ottoemezzo
8:24
Added: 5 years ago
From: alaurisi
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  • Mi scoccia doverlo dire ma mi trovo sempre d'accordo con Galimberti! QUalcuno dovrebbe dargli un ministero.

  • finito sul più bello, cazzo!

  • la differenza tra i cattolici e i greci, come appunto dice il professore è la consapevolezza. socrate accettò di bere la cicuta. gesù, pseudo figlio di dio si disperò quando capì che il suo presunto padre lo abbandonò, questo fatto ha permeato tutto il cristianesimo che vede nella morte non il passaggio in un altra vita come vogliono far credere ma la fine di una vita vissuta senza consapevolezza.

  • Concordo perfettamente,però non si tratta della differenza tra cattolici e greci,ma tra monoteisti in generale (cristiani di tutti i tipi,musulmani,ebrei) e greci.Da greco moderno conosco bene che gli ortodossi sono ancora peggio dei cattolici!

  • Perfetto!

    CiaU

  • eheh. grazie.

  • Una delle frasi che ho più care, dal Greco, è di Epicuro, dove appunto usa sia la parola 'thnetos' sia 'anthropos', entambe per indicare 'uomo':

    "Per nulla infatti assomiglia ad un essere mortale, l'uomo che vive fra beni immortali"

    Outhèn gar èoike thnetò zoo, zoon ànthropos en athanàtois agatòis

  • Da notare che il video è lungo... otto minuti e mezzo!

  • Ah ah, Netfuturista, tipica 'cara de vinagre' della rete il cui intrattenimento prediletto consiste nel cercare di vedere "sputtanati" e "messi in mutande" noti personaggi che egli presume politicamente avversi.

    Un frustrato, di cui la rete è ormai strapiena: giocano a fare i provocatori senza avere gli strumenti culturali per farlo (dare del "marxista" a Galimberti è come dare a Hitler del liberale). In genere si riconoscono da come scrivono: leggerli è come guadare un fiume di colla. :-D

  • bravo Liver

  • il classico professorone marxista tanto moraleggiante quanto moralmente incoerente.

    vai a nasconderti Dottor copia e incolla!

  • Continui a dire che Galimberti è incoerente, insomma predica bene e razzola male, ma non argomenti; perchè? Quali prove hai per dire ciò? Vorrei saperle, la mia non è una critica ma solo curiosità, dal momento che non conosco bene questo professore.

  • quoto in pieno!

  • il dottor Galimberti ha violato il copyright con le sue opere un sacco di volte.

    cerca su google

  • Un sacco: io sapevo solo una, e per quella s'è pure scusato.

  • Il classico professorone capisce di filosofia e storia più di quanto tu capisca di quasi tutto...

  • La fondazione teoretica di Galimberti non è affatto Hegel ovvero la sua ermeneutica Marxista. E' Severino, la cui ontologia si riferisce ad un certo "neo Parmenideismo" e vede pressoché ogni sviluppo presocratico in avanti fino all'oggi nella storia del pensiero come la "Follia", autentica autocontraddizione destinata al tramonto.

    Non per nulla, nell'intervista, non si riferisce alla 'tecnica' in termini negativi in quanto 'alienazione dallo stato di natura' - come la intendeva Marx ...

  • ...ma come Techne, che nega l'ente in quanto lo vuole assolutamente manipolare, portandolo ad essere dal nulla e dall'essere verso il nulla. Marx comprendeva ed accettava, anzi presupponeva questa funzione della Tecnica, ne contestava il ruolo storico volto all'accumulo di capitale. Tant'è che Marx stesso fa apologia della 'specializzazione del lavoro', che secondo Severino>Galimberti è un aspetto puro della volontà di annientamento dell'essere (= Nichilismo = Follia dell'Occidente )

  • La stessa lettura della téchne è quella di Heidegger. In parte anche di neomarxisti che venivano da Heidegger, in particolare Marcuse. Egli è scisso tra la visione heideggerianae quella marxiana. Però mi sento di fare una precisazione: lo stesso Marx in alcuni luoghi (per es. "manoscritti economico filosofici") si mostra un poco dubbioso circa la neutralità della tecnica.

  • La vicinanza del cosiddetto "secondo" Heidegger a questo Marx meno conosciuto è davvero interessante. Mi riferisco per Heidegger naturalmente al notissimo "la questione della tecnica" (dove la potenza tecnica che riduce ogni cosa a fondo, l'uomo stesso, ovvero a risorsa semplicemente archiviabile come investimento per ottenere altre risorse in un circolo infinito è straordinariamente vicina alla struttura produttiva capitalistica secondo Marx: D-M-D')...

  • Ma mi riferisco anche ad altri testi, uno per tutti: "Oltrepassamento della metafisica". Scrive Heidegger: "L'animale da lavoro, abbandonato alla vertigine delle sue produzioni, si distrugge e si annienta nella nullità del niente". Sembra di leggere Marx.

  • ferrara ma stai zitto.....grande galimberti!

  • lungi dall'avere una visione reliosa e da una presupposta capacità di insegnare (od imporre) ad altri la mia verità, voglio esprimere un passo dall'I King, che ricordo perchè per me significativo...."non piangere l'inevitabile" ...la vera saggezza è (e dovrebbe essere)indice di forza di interiore.

  • mi associo all'amico Sembello

  • Grazie a coloro che postano interventi di Galimberti, Severino etc.

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