Paragonare Benigni a Bene quasi a porli in competizione se non addirittura metterli sullo stesso piano significa due cose: che non si capisce un bel niente di Arte ( e nello specifico di Recitazione) e che non si ha il minimo senso di cosa sia la gerarchia dei Valori. I gusti non si discutono, e quindi è del tutto legittimo che si preferisca Benigni a Bene (soprattutto se si è degli ignoranti), ma ben sapendo che il gusto personale non determina l'Arte. E l'Arte a sovrastarlo.
Dici più o meno bene, se non fosse per un piccolo particolare. Parli di recitazione, arte, valori: Bene odiava con tutto il cuore queste tre cose. E non gli sarebbe piaciuto che qualcuno parlasse di "recitazione" riguardo a lui.
@Emuccio Non commettere l'errore di prendere alla lettera ciò che ,per pura provocazione, CB diceva: stai pur tranquillo che lui sapeva benissimo di recitare anche se, per ben dissimilarsi dai semplici "re-citatori" (leggi: semplici "dicitori"), chiamava ciò diversamente. Ma aveva un grande rispetto per quei pochi GRANDI che al pari di lui (vedi Vittorio Gassman, ad esempio) "re-citatori" non erano.
@altoteatro1 Errore? errore? Bene è andato ben oltre la recitazione, fino al punto di negarla. L' errore qui lo commette chi vede semplice "gioco di parole" e "provocazione" una profondissima filosofia che va al di là del teatro, va al di là dell' attore, vittima delle crudeltà artaudiane fino ad farsi macchina attoriale. Grande rispetto come attori, certo che ne aveva, ma certo non si identificava in quell' insieme di persone. Andava ben oltre.
@Emuccio Non ripetere pappagallescamente le frasi di C.B senza sapere NULLA della filosofia che lo animava, legata alla GRANDE TRADIZIONE. Ma non mi voglio dilungare su questo. Ti segnalo che nessun grande artista, nessun genio si identifica con altri, ed è giusto, perché ogni genio E' UNICO. Chiamare "quell'insieme di persone" i grandi attori,i geni che a loro volta NON SI IDENTIFICAVANO con la pletora di mediocrità (diffusissime: l'"insieme di persone" immonde)
@altoteatro1 Sia chiaro: non intendo modificare il gusto di chicchessia, anche perché ognuno ha il gusto che la propria intelligenza, preparazione, qualificazione all'Arte suggeriscono; ma L'ESTETICA (Principo Ontologico, ovvero Assoluto) vive di svariate Vie (Apollinea, Dionisiaca, e derivazioni) tutte valide perché giungono al Principio di cui sopra. Nulla a che vedere con le mulattiere percprse dai (oggi dilaganti) falsi artisti.
@Emuccio significa avere i paraocchi ed essere inquinato da un fanatismo che non rende giustizia in primis proprio a C.B. E' stato un genio ed è andato oltre, ma geni che sono andati oltre son stati anche Gassman, Ricci, Benassi, Ruggeri, Moissi, Randone (che C.B. ha ben studiato), tutti IMMENSI al pari di C.B. Legittimo preferirne uno, nessuno lo nega, ma se tale preferenza conduce a squalificare come merdicciole gli altri, bè si commette un errore gravissimo.
@Emuccio Concludo : OGNI GRANDE ARTISTA, OGNI GENIO va OLTRE, proprio perché supera l'umano. Esemplarità ed originalità lo contraddistingue (che danno la UNICITA'); solo la seconda, diceva il buon Kant; non è altro che stravaganza, non va da nessuna parte. Ciao.
@altoteatro1 4 post di roba e non hai detto nulla, perchè semplicemente non hai capito ciò che intendevo, e non ho ripetuto pappagallescamente proprio nulla. Ad ogni modo pensala come ti pare il mondo è bello perchè è vario. Dire che Bene stimava i colleghi attori da te citati è pura e semplice ignoranza, fatti tuoi. Parli di Genio senza sapere che Bene (citando Valery) non s'è mai ritenuto "genio" (è inutile che ti parli del significato della parola genio contrapposto al "talento").Fatti tuoi.
@Emuccio Mi rendo conto che ho sprecato tempo: non sei in grado di comprendere quanto ho detto ti è assolutamente precluso. Continua pure ad adorare senza basi C.B., a spappagallare le sue frasi, senza capire che fai torto proprio a lui! Null'altro aggiungo e ricambio DEFINITIVAMENTE i "fatti tuoi" aggiungendo: se ti sta bene così vuol dire che ben ti sta.
grazie d'averlo pubblicato, ma proprio per la grandezza di Bene mi giunge offensivo veder posto questo frammento come segno di una sorta di competizione, banalizzando il suo richiamo ("parlami, non ti sento") da Maestro qual era ed è, oltre che umanamente narcisista e sofferente. E' difficile trovare frammenti di questo capolavoro unico in memoria della strage di cui ricorre oggi il trentennale, troppo raro e prezioso per usarlo a sottolineare un confronto inconsistente anzichè l'opera in sè.
Ma perché dovete confrontare due modi diversi non solo di intendere e scrivere e interpretare il teatro ma proprio l'Arte in generale... Tra l'altro due generazioni differenti, due vite, due culture, due fisicità, due occhi così distanti... Ad ognuno il suo Dante, magari c'è chi preferisce solo leggerlo o chi preferisce Albertazzi o Gassman!
Benigni dovrebe andare in siberia a leggere dante agli orsi, allora forse conoscerebbe degna fine sbranato dal branco, una fine degna di Atteone, che poi in fondo non merita. Purtroppo tocca serbirsi lui e la rovina definitiva della cultura connivente Umberto Eco, pazienza basta non avere la televisione e non guardarla come me.
@yetireturn: Il 1° lettore ufficiale di Dante fu Boccaccio, divulgatore e dotto di questo poema. Le letture erano abbinate a delle esposizioni che si tennero a Firenze e per le quali Boccaccio fu profumatamente pagato. Petrarca non solo non lesse mai Dante, ma non aveva neanche un codice dantesco. Gli fu regalato proprio da Boccaccio(il codice Vat.lat. 3199). Petrarca disse di non leggere Dante per paura d'esserne troppo influenzato. Comunque, condivido la tua idea. Però Bene mi piace molto.
io ero li...ho dei ricordi vaghissimi..mi ricordo che c'era gente vestita da fantasma,, non capivo cosa stesse succedendo..tutta quella gente, e questa voce che proveniva dalla notte..dal cielo...
Benigni sarà anche un guitto, ma Bene è solamente un teatrante.
La differenza è che Benigni la recita a memoria e la spiega, il grande carmelo è solamente capace di leggerla e niente altro, anzi no, è anche capace di rovinarla!!
Il discorso è semplice: Benigni nella sua "recitazione" (e spiegazione, perchè non si limita alla declamazione) è più scolastico, immediato, accessibile e, di conseguenza, "acchiappa" di più. Bene fa dell'ottimo teatro e di sicuro ha un audience più di settore. In ogni caso penso si tratti di due grandi, ognuno a modo suo.
PS: Però non mi risulta che Benigni si sia mai additato il fatto di essere stato il primo a legegre Dante..Di sicuro è stato il primo a "universalizzarlo".
Caro metalmilitia (sei un fan dei Metallica??:-D)...Con universalizzarlo non intendo dire conoscere, lo sanno anche i muri che Dante lo insegnano fin dalle scuole. Ma nessuno, a pare mio, come Benigno lo ha reso attuale, vicino, comprensibile e "universale". E il concetto, se mi permetti, è ben diverso.
@SanDonatoKings Caro, Io sono contrario allo studio di Dante nelle scuole, poiché reputo sia completamente inutile. Inoltre non ho molta stima nei confronti di Benigni, più che universalizzarlo lo ha "sputtanato", facendo capire al popolino ciò che Dante non è.
ps. mi piacevano i Metallica, ora non quanto prima ;-)
"Comprensibile", ma con un senso completamente stravolto rispetto al vero messaggio dantesco.
Benigni ha il merito di aver avvicinato il grande pubblico alla straordinarietà della Commedia, tuttavia non eleviamolo a massimo letterato, perchè i critici rabrividiscono quando sentono alcune castronate.
Bene non legge Dante, è un equivoco pensarlo, Bene stra-legge il Poeta, lo porta a sé, lo dispropria dal corretto, dallo scolastico, da ciò che ci si aspetterebbe di sentire. Il mezzo, la Voce, diventa tutto, diventa accesso viscerale al cuore della poesia. Il numinoso e il tremendum danteschi deflagrano in una cascata di luce e di tenebra. Benigni lasciamolo agli svaghi da dopolavoro.
io non capisco il senso di questa continua contrapposizione Benigni/Bene come se dovesse esistere un monopolio nella lettura di Dante. Poi è chiaro che Bene, indipendentemente dall'opinione che si possa avere sulle sue interpretazioni, era un enorme attore teatrale con una gamma vocale straordinaria, ciò che non è mai stato ne ha Benigni.
BRAVO !!! clap clap clap clap !!! Non avrei saputo dirlo meglio di così.
Neanche Benigni si fosse messo a leggere Dante quando era ancora vivo Bene, gareggiando con lui. Non c'entra niente, ma io guardo Quark e mi fa schifo Voyager, ma paragonarli non ha senso.
Mah...a parte il fatto che leggere è una cosa e recitare a memoria è un altra...Io nn metto sicuramente Benigni e Bene allo stesso livello, per carità, ma c'è da dire che ognuno lo interpreta a modo personale, ed essendo così non c'è un modo giusto o sbagliato. Bene la fa davvero sua, in quanto a modo di leggerla, ma certi versetti li stravolge, allunga oltremodo consonanti in modo impressionante XD. Però ha davvero un gran stile personale
Ti importa veramene qualcosa che Bene interpreti a modo suo Dante? Ti importa sapere come va interpretato Dante? A me no. Questa è la lezione di Bene, e di un grande professore che conosco, purtroppo solo al Liceo, anche se si meriterebbe sicuramente il posto universitario, che fa proprio Bene, e lo stravolge superandolo. Voi tutti vi interrogate su Bene, egli, grand'uomo, vi avrebbe denigrato fino a farvi rimpicciolire...
Benigni è un parvenù del cinema, un pennivendolo in mano ai media sionisti, e la sua svolta hollywoodiana a colpi di oscar credo lo abbia chiarito una volta per tutte.
Carmelo Bene non si limita a leggere Dante, lo canta. Non si limita a recitare Shakespeare, lo interpreta e lo riscrive. Per questo motivo, secondo me, è il più grande di tutti. Lui è il genio, è l'artista. Di comuni attori o lettori ce ne sono già fin troppi. Sono sicuro che Dante e Shakespeare sarebbero orgogliosissimi di essere "filtrati" da questo immenso irripetibile talento.
Molti concetti ci uniscono e sarei grato se visitaste il mio blog per emanciparci e scambiarci le nostre opinioni. Non esercito nessun tipo di censura. Grazie
Che artista! che favolosa artista! tu sei lo mio maestro! tu sei solo colui da cui io tolsi lo bello stilo che mi fa cercar di somigliarti! BRAVO. grazie a cui abbia presenato questo stupendo documento. Sono mosso, nel mezzo del cammin di mia vita! Grazie. Jean, Senese di cuore.
Secondo il mio parere la divina commedia non si presta ad un'interpretazione come quella di Carmelo Bene. Ritengo che il pathos che lui ci mette non sia giustificato. Una composizione in endecasillabi ha un proprio ritmo ed il trasporto con cui interpreta Bene spezza la musicalità dell'opera. Inoltre ho sentito dire in un altro video che recita: virtute e conoscenza invece che canoscenza. su questo errore non si può sorvolare!
Ogni opera si ripete, non si può mantenere mai l'uguaglianza in se stessa, la vita stessa è interpretazione, ripetizione - nella differenza. O è così o un'opera, qualunque opera, muore. Si veda Nietzsche.
Un sacco di commenti intelligenti! che bello! avevo bisogno di leggere pensieri interessanti e sapere che in questo nostro paese non ci sono solo imbecilli. A volte ho un incubo: sogno con orrore che Benigni, Pippo Baudo, Dario Fo, Loredana Bertè, Fabrizio Corona, Berlusconi e Veltroni esistano davvero e non siano solo il frutto della fantasia di un qualche geniale autore di b movies. Carmelo, che genio!
Ti prego, non mettere Dario Fo e Benigni al livello degli altri da te citati... Mai visto mistero buffo?? Ti pare paragonabile a vallettopoli, le sonate in crociera o il festival di san remo? E la vita è bella? Oltre al fatto che la lettura di dante fatta da benigni mi è piaciuta molto!! Un po' più di attenzione prima di fare certe sparate...
E pensare che qualcuno lo ha proposto come candidato al nobel per la letteratura per questa sua opera di divulgazione della commedia mi fa capire quanto l'arte e la letteratura in italia siano mistificati. CB invece non si tradisce, legge il testo dantesco "infrafoneticamente", ne mette in evidenza i moti e le relazioni genetiche sotterranee. Come sempre un grandissimo maestro.
L'operazione "scolastica" di spiegare un verso è tradire il testo in sè come opera d'arte, a meno che non si stia facendo uno studio filologico o semiotico ecc... Chiaramente benigni non sta facendo uno studio, e non ha nemmeno le basi per farlo. Lui raccoglie le varie interpretazioni con la sua cultura da wikipedia, e quando vuolo dare un giudizio tecnico sulla struttura del testo dice: questa cosa è bellissima. Dovrebbe solo limitarsi a recitare senza voler divulgare, che non ha senso.
A parte la questione della recitazione di benigni, che secondo me lascia a desiderare perchè viziata dalla ripetizione a memoria, che rende ogni endecasillabo timbricamente uguale a tutti gli altri, lasciando solo spazio ad espressioni del volto e moti d'animo legati al tono di voce veramente ridicoli (molto meglio Gassman, che leggeva direttamente il testo e ne dava un'interpretazione psicologica), la vera questione è che la divina commedia come ogni altro testo letterario NON è divulgabile.
benigni e cerami sono bravissimi nel loro mestiere, tanto di cappello. Leggete "consigli ad un giovane scrittore" di cerami e i capolavori di benigni si trasformano in OPERAZIONI COMMERCIALI costruite con attenzione e MESTIERE. Applicano un metodo che da risultati sicuri ma SCONTATI e finché si limitano a commediole divertenti va bene ma addirittura l'oscar..
sergettotorino, Non permetterti MAI di dire che Bene si fa piccolo davanti a Dante, per fortuna sei nascosto dietro un nick senno sai che figura da chiodo faresti?
Non è un fatto di "dimensioni"... Però Bene "sveste" il testo, questo è vero, Benigni lo "riporta", lo "re-cita", insomma lo volgarizza. Diciamo, per rimanere in metafore, che Bene si fa "più piccolo del piccolo", al di là della "dimensione", ma non di fronte a Dante o altri poeti, ma di fronte all'io come centro propulsore della soggettività - quell'io cosciente che struttura e organizza il "detto"; la voce in lui è la "perversione" di tutto questo, che diventa "dire", cioè "oblio di sé".
Ragazzi? Siete suonati? Benigni non é per niente commerciale, é la società che rende le cose commmerciali. La vita é bella é un capolavoro da oscar indiscutibilmente. Il fatto é che Dante non é una cosa sua e non é alla sua portata. Questo. Stop.
ben detto, secondo benigni è tutto bellissimo.. sento puzza d'ipocrisia. Personalmente toglierei a benigni anche l'oscar. La vita è bella è una chiara operazione commerciale attuata in combutta con il "maestro" Vincenzo Cerami il quale conosce bene il MESTIERE e sa dove andar a far leva per scuotere l'emotività. L'oscar della truffa, attuata sfruttando la più orribile delle tragedie umane. Personalmente mi sono indignato.
Sinceramente apprezzavo Benigni e la sua comicità in film quali Il Piccolo Diavolo o Johnny Stecchino..Se non avesse fatto un film sulla Shoah all'estero non l'avrebbe mai cagato nessuno..altro che Oscar..Non so se sia stata un'operazione commerciale..forse le intenzioni erano anche sincere..Ma da li si è sentito un semidio che deve per forza fare la predica su cosa è bello e giusto e cosa no!
E con questa storia del tutto è bello e tutto è amore fa realmente la figura dell'ipocrita..e ci fa soldi a palate con la scusa che diffonde cultura..ma dov'è la cultura?questa è l'antitesi della cultura!Cerami ha scritto belle musiche da film..ma anche lui si è un po sputtanato ultimamente..troppo coinvolto dalle sue idee politiche!
Condivido appieno! E' proprio così: due lacrimucce da spettacolino piccolo-borghese per inumidire appena appena la coscienza di una catastrofe che sovrasta non solo il piccolo Benigni, ma tutti noi. E poi, secondariamente, NON è cinema, ma una sceneggiaturina ammiccante, come piace ai produttori nostrani, fondata su sentimenti sciatti e "comunicabili". Una sola cosa: lasciamogli pure l'oscar! E' il premio all'industria per eccellenza, ed è totalmente maggioritario - nonché un ritrovo mondano...!
Ipocrisia e' dir poco. Quello di Benigni e' commercio puro! e sfruttando quel tanto di "sale in zucca" a disposizione e quel tanto di repertorio "appreso". Benigni e' una operazione culturale come un altra magari anche bene riuscita, ma non di piu'. Bene e' miracolo puro, voce senza soggetto e priva di ogni volonta', e censura dell'esibizione. L'esatto opposto
Sebbene questa Italietta abbia santificato Benigni e le sue letture dantesche io credo che non ci sia mai stata tanta mortificazione della Divina Commedia..Sembra quasi di sentire una barzelletta di Pierino!E i commenti peggiorano ancora di più la situazione..Dov'è finita la magnificenza degli endecasillabi?Perchè scompare lo sfondo teologico e filosofico?Tutto è bellissimo secondo Benigni..invece secondo me è tutto molto triste..
Carmelo Bene legge, facendosi piccolo davanti a DAnte. Roberto Benigni interpreta, ed è leggittimo farlo, anche perchè il target culturale a cui si rivolge, chiede questo.
Se poi ammetti senza scrupoli di non conoscere le opere di Bene, beh la tua cultura é superficiale non trovi? ricordati che chiunque ha quel che ha donato( Habeo (id)quod donavi, Seneca), per giudicare bisogna sapere...Alla fin dei conti é da ammettere che Benigni é un genio, ma un genio del proletariato, con un apparente cultura, ricorda! Lelav, non parlare, fai una figura sicuramente migliore...
allora taf..e quello che sei, se mi mi dici che il testo Dantesco non é recitabile ti rispondo che é meglio se scappi dalla cultura, poiché il Dante e l' Omero sono estremamente paragonabili e simili.
certamente benigni è più popolare ma certamente più efficace, provate a sentire Bene prima e dopo Benigni e vedrete come la lezione di benigni esalta l'ascolto di Bene..
Pittascarlett e Benecarmelo avete una visione provinciale della cultura. La cultura deve parlare a tutti! provate a girare l'Est, tutti conoscono a menadito la cultura europea. Non c'è paragone tra bene e benigni: il primo interpreta il secondo fa una semplice esegesi che di per se stessa ha il merito di diffondere Dante e l'amore per la cultura. Siate meno caustici nei commenti, non continuiamo a sguazzare nella faziosità che tanto è ben descritta anche nella Divina Commedia.
Si appunto, Benigni come divulgatore mi trova pienamente d'accordo, un po' meno magari come esegeta. Ma qui si sollevava l'ipotesi per me remota di un paragone artistico e a questo ho reagito!.
Ammesso e non concesso che il testo dantesco sia "recitabile", laddove - a mio avviso - la difficoltà di comprensione e l'abbondanza ritmica meglio si addicono ad una lettura intima, il solo merito di Benigni è di ricordare a un Paese che non conosce più sè stesso una delle sue più forti fonti identitarie. Il Benigni regista, non sa più cosa dire da LA VITA E' BELLA in poi. Quanto a C. BENE, ne ignoro opere e gesta.
La lectura dantis di benigni é una parodia della più grande opera composta. Uno come Benigni, simpatico e originale certo, ma anche ignorante non può fare una parodia così vergognosa della divina commedia.
concordo con taf44tt8io riguardo Benigni, che non è comunque un ignorante. non credo ci sia nulla di negativo nel fare tutto quello share parlando di poesia, soprattutto perchè la cultura in tv è una cosa più che rara. ma uno col tuo nick queste cose le sa, vero benecarmelo?
Ma senti, ti rendi conto di quello che dici? Ti rendi conto di quanto sapere teatrale filosofico e psicoanalitico c'è dietro a Carmelo Bene (Antonin Artaud,Derrida, Deleuze, Sini, Lacan...)? Credi che Benigni sappia anche soltanto qualcosa di tutto ciò? Anche Nietzsche era considerato un buffone da alcuni...
io credo che Benigni conosca tutti gli autori che hai citato...non lasciarti ingannare dalla semplicità, è un comunicatore e può arrivare ad un pubblico ampissimo. Non avrai sicuramente notato il trasporto che ci mette nel leggere Dante ed il modo in cui si identifica con l'andamento dei canti. E' una poesia che sente profondamente. Bene è più controverso, per questo preferisco Benigni.
Due grandi artisti. Uno però era un genio. Impossibili da confrontare: culture e eredità artistiche diverse (uno vagamente felliniano, l'altro decisamente bragagliano e futurista). Però due grandi artisti entrambi.
Paragonarli è ingiusto, sono due cose differenti. Due modi di sentire, di vedere, di esprimersi totalmente diversi, e secondo me imparagonabili. Il primo è un genio, certo, irripetibile. E' una voce che viene dal profondo, dalle viscere della natura umana. Il secondo ha i suoi spunti di bontà, è capace di trasmettere un'emozione, semplice, limpida, diciamo, come viene dal cuore. Non è poco.
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Ajgliejglie 11 months ago
ragazzi la finite con questa discussione patetica nel senso volgare del termine?
nimesse 1 year ago
Paragonare Benigni a Bene quasi a porli in competizione se non addirittura metterli sullo stesso piano significa due cose: che non si capisce un bel niente di Arte ( e nello specifico di Recitazione) e che non si ha il minimo senso di cosa sia la gerarchia dei Valori. I gusti non si discutono, e quindi è del tutto legittimo che si preferisca Benigni a Bene (soprattutto se si è degli ignoranti), ma ben sapendo che il gusto personale non determina l'Arte. E l'Arte a sovrastarlo.
altoteatro1 1 year ago
@altoteatro1
Dici più o meno bene, se non fosse per un piccolo particolare. Parli di recitazione, arte, valori: Bene odiava con tutto il cuore queste tre cose. E non gli sarebbe piaciuto che qualcuno parlasse di "recitazione" riguardo a lui.
Emuccio 1 year ago
@Emuccio Non commettere l'errore di prendere alla lettera ciò che ,per pura provocazione, CB diceva: stai pur tranquillo che lui sapeva benissimo di recitare anche se, per ben dissimilarsi dai semplici "re-citatori" (leggi: semplici "dicitori"), chiamava ciò diversamente. Ma aveva un grande rispetto per quei pochi GRANDI che al pari di lui (vedi Vittorio Gassman, ad esempio) "re-citatori" non erano.
altoteatro1 1 year ago
@altoteatro1 Errore? errore? Bene è andato ben oltre la recitazione, fino al punto di negarla. L' errore qui lo commette chi vede semplice "gioco di parole" e "provocazione" una profondissima filosofia che va al di là del teatro, va al di là dell' attore, vittima delle crudeltà artaudiane fino ad farsi macchina attoriale. Grande rispetto come attori, certo che ne aveva, ma certo non si identificava in quell' insieme di persone. Andava ben oltre.
Emuccio 1 year ago 2
@Emuccio Non ripetere pappagallescamente le frasi di C.B senza sapere NULLA della filosofia che lo animava, legata alla GRANDE TRADIZIONE. Ma non mi voglio dilungare su questo. Ti segnalo che nessun grande artista, nessun genio si identifica con altri, ed è giusto, perché ogni genio E' UNICO. Chiamare "quell'insieme di persone" i grandi attori,i geni che a loro volta NON SI IDENTIFICAVANO con la pletora di mediocrità (diffusissime: l'"insieme di persone" immonde)
altoteatro1 1 year ago 2
@altoteatro1 Sia chiaro: non intendo modificare il gusto di chicchessia, anche perché ognuno ha il gusto che la propria intelligenza, preparazione, qualificazione all'Arte suggeriscono; ma L'ESTETICA (Principo Ontologico, ovvero Assoluto) vive di svariate Vie (Apollinea, Dionisiaca, e derivazioni) tutte valide perché giungono al Principio di cui sopra. Nulla a che vedere con le mulattiere percprse dai (oggi dilaganti) falsi artisti.
altoteatro1 1 year ago
@Emuccio significa avere i paraocchi ed essere inquinato da un fanatismo che non rende giustizia in primis proprio a C.B. E' stato un genio ed è andato oltre, ma geni che sono andati oltre son stati anche Gassman, Ricci, Benassi, Ruggeri, Moissi, Randone (che C.B. ha ben studiato), tutti IMMENSI al pari di C.B. Legittimo preferirne uno, nessuno lo nega, ma se tale preferenza conduce a squalificare come merdicciole gli altri, bè si commette un errore gravissimo.
altoteatro1 1 year ago
Comment removed
altoteatro1 1 year ago
@Emuccio Concludo : OGNI GRANDE ARTISTA, OGNI GENIO va OLTRE, proprio perché supera l'umano. Esemplarità ed originalità lo contraddistingue (che danno la UNICITA'); solo la seconda, diceva il buon Kant; non è altro che stravaganza, non va da nessuna parte. Ciao.
altoteatro1 1 year ago
@altoteatro1 4 post di roba e non hai detto nulla, perchè semplicemente non hai capito ciò che intendevo, e non ho ripetuto pappagallescamente proprio nulla. Ad ogni modo pensala come ti pare il mondo è bello perchè è vario. Dire che Bene stimava i colleghi attori da te citati è pura e semplice ignoranza, fatti tuoi. Parli di Genio senza sapere che Bene (citando Valery) non s'è mai ritenuto "genio" (è inutile che ti parli del significato della parola genio contrapposto al "talento").Fatti tuoi.
Emuccio 1 year ago 4
@Emuccio Mi rendo conto che ho sprecato tempo: non sei in grado di comprendere quanto ho detto ti è assolutamente precluso. Continua pure ad adorare senza basi C.B., a spappagallare le sue frasi, senza capire che fai torto proprio a lui! Null'altro aggiungo e ricambio DEFINITIVAMENTE i "fatti tuoi" aggiungendo: se ti sta bene così vuol dire che ben ti sta.
altoteatro1 1 year ago
@Emuccio "Dire che Bene stimava i colleghi attori da te citati è pura e semplice ignoranza, fatti tuoi"
Cazzata!
Criticava gli "Albertazzi", ma aveva una grande stima per i fratelli De Filippo e per Gassman.
La sua intervista-autobiografia è chiarissima.
DimitrijFedorovic 10 months ago
@DimitrijFedorovic
su gassman disse una cosa giustissima quando morì:
"Non capisco perchè siete tristi per la morte di Gassman, era già morto da 30 anni"
DanzDas 5 months ago
grazie d'averlo pubblicato, ma proprio per la grandezza di Bene mi giunge offensivo veder posto questo frammento come segno di una sorta di competizione, banalizzando il suo richiamo ("parlami, non ti sento") da Maestro qual era ed è, oltre che umanamente narcisista e sofferente. E' difficile trovare frammenti di questo capolavoro unico in memoria della strage di cui ricorre oggi il trentennale, troppo raro e prezioso per usarlo a sottolineare un confronto inconsistente anzichè l'opera in sè.
AmariSziAmari 1 year ago
che significa il titolo? mah...
danybr1 1 year ago 2
Comment removed
GoodBadSnape 1 year ago
@GoodBadSnape Come da vivo, Carmelo fa scalpore anche da morto.
Egli ne riderebbe.
DimitrijFedorovic 10 months ago
Comment removed
GoodBadSnape 1 year ago 2
W CARMELO BENE,
l'unico attore che abbia dato un senso alla lettura di Dante, a DIFFERENZA di quel ruffiano politicizzato di Roberto Benigni!!!...
fabiozulianifilms 1 year ago
Ma perché dovete confrontare due modi diversi non solo di intendere e scrivere e interpretare il teatro ma proprio l'Arte in generale... Tra l'altro due generazioni differenti, due vite, due culture, due fisicità, due occhi così distanti... Ad ognuno il suo Dante, magari c'è chi preferisce solo leggerlo o chi preferisce Albertazzi o Gassman!
ornitorincoblu 1 year ago
Benigni dovrebe andare in siberia a leggere dante agli orsi, allora forse conoscerebbe degna fine sbranato dal branco, una fine degna di Atteone, che poi in fondo non merita. Purtroppo tocca serbirsi lui e la rovina definitiva della cultura connivente Umberto Eco, pazienza basta non avere la televisione e non guardarla come me.
80anfo 1 year ago
Forse il Bene lo ha recitato, ma Benigni lo ha fatto capire e amare...
bajuja90 2 years ago
@yetireturn: Il 1° lettore ufficiale di Dante fu Boccaccio, divulgatore e dotto di questo poema. Le letture erano abbinate a delle esposizioni che si tennero a Firenze e per le quali Boccaccio fu profumatamente pagato. Petrarca non solo non lesse mai Dante, ma non aveva neanche un codice dantesco. Gli fu regalato proprio da Boccaccio(il codice Vat.lat. 3199). Petrarca disse di non leggere Dante per paura d'esserne troppo influenzato. Comunque, condivido la tua idea. Però Bene mi piace molto.
Lambda1984 2 years ago
io ero li...ho dei ricordi vaghissimi..mi ricordo che c'era gente vestita da fantasma,, non capivo cosa stesse succedendo..tutta quella gente, e questa voce che proveniva dalla notte..dal cielo...
gypsyola 2 years ago
genio greco nella lettura di bene--il piu' greco di tutti..
lordhenrywotton69 2 years ago 3
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Benigni sarà anche un guitto, ma Bene è solamente un teatrante.
La differenza è che Benigni la recita a memoria e la spiega, il grande carmelo è solamente capace di leggerla e niente altro, anzi no, è anche capace di rovinarla!!
akreb 2 years ago
il primo a leggere dante?
il primo fu petrarca quasi 700 anni prima, quindi probabilmente dovrebbe richiamare anche lui.
Dante non è di chi lo legge,
Yetireturn 2 years ago
bravo
salvyy 2 years ago
@Yetireturn La prima lectura dantis non è di Boccaccio?
DimitrijFedorovic 10 months ago 5
Il discorso è semplice: Benigni nella sua "recitazione" (e spiegazione, perchè non si limita alla declamazione) è più scolastico, immediato, accessibile e, di conseguenza, "acchiappa" di più. Bene fa dell'ottimo teatro e di sicuro ha un audience più di settore. In ogni caso penso si tratti di due grandi, ognuno a modo suo.
PS: Però non mi risulta che Benigni si sia mai additato il fatto di essere stato il primo a legegre Dante..Di sicuro è stato il primo a "universalizzarlo".
SanDonatoKings 2 years ago 2
@SanDonatoKings Universalizzarlo? Ma se lo fanno studiare fin dalle scuole dell'obbligo, ma fatemi il piacere.
metalmilitia3000 2 years ago
Caro metalmilitia (sei un fan dei Metallica??:-D)...Con universalizzarlo non intendo dire conoscere, lo sanno anche i muri che Dante lo insegnano fin dalle scuole. Ma nessuno, a pare mio, come Benigno lo ha reso attuale, vicino, comprensibile e "universale". E il concetto, se mi permetti, è ben diverso.
SanDonatoKings 2 years ago
@SanDonatoKings Caro, Io sono contrario allo studio di Dante nelle scuole, poiché reputo sia completamente inutile. Inoltre non ho molta stima nei confronti di Benigni, più che universalizzarlo lo ha "sputtanato", facendo capire al popolino ciò che Dante non è.
ps. mi piacevano i Metallica, ora non quanto prima ;-)
metalmilitia3000 2 years ago 2
"Comprensibile", ma con un senso completamente stravolto rispetto al vero messaggio dantesco.
Benigni ha il merito di aver avvicinato il grande pubblico alla straordinarietà della Commedia, tuttavia non eleviamolo a massimo letterato, perchè i critici rabrividiscono quando sentono alcune castronate.
iLe105 1 year ago
Bene non legge Dante, è un equivoco pensarlo, Bene stra-legge il Poeta, lo porta a sé, lo dispropria dal corretto, dallo scolastico, da ciò che ci si aspetterebbe di sentire. Il mezzo, la Voce, diventa tutto, diventa accesso viscerale al cuore della poesia. Il numinoso e il tremendum danteschi deflagrano in una cascata di luce e di tenebra. Benigni lasciamolo agli svaghi da dopolavoro.
A8768 2 years ago 11
io non capisco il senso di questa continua contrapposizione Benigni/Bene come se dovesse esistere un monopolio nella lettura di Dante. Poi è chiaro che Bene, indipendentemente dall'opinione che si possa avere sulle sue interpretazioni, era un enorme attore teatrale con una gamma vocale straordinaria, ciò che non è mai stato ne ha Benigni.
niezchte 2 years ago 17
BRAVO !!! clap clap clap clap !!! Non avrei saputo dirlo meglio di così.
Neanche Benigni si fosse messo a leggere Dante quando era ancora vivo Bene, gareggiando con lui. Non c'entra niente, ma io guardo Quark e mi fa schifo Voyager, ma paragonarli non ha senso.
ChiudiLaPorta 2 years ago
Perfetto!
Uomonutria 2 years ago
Mah...a parte il fatto che leggere è una cosa e recitare a memoria è un altra...Io nn metto sicuramente Benigni e Bene allo stesso livello, per carità, ma c'è da dire che ognuno lo interpreta a modo personale, ed essendo così non c'è un modo giusto o sbagliato. Bene la fa davvero sua, in quanto a modo di leggerla, ma certi versetti li stravolge, allunga oltremodo consonanti in modo impressionante XD. Però ha davvero un gran stile personale
Remuran 2 years ago
Sono d'accordo: Bene è un fottuto genio e non c'è niente da dire, xò Benigni lo interpreta da un punto di vista filologico forse più correttamente.
Riesce insomma a restituire il senso della terzina e delle cesure interne del verso con una naturalezza sorprendente.
lupodivenezia 2 years ago
bene è un genio, benigni è un guitto che non può far altro che leggere
astrolabio54 2 years ago
Ti importa veramene qualcosa che Bene interpreti a modo suo Dante? Ti importa sapere come va interpretato Dante? A me no. Questa è la lezione di Bene, e di un grande professore che conosco, purtroppo solo al Liceo, anche se si meriterebbe sicuramente il posto universitario, che fa proprio Bene, e lo stravolge superandolo. Voi tutti vi interrogate su Bene, egli, grand'uomo, vi avrebbe denigrato fino a farvi rimpicciolire...
vikingleader 2 years ago 2
Benigni è un parvenù del cinema, un pennivendolo in mano ai media sionisti, e la sua svolta hollywoodiana a colpi di oscar credo lo abbia chiarito una volta per tutte.
Di0nisex 2 years ago
.. e tu invece sei un parvenu nel mondo degli imbeccilli...pero sei parvenu da parecchio!!!
niezchte 2 years ago
perchè sionisti??
quartosedere 2 years ago
Come darti torto.
Demundopessimo 1 year ago
Benigni è una caccola in confronto a C.B.
salatidd88 2 years ago 4
bravo!!
Benigni e' veramente patetico in confronto a Bene!
Una persona dovrebbe conoscere i propri limiti,cazzo..
Uomonutria 2 years ago 2
Carmelo Bene non si limita a leggere Dante, lo canta. Non si limita a recitare Shakespeare, lo interpreta e lo riscrive. Per questo motivo, secondo me, è il più grande di tutti. Lui è il genio, è l'artista. Di comuni attori o lettori ce ne sono già fin troppi. Sono sicuro che Dante e Shakespeare sarebbero orgogliosissimi di essere "filtrati" da questo immenso irripetibile talento.
pdondini 2 years ago 2
Infatti C.B. è forse il più grande artista italiano di fine '900...
codadilupo83 2 years ago 5
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Ragazzi, ho letto alcuni vostri commenti.
Molti concetti ci uniscono e sarei grato se visitaste il mio blog per emanciparci e scambiarci le nostre opinioni. Non esercito nessun tipo di censura. Grazie
conosceresapere . blogspot . com (senza spazi)
zororolonoa 3 years ago
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..dei morti non gliene fregava na mazza? :-)
niezchte 3 years ago
I morti non hanno piu bisogno di niente.
Uomonutria 2 years ago
jlessard 3 years ago
E' online un nuovo forum dedicato alla diffusione e alla valorizzazione dell'opera di CB... e non solo!
Iscrivitevi e aiutateci a crescere!
Unmondodibene .forumfree. net
NostraSignoraDeiT 3 years ago
Carmelo..perdonalo perchè non sa quel che dice...Carmelo Bene è un genio, Carmelo Bene è il TEATRO. non c'è altro da dire
pitzXIV 3 years ago
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Secondo il mio parere la divina commedia non si presta ad un'interpretazione come quella di Carmelo Bene. Ritengo che il pathos che lui ci mette non sia giustificato. Una composizione in endecasillabi ha un proprio ritmo ed il trasporto con cui interpreta Bene spezza la musicalità dell'opera. Inoltre ho sentito dire in un altro video che recita: virtute e conoscenza invece che canoscenza. su questo errore non si può sorvolare!
sisegexe 3 years ago
Quale video scusa?
fucksimile69 3 years ago
L'interesse principale di C.B. è l'eccesso. Questa interpretazione ne è magnifico esempio. Carmelo è IL maestro.
RolandMattia 3 years ago
Il fatto è che Bene trasforma sempre l'opera, ricreandola.
Ora: è lecito "ricreare" Dante?
Non lo so. Ma Bene non poteva che comportarsi così.
nicluz 3 years ago
Ogni opera si ripete, non si può mantenere mai l'uguaglianza in se stessa, la vita stessa è interpretazione, ripetizione - nella differenza. O è così o un'opera, qualunque opera, muore. Si veda Nietzsche.
codadilupo83 3 years ago 4
finalmente un commento "rigoroso"...
theegoandhisown 3 years ago
Dante, come qualunque scrittore e poeta, ha terminato il suo compito come ha poggiato la penna. Agli altri, il compito di riscriverla.
idelius 3 years ago 3
"LUPI RAPACI..!!!.. "...
Immenso Carmelo.
Fatmadmarta 3 years ago 2
Cosa dire....
Solo Bene,Bene, e purtroppo, mai più Bene..!
Costoro..stupidi illusi,proprio coloro che lui non cosiderava neanco...
'Però quel che non puoi aver inteso,cioè come è la morte mia fu cruda,udirai e saprai se m'ha offeso....'
Galeotta la fù la spocchia...
sgamorra 3 years ago
Un capolavoro. E' come se per un attimo fossimo apparsi alla Madonna.
proteo567 3 years ago
Ma perchè si incazza all'inizio ? XDD
Fatmadmarta 3 years ago
Un sacco di commenti intelligenti! che bello! avevo bisogno di leggere pensieri interessanti e sapere che in questo nostro paese non ci sono solo imbecilli. A volte ho un incubo: sogno con orrore che Benigni, Pippo Baudo, Dario Fo, Loredana Bertè, Fabrizio Corona, Berlusconi e Veltroni esistano davvero e non siano solo il frutto della fantasia di un qualche geniale autore di b movies. Carmelo, che genio!
ildebranda008 3 years ago
Ti prego, non mettere Dario Fo e Benigni al livello degli altri da te citati... Mai visto mistero buffo?? Ti pare paragonabile a vallettopoli, le sonate in crociera o il festival di san remo? E la vita è bella? Oltre al fatto che la lettura di dante fatta da benigni mi è piaciuta molto!! Un po' più di attenzione prima di fare certe sparate...
Galluzzz 3 years ago
Salviamo certe cose di Fo ma il resto, benigni incluso ..
criceto 3 years ago
E pensare che qualcuno lo ha proposto come candidato al nobel per la letteratura per questa sua opera di divulgazione della commedia mi fa capire quanto l'arte e la letteratura in italia siano mistificati. CB invece non si tradisce, legge il testo dantesco "infrafoneticamente", ne mette in evidenza i moti e le relazioni genetiche sotterranee. Come sempre un grandissimo maestro.
corlhat 3 years ago
L'operazione "scolastica" di spiegare un verso è tradire il testo in sè come opera d'arte, a meno che non si stia facendo uno studio filologico o semiotico ecc... Chiaramente benigni non sta facendo uno studio, e non ha nemmeno le basi per farlo. Lui raccoglie le varie interpretazioni con la sua cultura da wikipedia, e quando vuolo dare un giudizio tecnico sulla struttura del testo dice: questa cosa è bellissima. Dovrebbe solo limitarsi a recitare senza voler divulgare, che non ha senso.
corlhat 3 years ago
A parte la questione della recitazione di benigni, che secondo me lascia a desiderare perchè viziata dalla ripetizione a memoria, che rende ogni endecasillabo timbricamente uguale a tutti gli altri, lasciando solo spazio ad espressioni del volto e moti d'animo legati al tono di voce veramente ridicoli (molto meglio Gassman, che leggeva direttamente il testo e ne dava un'interpretazione psicologica), la vera questione è che la divina commedia come ogni altro testo letterario NON è divulgabile.
corlhat 3 years ago
benigni e cerami sono bravissimi nel loro mestiere, tanto di cappello. Leggete "consigli ad un giovane scrittore" di cerami e i capolavori di benigni si trasformano in OPERAZIONI COMMERCIALI costruite con attenzione e MESTIERE. Applicano un metodo che da risultati sicuri ma SCONTATI e finché si limitano a commediole divertenti va bene ma addirittura l'oscar..
cioraniano 3 years ago
sergettotorino, Non permetterti MAI di dire che Bene si fa piccolo davanti a Dante, per fortuna sei nascosto dietro un nick senno sai che figura da chiodo faresti?
benecarmelo 3 years ago
Non è un fatto di "dimensioni"... Però Bene "sveste" il testo, questo è vero, Benigni lo "riporta", lo "re-cita", insomma lo volgarizza. Diciamo, per rimanere in metafore, che Bene si fa "più piccolo del piccolo", al di là della "dimensione", ma non di fronte a Dante o altri poeti, ma di fronte all'io come centro propulsore della soggettività - quell'io cosciente che struttura e organizza il "detto"; la voce in lui è la "perversione" di tutto questo, che diventa "dire", cioè "oblio di sé".
apollodafne 3 years ago
Ragazzi? Siete suonati? Benigni non é per niente commerciale, é la società che rende le cose commmerciali. La vita é bella é un capolavoro da oscar indiscutibilmente. Il fatto é che Dante non é una cosa sua e non é alla sua portata. Questo. Stop.
benecarmelo 3 years ago
ben detto, secondo benigni è tutto bellissimo.. sento puzza d'ipocrisia. Personalmente toglierei a benigni anche l'oscar. La vita è bella è una chiara operazione commerciale attuata in combutta con il "maestro" Vincenzo Cerami il quale conosce bene il MESTIERE e sa dove andar a far leva per scuotere l'emotività. L'oscar della truffa, attuata sfruttando la più orribile delle tragedie umane. Personalmente mi sono indignato.
cioraniano 3 years ago
Sinceramente apprezzavo Benigni e la sua comicità in film quali Il Piccolo Diavolo o Johnny Stecchino..Se non avesse fatto un film sulla Shoah all'estero non l'avrebbe mai cagato nessuno..altro che Oscar..Non so se sia stata un'operazione commerciale..forse le intenzioni erano anche sincere..Ma da li si è sentito un semidio che deve per forza fare la predica su cosa è bello e giusto e cosa no!
anticlimacus81 3 years ago
E con questa storia del tutto è bello e tutto è amore fa realmente la figura dell'ipocrita..e ci fa soldi a palate con la scusa che diffonde cultura..ma dov'è la cultura?questa è l'antitesi della cultura!Cerami ha scritto belle musiche da film..ma anche lui si è un po sputtanato ultimamente..troppo coinvolto dalle sue idee politiche!
anticlimacus81 3 years ago
Condivido appieno! E' proprio così: due lacrimucce da spettacolino piccolo-borghese per inumidire appena appena la coscienza di una catastrofe che sovrasta non solo il piccolo Benigni, ma tutti noi. E poi, secondariamente, NON è cinema, ma una sceneggiaturina ammiccante, come piace ai produttori nostrani, fondata su sentimenti sciatti e "comunicabili". Una sola cosa: lasciamogli pure l'oscar! E' il premio all'industria per eccellenza, ed è totalmente maggioritario - nonché un ritrovo mondano...!
apollodafne 3 years ago
Ipocrisia e' dir poco. Quello di Benigni e' commercio puro! e sfruttando quel tanto di "sale in zucca" a disposizione e quel tanto di repertorio "appreso". Benigni e' una operazione culturale come un altra magari anche bene riuscita, ma non di piu'. Bene e' miracolo puro, voce senza soggetto e priva di ogni volonta', e censura dell'esibizione. L'esatto opposto
pittascarlett 3 years ago
Sebbene questa Italietta abbia santificato Benigni e le sue letture dantesche io credo che non ci sia mai stata tanta mortificazione della Divina Commedia..Sembra quasi di sentire una barzelletta di Pierino!E i commenti peggiorano ancora di più la situazione..Dov'è finita la magnificenza degli endecasillabi?Perchè scompare lo sfondo teologico e filosofico?Tutto è bellissimo secondo Benigni..invece secondo me è tutto molto triste..
anticlimacus81 3 years ago
sbagli a paragonare le due cose.
Carmelo Bene legge, facendosi piccolo davanti a DAnte. Roberto Benigni interpreta, ed è leggittimo farlo, anche perchè il target culturale a cui si rivolge, chiede questo.
sergettotorino 3 years ago
Benigni é conosciuto perché ignorante, Bene é la cuyòtura, la quale é aperta a pochi, sfortunatamente.
benecarmelo 3 years ago
Se poi ammetti senza scrupoli di non conoscere le opere di Bene, beh la tua cultura é superficiale non trovi? ricordati che chiunque ha quel che ha donato( Habeo (id)quod donavi, Seneca), per giudicare bisogna sapere...Alla fin dei conti é da ammettere che Benigni é un genio, ma un genio del proletariato, con un apparente cultura, ricorda! Lelav, non parlare, fai una figura sicuramente migliore...
benecarmelo 3 years ago
allora taf..e quello che sei, se mi mi dici che il testo Dantesco non é recitabile ti rispondo che é meglio se scappi dalla cultura, poiché il Dante e l' Omero sono estremamente paragonabili e simili.
benecarmelo 3 years ago
certamente benigni è più popolare ma certamente più efficace, provate a sentire Bene prima e dopo Benigni e vedrete come la lezione di benigni esalta l'ascolto di Bene..
lelav 4 years ago
Non sono paragonabili questo e' il fatto. La Divina Commedia non li mette in relazione. Se non capiamo questo bisognorebbe ritornare a riapprendere
pittascarlett 3 years ago
Pittascarlett e Benecarmelo avete una visione provinciale della cultura. La cultura deve parlare a tutti! provate a girare l'Est, tutti conoscono a menadito la cultura europea. Non c'è paragone tra bene e benigni: il primo interpreta il secondo fa una semplice esegesi che di per se stessa ha il merito di diffondere Dante e l'amore per la cultura. Siate meno caustici nei commenti, non continuiamo a sguazzare nella faziosità che tanto è ben descritta anche nella Divina Commedia.
lelav 3 years ago
Si appunto, Benigni come divulgatore mi trova pienamente d'accordo, un po' meno magari come esegeta. Ma qui si sollevava l'ipotesi per me remota di un paragone artistico e a questo ho reagito!.
pittascarlett 3 years ago
guarda lelav che l'esegesi è l'interpretazione....
Booorp 3 years ago
L'attore nella scrittura di scena non intepreta lelav stai attento!!
pittascarlett 3 years ago
Ammesso e non concesso che il testo dantesco sia "recitabile", laddove - a mio avviso - la difficoltà di comprensione e l'abbondanza ritmica meglio si addicono ad una lettura intima, il solo merito di Benigni è di ricordare a un Paese che non conosce più sè stesso una delle sue più forti fonti identitarie. Il Benigni regista, non sa più cosa dire da LA VITA E' BELLA in poi. Quanto a C. BENE, ne ignoro opere e gesta.
taf44tt8io 4 years ago
La lectura dantis di benigni é una parodia della più grande opera composta. Uno come Benigni, simpatico e originale certo, ma anche ignorante non può fare una parodia così vergognosa della divina commedia.
benecarmelo 4 years ago
concordo con taf44tt8io riguardo Benigni, che non è comunque un ignorante. non credo ci sia nulla di negativo nel fare tutto quello share parlando di poesia, soprattutto perchè la cultura in tv è una cosa più che rara. ma uno col tuo nick queste cose le sa, vero benecarmelo?
weatherchange 4 years ago
iodio9 non sai quello che dici, non parlare a vanvera per favore
corlhat 4 years ago
Immenso Carmelo.
BABAORILEY282 4 years ago
Dai Carmelo Bene era una macchietta, un buffone di corte, Benigni invece fa il buffone, c'è un enorme differenza.
E quando Benigni legge Dante il Benigni buffone scompare.
iodio9 4 years ago
Ma senti, ti rendi conto di quello che dici? Ti rendi conto di quanto sapere teatrale filosofico e psicoanalitico c'è dietro a Carmelo Bene (Antonin Artaud,Derrida, Deleuze, Sini, Lacan...)? Credi che Benigni sappia anche soltanto qualcosa di tutto ciò? Anche Nietzsche era considerato un buffone da alcuni...
codadilupo83 3 years ago 22
concordo...
subjulio 3 years ago
@codadilupo83
nessuno mette in dubbio il sapere teatrale filosofico e psicoanalitico di Bene;
fatto sta che sentirlo leggere Dante (quando gli altri, da Gassman al volgare Benigni, mandano a memoria, ) mi monta la nausea.
ropany 1 year ago
@codadilupo83
io credo che Benigni conosca tutti gli autori che hai citato...non lasciarti ingannare dalla semplicità, è un comunicatore e può arrivare ad un pubblico ampissimo. Non avrai sicuramente notato il trasporto che ci mette nel leggere Dante ed il modo in cui si identifica con l'andamento dei canti. E' una poesia che sente profondamente. Bene è più controverso, per questo preferisco Benigni.
zefusk2 1 year ago
Bravo ma sinceramente preferisco Benigni
guggli24 4 years ago
Bene-Benigni, non ce nemmeno paragone.
C.B. era e rimarrà eterno.
m4ri0ttid3 4 years ago
Bene è la voce, non ha bisogno delle parole,le travalica portandoci nell'inferno e nel paradiso contemporaneanente.
232332 4 years ago 2
Carmelo manca
cochranx 4 years ago 2
carmelo bene genio e basta. salomè grandiss capolavoro.
ma che senso ha fare paragoni? benigni bravissimo. eccezionale attore di dante.
shakallo3 4 years ago
Comment removed
fulmat86 4 years ago
E' brutto vedere unnome di troppo vicino al suo, ogni nome è di troppo, benigni ha fatto dei films, carmelo mai, al massimo, cb si è filmato...
monkysbite 4 years ago
Due grandi artisti. Uno però era un genio. Impossibili da confrontare: culture e eredità artistiche diverse (uno vagamente felliniano, l'altro decisamente bragagliano e futurista). Però due grandi artisti entrambi.
foianodellachiana 4 years ago
Si... come mettere un pianista qualunque e Gould....
GautamaSidd 4 years ago
Paragonarli è ingiusto, sono due cose differenti. Due modi di sentire, di vedere, di esprimersi totalmente diversi, e secondo me imparagonabili. Il primo è un genio, certo, irripetibile. E' una voce che viene dal profondo, dalle viscere della natura umana. Il secondo ha i suoi spunti di bontà, è capace di trasmettere un'emozione, semplice, limpida, diciamo, come viene dal cuore. Non è poco.
OIOI1999 4 years ago
Benigni, addirittura non legge le virgole e storpia le parole.
paradisodelledonne 4 years ago
Carmelo,Semplicemente......INIMITABILE FRANCODAGA
FRANCODAGA 4 years ago
C.B. ... Il solo Bene
robbioniguido 4 years ago 2
paragonare carmelo bene a benigni è come paragonare de niro a tarricone!
Carmelo Bene è una delle cose più nobili che L'Italia abbia potuto regalarci!
opazzariello1975 4 years ago 2
peccato perchè si vede schiacciato, non è stato encodato con il giusto rapporto....
pinitude 4 years ago
Benigni è un grande attore. Bene è un genio.
franguad 4 years ago 2
dire che è meglio benigni però...
matteowinnie 4 years ago
chi può aver mai detto una simile stronzata? Carmelo è stato un genio, Benigni è un buono a nulla
wocule 4 years ago
Beh, buono a nulla mi sembra un tantino esagerato, non credi?
OIOI1999 4 years ago
CARMELO VIVE!
WOLANDYT 4 years ago
Semplicemente una parte di storia...andate sul sito...è in vendita il DVD completo!!!
CB Mitico
simoncino101984 4 years ago
evento semplicemente irripetibile. CB immane
germanowolf 4 years ago 3
un pezzo altissimo di arte, sentitevela in cuffia con un hi fi decente , dura una quarantina di minuti, Bologna volò nell'empireo.
dionisex 4 years ago 6
Grandissimo Carmelo! Fu una serata fantastica, quelle furono emozioni!
wocule 4 years ago
purtroppo l'audio è insufficiente...
koanflyer 4 years ago