Salviamo il San Giacomo - S. Cipriani - Anonimo Veneziano
Con questo documento denunciamo la decisione presa dalla Giunta Regionale del
Lazio di chiudere 3 Ospedali a Roma, tra cui quello in cui lavoriamo,
lOspedale San Giacomo. Per essere più esaurienti vogliamo però chiarire
quali sono state le tappe che hanno portato a questo provvedimento..
A Maggio 2008, la Giunta Regionale approva un piano di riconversione
dellOspedale San Giacomo concordato con lallora assessore alla Sanità
Augusto Battaglia, che prevede il completamento dei lavori di ristrutturazione
di vari reparti iniziati nellanno 2007.
In particolare, dal Novembre 2007, dopo aver inaugurato il nuovo Centro di
Rianimazione (alla presenza dellassessore Battaglia) da solo costato 5
milioni di €, si finiscono gli ambulatori di Cardiologia, la
Gastroenterologia, la Farmacia e lOrtopedia, per un costo complessivo totale
di circa 15 milioni di €. Al momento in cui scriviamo sono in corso lavori di
ristrutturazione e consegna di materiale edile per il nuovo reparto di
Radiologia.
Il 10 Giugno 2008 il Presidente della Regione Lazio Marrazzo solleva
dallincarico lAssessore Battaglia ed assume le competenze in materia
sanitaria.
Il 23 Luglio 2008, il Presidente Marrazzo viene ufficialmente nominato dal
premier Berlusconi e dai ministri Tremonti e Sacconi, commissario ad acta per la
realizzazione del piano di rientro.
Il 4 Agosto 2008 la giunta regionale vara a sorpresa un maxi emendamento nel
quale, tra le altre cose, prevede la chiusura dei 3 Ospedali. Due di questi
verranno venduti per fare cassa, e lOspedale San Giacomo dovrebbe
essere trasformato in un albergo a 5 stelle o in residence di lusso.
Questi in sintesi i fatti. Siamo fermamente contrari alla chiusura
dellOspedale per i seguenti motivi:
1.Con questa chiusura la zona del centro si vedrebbe privata dellOspedale
di riferimento, con evidenti ripercussioni sulla qualità dellassistenza
sanitaria e sulla sicurezza dei cittadini. La zona del Centro storico, la più
grande e peculiare del mondo, ogni giorno vede transitare circa 500.000 persone
tra residenti e pendolari, con un imponente flusso turistico e commerciale,
unico in Europa.
2.Ricordiamo che lOspedale è stato ristrutturato negli ultimi 18 mesi per
una cifra considerevole, pari a circa 15 milioni di €. E un Ospedale
vecchio fuori, ma allavanguardia al suo interno. Per usare un eufemismo ci
sembra un modo poco intelligente di programmare la sanità regionale, con una
considerevole spesa di soldi dei contribuenti.
3.Il San Giacomo è stato fondato nel 1326 e rappresenta un pezzo di storia
romana e di storia della Medicina. Al suo interno sono presenti dei veri
gioielli architettonici che in qualunque paese europeo verrebbero altamente
valorizzati, qui nel Lazio si preferisce venderli a privati per assurde
speculazioni edilizie.
4.Il livello professionale dellOspedale è tale che, ad esempio, il
Dipartimento di Emergenza Accettazione (DEA), conta circa 30.000 accessi
lanno, di cui il 12% costituito da pazienti critici; si producono 5.000
ricoveri lanno e migliaia di Day Hospital e Day Surgery annuali (5.641 solo
di Ematologia ed Oncologia); il Centro di Nefrologia e Dialisi rappresenta un
polo di riferimento regionale che assiste 160 pazienti dializzati, di cui 60 in
dialisi peritoneale.
5.Il Presidente Marrazzo ha dichiarato che verrà aperto nel Centro storico un
Presidio di Primo Soccorso che sostituirà validamente lattività
dellOspedale. In realtà tale presidio non è in grado di supplire le
attività del DEA dellOspedale, ed anzi esso sarebbe pericoloso per i
cittadini in quanto privo dei servizi sussidiari indispensabili per affrontare
le emergenze secondo gli standard di sicurezza, come la presenza di un Centro di
Rianimazione, di una Unità di Terapia Intensiva Coronaria, di una Chirurgia
dUrgenza, di Servizi di diagnosi, insomma di specialisti attivi nellarco
delle 24 ore.
Ci rivolgiamo a Lei, perché garante della Costituzione e quindi confidiamo nel
Suo supporto a tutela dei cittadini.
Il Comitato Salviamo il S. Giacomo LAssociazione dei Cittadini Il Tridente
LAssociazione dei Malati di Reni
(less info)
insieme alla roma per donare la vita
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