.com/user/wolfe331
http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=424
trasmissione andata in onda il 5 dicembre 2005 sul mancato colpo di Stato, il Golpe Borghese, avvenuto nella notte tra il 7 e l'8 dicembre 1970
http://digilander.libero.it/infoprc/doc2.htm
http://www.fondazionecipriani.it/
film: "Vogliamo i colonnelli", di Mario Monicelli, 1973

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2001, 20_22/07 - Genova G8
(ricaricato dopo la censura del mio canale)
http://www.blunotte.rai.it
qui si può scaricare l'intera puntata
http://copy-riot.org/spip.php?article191
Tra il 20 e 22 luglio del 2001 si riuniscono a Genova i leader degli otto paesi più industrializzati del mondo: è il Vertice G8. Negli stessi giorni il Genoa Social Forum, il controvertice organizzato dal movimento "new global" italiano, programma una serie di manifestazioni di protesta pacifiche. Genova è sotto i riflettori nazionali e internazionali. La città diventa teatro di scontri violentissimi tra manifestanti e forze dell'ordine. Una spirale di violenza e odio provoca la morte di un ragazzo, più di mille feriti, danni per 50 miliardi di lire, 250 arrestati, diverse inchieste e processi ancora in corso. Perché tutta quella rabbia e quel sangue? Di chi è la responsabilità? Carlo Lucarelli cercherà di raccontare i misteri e i dubbi di quei giorni.
qui una descrizione dettagliata
http://unoenessuno.blogspot.com/2007/09/blu-notte-genova-200

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1974, 28/05 - Piazza della Loggia
www.blunotte.rai.it/
Descrizione puntata:
http://unoenessuno.blogspot.com/2007/09/blu-notte-piazza-del
associazione vittime della strage
http://www.28maggio74.brescia.it/
(....)
Noi siamo il Paese delle Associazioni delle vittime.
Cosa vuol dire che i familiari si riuniscono e si battono per avere giustizia?
Vuol dire che senza l'impegno di una parte di società per strappare la verità, è difficile che la verità venga fuori.
Vuol dire che c'è una ferita nelle regole della democrazia, nel nostro Paese, talmente profonda che non può essere rimarginata con l'oblio, la rimozione. Vuol dire che c'è una ferita nel concetto di libertà.
Vuol dire che c'è una frattura fra libertà e regole.
Penso che una regola dovrebbe anche essere quella di garantire la conoscenza della propria storia, della storia del proprio paese.
Libertà quindi di scegliere, di formarsi, vuol dire anche sapere, di conoscere, di conoscere senza dimenticare.
Forse è questa la via: mostrare come la dimenticanza della storia può favorire il ripetersi delle sue costanti peggiori e degli episodi più oscuri.
(...)
Messaggio di LORENZO PINTO E MANLIO MILANI, in occasione del convegno "I comitati civili contro silenzi e impunità", tenuto a Genova il 12 luglio 2003
(prosegue qui http://www.reti-invisibili.net/piazzadellaloggia/ )
ulteriori approfondimenti
http://www.reti-invisibili.net/piazzadellaloggia/articles/ar
http://digilander.libero.it/infoprc/doc2.htm
http://www.fondazionecipriani.it/
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1943, 8/09 - 1945, aprile: L'archivio della vergogna
(ricaricato dopo la censura del mio vecchio canale)
puntata trasmessa da Blu notte il 2 settembre 2007
http://www.blunotte.rai.it/category/0,1067207,1067065-107430
8 settembre 1943 - aprile 1945: L'archivio della vergogna - primo segreto di Stato dell'Italia repubblicana
Descrizione puntata:
http://unoenessuno.blogspot.com/2007/09/blu-notte-larmadio-d
A Blu notte si è raccontata la storia di un armadio, nel palazzo del consiglio superiore della magistratura, con le ante rivolte verso il muro.
Un armadio che contiene storie di massacri, saccheggi, stupri, borghi, cascine e paesi incendiati.
Un armadio pieno di scheletri: scheletri dei morti uccisi a Sant'Anna di Stazzema e nei paesi vicini.
Era il 12 agosto 1944: le SS della XVI divisione panzergranadier ReichFuhrer, del battaglione comandato dal maggior Walter Reder si lasciarono alle spalle 560 morti.
Di cui 132 bambini di meno di 12 anni.
Gli scheletri delle donne, anziani, preti, bambini uccisi a Marzabotto, tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944.
Anche qui a compiere le atrocità furono le SS della divisione assassina di Reder, con l'aggiunta di un battaglione di ex prigionieri sovietici ma anche con reparti di militari repubblichini italiani.
Dovevano sgominare la brigata partigiana di Monte Sole, comandata da Mario Musolesi (Lupo). Come a Sant'Anna lasciarono alle spalle una schia di morti: donne, anziani bambini.
770 persone uccise in 21 comuni. 216 bambini con meno di 12 anni.
E uccisi anche male, in modo efferato: bruciati vivi, lasciati a morire agonizzanti per ore, bambini estratti dal ventre della madre e usati per titi a segno.
Nell'armadio della vergogna non vengono citati episodi di guerra: nei 2274 fascicoli si riportano in bella grafia testimoni, date, episodi e colpevoli.
Colpevoli di barbarie: cosa avevano fatto quelle donne, quei bambini per essere uccisi in quel modo.
Lo storico Shreiber parla di "vendetta civile", contro la popolazione civile italiana, colpevole di tradimento nei confronti della Germania.
A spingere quei soldati fu un odio razziale.Come spiegare altrimenti le rappresaglie (che si spinseri fino al 2 maggio 1945, quando Hitler e Mussolini erano già morti), che portarono alla morte circa 10000 civili.
Perchè i fascicoli rimasero in quell'armadio e non furono mandati alle procure competenti, affinchè potessero istruire i processi per crimini di guerra contro i militari (ma si possono veramente chiamare militari gente come Reder, Anton Galler, il fornaio, Kesserling, Priebke, Pietro Koch ?) e dare giustizia ai parenti delle vittime?Perchè le condanne a morte contri gli alti vertici della Werhmacht non furono eseguite e quei generali (Kesserling, Von Mackensen ..) poterono tornare a casa?
Perchè sulle stragi nazifasciste, ma anche sull'eccidio di Cefalonia, scese il silenzio.
La spiegazione è politica. Lo spiega la commissione parlamentare (di minoranza, fatta dal centrosinistra): era subentrata la ragione di stato.
Gli ex nemici di una volta erano diventati alleati per una nuova guerra che si stava combattendo in Europa.
La guerra fredda.
Non si poteva mettere in imbarazzo il nuovo alleato germanico (in prima linea contro i paesi del patto di Varsavia) con richieste di rinvio a giudizio di suoi militari.
Anche perchè altri paesi, dall'altra parte della cortina, paesi come la ex jugoslavia facevano pressione contro gli alleati per mandare sotto processo i militari italiani responsabili di crimini di guerra. "Si ammazza troppo poco" diceva il il generale Mario Robotti, comandante dell'XI Corpo d'Armata italiano in Slovenia e Croazia , che è anche il titolo di un libro di Gianni Oliva.
Così, si misero a tacere le richieste di giustizia italiane e quelle jugoslave. Lo testimoniano le lettere dei ministri Taviani e Martino.
E le morti civili di quell'estate di sangue furono lasciate lì, nel dimenticatoio di quell'armadio sinistro. Sorte analogo toccò poi alle morti delle foibe (se si dovevano dimenticare alcune morti, allora anche quelle dall'altra parte). Il silenzio della vergogna.
Guardate questa foto ( http://www.santannadistazzema.org/immagini/struttura/intro.j
Approfondimenti:
http://www.eccidi1943-44.toscana.it/stampa/espresso_011109/a
http://www.internetbookshop.it/code/9788888389189/giustolisi
http://www.romacivica.net/anpiroma/Resistenza/resistenza13.h
http://digilander.libero.it/infoprc/doc2.htm
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1969, 12/12- Strage di Piazza Fontana
"La storia siamo noi" ritrasmette un'inchiesta di Sergio Zavoli sulla strage di Piazza Fontana realizzata nel 1989 per il programma "La notte della Repubblica".
12 dicembre 1969. Una bomba esplode a Milano, in Piazza Fontana, nella sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura. 17 morti e 84 feriti.
E' l'inizio di quella che gli storici definiscono "strategia della tensione".
Il 5 maggio 2005, dopo un iter giudiziario infinito, la seconda sezione penale della Cassazione conferma il verdetto di assoluzione, già emesso dalla Corte d'assise d'appello di Milano: nessun colpevole: la strage è archiviata.
http://www.socialpress.it/article.php3?id_article=819
"E' pericoloso trasformare l'aula giudiziaria nella sede unica e sacrale della verità - specie quando questa vi giunga indelebilmente sfigurata da inconfessabili interferenze - ma ancora peggio è dare ascolto a quella ben calcolata strategia dell'ingiustizia che, consegnando tutto all'impossibilità di far luce sui fatti, punta impassibile alla sfiducia e alla resa della gente. Indignarsi, ad esempio, per le assoluzioni piene o parziali, non restituisce nulla a chi non ha avuto giustizia, la quale, in uno stato di diritto, deve poter rimanere credibile anche quando assolve. Il dramma è un altro: sta nel nascondere prima e altrove colpe e colpevoli."
Sergio Zavoli
Buona visione,
Piero
per approfondimenti
http://digilander.libero.it/infoprc/doc2.htm
http://www.fondazionecipriani.it/
http://isole.ecn.org/ponte/doss12/menu12.htm (dossier sulla strage di Piazza Fontana)
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About expiero1979channel2
Nelle playlist, in continuo aggiornamento,
storia dell'Italia repubblicana, dai crimini nazisti secretati e Portella della Ginestra, passando per Piazza Fontana, al G8 di Genova del 2001.
Omicidi, stragi e segreti di Stato. Tutto ciò che a scuola non si studia.
Documentari, trasmissioni televisive, inchieste e sequenze di film.
cronologia
http://www.reti-invisibili.net/retinvisibili/articles/art_11
(copia e incolla il link nel browser, togliendo gli spazi tra "net" e "/", e tra "11" e "888")
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*Art. 70 della L.d.A. n°633/1941 e successive modifiche
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se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali.
Nelle playlist, in continuo aggiornamento,
storia dell'Italia repubblicana, dai crimini nazisti secretati e Portella della Ginestra, passando per Piazza Fontana, al G8 di Genova del 2001.
Omicidi, stragi e segreti di Stato. Tutto ciò che a scuola...



