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From: progettodighe
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  • 48 anni fa una strage che ha delle colpe ben precise, che rispondono ai nomi di Democrazia Cristiana e Sade-Montecatini Edison in primis. Questa vicenda mostra tanto bene quanto l'interesse materiale particolare di una (grande) azienda calpesti troppo spesso il diritto basilare delle persone e delle comunità di cittadini, quello alla vita...

  • di fronte a tali tragedie l' unica cosa da fare e' dire una preghiera e rammentare la stupidita' e la irresponsabilita' di uomini avidi

  • io ho visto il film e perciò piu o meno so cosa è accaduto però da questa rappresentazione non ci capisco molto

  • brigata cadore io c ero quel famoso 9 ottobre il mio battaglione fu il primo ad arrivare dopo il disastro. 30 giorni d inferno ho passato lassu

  • brigata cadore io c ero quel famoso 9 ottobre il mio battaglione fu il primo ad arrivare dopo il disastro

  • la montagna sopra la diga si chiama Monte Toc. cioè Pezzo. si sapeva ke poteva franare. se l'anno chiamato Monte Toc c sarà 1 motivo...

  • @happybecchino nfatti

  • Quando è successo il tutto, avevo solo 7 anni; ricordo che si parlava di questa tragedia in casa, ma a quella età ... ...

    Sicuramente, sia nel film che nella rappresentazione teatrale, ci sono stati adattamenti e - forse - errori di documentazione, ma ritengo che sia stata fatta comunque una meritoria opera di divulgazione (dobbiamo anche ricordare che la "storia obiettiva" è sempre e solo una chimera).

  • Ma - per ultimo ma non ultimo - credo anche che siano state fatte delle leggerezze incredibili; sicuramente non con la volontà di causare un simile disastro, ma facendolo comunque accadere ... ... anche i tecnici di Chernobyl che hanno disattivato i sistemi di sicurezza, non lo hanno fatto sicuramente con volontà di far esplodere il reattore, ma è successo.

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  • @giannibornaccini: credo che devi (dovresti) studiare un filo di + sentenze, testimonianze ed *atti*. Eviteresti molti "so tutto" che non fanno onore a nessuno.

    Credi, studia. E poi cancella la maggior parte dei tuoi 'commenti'...

  • Purtroppo sia Marco Paolini sia il film di Martinelli hanno contribuito a creare un pò di confusione, mio padre era amico di molti ingegneri che hanno lavorato al Vajont ed ho conosciuto la storia della diga attraverso i suoi ricordi..prima di scrivere testi teatrali o sceneggiature cinematografiche bisognerebbe documentarsi a fondo sul reale svolgimento degli eventi per non essere costretti poi ad inventarsi fatti o situazioni come la celebre 'M' che con Muller non ha alcun richiamo.

  • @giannibornaccini

    La frana era stata ben 'diagnosticata' da Edoardo Semenza e Franco Giudici, i tecnici dell'Enel hanno fatto di tutto per evitare il peggio ed il buon Muller fino all'ultimo aveva sottovalutato l'impatto della massa di terra e roccia con il bacino di invaso. Quanto ai risultati dell'indagine del Prof.Ghetti purtroppo furono analizzati senza tener conto che il materiale franoso era già in movimento e pertanto qualsiasi azione di svaso sarebbe stata deleteria ed inutile!!

  • @giannibornaccini

    Il film di Martinelli è decisamente spettacolare ed ha il grande merito di aver ricostrutito digitalmente una valle che non esiste più ma purtroppo incorre in una serie di errori ed omissioni che ne fanno un vero incompiuto. La 'M' compare in tempi sbagliati, lo scarico destro di fondo valle è celebratissimo nelle immagini anche se in realtà fu realizzato dopo il 1964 collegandolo alla condotta di by-pass. Muller e Franco Giudici non vengono citati affatto!!

  • Lo stesso Ing.Semenza viene fatto morire dopo la conclusione degli esperimenti del Prof.Ghetti. Un errore clamoroso, probabilmente se fosse stato così forse oggi avremmo ancora il bacino di invaso..il rispetto totale ed assoluto per i tantissimi morti, per i paesi distrutti per una valle sventrata completamente non significa tacere la veridicità storica, l'impegno e l'abnegazione che tecnici ed ingeneri hanno messo nel contrastare un evento naturale assolutamente devastante!!

  • palenotteri ora in abruzzo sta succedendo la stessa cosa nei pressi della diga artificiale del lago di bomba,DOVE COSTRUIRANNO POZZI X L'ESTRAZIONE DEL METANOIN TERRENO FRANOSO E SISMICO,RISCHIO DI ABBASSAMENTI DEL TERRENO A CAUSA DELLE TRIVELLAZIONI CHE COMPROMETTEREBBERO LA TENUTA DELLA DIGA

  • è veramente agghiacciante..

  • "Toc" vuol dir marcio...

  • Ragazzi, io sono di Longarone, il paese sotto la diga. 46 anni fa alle 22.39 del 9 ottobre una frana spazzava via il mio paese. Tre minuti dopo e l'apocalisse era finito. 2000 vittime, perchè nessuno ha avuto il buonsenso di abbandonare il progetto. Non polemizziamo: ormai è successo. Ricordiamo questa tragedia senza commentare.

  • @SuperDerive Il tuo commento rende onore alla tua gente. ricordiamo perchè non si ripeta.

  • @SuperDerive Polemizziamo sì, con dati alla mano, in modo che serva a evitare nuove cazzate di questo genere in altri posti.

  • ragazzi, anke se stiamo qua a parlare, e potremmo stare qui dozzine di anni, sta di fatto ke una montagna è caduta e lo si sapeva da 4 anni! UNA MONTAGNA è CADUTA IN UN LAGO CHE NON CI DOVEVA ESSERE!!!

  • E secondo te, perché non ci doveva essere?

  • Xk la parete della montagna (monte Toc) a mano a mano ke l'acqua veniva immessa nella diga scivolava verso il basso, la frana si era fatta "notare" x così dire, aveva cominciato a muoversi da parekkio!!Quella valle NON poteva tenere un serbatoio di quelle dimensioni, la roccia era troppo franabile!!

  • Esatto, in più i sigg.ri Leopold Muller e Edoardo Semenza (figlio del costruttore della diga) nel 1960 circa avevano trovato questa massa di roccia a forma di M in movimento. MA QUESTO LO AVEVA IPOTIZZATO IL SIG. DAL PIAZ GIà NEL 1929!!!

  • Dal Piaz nel '29? Questa mi è nuova ... ma se tutta lo storia c'è solo una cosa certa ed è quella che per Dal Piaz la valle era buona, gli unici suoi dubbi erano sull'impemeabilizzazione della zona diga e del passo si Sant'Osvaldo. Aveva notato una frana già esistente in località Pineda, ammasso franoso che, nonostante confinasse direttamente con la frana vera e propria non si è mosso di un millimetro ...

  • La cosa + drammatica è che la frana ha provocato un'onda d'urto impressionabile distruggendo TUTTO prima dell'arrivo dell'acqua!!

  • Quando la massa d'acqua (35 milioni di m.c.) scavalcò la diga, usandola come un trampolino, non arrivò di slancio fin su Longarone, ma ricadde quasi subito nel canyon del torrente, davanti alla diga. A causa della strettezza delle pareti la massa d'acqua venne "sparata" nella valle del Piave ad una velocità probabilmente doppia rispetto a quella di caduta nel canyon. Dunque, se la massa d'acqua cadde davanti alla diga a 90 km/h...

  • sei stato bravo a misurarne la velocita esatta quella sera

  • Sono stato alla diga 4 volte, parlando con vari anziani del posto. Ho scritto 2 ricerche sul disastro per fini scolastici, ho letto alcuni libri tra i quali quello di Edoardo Semenza "Vajont - la vera storia" (che ti consiglio, anche se un pò tecnico).

    Ma credimi, più di mille dati e misure parla la montagna stessa: solo vedendo di persona quel posto puoi intuire il dramma e il dolore di quella notte, e un brivido freddo ti scuote la schiena...

  • A dire il vero, questa animazione non è del tutto precisa. Quando la massa di frana "scivolò" nel lago, la massa d'acqua venne spinta quasi di botto contro il fianco del monte Salta (gruppo del Lodina, sponda destra del lago), quindi, dopo essere salita per alcune centinaia di metri sul fianco del Salta ricadde indietro, per gravità. Quì si divise in due dirigendosi a monte e a valle, dove scavalcò la diga usandola come un trampolino.

  • interessante, quale programma 3D hai usato?

  • ma smettetela di fare le merde e state zitti e guardatevi sto video e limitatevi a pensare bambocci!

  • l diga li nn c doveva essere.. nn puoi correre il rischio di distruggere mezza provincia x un po' di corrente.. adesso al posto dei 160000 milioni di metri cubi di acqua ci sono 260 mln di metri cubi di terra... la diga è eccezionale xk ha retto all'urto della frana e dell'onda xo li nn doveva esserci.. alla fine il bacino nn c'è ma in compenso ci sono 2000 lapidi...

  • Va bene la saggezza del vecchio e del montanaro, ma smettiamo con questo mito "tutti sapevano che c'era una frana." Anche in Abruzzo era previsto un terremoto, peccato che fosse stato previsto la settimana prima.Di quale frana parli?C'è ne sono almeno 4 in quella valle!Una in località Pineda che si può vedere ancora e che non si è mossa di un millimetro, una a fianco di Casso, anche quella li immobile, una più antica su cui è appoggiato Erto, e anche quella nemmeno una piega ...

  • Ricordo solo che c'è stato un processo di 3 gradi con colpevoli riconosciuti. Il resto sono chiacchiere. Celebrato in tre fasi dal 25 novembre 1968 al 25 marzo 1971, si concluse con il riconoscimento di responsabilità penale per la previdibilità di inondazione e di frana e per gli omicidi colposi plurimi.

  • Non ho mai negato il comportamento criminale con cui è stata "gestita" la frana da parte dei dirigenti della SADE e di seguito ENEL, il processo, giusto e sacrosanto è stata una classica presa in giro italiana in cui alla fine non ha pagato nessuno. Però è anche l'ora di andare oltre alle dicerie da bar del "tutti sapevano, tutti criminali" e basarsi sulla storia e dare la giusta dignità a chi lavorato sull'impianto e che quella notte erano su in diga a controllare l'evoluzione della frana.

  • porca puttana... il monte si chiama "MONTE TOC"! toc significa nel nostro dialetto MONTE PEZZO/DISGREGATO.

    anche un deficiente sapeva che il terreno era franoso.

    il motivo della costruzione di quella diga sono stati i soldi..le tonnellate di soldi. punto e stop.

    pace alle anime di quelle 2000 persone morte purtroppo per una IDIOZIA

  • Speculoazione.

    Serviva energia elettrica per le fabbriche.

    Una sporca ed orrenda storia di speculazione, di "rischio calcolato" di "anche se viene giù la diga reggerà°.

    Ed ha retto.

    Peccato che l'onda l'abbia usata come trampolino.

    Pensare che nessuno è andato in prigione per una simile catastrofe fa capire quanto ancora sia marcia la nostra Democrazia.

  • Guarda, tra "pezzo" e "disgregato" c'è una bella differenza sia nel nostro dialetto che nella nostra lingua.

  • quelle persone sono state ammazzate.

    si sapeva che non bisognava costruirla li la diga.

  • Con il senno di poi tutti son maestri. In realtà quello era il miglior posto dove costruire quella diga. Roccia sulle spalle di natura ottima, punto migliore per massimizzare la capacità del bacino ... se dovevano fare una diga era li che andava fatta. Si è sbagliato in modo clamoroso sulla gestione dell'evento. Ma come detto prima, con il senno di poi siamo tutti maestri.

  • Quando sono state fatte le perizie geologiche DI PARTE (SIAE) la frana è sempre stata minimizzata. Si sapeva che c'era anche col senno di prima. Lo sapevano i contadini.

    Lo sapevano i progettisti e se non subito almeno quando era evitabile iniziare le prove di tenuta strutturale della diga.

    Chi le ha prodotte, chi ha iniziato a riempire il bacino, se ne è strafottuto della frana: l'importante era vendere all'ENEL appena nata la diga come funzionante.

    Cosa che sono riusciti a fare.

  • Guardatevi il video di Paolini sul Vajont.

    Spiega tutto in maniera precisa. Comunque lo sbaglio vero è stato inalzare la diga. Il progetto orginale non prevedeva che avesse quell'altezza lì, e quindi quella capacità (mi sembra più del doppio di quella del progetto originale).

  • ..se veramente tu avessi trovato un pò di "senno di poi"..magari nn ti sarebbe bastato x diventare maestro, ma almeno il rispetto di nn sparlare su circa 3000 vittime l'avresti avuto!!!

    PS:se posso dare un consiglio, a TUTTi, prima di parlare..almeno...informatevi meglio,

    scaricatevi il film Vajont del 2001 o guardate la punt. di Marco Paolini senza tanti sbatti qui su youtube!

    il silenzio, il + delle volte, dice di + di tante parole!!!

  • Nessuno ha mai sparlato delle vittime, alle quali ripenso ogni volta che passo per Longarone. Comunque ti suggerisco di andare oltre agli spettacoli che proponi, in quanto definire quelli "informazione" è quasi un'insulto se li mettiamo sullo stesso piano di una Tina Merlin, di un Gervasoni o degli altri, ben meno spettacolari, ma più seri che hanno scritto sull'argomento ...

  • in realtà c'èra molta, ma molta più acqua

  • @MrGMS1221 c'era molta più acqua di cosa

  • @claudionsr di quello che mostra il video. A 1:01 l'acqua è arrivata fino in cima al versante sinistro dove c'è Casso...

  • @MrGMS1221 Vero. Per fortuna non arrivò fino a Casso per pochi metri

  • povera gente

  • minkiaaaaaaaa... sei informato bene eh?

    diga sul vajont, come costruire una "catastrofe". leggilo!!!

  • disgrazia, scusa l'espressione, un par di cazzi. c'erano state decine di scosse, il fronte della frana era evidente da un anno con la crepa a forma di M sul monte TOC. le acque del lago si sporcavano di argilla continuamente su quel versante... e la SADE se ne è fottuta: doveva vendere all'Enel il pacco, CON LE SUE PERIZIE attenuate mandate al ministero e le magagne smascherate dalla Merlin. Disgrazia una ceppa.

  • GIUSTO!!!!! e l'ironia della sorte volle che già alcuni anni prima il primo che aveva individuato la frana fosse il geologo austriaco Muller (M come Muller,appunto....). che ne descrisse anche il potenziale pericolo, ma la perizia fu accuratamente riposta nei cassetti......

  • In realtà la frana è stata scoperta da Edoardo Semenza. Il professor Muller si è occupato direttamente degli studi per la zona della diga ed ha fatto da supervisore per quanto riguarda le sponde del bacino. La storia della M di Muller è in realtà una battuta teatrale tirata fuori da Paolini. La perizia effettuata da Semenza poi non è finita nei cassetti. Tutti sapevano della frana e stavano agendo per gestire la situazione ed il 9 ottobre era chiaro a tutti che sarebbe venuta giù.

  • Su in diga quella notte c'erano almeno una quindicina di persone,tra cui il direttore della centrale di Soverzene, che è colui che sovraintente a tutta la componente idraulica della valle del Piave. Come era possibile tirare un pacco a quelli dell'enel quando erano le stesse persone che gestivano il tutto?Ci sono sicuramente colpe da imputare,ma non tutto è stato premeditato.

  • @progettodighe

    in realtà quella notte al controllo in diga c'erano 42 persone, tecnici ed operai dell'ENEL, tra di loro anche il Direttore della Centrale di Soverzene. Sono morti tutti, probabilmente la loro testimonianza avrebbe aperto squarci di verità storica su quanto accaduto.

  • @giannibornaccini 42? La mia fonte me ne indicava meno, comunque il numero conta poco l'importante è far capire al grosso del pubblico che la cosa è ben diversa da quanto vedono in tv ... grazie per la precisazione.

  • @progettodighe

    Grazie a te per lo splendido contributo che dai con il tuo sito. Purtroppo erano 42, mio padre ne conosceva alcuni. Un particolare che è poco conosciuto riguarda le casette dove dormivano i tecnici dalle quali erano state smontate le finestre per facilitare un'eventuale fuga in caso di fana catastrofica. La tv ed il cinema stanno solo speculando sul Vajont contibuendo a portare in valle i turisti della domenica, che sono quasi più dannosi della stessa frana!! Ti abbraccio.

  • io spero che lo guardino quei due coglioni del video della tartaruga con cui hanno risposto a paolini!!e si possano rendere conto di cosa sia successo!!grazie sei stato proprio molto bravo !!longarone è in veneto a belluno ..mi sto accorgendo che parecchi parlano a capa e cazzi nn sanno nulla della tragedia e fanno i sapientoni abbiate un puo di cuore cercate di culturizzarvi sul disastro e poi mi auguro taciate e preghiate!!una bellunese

  • spettacolare 5\5

  • Wonderful clip!! Super graphics!! Bravo!! Saluti!!

  • Finalmente, dopo tanti anni (ero in prima elementare quando successe il disastro) sono riuscito a capire la dinamica dell'evento.

    Un piccolo suggerimento a uzor999, podgoras, cocis18 e marioascierto83: PRIMA fate qualcosa di meglio VOI, e fatecelo vedere, poi tornate pure qui a criticare - se ne avrete ancora la voglia. Complimenti all'autore dell'animazione, e ancora grazie

  • sono tre coglioni! il fine dell'animazione era di far capire l'evento, non di far vedere in computer grafica la gente e le bestie che affogano. che banda di coglionazzi apri bocca a gratis.

  • Complimenti per l'ottimo lavoro!

    ...Per quanto riguarda le critiche negative al tuo ottimo lavoro... 'NON TI CURAR DI LORO...GUARDA E PASSA'.

  • Si potrebbe fare di meglio no?

  • ero un bambino quando successe questa apocalisse e anche se lontano dai luoghi della tragedia questo fatto mi colpi come se anch'io fossi stato in quei luoghi con tanti compagni che purtroppo oggi non ci sono piu'. Pur non comprendendo nulla o quasi di ricostruioni digitali debbo dire che finalmente ho capito come é successo il disastro.E poi cosa serve ancora di piu' a dimostrare le gravi responabilità di un disastro annunciato! Tanti auguri cari FRIULANI a che il 2008 vi porti tanta fortuna!

  • (veramente Longarone sarebbe in Veneto...)

  • Per quanto poco spettacolare l'animazione rende chiaramente la tragica sequenza -

    penso che questo ne fosse il fine -

    R.I.P. -

  • ricostruzione di fantasia, movimenti delle masse e dei fluidi immaginari (o rappresentati malissimo).

    Una delusione

  • Bhe il titolo è chiaro, parla di animazione non certamente di un modello... Tra l'altro non sono a conoscenza di modelli capaci di simulare una frana su un capo così complesso, Ghetti studio il modello di frana del Vajont ma era un modello in scala e non numerico.

  • Bella tanto quanto tragica.

    Sarei curioso di sapere con quali dati è stata ricostruita e per quale sito

  • sono d'accordo. aggiungendo la fisica dell'acqua sarebbe davvero realistico a istruttivo. se non sbaglio è andata in onda su un programma televisivo ma non saprei quale.

  • Martinelli, 10 anni fa su raiuno...una specie di documentario in cui lui parla x due ore, senza l'aiuto di filmati, tutto raccontando...da far venire la pelle d'oca

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