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Tragedia familiare ad Agrigento. Damiano Gennaro, è stato ucciso poco dopo la mezzanotte, con 27 coltellate nella sua casa di via Sardegna 1, a V...
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Tragedia familiare ad Agrigento. Damiano Gennaro, è stato ucciso poco dopo la mezzanotte, con 27 coltellate nella sua casa di via Sardegna 1, a Villaggio Mosè zona commerciale di Agrigento. Luomo sessantunenne, originario di Petralia Sottana e titolare sempre al Villaggio Mosè di un negozio di arredi per ufficio e fotocopiatori, è stato assassinato, a seguito di un litigio avvenuto la sera precedente, dal figlio ventitreenne adottivo Costantino, che, soffrirebbe già da tempo di problemi psicologici. Il giovane, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe aggredito il padre, a seguito di un litigio, mentre si era sdraiato sul letto, colpendolo a morte al collo e alladdome utilizzando un coltello da cucina, di quelli che abitualmente si utilizzano per tagliare languria. In seguito al delitto, si è autodenunciato telefonicamente ai carabinieri, che lo hanno tratto in arresto. Costantino, proveniente dalla Russia era stato preso in adozione dieci anni fà, insieme agli altri due fratelli che, però non erano in casa al momento dellaggressione. Elena è sposata e vive in unaltra abitazione, mentre Alessandro era fuori con gli amici.
La madre, Anna Pia Patti, originaria di Taranto, non ha potuto far nulla per fermare la furia omicida del figlio. La donna è infatti una disabile affetta da difficoltà motorie.
Constantino, aveva già dato, in passato, dei problemi ai suoi genitori adottivi e per due mesi era stato in cura in un centro specializzato a Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese per problemi psicologici e depressione. Per i vicini Damiano Gennaro, era una persona squisita e sarebbe dovuto andare in pensione nei prossimi mesi.
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(1 day ago)
LUdc ha sempre più voglia di giocare le proprie carte. Il Partito di Casini si fa corteggiare a destra e sinistra, sfrutta il momento dincertezza e...
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LUdc ha sempre più voglia di giocare le proprie carte. Il Partito di Casini si fa corteggiare a destra e sinistra, sfrutta il momento dincertezza e guarda avanti con ottimismo accogliendo tra le sue file tanti nostalgici.
Nostalgici della vecchia politica, nostalgici della vecchia democrazia, gente che vuole il centro, gente che vuole esprimere il proprio voto con la preferenza come si faceva una volta.
LUdc, insomma sta attento, vigile sugli eventi ma anche impegnato sui principi di democrazia caratterizzata dallispirazione cristiana che la contraddistingue.
Abbiamo parlato, di questo e di altro ancora con lOnorevole Giuseppe Ruvolo.
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(2 days ago)
LUdc ha sempre più voglia di giocare le proprie carte. Il Partito di Casini si fa corteggiare a destra e sinistra, sfrutta il momento dincertezza e...
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LUdc ha sempre più voglia di giocare le proprie carte. Il Partito di Casini si fa corteggiare a destra e sinistra, sfrutta il momento dincertezza e guarda avanti con ottimismo accogliendo tra le sue file tanti nostalgici.
Nostalgici della vecchia politica, nostalgici della vecchia democrazia, gente che vuole il centro, gente che vuole esprimere il proprio voto con la preferenza come si faceva una volta.
LUdc, insomma sta attento, vigile sugli eventi ma anche impegnato sui principi di democrazia caratterizzata dallispirazione cristiana che la contraddistingue.
Abbiamo parlato, di questo e di altro ancora con lOnorevole Giuseppe Ruvolo.
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(1 week ago)

LItalia consuma ogni an¬no oltre 80 miliardi di metri cubi di gas naturale, dallestero ne importa più dell80 per cento. La maggior parte arrivata d...
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LItalia consuma ogni an¬no oltre 80 miliardi di metri cubi di gas naturale, dallestero ne importa più dell80 per cento. La maggior parte arrivata da Russia, Algeria, Libia, Olanda e Norvegia. Una alternativa ai gasdotti è rappresentata dallimportazione via nave di gas naturale liquefatto (GNL). In Italia esiste un solo impianto per la ricezione e la rigassificazione del GNL, è in provincia di La Spezia.
Il prossimo sorgerà a P. Empedocle ed avrà una capacità di 8 miliardi di metri cubi allanno durante il quale saranno scaricate circa 100 navi, il gas liqui¬do sarà immagazzinato in due serbatoi da 160.000 m3, interrati e a doppio contenimento totale. Il progetto ha già avuto tutte le concessioni ed in permessi. Ha superato la burocrazia, un po meno la diffidenza e le polemiche sulla sicurezza, inquinamento e convenienza. Dubbi che galleggiano sulla comunità agrigentina, delle quali si è fatto carico il vescovo Franco Montenegro che ha chiesto e ottenuto, da Enel Nuove Energie, un incontro pubblico «per dare una risposta alle tante domande di gruppi, movimenti e singo¬li cittadini». Il dibattito si è svolto nella sede dellarcivescovado: «Del re¬sto ha esordito il larcivescovo Montenegro questa è la casa di tutti. È il luogo dove fare chiarezza e sul rigassificatore cè molta confusione».
Ha preso la parola lingegnere Giuseppe Luzzio, amministratore delegato di Nuove Energie, ha spiegato che «la realizzazione del progetto prevederà limpiego di circa 500 persone, con un picco dì 800 operai per 42 mesi nella fase di cantiere. Limpianto darà poi lavoro a tempo pieno per oltre 30 anni (tale è la durata dellimpianto) a 200 persone suddivise ha precisato in 85 unità per lorganico legato allesercizio e le altre unità impegnate nelle attività collaterali».
2009 pv 317Fin qui le illustrazioni del ma¬nager. Poi sono seguite le domande delle persone che ieri sera hanno affollato il Palazzo vescovile. Erano presenti, tra gli altri, lassessore Rosalda Passarello, Gaetano Gaziano, Vittorio Messina della Camera di Commercio, Toti Cinque, Alessio Lattuca, Lello Analfìno, Giovanni Nocera, Peppe Vecchio, il vicario Melchiorre Vutera. Quesiti che hanno riguardato: la sicu rezza dellimpianto, limpatto ambientale, la pericolosità, dubbi sull inter burocracito seguito, seui permessi ottenuti, sul mantenimento della centrale Enel già esistente. Nuzzio ha dato risposte a quesisti ed accuse. «Limpianto ha detto non sarà visibile né dalla Valle dei Templi, da cui dista 5 km, né dalla casa di Pirandello. Penseremo noi a fornire lenergia per illuminare la zona archeologica». «In condizioni di normalità limpianto non crea nessuna emissione significativa. Non emette fumi nè brucia gas».
«Lacqua, raffreddata di qualche grado ha detto Nuzzio sarà restituita in mare con uno scarico a più uscite (il calo sarà di 5 gradi) con effetti che svaniranno completamente a 150 metri dalla costa e senza alcun impatto su flora e fauna marina». Domane e risposte serrate, fino alla conclusione dellincontro con strette di mani e pacche sulle spalle. Ognuno è tornato a casa: alcuni con le stesse convinzioni, altri, forse, con un dubbio in meno. In tutta questa storia cè una sola certezza cè: è iniziata la fase operativa, ed i lavori nel 2010 avranno inizio. Senza ombra di dubbio.
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