E stata una scelta difficile quella di mollare il alvoro, non possono farlo tutti. Io non ho un mutuo sulle spalle e la mia famiglia è relatavamente piccola. Adesso, anche se girano davvero molti meno soldi, non tornerei indietro neanche per un stipendio garantito stile parlamentare.
@minchiozzo Grande! Sto leggendo un libro che parla di queste esperienze di persone che lasciano il lavoro (o meglio il sistema) e cambiano stile di vita. Si chiama "Avanti tutta" di Simone Perotti. Questa frase che hai scritto sembra presa da quel libro!! :). Spero anche io di farcela...
@smartmarvel16 mio figlio è ancora piccolo, quindi diciamo che ora come ora, fra diverse difficoltà c'è la facciamo, conto che una volta messo in piedi il mio impianto fotovoltaico e aver sistemato anche la macchina avrò bisogno di ancora meno moneta per vivere. Per il momento abbiamo cominciato con i detersivi fatti in casa e l'alimentazione proveniente dalla nostra campagna (pero non completamente, come vorrei). Spero che mio figlio sia felice della vita che sto scegliendo anche per lui
@minchiozzo Fai bene, io penso che questo sarà il futuro: autoproduzione e autoconsumo, cercando di aiutarsi molto fra chi condivide lo stesso stile di vita. Prima lo si capisce, meglio è. Io ho 22 anni e vado all'università e sono abbastanza preoccupato per il mio futuro, devo riuscire a "sfuggire" al sistema.
@smartmarvel16 Alla fine fuori dal sistema non lo sei mai, sempre se tu non ti isoli come un perfetto eremita. dei soldi avrai comunque bisogno per comprare scarpe e vestiti (a mia moglie piace cucire e ricamare, ma c'è un limite) pagare la connessione, per non parlare di qualche imprevisto (visita medica o dentista che sia), inoltre devi comunque pagare le tasse e i contributi per la tua miserabile pensione. Quindi non sei fuori dal sistema, vivi ai margini, ti defili ma continui a farne parte.
C'è un punto che non mi torna. è tutto giusto secondo me,ma la gente che lavora nelle fabriche che producono vasetti yigurt ecc. che fine fa? non si aumenta la disoccupazione?
@minchiozzo 5/5 Forse non mi sono spiegato bene ma è difficile in poche righe. Se hai altre perplessità ti rispondo volentieri. Comunque ti consiglio di leggere "come sopravvivere allo sviluppo" e/o "breve trattato sulla decrescita serena" di Latouche.
@minchiozzo 4/5 Ma questo non significa che non avrà da mangiare perchè non lavora. Il benessere non è avere l'automobile privata e la casa con il climatizzatore o 20 paia di scarpe, questo è "benavere". Devi mettere in discussione quella che sei abituato a pensare che sia la normalità, devi cambiare prospettiva per entrare nell'ottica della decrescita.
@minchiozzo 3/5 Di conseguenza si avrebbe una riduzione drastica delle ore di lavoro, si lavorerebbe quanto basta. Si utilizzerebbe il tempo liberato per attività "umane" di cui abbiamo sempre più carenza. Es. cultura, arte, sport, divertimento, ozio. Ogni persona deve avere il diritto di esprimere la propria essenza durante la propria vita, non puo sprecare il proprio tempo in una fabbrica di vasetti per yogurt!
@smartmarvel16 La penso proprio cosi. Infatti più di un anno fa ho lasciato il mio lavoro di commerciante, adesso lavoro a casa (in campagna) , attraverso internet e prima ancora di aver visto questo video avevo già pensato di costruirmi il mio bell'impianto solare per l'energia elettrica, convertire la mia auto ad elettrica e cercare di dipendere il meno possibile da quanto viene dall'esterno (a parte internet, di cui non so più fare a meno :)
@minchiozzo 2/5 Siamo sommersi da oggetti inutili, abbiamo bisogno che il frigorifero si rompa ogni 2 anni così lo compriamo nuovo e il meccanismo puo continuare. Questo meccanismo oltre a produrre beni del tutto inutili in quantità enormi produce anche un enorme quantità di rifiuti ed inquinamento. Una società della decrescita è fuori dall economia, è fuori dallo schema. Si produrrebbe ciò di cui si ha bisogno, non beni inutili solo per alimentare il meccanismo della crescita per la crescita.
@smartmarvel16 Sono d'accordo, assolutamente, ma quanti beni inutili amiamo? Come fare senza il PC (con cui dipingo, modello, scrivo, gioco)? Insomma, si è verissimo tutto quello che dici, ma tante cose (penso ai film ai libri) insomma, tante cose del consumismo sono parecchio piacevoli.
Inoltre, provate ad immaginare un riflusso alla campagna (io vivo in campagna e già mi pare che qui attorno stia arrivando troppa gente a viverci)
@minchiozzo Ma io non penso che il computer sia un bene inutile, anzi! Tutto dipende dall'uso che se ne fa. L'uso che se ne fa nella società della crescita è un uso funzionale alla società della crescita, cioè è spreco. Tra il non utilizzare più il computer e comprarne uno nuovo ogni 6 mesi ce ne passano di alternative! La stessa cosa vale per il cellulare, per la macchina, per i libri, i vestiti. Molti beni possono essere benissimo condivisi (es. carsharing, biblioteche).
@minchiozzo Per quanto riguarda la campagna penso tu abbia ragione. E' probabile che sempre più gente scappi dalle città e dai loro ritmi disumani. Ci sono però anche delle realtà che stanno prendendo piede soprattutto in nord europa, le transition town, in cui i cittadini decidono di continuare a vivere nella loro città (o nel loro quartiere come a Londra) ma rendendosi il piu possibile autonomi.
@minchiozzo A mio avviso questo è molto importante, perchè si rimane uniti e si possono fronteggiare molti problemi insieme (una persona da sola non puo pensare di autoprodursi tutto). Comunque ti ammiro per quello che sei riuscito a fare, mollare il lavoro e cambiare vita!
@minchiozzo 1/5 Certo. Ma nella società della decrescita la disoccupazione non è un male. La disoccupazione è un male nel momento in cui si ragiona ancora in base alla logica del profitto, della crescita economica. La nostra società (della crescita) è subordinata all'economia: tutto gira intorno alla crescita economica, siamo arrivati all'aberrazione di CONSUMARE PER PRODURRE. Cioè l'economia non è più al servizio dell'uomo ma è l'uomo al servizio dell'economia.
E stata una scelta difficile quella di mollare il alvoro, non possono farlo tutti. Io non ho un mutuo sulle spalle e la mia famiglia è relatavamente piccola. Adesso, anche se girano davvero molti meno soldi, non tornerei indietro neanche per un stipendio garantito stile parlamentare.
minchiozzo 10 months ago
@minchiozzo Grande! Sto leggendo un libro che parla di queste esperienze di persone che lasciano il lavoro (o meglio il sistema) e cambiano stile di vita. Si chiama "Avanti tutta" di Simone Perotti. Questa frase che hai scritto sembra presa da quel libro!! :). Spero anche io di farcela...
smartmarvel16 10 months ago
@smartmarvel16 mio figlio è ancora piccolo, quindi diciamo che ora come ora, fra diverse difficoltà c'è la facciamo, conto che una volta messo in piedi il mio impianto fotovoltaico e aver sistemato anche la macchina avrò bisogno di ancora meno moneta per vivere. Per il momento abbiamo cominciato con i detersivi fatti in casa e l'alimentazione proveniente dalla nostra campagna (pero non completamente, come vorrei). Spero che mio figlio sia felice della vita che sto scegliendo anche per lui
minchiozzo 10 months ago
@minchiozzo Fai bene, io penso che questo sarà il futuro: autoproduzione e autoconsumo, cercando di aiutarsi molto fra chi condivide lo stesso stile di vita. Prima lo si capisce, meglio è. Io ho 22 anni e vado all'università e sono abbastanza preoccupato per il mio futuro, devo riuscire a "sfuggire" al sistema.
smartmarvel16 10 months ago
@smartmarvel16 Alla fine fuori dal sistema non lo sei mai, sempre se tu non ti isoli come un perfetto eremita. dei soldi avrai comunque bisogno per comprare scarpe e vestiti (a mia moglie piace cucire e ricamare, ma c'è un limite) pagare la connessione, per non parlare di qualche imprevisto (visita medica o dentista che sia), inoltre devi comunque pagare le tasse e i contributi per la tua miserabile pensione. Quindi non sei fuori dal sistema, vivi ai margini, ti defili ma continui a farne parte.
minchiozzo 10 months ago
Comment removed
smartmarvel16 10 months ago
@smartmarvel16 Il tuo commento è stato rimosso...
minchiozzo 10 months ago
C'è un punto che non mi torna. è tutto giusto secondo me,ma la gente che lavora nelle fabriche che producono vasetti yigurt ecc. che fine fa? non si aumenta la disoccupazione?
minchiozzo 10 months ago
@minchiozzo 5/5 Forse non mi sono spiegato bene ma è difficile in poche righe. Se hai altre perplessità ti rispondo volentieri. Comunque ti consiglio di leggere "come sopravvivere allo sviluppo" e/o "breve trattato sulla decrescita serena" di Latouche.
smartmarvel16 10 months ago
@minchiozzo 4/5 Ma questo non significa che non avrà da mangiare perchè non lavora. Il benessere non è avere l'automobile privata e la casa con il climatizzatore o 20 paia di scarpe, questo è "benavere". Devi mettere in discussione quella che sei abituato a pensare che sia la normalità, devi cambiare prospettiva per entrare nell'ottica della decrescita.
smartmarvel16 10 months ago
This has been flagged as spam show
@minchiozzo 3/5 Di conseguenza si avrebbe una riduzione drastica delle ore di lavoro, si lavorerebbe quanto basta. Si utilizzerebbe il tempo liberato per attività "umane" di cui abbiamo sempre più carenza. Es. cultura, arte, sport, divertimento, ozio. Ogni persona deve avere il diritto di esprimere la propria essenza durante la propria vita, non puo sprecare il proprio tempo in una fabbrica di vasetti per yogurt!
smartmarvel16 10 months ago
@smartmarvel16 La penso proprio cosi. Infatti più di un anno fa ho lasciato il mio lavoro di commerciante, adesso lavoro a casa (in campagna) , attraverso internet e prima ancora di aver visto questo video avevo già pensato di costruirmi il mio bell'impianto solare per l'energia elettrica, convertire la mia auto ad elettrica e cercare di dipendere il meno possibile da quanto viene dall'esterno (a parte internet, di cui non so più fare a meno :)
minchiozzo 10 months ago
@minchiozzo 2/5 Siamo sommersi da oggetti inutili, abbiamo bisogno che il frigorifero si rompa ogni 2 anni così lo compriamo nuovo e il meccanismo puo continuare. Questo meccanismo oltre a produrre beni del tutto inutili in quantità enormi produce anche un enorme quantità di rifiuti ed inquinamento. Una società della decrescita è fuori dall economia, è fuori dallo schema. Si produrrebbe ciò di cui si ha bisogno, non beni inutili solo per alimentare il meccanismo della crescita per la crescita.
smartmarvel16 10 months ago
@smartmarvel16 Sono d'accordo, assolutamente, ma quanti beni inutili amiamo? Come fare senza il PC (con cui dipingo, modello, scrivo, gioco)? Insomma, si è verissimo tutto quello che dici, ma tante cose (penso ai film ai libri) insomma, tante cose del consumismo sono parecchio piacevoli.
Inoltre, provate ad immaginare un riflusso alla campagna (io vivo in campagna e già mi pare che qui attorno stia arrivando troppa gente a viverci)
minchiozzo 10 months ago
@minchiozzo Ma io non penso che il computer sia un bene inutile, anzi! Tutto dipende dall'uso che se ne fa. L'uso che se ne fa nella società della crescita è un uso funzionale alla società della crescita, cioè è spreco. Tra il non utilizzare più il computer e comprarne uno nuovo ogni 6 mesi ce ne passano di alternative! La stessa cosa vale per il cellulare, per la macchina, per i libri, i vestiti. Molti beni possono essere benissimo condivisi (es. carsharing, biblioteche).
smartmarvel16 10 months ago
@minchiozzo Per quanto riguarda la campagna penso tu abbia ragione. E' probabile che sempre più gente scappi dalle città e dai loro ritmi disumani. Ci sono però anche delle realtà che stanno prendendo piede soprattutto in nord europa, le transition town, in cui i cittadini decidono di continuare a vivere nella loro città (o nel loro quartiere come a Londra) ma rendendosi il piu possibile autonomi.
smartmarvel16 10 months ago
@minchiozzo A mio avviso questo è molto importante, perchè si rimane uniti e si possono fronteggiare molti problemi insieme (una persona da sola non puo pensare di autoprodursi tutto). Comunque ti ammiro per quello che sei riuscito a fare, mollare il lavoro e cambiare vita!
smartmarvel16 10 months ago
@minchiozzo 1/5 Certo. Ma nella società della decrescita la disoccupazione non è un male. La disoccupazione è un male nel momento in cui si ragiona ancora in base alla logica del profitto, della crescita economica. La nostra società (della crescita) è subordinata all'economia: tutto gira intorno alla crescita economica, siamo arrivati all'aberrazione di CONSUMARE PER PRODURRE. Cioè l'economia non è più al servizio dell'uomo ma è l'uomo al servizio dell'economia.
smartmarvel16 10 months ago