Il 22 maggio il Duce partecipò alla riunione del Consiglio Nazionale delle Corporazioni Sindacali, e disse che i patti stipulati per i lavoratori andavano sempre migliorati, auspicava la collaborazione di classe, praticata in due e che gli industriali dovevano entrare con spirito di lealtà nell'ordine d'idee e di un'effettiva collaborazione. .......
Pietro Nenni il 22 agosto in un opuscolo dal titolo "L'assassinio di Matteotti e il processo al Regime", sosteneva l'infondata tesi della "evidente complicità e responsabilità di Mussolini" circa il delitto
L'organo ufficiale del PCUS la Pravda a proposito dell'affare Matteotti scrisse: "Mussolini fu amaramente sorpreso dell'assassinio di Matteotti. Si può credere che questo disgustoso affare fu organizzato a sua insaputa".
Il presidente del Consiglio il 24 giugno espone al Senato la politica legalitaria e pacificatrice del governo, e ripeté che sarebbe rimasto al suo posto. E il 26 il Senato approvò la fiducia con 225 favorevoli, 21 contrari e 6 astenuti.
La lista nazionale ha riportato cinque milioni di voti, cioè quattro milioni e ottocentomila. Ebbene io sono disposto a regalarvi un milione e ottocentomila voti; ma voi dovete sempre ammettere che tre milioni di cittadini coscienti e che, sommati, raggiungono i vostri voti messi assieme, hanno votato con piena coscienza per il Partito Nazionale Fascista".
Il 7 giugno la Camera approvò la fiducia al Governo, con voti 561 contro 107.
Mussolini a chiusura del dibattito e con risposta a Matteotti, elencò le numerose vittime fasciste durante la campagna elettorale: 18 morti e 147 feriti e affermò "Qui si è fatto il processo alle elezioni del 6 aprile, ebbene, guardate, io voglio ragionare per assurdo e mettermi sul vostro stesso terreno polemico.
Il Matteotti neutralista antinazionale, che si era comportato male durante la guerra, opponendosi, come consigliere provinciale di Rovigo, alla concessione di un sussidio ai profughi del Friuli e all'impianto di un ospedale della Croce Rossa in Arquà Polesine. Da Salandra era stato definito "acre e increscioso avversario". Il Corriere della Sera lo aveva chiamato "il Marat del Polesine".
"La vigliaccheria di tale documento non ha bisogno di alcuna parola per essere dimostrata. Il disonorevole Matteotti, il milionario che ha tiranneggiato per tanto tempo nelle sue terre in nome del... socialismo, chiese orsono appena due mesi, di entrare nelle grazie del governo fascista, facendo domandare al Duce del fascismo di essere preso in considerazione. È anche noto che il presidente del Consiglio... proclamò in Parlamento che non avrebbe accettato nel suo ovile "le pecore rognose"...
Elezioni del 6 aprile 1924: il fascismo ottenne un risultato superiore a ogni pronostico, al "Listone" vanno 535 deputati con 4.305.938 voti sui 7.628.859 votanti, contro 40 deputati ai popolari, 47 ai socialisti, 18 ai comunisti e 45 ad altri vari partiti. La vittoria della lista nazionale fascista era evidente.
“Ma è altrettanto vero che quel 7 giugno Mussolini pensava, nonostante mio padre, di poter avere i socialriformisti D’Aragona e forse Turati al governo ... No il Duce non aveva alcun interesse a far uccidere mio padre, si sarebbe alienato per sempre la possibilità di un’alleanza con i suoi vecchi compagni, che non finì mai di rimpiangere. Lo stesso Pietro Nenni, nel 1929 affermò che quello era stato un delitto affaristico”.
Lo dice lo stesso figlio di Matteotti che il Duce non centrò nulla con la morte di suo padre.
Matteo Matteotti, il figlio del deputato socialista, nel dopoguerra varie volte ministro e negli anni ‘50 anche segretario nazionale del PSDI, il quale ebbe ad esprimere pubblicamente il parere che il Duce fosse estraneo all’omicidio del padre ed adombrò, sia pure come sola ipotesi, la possibilità che dietro a quel delitto ci fosse anche la mano del Re.
“Ma è altrettanto vero che quel 7 giugno Mussolini pensava, nonostante mio padre, di poter avere i socialriformisti D’Aragona e forse Turati al governo ... No il Duce non aveva alcun interesse a far uccidere mio padre, si sarebbe alienato per sempre la possibilità di un’alleanza con i suoi vecchi compagni, che non finì mai di rimpiangere. Lo stesso Pietro Nenni, nel 1929 affermò che quello era stato un delitto affaristico”.
@RixJunioValerio Ti si è incantato il disco? Sei in grado di scrivere qualcosa d'altro e di rispondere a delle domande o sai solo copiare dalle solite pagine web di FN o Filippo Giannini? Nenni non ha mai scagionato Mussolini, e in 20 anni di governo non c'è mai stato un Saragat, Pertini o Turati al governo, ma erano tutti al confino o obbligati alla clandestinità!
In tutte le città d'Italia (e non solo) via o piazza Matteotti risulta dedicata ad un martire antifascista, ecco la verità!
Lo dice lo stesso figlio di Matteotti che il Duce non centrò nulla con la morte di suo padre.
Matteo Matteotti, il figlio del deputato socialista, nel dopoguerra varie volte ministro e negli anni ‘50 anche segretario nazionale del PSDI, il quale ebbe ad esprimere pubblicamente il parere che il Duce fosse estraneo all’omicidio del padre ed adombrò, sia pure come sola ipotesi, la possibilità che dietro a quel delitto ci fosse anche la mano del Re.
“Ma è altrettanto vero che quel 7 giugno Mussolini pensava, nonostante mio padre, di poter avere i socialriformisti D’Aragona e forse Turati al governo ... No il Duce non aveva alcun interesse a far uccidere mio padre, si sarebbe alienato per sempre la possibilità di un’alleanza con i suoi vecchi compagni, che non finì mai di rimpiangere. Lo stesso Pietro Nenni, nel 1929 affermò che quello era stato un delitto affaristico”.
@RixJunioValerio Ma che cazzate! Mussolini dopo il discorso di Matteotti del 30 maggio disse: "Che cosa fa la Ceka? Che fa Dumini? Quell’uomo dopo quel discorso non dovrebbe più circolare". E infatti 10 gioni dopo grazie a Dumini "non circolava più"...Bel modo di "collaborare" con i socialisti!
E cosa se ne faceva di Turati o dei socialisti al governo? Aveva il 70% dei parlamentari.
Voleva così bene ai suoi vecchi compagni che mandò più volte gli squadristi a devastare la sede dell'Avanti...
A novembre del 1985 sulle pagine della rivista Storia Illustrata rilasciò una intervista dove, tra l’altro, disse:
“Mussolini voleva fin dal 1922, subito dopo la marcia su Roma, riavvicinarsi ai socialisti. Il 7 giugno 1924, quando già il delitto era in piena fase di progettazione, pronunciò un discorso che era un appello alla collaborazione rivolto proprio ai socialisti.
Per questo l’attacco fattogli da mio padre pochi giorni prima fece infuriare il Duce: è un fatto innegabile.”
Lo dice lo stesso figlio di Matteotti che il Duce non centrò nulla con la morte di suo padre.
Matteo Matteotti, il figlio del deputato socialista, nel dopoguerra varie volte ministro e negli anni ‘50 anche segretario nazionale del PSDI, il quale ebbe ad esprimere pubblicamente il parere che il Duce fosse estraneo all’omicidio del padre ed adombrò, sia pure come sola ipotesi, la possibilità che dietro a quel delitto ci fosse anche la mano del Re.
“Ma è altrettanto vero che quel 7 giugno Mussolini pensava, nonostante mio padre, di poter avere i socialriformisti D’Aragona e forse Turati al governo ... No il Duce non aveva alcun interesse a far uccidere mio padre, si sarebbe alienato per sempre la possibilità di un’alleanza con i suoi vecchi compagni, che non finì mai di rimpiangere. Lo stesso Pietro Nenni, nel 1929 affermò che quello era stato un delitto affaristico”.
@RixJunioValerio Che se ne faceva Mussolini dei 20 deputati socialisti al governo? Ne aveva a disposizione quasi 400 su 535 grazie alla legge Acerbo e al clima intimidatorio nel quale si sono svolte le elezioni del 1924 (che resteranno le ultime del ventennio fascista...).
Nenni è dovuto fuggire in Francia e ha scritto un libro dal titolo: "L'assassinio Matteotti e processo al regime", vedi un pò tu...
A novembre del 1985 sulle pagine della rivista Storia Illustrata rilasciò una intervista dove, tra l’altro, disse:
*** “Mussolini voleva fin dal 1922, subito dopo la marcia su Roma, riavvicinarsi ai socialisti. Il 7 giugno 1924, quando già il delitto era in piena fase di progettazione, pronunciò un discorso che era un appello alla collaborazione rivolto proprio ai socialisti.
Per questo l’attacco fattogli da mio padre pochi giorni prima fece infuriare il Duce: è un fatto innegabile.” ***
Lo dice lo stesso figlio di Matteotti che il Duce non centrò nulla con la morte di suo padre.
Matteo Matteotti, il figlio del deputato socialista, nel dopoguerra varie volte ministro e negli anni ‘50 anche segretario nazionale del PSDI, il quale ebbe ad esprimere pubblicamente il parere che il Duce fosse estraneo all’omicidio del padre ed adombrò, sia pure come sola ipotesi, la possibilità che dietro a quel delitto ci fosse anche la mano del Re.
@RixJunioValerio Matteo Matteotti aveva 3 anni nel 1924, forse i compagni di partito di Matteotti ne sapevano di più...
Dal discorso del 3/1/1925 alla camera Mussolini: "Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto".
Il Re ha avuto le sue gravi responsabilità "Sono cieco e sordo...", ma non è di certo il mandante!
, con i cinesi sotto casa e le marocchine/rumene ecc. per le strade (a buo intenditore poche parole) e con l'estrema povertà e l'estrema ricchezza, condizione popolare contraddittoria che ha caratterizzato gran parte della storia. La finisco comunque qua, avrei tanto da dire, ma sono consapevole che a pochi importa, purtroppo. Scusate se ho annoiato.
Loro la loro vita, la loro storia, l'anno già vissuta! Noi stiamo passivamente accettando un'Italia corrotta, e quando sento nell'aria quel clima di indifferenza da parte di molti giovani mi rode! mi rode non magari perchè vengo criticata, vengo presa per "antiquata", ma mi rode perchè dell'Italia a noi giovani sembra non fregarcene niente, ci piace così: con ministri-veline o ex veline (o promettenti veline), con ministri "buongustai",
anche per un minimo di sentimento patriottico, informarci di più di politica, parlare di più di politica, fare politica. Invece la generazione di oggi, miei stessi coetanei, la vedo crescere nel nulla, nella comoda ignoranza, e temo che l'Italia, a lungo andare, potrà divenire nuovamente preda di folli. Se fossimo tutti un pò più attivi, ci preoccupassimo di più della nostra Italia, forse le cose potrebbero cambiare! I nostri genitori un giorno non ci saranno più.
magari sono ancora troppo giovane, a 18 anni posso non avere gli strumenti critici necessari per parlare di queste cose, posso non avere abbastanza "storia" alle spalle, e questo vale per tutti i giovani. Ma non è una giustificazione valida: noi giovani, noi che erediteremo l'Italia dei nostri padri, nonni, e bisnonni magari, dovremmo reagire, perchè se anche vero è che ci fa comodo stare in questa beata ignoranza, comodo "non sapere", dovremmo,
Non sto dicendo di prendere i forconi e le torce, ovviamente, ma cavoli, almeno fare qualcosa di concreto e non solo dire quanto l'Italia sia corrotta, lamentarsi con l'amico o col vicino di casa di quante cose non vanno, fare qualcosa in termini di FATTI. E' vero, molti hanno idee brillanti a proposito, ma sono i FATTI che hanno fatto la storia, non le idee o le parole.
Non è che il clima di quel periodo sia tanto diverso da quello che si respira ora.....ovviamente il Fascismo era Fascismo, e ora molte cose sono cambiate in positivo....solo credo che in termini di libertà oggi noi siamo lungamente limitati, ci fanno credere di essere liberi, in realtà scelgono loro per noi. Ci sono tantissime cose che non vanno, e non riesco a capire perchè l'Italia non faccia la rivoluzione, perchè siamo così passivi.
Matteotti fu coraggioso. Ma era un politicante come tutti gli altri. Noi esprimiamo giudizi senza che si conosca a fondo la condizione sociale di quell'Italia. Matteotti faceva parte di quei politici che se ne fottevano dell'Italia e di coloro che avevano combattuto una guerra voluta dallo stato. Non è mai esistito un parlamento che lavorava per l'Italia fino al 22, ne quello che è andato dal 1946 ad oggi. Era un politico mediocre, come di quelli odierni.
@Generalfeldmarshall9 un politico mediocre che si è ribellato e che è stato ucciso per aver denunciato le nefandezze del duce...se fosse stato un politicante non avrebbe rischiato la vita per denunciare la dittatura..
Avere il coraggio di ribellarsi ad una dittatura violenta e denunciare tutto pubblicamente può essere fatto solo da grandi persone, e Giacomo lo era. Dove vivo io un'antifascista venne ucciso e bruciato nella camera di combustione di una locomotiva, e mi fa schifo pensare che c'è ancora chi osanna il fascio.
Importantissimo passaggio storico nel cammino della dittatura fascista. Purtroppo gli aventiniani, attraverso la loro giustificata decisione di abbandonare l'aula parlamentare. finirono col rafforzare senza ostacoli la solidita' dell'intero regime e ahime'questo rappresento' un simbolo della fine alla liberta'di pensiero e parola per un ventennio nel nostro paese
Tu parli di cose che non conosci....non serve essere maleducati per dire quanto sei riprovevole!
Sei semplicemente ignorante e per questo compatisco te e i tuoi genitori che sono stati così incapaci da crescere un figlio che parla di cose che non conosce!
Il Facismo come il comunismo è pura merda!
Ps: il tuo grande uomo è finito a testa in giù appeso come un pollo con 15 colpi di mitra, con i suoi cari amici fascisti che gli sputavano e tiravano sassi gridandogli assassino.....
Comment removed
Sasquiet 6 months ago
This has been flagged as spam show
MOLTO IMPORTANTE RICORDARE ANCHE CHE:
Il 22 maggio il Duce partecipò alla riunione del Consiglio Nazionale delle Corporazioni Sindacali, e disse che i patti stipulati per i lavoratori andavano sempre migliorati, auspicava la collaborazione di classe, praticata in due e che gli industriali dovevano entrare con spirito di lealtà nell'ordine d'idee e di un'effettiva collaborazione. .......
RixJunioValerio 7 months ago
Pietro Nenni il 22 agosto in un opuscolo dal titolo "L'assassinio di Matteotti e il processo al Regime", sosteneva l'infondata tesi della "evidente complicità e responsabilità di Mussolini" circa il delitto
RixJunioValerio 7 months ago
L'organo ufficiale del PCUS la Pravda a proposito dell'affare Matteotti scrisse: "Mussolini fu amaramente sorpreso dell'assassinio di Matteotti. Si può credere che questo disgustoso affare fu organizzato a sua insaputa".
Il presidente del Consiglio il 24 giugno espone al Senato la politica legalitaria e pacificatrice del governo, e ripeté che sarebbe rimasto al suo posto. E il 26 il Senato approvò la fiducia con 225 favorevoli, 21 contrari e 6 astenuti.
Votò favorevole anche Benedetto Croce
RixJunioValerio 7 months ago
La lista nazionale ha riportato cinque milioni di voti, cioè quattro milioni e ottocentomila. Ebbene io sono disposto a regalarvi un milione e ottocentomila voti; ma voi dovete sempre ammettere che tre milioni di cittadini coscienti e che, sommati, raggiungono i vostri voti messi assieme, hanno votato con piena coscienza per il Partito Nazionale Fascista".
RixJunioValerio 7 months ago
Il 7 giugno la Camera approvò la fiducia al Governo, con voti 561 contro 107.
Mussolini a chiusura del dibattito e con risposta a Matteotti, elencò le numerose vittime fasciste durante la campagna elettorale: 18 morti e 147 feriti e affermò "Qui si è fatto il processo alle elezioni del 6 aprile, ebbene, guardate, io voglio ragionare per assurdo e mettermi sul vostro stesso terreno polemico.
RixJunioValerio 7 months ago
Il Matteotti neutralista antinazionale, che si era comportato male durante la guerra, opponendosi, come consigliere provinciale di Rovigo, alla concessione di un sussidio ai profughi del Friuli e all'impianto di un ospedale della Croce Rossa in Arquà Polesine. Da Salandra era stato definito "acre e increscioso avversario". Il Corriere della Sera lo aveva chiamato "il Marat del Polesine".
RixJunioValerio 7 months ago
"La vigliaccheria di tale documento non ha bisogno di alcuna parola per essere dimostrata. Il disonorevole Matteotti, il milionario che ha tiranneggiato per tanto tempo nelle sue terre in nome del... socialismo, chiese orsono appena due mesi, di entrare nelle grazie del governo fascista, facendo domandare al Duce del fascismo di essere preso in considerazione. È anche noto che il presidente del Consiglio... proclamò in Parlamento che non avrebbe accettato nel suo ovile "le pecore rognose"...
RixJunioValerio 7 months ago
Elezioni del 6 aprile 1924: il fascismo ottenne un risultato superiore a ogni pronostico, al "Listone" vanno 535 deputati con 4.305.938 voti sui 7.628.859 votanti, contro 40 deputati ai popolari, 47 ai socialisti, 18 ai comunisti e 45 ad altri vari partiti. La vittoria della lista nazionale fascista era evidente.
RixJunioValerio 7 months ago
una delle più grandi menti del socialismo rformista....
900claude 7 months ago
frensis l'asino parlante
RixJunioValerio 8 months ago
Matteotti, Turati, Gramsci eroi nazionali.
laofrensis 8 months ago
“Ma è altrettanto vero che quel 7 giugno Mussolini pensava, nonostante mio padre, di poter avere i socialriformisti D’Aragona e forse Turati al governo ... No il Duce non aveva alcun interesse a far uccidere mio padre, si sarebbe alienato per sempre la possibilità di un’alleanza con i suoi vecchi compagni, che non finì mai di rimpiangere. Lo stesso Pietro Nenni, nel 1929 affermò che quello era stato un delitto affaristico”.
RixJunioValerio 9 months ago
@RixJunioValerio quanto ti impegni, per portare avanti questa insulsa apologia.
laofrensis 8 months ago
This has been flagged as spam show
le falsità inventate dagli antifascisti…
Lo dice lo stesso figlio di Matteotti che il Duce non centrò nulla con la morte di suo padre.
Matteo Matteotti, il figlio del deputato socialista, nel dopoguerra varie volte ministro e negli anni ‘50 anche segretario nazionale del PSDI, il quale ebbe ad esprimere pubblicamente il parere che il Duce fosse estraneo all’omicidio del padre ed adombrò, sia pure come sola ipotesi, la possibilità che dietro a quel delitto ci fosse anche la mano del Re.
RixJunioValerio 9 months ago
di inutili idioti antifascisti, finti studiosi che mistificano i fatti e gli eventi storici degli ultimi 100 anni, non se ne possiamo più!
La verità trionferà!
RixJunioValerio 9 months ago
“Ma è altrettanto vero che quel 7 giugno Mussolini pensava, nonostante mio padre, di poter avere i socialriformisti D’Aragona e forse Turati al governo ... No il Duce non aveva alcun interesse a far uccidere mio padre, si sarebbe alienato per sempre la possibilità di un’alleanza con i suoi vecchi compagni, che non finì mai di rimpiangere. Lo stesso Pietro Nenni, nel 1929 affermò che quello era stato un delitto affaristico”.
RixJunioValerio 9 months ago
This has been flagged as spam show
@RixJunioValerio Ti si è incantato il disco? Sei in grado di scrivere qualcosa d'altro e di rispondere a delle domande o sai solo copiare dalle solite pagine web di FN o Filippo Giannini? Nenni non ha mai scagionato Mussolini, e in 20 anni di governo non c'è mai stato un Saragat, Pertini o Turati al governo, ma erano tutti al confino o obbligati alla clandestinità!
In tutte le città d'Italia (e non solo) via o piazza Matteotti risulta dedicata ad un martire antifascista, ecco la verità!
ZioGastone 9 months ago 4
le falsità inventate dagli antifascisti…
Lo dice lo stesso figlio di Matteotti che il Duce non centrò nulla con la morte di suo padre.
Matteo Matteotti, il figlio del deputato socialista, nel dopoguerra varie volte ministro e negli anni ‘50 anche segretario nazionale del PSDI, il quale ebbe ad esprimere pubblicamente il parere che il Duce fosse estraneo all’omicidio del padre ed adombrò, sia pure come sola ipotesi, la possibilità che dietro a quel delitto ci fosse anche la mano del Re.
RixJunioValerio 9 months ago 2
“Ma è altrettanto vero che quel 7 giugno Mussolini pensava, nonostante mio padre, di poter avere i socialriformisti D’Aragona e forse Turati al governo ... No il Duce non aveva alcun interesse a far uccidere mio padre, si sarebbe alienato per sempre la possibilità di un’alleanza con i suoi vecchi compagni, che non finì mai di rimpiangere. Lo stesso Pietro Nenni, nel 1929 affermò che quello era stato un delitto affaristico”.
RixJunioValerio 9 months ago 2
This has been flagged as spam show
@RixJunioValerio Ma che cazzate! Mussolini dopo il discorso di Matteotti del 30 maggio disse: "Che cosa fa la Ceka? Che fa Dumini? Quell’uomo dopo quel discorso non dovrebbe più circolare". E infatti 10 gioni dopo grazie a Dumini "non circolava più"...Bel modo di "collaborare" con i socialisti!
E cosa se ne faceva di Turati o dei socialisti al governo? Aveva il 70% dei parlamentari.
Voleva così bene ai suoi vecchi compagni che mandò più volte gli squadristi a devastare la sede dell'Avanti...
ZioGastone 9 months ago 6
A novembre del 1985 sulle pagine della rivista Storia Illustrata rilasciò una intervista dove, tra l’altro, disse:
“Mussolini voleva fin dal 1922, subito dopo la marcia su Roma, riavvicinarsi ai socialisti. Il 7 giugno 1924, quando già il delitto era in piena fase di progettazione, pronunciò un discorso che era un appello alla collaborazione rivolto proprio ai socialisti.
Per questo l’attacco fattogli da mio padre pochi giorni prima fece infuriare il Duce: è un fatto innegabile.”
RixJunioValerio 9 months ago
le falsità inventate dagli antifascisti…
Lo dice lo stesso figlio di Matteotti che il Duce non centrò nulla con la morte di suo padre.
Matteo Matteotti, il figlio del deputato socialista, nel dopoguerra varie volte ministro e negli anni ‘50 anche segretario nazionale del PSDI, il quale ebbe ad esprimere pubblicamente il parere che il Duce fosse estraneo all’omicidio del padre ed adombrò, sia pure come sola ipotesi, la possibilità che dietro a quel delitto ci fosse anche la mano del Re.
RixJunioValerio 9 months ago
“Ma è altrettanto vero che quel 7 giugno Mussolini pensava, nonostante mio padre, di poter avere i socialriformisti D’Aragona e forse Turati al governo ... No il Duce non aveva alcun interesse a far uccidere mio padre, si sarebbe alienato per sempre la possibilità di un’alleanza con i suoi vecchi compagni, che non finì mai di rimpiangere. Lo stesso Pietro Nenni, nel 1929 affermò che quello era stato un delitto affaristico”.
RixJunioValerio 9 months ago
This has been flagged as spam show
@RixJunioValerio Che se ne faceva Mussolini dei 20 deputati socialisti al governo? Ne aveva a disposizione quasi 400 su 535 grazie alla legge Acerbo e al clima intimidatorio nel quale si sono svolte le elezioni del 1924 (che resteranno le ultime del ventennio fascista...).
Nenni è dovuto fuggire in Francia e ha scritto un libro dal titolo: "L'assassinio Matteotti e processo al regime", vedi un pò tu...
ZioGastone 9 months ago
A novembre del 1985 sulle pagine della rivista Storia Illustrata rilasciò una intervista dove, tra l’altro, disse:
*** “Mussolini voleva fin dal 1922, subito dopo la marcia su Roma, riavvicinarsi ai socialisti. Il 7 giugno 1924, quando già il delitto era in piena fase di progettazione, pronunciò un discorso che era un appello alla collaborazione rivolto proprio ai socialisti.
Per questo l’attacco fattogli da mio padre pochi giorni prima fece infuriare il Duce: è un fatto innegabile.” ***
RixJunioValerio 9 months ago
sono tutte falsità inventate dagli antifascisti.
Lo dice lo stesso figlio di Matteotti che il Duce non centrò nulla con la morte di suo padre.
Matteo Matteotti, il figlio del deputato socialista, nel dopoguerra varie volte ministro e negli anni ‘50 anche segretario nazionale del PSDI, il quale ebbe ad esprimere pubblicamente il parere che il Duce fosse estraneo all’omicidio del padre ed adombrò, sia pure come sola ipotesi, la possibilità che dietro a quel delitto ci fosse anche la mano del Re.
RixJunioValerio 9 months ago
This has been flagged as spam show
@RixJunioValerio Matteo Matteotti aveva 3 anni nel 1924, forse i compagni di partito di Matteotti ne sapevano di più...
Dal discorso del 3/1/1925 alla camera Mussolini: "Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto".
Il Re ha avuto le sue gravi responsabilità "Sono cieco e sordo...", ma non è di certo il mandante!
ZioGastone 9 months ago 2
I fascisti hanno subito poco per quello che si meritano.
hgfy22 1 year ago
@hgfy22 concordo al cento per cento
alex020961 9 months ago
e scusate gli errori grammaticali, ma ho scritto molto di fretta.
aicoshirogawa 1 year ago 2
, con i cinesi sotto casa e le marocchine/rumene ecc. per le strade (a buo intenditore poche parole) e con l'estrema povertà e l'estrema ricchezza, condizione popolare contraddittoria che ha caratterizzato gran parte della storia. La finisco comunque qua, avrei tanto da dire, ma sono consapevole che a pochi importa, purtroppo. Scusate se ho annoiato.
aicoshirogawa 1 year ago
Loro la loro vita, la loro storia, l'anno già vissuta! Noi stiamo passivamente accettando un'Italia corrotta, e quando sento nell'aria quel clima di indifferenza da parte di molti giovani mi rode! mi rode non magari perchè vengo criticata, vengo presa per "antiquata", ma mi rode perchè dell'Italia a noi giovani sembra non fregarcene niente, ci piace così: con ministri-veline o ex veline (o promettenti veline), con ministri "buongustai",
aicoshirogawa 1 year ago
anche per un minimo di sentimento patriottico, informarci di più di politica, parlare di più di politica, fare politica. Invece la generazione di oggi, miei stessi coetanei, la vedo crescere nel nulla, nella comoda ignoranza, e temo che l'Italia, a lungo andare, potrà divenire nuovamente preda di folli. Se fossimo tutti un pò più attivi, ci preoccupassimo di più della nostra Italia, forse le cose potrebbero cambiare! I nostri genitori un giorno non ci saranno più.
aicoshirogawa 1 year ago 2
magari sono ancora troppo giovane, a 18 anni posso non avere gli strumenti critici necessari per parlare di queste cose, posso non avere abbastanza "storia" alle spalle, e questo vale per tutti i giovani. Ma non è una giustificazione valida: noi giovani, noi che erediteremo l'Italia dei nostri padri, nonni, e bisnonni magari, dovremmo reagire, perchè se anche vero è che ci fa comodo stare in questa beata ignoranza, comodo "non sapere", dovremmo,
aicoshirogawa 1 year ago
Non sto dicendo di prendere i forconi e le torce, ovviamente, ma cavoli, almeno fare qualcosa di concreto e non solo dire quanto l'Italia sia corrotta, lamentarsi con l'amico o col vicino di casa di quante cose non vanno, fare qualcosa in termini di FATTI. E' vero, molti hanno idee brillanti a proposito, ma sono i FATTI che hanno fatto la storia, non le idee o le parole.
aicoshirogawa 1 year ago
Non è che il clima di quel periodo sia tanto diverso da quello che si respira ora.....ovviamente il Fascismo era Fascismo, e ora molte cose sono cambiate in positivo....solo credo che in termini di libertà oggi noi siamo lungamente limitati, ci fanno credere di essere liberi, in realtà scelgono loro per noi. Ci sono tantissime cose che non vanno, e non riesco a capire perchè l'Italia non faccia la rivoluzione, perchè siamo così passivi.
aicoshirogawa 1 year ago
Matteotti fu coraggioso. Ma era un politicante come tutti gli altri. Noi esprimiamo giudizi senza che si conosca a fondo la condizione sociale di quell'Italia. Matteotti faceva parte di quei politici che se ne fottevano dell'Italia e di coloro che avevano combattuto una guerra voluta dallo stato. Non è mai esistito un parlamento che lavorava per l'Italia fino al 22, ne quello che è andato dal 1946 ad oggi. Era un politico mediocre, come di quelli odierni.
Generalfeldmarshall9 1 year ago
@Generalfeldmarshall9 un politico mediocre che si è ribellato e che è stato ucciso per aver denunciato le nefandezze del duce...se fosse stato un politicante non avrebbe rischiato la vita per denunciare la dittatura..
aooqoa 1 year ago
Avere il coraggio di ribellarsi ad una dittatura violenta e denunciare tutto pubblicamente può essere fatto solo da grandi persone, e Giacomo lo era. Dove vivo io un'antifascista venne ucciso e bruciato nella camera di combustione di una locomotiva, e mi fa schifo pensare che c'è ancora chi osanna il fascio.
reading70 1 year ago
ke palle ke ha avuto onore a Giacomo Matteotti
fabio5a2 1 year ago
Oh man can I get some subtitles?!
I so want to know what Matteotti is saying.
DaHonestAbe 1 year ago
W MATTEOTTI!
21bice 1 year ago
Purtroppo c'erano stati venti anni di malcontenti precedenti, una dittatura non sorge dal nulla.
Con le minacce è chiaro che la gente abbandonò l'aula.
polaretto79 1 year ago
Importantissimo passaggio storico nel cammino della dittatura fascista. Purtroppo gli aventiniani, attraverso la loro giustificata decisione di abbandonare l'aula parlamentare. finirono col rafforzare senza ostacoli la solidita' dell'intero regime e ahime'questo rappresento' un simbolo della fine alla liberta'di pensiero e parola per un ventennio nel nostro paese
freakinthisworld 2 years ago
This has been flagged as spam show
VIVA IL DUCE E LO SQUADRISMO!!
anaconda88ful 2 years ago
This has been flagged as spam show
mussolini traditore del popolo italiano !
A TESTA IN GIU'
(///)
HellboundBlock 2 years ago 7
@HellboundBlock aa qsta mi era nuova ahah
solta007 11 months ago
Tu parli di cose che non conosci....non serve essere maleducati per dire quanto sei riprovevole!
Sei semplicemente ignorante e per questo compatisco te e i tuoi genitori che sono stati così incapaci da crescere un figlio che parla di cose che non conosce!
Il Facismo come il comunismo è pura merda!
Ps: il tuo grande uomo è finito a testa in giù appeso come un pollo con 15 colpi di mitra, con i suoi cari amici fascisti che gli sputavano e tiravano sassi gridandogli assassino.....
pzipischiquo 2 years ago
This has been flagged as spam show
Un grande eroe della nostra storia
li8li9 2 years ago 23
Quoto.
spaghettifunk1990 2 years ago
@li8li9 UN GRANDE EROE,IN QUESTI MOMENTI SONO FIERO DI ESSERE ITALIANO,UOMINI COME LUI!
FunnyItalyBoy 1 year ago
Comment removed
Sesquipedaliantique 1 year ago
@li8li9 L'hanno fatto pagare pero eh! :(
Sesquipedaliantique 1 year ago