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  • al ga resù!

  • Casellati O S C E N A

  • I <3 Massimo Cacciari

  • mi auguro che la figlia o la sorella o la nipote della sottosegretaria partecipi alle "cene eleganti" del cavaliere...

  • mettere quella rincoglionita leccaculo di fronte ad uno così è come mettere Boumsong a marcare Messi

  • @strabene il problema è ke bumsong la juve dopo un po l'hanno rispedito in francia col primo volo disponibile.questa testa di minkia invece di buttarla in un pozzo la tengono ancora a intorbidire le sedie del parlamento

  • il nipotino di voltaire

  • @9eru6: No, quello è il mediocre Odifreddi.

  • @thepeanutsknight che terminone!!!

  • @thepeanutsknight il tuo è solo un eccesso di zelo.

  • @9eru6: Assolutamente no. E' confrontando i due personaggi che si è in dovere di dire mediocre di uno ed eccelso dell'altro.

  • @thepeanutsknight Tipico dei filosofisti, annusare l'aurea di grandezza, invece che cercare di capire quello che si dice, Odifreddi è un egregio logico matematico e non ha mai preteso esporsi in teologia o altro che non gli competa. La filosofia può vantare Cacciari e l'idealismo: proclamazione di inesistenza della realtà in quanto tale, fuori del pensiero soggettivo e creata esclusivamente in esso , o prendere fondate argomentazioni come quelle di ANselmo d'Aosta, come osate dar giudizi?

  • @sergiorgio2000: Non sapevo che il pamphlet di Odifreddi, "Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)" fosse un testo di logica matematica.

  • @thepeanutsknight Infatti non lo è ma sottolinea sotto aspetti di tipo logico e razionale gli aspetti del potere della chiesa, e i difetti della storiografia cristologica, che bisognerebbe conoscere sia che si scelga la fede cristiana o no. E forse se Cacciari piuttosto che pindaliche elucubrazioni sulla trinità-unita del concetto di Dio (inventata dalla teologia) non trascurasse cosa ANCHE è la chiesa, forse vedrebbe e capirebbe meglio la chiesa nella sua false coscienza, che non è poco.

  • @sergiorgio2000: Uno che scrive "la Bereshit Rabah", che travisa il rapporto che esiste tra "adam" e "adamàh" e per il quale il cristianesimo è religione per letterali cretini, dovrebbe avere la dignità di starsene zitto e di lasciar parlare chi su queste problematiche ci ha passato la vita. E' sempre molto singolare che la comunità storica accetti senza alcun problema il contributo storiografico di Tacito, mentre a metterlo in discussione è uno che si occupa di logaritmi.

  • @thepeanutsknight "cretini" è usato con attivo gusto ma da una precisa derivazione etimologica. Il libro è importantissimo, è lecito vedere le paradossalità, le incongruenze, per non dire peggio della chiesa. Qual altro libro , fa seriamente e impietosamente un tale tentativo di analisi? Tutti partono dal postulare l' importanza del cristianesimo per chi creda o no, e quindi si passa a bagatellizzare, marginalizzare gli eventi storici, salvaguardando la solita apologetica.

  • @sergiorgio2000

    Che come ogni libro sia soggetto a critica, rettificazione, benissimo, che lo si faccia con l'autore, invece ciò si evita accuratamente e si usa la solita tracotanza censoria della (Io dico deleteria) scuola idealista che ha dietro il clero politicizzato.

    La logica si occupa del concetto matematico di verità, che è insito nel linguaggio, altro che logaritmi. Ma si dovrebbe guardare l'argomentazione che uno propone, non il tipo di occupazione, ma tant'è.....

  • @sergiorgio2000: Il lettore medio, sprovvisto pertanto degli strumenti critici e delle informazioni relative alla storia della critica testuale, può scambiare le tesi di Odifreddi come decisive o, peggio ancora, come vere, quando in realtà sono superate da più di cento anni. E lo studio esegetico non ha nulla a che vedere con le presunte cattive intenzioni della Chiesa di mascherare o manipolare chissà quale testo. (continua)

  • @thepeanutsknight Bene un'occasione in più per illustrare attraverso un dibattito concezioni diverse, Odifreddi avrà i suoi difetti ma ha il rarissimo pregio di ascoltare, rispettare e dare la sua risposta. Ad esempio sarei molto curioso di sapere in che senso certe critiche sono superate e come, così magari anche un'ateo come me si potrebbe convertire. Se avete cultura superiore da controbattere, esponetela. Invece ho visto un linciaggio-censura mediatica vergognosa.

  • @sergiorgio2000: Per lei, come per Odifreddi, serve ben altro per convertire. Non si tratta di una scoperta storica o di un ragionamento filosofico, è un'esperienza di vita, di incontro, la fede. In ogni caso, Odifreddi per esempio propone, credo anche inconsapevolmente, le tesi che sono state di John W. Ross relative all'inautenticità di Tacito, tuttavia trascurando una qualsiasi analisi filologica e testuale degli Annales. Preferisce rifugiarsi in un sillogismo (continua)

  • @sergiorgio2000: in un sillogismo che nesusn storico serio prenderebbe mai in considerazione. Siccome Tacito confonde procurator con praefectus, allora l'intero passo relativo all'esistenza di Cristo è falso: Odifreddi non sa che il termine "praefectus" dal tempo del regno di Claudio cade in disuso, per cui anche coloro che erano di fatto prefetti, vengono chiamati governatori o procuratori. (continua)

  • @sergiorgio2000: Tacito, scrivendo dopo il regno di Claudio, è ovvio che attinge al lessico dei suoi anni, e tuttavia non è il solo a definire Pilato procuratore. Giuseppe Flavio è un altro di questi. Le sembrano motivi seri per i quali mettere in dubbio l'autenticità storiografica degli Annales o di Guerra Giudaica?

  • @sergiorgio2000: "Se avete cultura": Avete? Noi chi? La storia della critica testuale e i suoi risultati sono accessibili a tutti, non c'è nulla in mano a sette o a gruppi d'elité. Basta avere la voglia e la serietà di mettersi a studiare... senza incavolarsi tanto per i risultati che la storia ha consegnato.

    Odifreddi fa un'operazione che i primi detrattori dei cristiani, penso appunto ai Tacito, Celso, fino all'incisore del graffito del Palatino, (continua)

  • @sergiorgio2000: non potevano nemmeno concepire di fare. Com'è che a un accanito denigratore come Celso, non viene in mente di colpire il Cristianesimo tentando di dimostrare l'inesistenza di Cristo, bensì criticando piuttosto le modalità e i contenuti del credo cristiano e, soprattutto, del suo fondatore? Forse che non si poteva negare affatto in quegli anni immediatamente successivi una presenza tanto viva e ancora stampata nella memoria di coloro che credevano?

  • @sergiorgio2000: Il lavoro del critico non è il lavoro del matematico: esistono certamente dei principi sui quali operare e condurre la ricerca, ma i risultati non sono mai definitivi. E' una scienza, non un'equazione. Per cui applicare il concetto di "verità" come esiste nella logica matematica - che a dire il vero nemmeno qui è definitivo e Gödel lo ha dimostrato - alle materie di critica testuale, significa di fatto fraintendere il lavoro che si sta facendo. (continua)

  • @thepeanutsknight Godel non affermò niente di simile. Odifreddi non si occupa di "verita" della teoretica teologica, ma di quello che la chiesa ritiene di proclamare come "storico-oggettivo" (l'invasione di campo è opposta), quindi soggetto a critiche e comparazioni anche dal di fuori del contesto teologico. Cacciari inveì quando un musulmano sostenne che Cristo compi un'atto di suicidio, come se dicesse una cosa OGGETTIVAMENTE assurda, superata e risolta da questo o quel concilio (cont.)

  • @sergiorgio2000: Godel ha dimostrato come le verità matematiche siano convenzionali. Un sistema logico formale non può dare dimostrazione di se stesso, e se dà dimostrazione di se stesso, è incoerente. Dovrebbe ricordarlo più spesso Odifreddi, magari eviterebbe di affermare che "la vera religione è la matematica e il resto è superstizione". Il valore storico oggettivo dell'unico fondamento della Chiesa, e cioè Gesù, non lo proclama la Chiesa, ma qualsiasi studio.

  • @thepeanutsknight La fondazione della matematica può essere convenzionale (assiomi della teoria degli insiemi), ma la "verità" che ne consegue (una volta fissato il contesto) non è "convenzionale". Io non sono uno storico, ritengo la storia inattendibile o inconoscibile in generale, la questione poteva essere affrontata in un confronto, magari vincente per i detrattori di Odifreddi, cosa che non c'è stata purtroppo.

  • @sergiorgio2000: Sono d'accordo: dunque io e lei ci mettiamo d'accordo che "esiste un numero naturale 1", e da ciò possiamo dedurne verità "non convenzionali". Dunque perché mettere in dubbio le verità teologiche se i paradigmi assiomatici, indimostrabili empiricamente per definizione, sono di natura pressoché identica?

    Lei scherza spero: non serve essere storici per riconoscere la storia come continuo confronto tra ricercatori, e costante ridiscussione sui suoi risultati.

  • @thepeanutsknight Non ha alcun senso metter in dubbio "verità teologiche". MA se sidice che il mago del faraone traformo un bastone in serpente e allora lo stesso fece Mosè e il secondo serpente divorù ilò primo, ne deduco logicamente che siccome quello del faraone (almeno quello) non è "Dio", il testo dice cazzate, e forse non solo lì...

    Io non credo in Cristo poichè è malvagio, non ho bisogno di Odifreddi.

    Mettere pure le sue tesi al vaglio del competente dibattito, questo contesto.

  • @sergiorgio2000: Poiché è malvagio? Ma... li ha letti i vangeli? Conosce il linguaggio biblico? Nel considerare un testo, ancor più se si tratta della Bibbia, si è in dovere tutte le molteplici inferenze: dalla composizione, alle intenzioni degli autori, dalle aspettative del pubblico lettore, agli scopi redazionali, dalle forme che ne hanno dato i copisti, ai supporti grafici utilizzati. Nessuno - storico o meno che sia - che abbia voglia di affrontare questi (continua) 

  • @thepeanutsknight: *Pardon... la fretta: "Nel considerare un testo, si è in dovere di considerare tutte le molteplici inferenze".

  • @thepeanutsknight Sulla malvagità di Cristo non voglio rispondere, per risipetto, io l'ho dedotta proprio dalla lettura del vangelo (Matteo). per rispettare la sua sensibilità, e perché ritengo la religione cristiana necessaria (nella sua essenza umanitaria) al miglioramento dell'uomo, specie potenzialmente deleteria. LA malvagità di Cristo rappresenta per me l'ennesima prova della falsità della religione cristiana. Chiaramente anche questo punto è risolvibile con un dogma.

  • @sergiorgio2000: Citi i passi di Matteo e vediamo di parlarne. In ogni caso deve spiegare che intende per "falsità della religione cristiana": falsità storica? Inattendibilità dei testi? Anche la religione azteca potrebbe avere norme o usanze che ai nostri occhi potrebbero sembrare cattiverie e atrocità senza senso, ciò non significa che la religione azteca sia "falsa". Falsa rispetto a cosa? A quale verità?

  • @sergiorgio2000: Non dica parole a caso. Il dogma è una categoria che in teologia ha un significato ben preciso, il cui valore è raggiunto alla fine della riflessione sul testo, non all'inizio.

    Inoltre la storia d.C., non può prescindere dal Cristianesimo, in primo luogo come fatto culturale che ha saputo permeare ogni ambito della conoscenza successiva, dalla filosofia, all'arte pittorica, all'architettura, alla musica. (continua)

  • @sergiorgio2000: argomenti, si permetterebbe mai di trattare - al di la delle sue convinzioni personali - un testo come la Bibbia come un libro che dice cazzate. La Bibbia va si letta con occhio scientifico, ma con le lenti della scienza della critica testuale, non della scienza fisica o matematica. Sarebbe come pretendere di ricavare informazioni scientifiche da una poesia di Leopardi. (continua)

  • @sergiorgio2000: E' una scienza, e come tale sempre soggetta ad aggiustamenti e aggiornamenti, falsificabili o meno. Odifreddi non ha portato nulla di nuovo, per cui il dibattito, semmai avesse dovuto essercene uno, avrebbe dovuto avere luogo in un salotto della Germania dell'Ottocento in compagnia di Lachmann, Von Tischendorf, e Westcott... ma francamente, credo che non lo avrebbero nemmeno fatto entrare.

  • @thepeanutsknight Ahne sono sicurissimo, anche senza saper chi sono, nomi così altisonanti. Ma magari sarebbe stato bene in compagnia del cencioso Socrate, uno che sapeva solo di non sapere, e che sebbene non avesse niente sul desco, si incantava assorto nel mistero del suono del volo delle zanzare. Da lì nacque la scienza.

  • @sergiorgio2000: Odifreddi è figlio di quest'epoca. E i tizi che le ho nominato già hanno vissuto e operato. Se uno si propone di scrivere un libro sul cristianesimo affrontando temi della critica testuale come fa Odifreddi, dovrebbe quanto meno conoscerli.

    A proposito... la scienza nacque grazie alle università, invenzione cristiana anche quella. 'Sti cretini...

  • @sergiorgio2000 Il non capire che una tale posizione è lecita (per quanto non condivisibile) da chi è aldifuori della cancezione cristiana è grave, e strillare ringhioso come un torquemada rimbambito è molto penoso, peggio del "cretino" di Odifreddi.

    Il confronto (che non c'è stato) avrebbe fatto bene alla chiesa, la vostra superficialità e supponenza, la visione coscientemente falsa ed effimera che avete della scienza vi farà grossi danni.

  • @sergiorgio2000: Non è lecita perché falsa. Non è una opinione quella di Odifreddi: è un dato che lui propone, ma che la stessa ricerca storica ha già smentito. Deve capire che il ruolo della Chiesa non è quello di archeologa, di studiosa, di ricerca dei fondamenti storici o delle prove documentali di Gesù. Queste già ci sono. E' la ricerca, che non è nè cristiana, nè atea, nè musulmana, nè induista, ma neutra, che di fronte a un documento cerca di ricostruirne la storia.

  • @sergiorgio2000: E questo lavoro è un compito che richiede anni di preparazione, di studi. Bisogna conoscere la storia della filologia, i principi vecchi o nuovi attorno i quali si sviluppa, le fonti, la papirologia, la storia del libro, la patristica, i metodi di trascrizione e trasmissione dei testi. Il dibattito c'è ma non all'interno della Chiesa, ma l'interno della comunità storica, e a livelli che Odifreddi non può neanche - e mi auguro non lo auspichi nemmeno - arrivare.

  • @thepeanutsknight Un opinione (in generale) è certo discutibile, ciò proprio perché  si basa su uno specifico paradigma (diverso in genere da un oggettivo condiviso), ne segue che risulti problematica la falsificazione. Invece il dato e la sua eventuale falsità è falsificabile (in quanto falso, e viceversa), o verificabile ("dato" non "teoria").

  • @sergiorgio2000 QUindi per quanto di basso svilente livello rispetto all'autorità di sommi dotti, questo ipse-dixit è un atteggiamento (per quanto tracotante) misero soprattutto per chi lo applica.

  • @sergiorgio2000 Io ho qualche riserva sull'inattendibilità di Odifreddi, sul disinteresse dei suoi argomenti (sebbene non definitivi).

    MA che bisogno c'è di falsificare? Forse che un sasso in caduta è più autorevole e sapiente di un Artistotile che ha stabilito lo sommo divino principio a cui debbono seguitare i sassi nello cadere? Sareste quindi voi a stabilire i termini e il piano del discorso vero, o significativo:

  • @sergiorgio2000 la scienza faccia pure logaritmi o urti tra palline, la chiesa è daccordo, ci piace! ci sorprende talvolta, Galileo è stato un equivoco, solo che la scienza deve essere solo "scienza", metodo, utile , ma che non stabilisce l'idea di "vero", concezione della realtà in una parola il senso del mondo, questo senso, quello del pensiero che pensa se stesso non è robba per voi...

    io vi dico che non avete capito niente, e ciò me ne dispiace.

  • @sergiorgio2000: Ma la scienza E' solo scienza, e questo ogni scienziato lo sa. Uno scienziato che non consideri appunto che gli oggetti delle sue ricerche siano oggetti fisici e non metafisici, che non sappia che sta dando una lettura della realtà e non LA lettura della realtà, che le formulazioni delle leggi che regolano l'universo sono possibili prospettive di come funziona il mondo e che non pretendono di esaurirne il significato ontologico... non è scienziato. (continua)

  • @sergiorgio2000: La scienza non è l'unico metodo di interpretazione della realtà. Il pensiero che pensa se stesso ha poco a che vedere con la scienza stessa, in caso contrario... mi dimostri il "pensiero", o la "ragione" alla quale tanti sedicenti atei si appellano. La dimostrabilità empirica non è il criterio per stabilire verità o esistenza di un oggetto. E questo Odifreddi lo sa bene.

    Io vi dico che abbiamo capito tanto, ma non tutto. E me ne dispiace ugualmente.

  • @thepeanutsknight LA scienza non è solo l'articolo, come l'agricoltura non è solo mele e grano, la scienza è anche il fare e pensare scienza, ed è pensiero che pensa se stesso, e per quanto la teologia e l'idealismo si operi a schernirlo e demonizzarlo, cambia (serenamente) il pensare e il percepire la realtà. La scienza è dialettica del pensiero con ciò che è altro da esso: pensiero stesso o ciò che ci risulta essere la realtà nella sua percezione.

  • @sergiorgio2000 L'idea di ridurre (culturalmente) la scienza a prassi, a mero metodo fine a se stesso (in quanto si nega ogni finalità), da cui viene la tecnica o cose utili al vivere, è un gravissimo errore. LA scienza è anche ciò che spinge l'uomo a "fare" scienza, e non può essere altrimenti in quanto scalza inesorabilmente i paradigma che il pensiero filosofico.teologico che si ritiene superiore, "pensiero del senso dell'uomo su se stesso, mondo, Dio" costituisce.

  • @sergiorgio2000: Sono d'accordo. Ma ci terrei a sottolinerare proprio il fatto che la scienza intesa nei termini che abbiamo condiviso, si è sviluppata soltanto una volta: in Europa. La Cina, il mondo islamico, l'India, l'antica grecia e l'antica Roma avevano un'alchimia molto avanzata, ma in Europa l'alchimia si evolvette in chimica. Il medesimo discorso vale per l'astrologia convertita in astronomia. Contrariamente alle dottrine religiose e filosofiche dominanti nel (continua)

  • @sergiorgio2000: mondo non cristiano, i cristiani svilupparono la scienza perché credevano che si potesse e si dovesse fare. Perfino uno come Alfred North Whitehead affermò che la scienza ebbe origine in Europa a causa della diffusa fede nelle sue possibilità, e che essa è un "derivato della teologia medievale" (cfr. Lowell Lectures, 1925): "Il grande contributo dato dal Medioevoalla formazione del movimento scientifico fu la fede inespugnabile che v'è un segreto (continua)

  • @sergiorgio2000: e questo segreto può essere svelato. Come si è insediata così saldamente nello spirito europeo questa convinzione? Non può provenire che dalla concezione medievale, che insisteva sulla razionalità di Dio, al quale veniva attribuita l'energia personale di Yahwèh e la razionalità di un filosofo greco. Ogni particolare era controllato e ordinato: (continua)

  • @sergiorgio2000: le ricerche sulla natura non potevano sfociare che nella giustificazione della fede nella razionalità" (Engerman, Sokoloff, Factor Endowments cit., p. 264).

  • @sergiorgio2000: La stessa rivoluzione scientifica del XVI secolo è stata male interpretata da coloro che desideravano sostenere un conflitto insito tra scienza e religione. In quell'epoca, infatti, si ottennero conquiste straordinarie, che non vennero però prodotte da un'esplosione del pensiero laico. Piuttosto, esse furono il culmine di molti secoli di progressi sistematici portati avanti dagli scolastici medievali e sorretti da un'invenzione del XII secolo (continua)

  • @sergiorgio2000: prettamente cristiana: l'università. Scienza e religione ripeto non solo erano compatibili, ma addirittura inseparabili, e la scienza nacque grazie a studiosi cristiani profondamente religiosi.

  • @sergiorgio2000: Un opinione si può basare anche su un dato falso. Crede che le opinioni degli storici attorno alla lettera di Publio Lentulo siano meno discutibili rispetto a quelle circa la Vita Claudii di Svetonio?

  • @sergiorgio2000: E proprio guardando le argomentazioni che il prof. Odifreddi propone, uno si accorge che... era meglio se si occupava di logaritmi.

  • @thepeanutsknight Se si trattasse di discquisizioni elucubrate solla sostanza dello spirito santo, di leccare le ciabatte a Ratzinger, in questi Cacciari (sedicente laico), è inarrivabile, così come in altri in pomposi vaniloqui. No logaritmi ma oltre che di logica si è occupato ad esempio di quanto costa la chiesa, dei suoi previlegi, delle incongruenze su cui si fonderebbe la loro imprerogabile verità assoluta. Capisco forse era meglio se non lo faceva, ...certo.

  • @sergiorgio2000 Scusa, non ho letto il seguito...e la premessa..

  • @sergiorgio2000: Cacciari per fortuna, come tanti altri, non lecca nulla. E' soltanto rispettoso della Chiesa come presenza fondante e fondamentale della cultura occidentale. Uno insomma che guarda alle faccende, belle e brutte che siano, che l'hanno riguardata nel corso della storia con occhio critico, studioso, storico... di sicuro non cerca espedienti etimologici per schernire chi non la pensa come lui, non ne ha bisogno.

  • @thepeanutsknight Cacciari ai tempi di Woytila: rivendica il valore autentico del relativismo: consapevolezza del valore relativo delle proprie convinzioni (legate all'eperienza) fondamento dell'unica civiltà diversa dalla tirannide.

    Tempi di Ratzinger: rivendica la contraffazione che Ratzinger ha fatto del termine "relativismo": Esiste LA-VERITA' (la sua) disconoscerla è il caos insensato dell'equiparabile indistinto. (continua)

  • @sergiorgio2000 CAcciari disconosce consapevolmente il senso della scienza e del fare scienza (vi è stato Bruno ad esempio), invece raffigura Odifreddi (e VAttimo) come dogmatici di una concezione riduttivo-macchinistica dell'uomo, del suo essere, ecc. procede con "per me particolarmente detestabile, che propugna argomentazioni di cattivo gusto..Odifreddi".

    Però in una occasione (almeno) disdegna con sufficienza un confronto.

  • @sergiorgio2000: Peccato che qui non si stesse discutendo del confronto con Cacciari, che di certo non è un esperto di materie esegetiche o di critica testuale. Cacciari semplicemente dal canto suo ha preferito attribuire all'opera di Odifreddi il valore che merita. Semplicemente conoscendo molto meglio del matematico gli innumerevoli argomenti che stanno attorno al cristianesimo, si è permesso di criticarne l'atteggiamento, potendo dare sicuramente ragione delle sue posizioni.

  • @thepeanutsknight Io non sono figlio di Agostino, ne di TOmmaso, ne di BErnardo o S. Francesco, o Cristo, io sono figlio dell'illuminismo, di Bruno, ancora prima di Socrate, di Aristotele, PLAtone (gli ultimi due datati e con moderata soddisfazione). COs'è l'occidente? LA terra è rotonda (ai tempi della rivoluzione francese per un certo conservatorismo USa l'europa era al di fuori dell'emisfero occidentale, in odore di negritudine). Las Vegas è di quanto + lontano dal cristianesimo.

  • @sergiorgio2000: L'illuminismo è del tutto incomprensibile senza il cristianesimo.

  • @thepeanutsknight Per un cristiano tutto è incomprensibile senza il cristianesimo, per me lo è il medioevo. MA non capisco il significato dell'affermazione (a parte la supponenza): nessun evento storico sarebbe comprensibile a prescinder da uno degli eventi precedenti (di tale portata poi...). L'umanesimo e l'illuminismo nascono dal pensare l'uomo davanti al reale, in rottura al paradigma catto-medievale. Il fare scienza è per antonomasia ateismo, infatti inconcepibile nel medioevo.

  • @sergiorgio2000: Dico infatti che né l'illuminismo francese, né l'umanesimo fiorentino, nè il socialismo di Marx possono essere compresi senza considerare il Cristianesimo come fattore determinante per la genesi di questo tipo di pensiero. Il fare scienza non è affatto per antonomasia ateismo, specie se consideriamo che la rivoluzione scientifica affonda le sue radici sul rinascimentale Da Vinci, sul cattolico Galileo, e sui credenti Newton e Copernico.

  • @sergiorgio2000: Anche una fase di rottura, in storia, per quanto possa distanziarsi dall'epoca che si predispone a rifiutare, non può sottrarsi alle linee di pensiero o alle inferenze culturali alle quali succede. Io per scienza non intendo una dialettica del pensiero: intendo bensì un metodo che viene utilizzato in tentativi organizzati di formulare spiegazioni della natura, sempre soggette a modifiche e correzioni attraverso osservazioni sistematiche.

  • @sergiorgio2000: Non così tanto precisa: si associa giustamente il termine "cretino" alla sua derivazione francese "cretién" (che significa "cristiano", con accezione di "povero cristo", persona semplice). Da ciò, e questo Odifreddi lo tacita maliziosamente, l'etimologia insegna che non sono i cristiani da considerare cretini, ma i cretini sono da considerare cristiani, e cioè esseri umani. L'avventura semantica del termine rivela piuttosto come anche (continua)

  • @thepeanutsknight Ho precisato il cattivo gusto del "Cretien.cretino", io non sono un osannatore ne di Odifreddi, ne di Cacciari, ne del cristianesimo. Io sono stato cristiano e so benissimo cos'è un sistema logico-formale e cos'è la fede cristiana. Non ho bisogno di diatribe storicistiche, ma su cui si deve dibattere e questo che invano cerco di sostenere, preferibilmente tra chi muove critiche e chi difende un paradigma, dire che ci sono delle varie fonti accessibili è un'altra cosa.

  • @sergiorgio2000: i cretini siano da considerare esseri umani, persone semplici e innocenti. Niente a che vedere dunque con la tesi del matematico secondo cui il Cristianesimo è una religione per cretini.

    In effetti, di testi di questo tipo non ce ne sono molti. Mi vengono in mente Leedom e la Murdy, che lavorano sullo stesso piano di competenza di Odifreddi, e i risultati sono quelli che sono. Testi così non ce ne sono tanti perché, fortunatamente, (continua)

  • @sergiorgio2000: la maggior parte degli studiosi, di ieri e di oggi, non hanno questo tipo di approccio apodittico e pregiudiziale nei confronti della Chiesa e dei testi biblici. Il principio dal quale si parte, per questa categoria, non è quello di dire "Siccome di sicuro la Chiesa ha manipolato qualcosa, allora cerco di far quadrare ogni variante che trovo con la mia tesi". Il ricercatore onesto non ha alcun tipo di posizione preconfezionata sul testo che si (continua)

  • @sergiorgio2000: propone di indagare. Sia che si tratti del Nuovo Testamento, sia che si tratti dell'Iliade, o del Milione. Testi che analizzano accuratamente quello che sbrigativamente Odifreddi ha raccolto nel suo saggio, ce ne sono una valanga, sia di autori credenti che non credenti. A partire dai classici, di Loisy, Guignebert, Renan, Strauss, fino ai nostri Ehrman, Metzger, Eisenman, etc. Nessuno di questi studiosi si sarebbe/è mai permesso di dire sciocchezze (continua)

  • @sergiorgio2000: come quelle di Odifreddi, e non di certo per intenzioni apologetiche (erano tutti atei o agnostici).

    Libri come questo non sono minimamente rilevanti per la ricerca storica, tant'è che si è costretti a rivolgere all'autore le medesime argomentazioni che si rivolgevano alle scuole tedesche della "First Quest" ottocentesca. Libri come questi possono spaventare soltanto dal punto di vista dell'enorme utenza a cui può accedere il "personaggio Odifreddi". (continua)

  • @thepeanutsknight sei solo un presuntuoso. hai solo bisogno di gente che accetti la tua opinione in merito ad argomenti di rara stupidità. hai la presunzione di far valere la tua idea sugli altri non sta a te dire chi è meglio di chi. ma io ho capito chi sei. sei solo un Fracciòn di cacciari

  • @9eru6: Di solito le tesi (e anche le opinioni) si motivano su basi obiettive: se afferma che i miei argomenti sono stupidi, ne porti lei degli altri che lo confermerebbero e che smentirebbero quanto ho detto.

  • Candidare Cacciari no??????

  • Cacciari grande cervello ha demolito quella povera donna ipocrita

  • Era il 19 di gennaio in questa trasmissione, giusto ora sono passati 11 giorni. La signora, oltre a petegolezzi sulle intercettazioni, avrà avuto modo di sentire anche le intercettazioni vere e propie? E se si, avrà cambiato parere?

    Che brutta cosa dover difendere l'indifendibile, per una poltrona.

    Io non ci riuscire mai.

  • Bravo Cacciari e male la senatrice che tentava di sviare l'attenzione dai comportamenti inaccettabili del presidente del consiglio ad una mera questione di competenza che tra l'altro è pure infondata in quanto i poteri della carica di presidente del consiglio si trovano nella Costituzione e nella legge 400 del 1988 e da queste fonti non risulta affatto la possibilità di esercitare deroghe alle normali procedure di affidamento di minori che spettano alla procura, ergo tribunale competente.

  • Nient'altro da dire, Cacciari ha parlato alla perfezione

  • Finalmente qualcuno che enuncia l'evidente

  • Massima stima per un politico degno di questo appellativo. Grande Cacciari!

    Di fronte alla vergogna non hanno più nemmeno la dignità di tacere,

  • Di fronte a un Cacciari non vi è esponente del centrodestra che possa durare più di 30 secondi, levature intellettuali su pianeti differenti.

  • Sono molto d'accordo con Cacciari!

  • Citando Fantozzi: 92 minuti di applausi!

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