CAPOLAVORO ASSOLUTO. DI CORSA TRA I PREFERITI. Io ho letto il libro, è di una saggezza rara. Solo Calusewitz ha scritto un compendio (globale e di facile accesso) migliore. ma anche svariati secoli dopo.
@vansecondomarco Bisogna fare alcune considerazioni.1 la guerra è conseguenza di passioni, sentimenti, istinti umani, come tali rispettabili: non si deve criticare la natura per capriccio;2 senza la guerra saremmo ancora all'era della pietra: essa ha garantito sviluppo politico, demografico e culturale;3 la guerra è anche un'arte, fonte di educazione: lo sa chi segue lezioni di arti marziali, lo sapevano i giapponesi coi samurai o i romani coi generali e oratori politici: uomini forti e nobili.
@DeSils Conosco la disciplina poiché ho praticato l'arte marziale per antonomasia lo Judo,disciplina giapponese nonché arte della difesa e del rispetto dell'avversario.Questo mi ha insegnato che chiunque rechi offesa le ha sempre prese.Se leggi bene o guardi i video di Sun tzu,nonostante sia cinese,sostiene ciò che penso io e per di più la sua arte è nel cercare di evitare la Guerra.Queste tue affermazioni potevano valere nelle guerre antiche,ma dimmi che arte può esserci nella guerra di oggi.
@vansecondomarco L'arte di Sunzi prevede la guerra, come stimolo, come vita.Non consiste nell'evitare la guerra,ma nel farla con furbizia e vantaggio:"vincere senza combattere" non significa non fare la guerra, ma vincere senza troppi sacrifici umani, e questo non per morale, per giustizia,ma solo perché non è vantaggioso perdere molti uomini,distruggere le proprie risorse.Non basta vincere eliminando il nemico,bisogna anche tutelarsi.Se hai 10000 uomini e vinci perdendone 8000, hai perso molto.
@vansecondomarco Non è tanto il modo in cui fai la guerra, ma è la struttura sociale e politica a far sì che la preparazione alla guerra sia fonte di educazione. Questo può avvenire anche se la guerra viene fatta con armi da fuoco e bombe chimiche. Ma oggi non può esistere una guerra che sia per alcuni uomini un'arte: mancano questi uomini, o meglio, manca questo privilegio.
fai salire sul tetto il nemico e togli la scala
era astuto come una tigre spietato come una faina saggio come un'illuminato
orbisonte 6 days ago
io so di questo libro grazie a totla war shogun 2. è di una saggezza unica
TheTecktonikparkour 2 weeks ago
CAPOLAVORO ASSOLUTO. DI CORSA TRA I PREFERITI. Io ho letto il libro, è di una saggezza rara. Solo Calusewitz ha scritto un compendio (globale e di facile accesso) migliore. ma anche svariati secoli dopo.
imrhail20 4 weeks ago
adoro l'arte della guerra ma solo in multiplayer su internet
baruffalucca 2 months ago
La Guerre va combattuta solo a scopo difensivo quasi mai offensivo.A volte è necessario,il più delle volte inutile,la Storia insegna.
vansecondomarco 3 months ago
@vansecondomarco Giusto
watmero 2 months ago in playlist Altri video di Taranis83
@vansecondomarco Bisogna fare alcune considerazioni.1 la guerra è conseguenza di passioni, sentimenti, istinti umani, come tali rispettabili: non si deve criticare la natura per capriccio;2 senza la guerra saremmo ancora all'era della pietra: essa ha garantito sviluppo politico, demografico e culturale;3 la guerra è anche un'arte, fonte di educazione: lo sa chi segue lezioni di arti marziali, lo sapevano i giapponesi coi samurai o i romani coi generali e oratori politici: uomini forti e nobili.
DeSils 3 days ago
@DeSils Conosco la disciplina poiché ho praticato l'arte marziale per antonomasia lo Judo,disciplina giapponese nonché arte della difesa e del rispetto dell'avversario.Questo mi ha insegnato che chiunque rechi offesa le ha sempre prese.Se leggi bene o guardi i video di Sun tzu,nonostante sia cinese,sostiene ciò che penso io e per di più la sua arte è nel cercare di evitare la Guerra.Queste tue affermazioni potevano valere nelle guerre antiche,ma dimmi che arte può esserci nella guerra di oggi.
vansecondomarco 3 days ago
@vansecondomarco L'arte di Sunzi prevede la guerra, come stimolo, come vita.Non consiste nell'evitare la guerra,ma nel farla con furbizia e vantaggio:"vincere senza combattere" non significa non fare la guerra, ma vincere senza troppi sacrifici umani, e questo non per morale, per giustizia,ma solo perché non è vantaggioso perdere molti uomini,distruggere le proprie risorse.Non basta vincere eliminando il nemico,bisogna anche tutelarsi.Se hai 10000 uomini e vinci perdendone 8000, hai perso molto.
DeSils 2 days ago
@vansecondomarco Non è tanto il modo in cui fai la guerra, ma è la struttura sociale e politica a far sì che la preparazione alla guerra sia fonte di educazione. Questo può avvenire anche se la guerra viene fatta con armi da fuoco e bombe chimiche. Ma oggi non può esistere una guerra che sia per alcuni uomini un'arte: mancano questi uomini, o meglio, manca questo privilegio.
DeSils 2 days ago