Added: 3 years ago
From: detommas
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All Comments (79)

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  • "e soprattutto nell'entusiasmo"... non ho parole, è proprio la realtà che stiamo vivendo oggi ma lui lo disse nel 94'

  • La macchina è ovunque e nel mentre di questo video nella digitazione di queste parole e in voi che ignari mi leggete!!!

  • le migliori risposte che ho letto non sono state scritte

  • mi rivolgo alla maggior parte di imbecilli in sala...ho detto la maggior parte!

    ahahah

  • Questo punto è leggendario. e nelle scuole non ne parla nessuno.si insegna per insegnare.per seguire uno schema.niente si rinnnova.tutto rimane come prima più di prima immerso in un mare di merda.e ai figli si insegna a votare per dovere. e chi voto? cosa voto se non so cosa vivo?

  • la realtà ha più forza di qualsiasi opera d'arte...e non si sfugge alla reltà...se non con la morte.

  • 0:12 bonazza!

  • In definitiva non è difficile: alla gente serve certezza, cioè serve sapere che arriva a fine mese che può mangiare che può avere un tetto e una famiglia che può mantenere, poche balle.

    Persone come carmelo sono intellettuali, grandissimi geni e artisti che come aartisti vedono le cose in modo differente dagli altri.. ma la maggioranza delle persone di artaud ecc ecc non gliene frega niente.. la dittatura è un male assoluto,

  • il tipo di "democrazia" ,se vogliamo chiamarla così, che abbiamo ora è MEGLIO della dittatura, da un punto di vista di libertà di fare quello che vuoi (puoi leggere i ilbri che vuoi, puoi permetterti di dire liberamente cio che vuoi ecc ecc) quindi non diciamo ERESIE, sfido chiunque a dire che al tempo del fascio si stava meglio... dall altra parte ci siamo fregati da soli perchè la cosa è piuttosto semplice: il COMUNISMO ha fallito e il suo posto lo ha preso il feroce CAPITALISMO

  • La CRISI non è altro che questo: il "giocattolo" del capitalismo si è rotto, e i bambini che lo hanno fabbricato (distruggendo Dio, ossia ignorando l'anima), non sanno più dov'è il paparino che glielo aggiusta.

    La gente ha capito che la libertà non la puoi comprare, te la devi guadagnare sul campo. Ma chi te lo fa fare quando hai la possibilità di campare sulle spalle del terzo mondo?

  • un genio

  • Ah si?? Allora vuol dire che Platone (tanto per prenderne uno di filosofo) ha solo formulato domande! La filosofia (ovviamente la non positivistica, ché quella è l'espressione massima dell'idiozia) fornisce proprio RISPOSTE, offre LA VERITA' ( a chi può comprenderla). E qui, siamo nell'ASSOLUTO: nulla a che vedere né col cuore né col cervello; siamo nell'OVERSOUL.

  • O bella questa! E cos'è la filosofia se non l'amore per il SAPERE e dunque per la VERITA', quella che sovrasta la misera "verità" che l'uomo si inventa (ivi compresa l'ideologia)? Cosa c'entrano i morti?? Tutti muoiono, e ha scarso rilievo il "perché" (soprattutto quando questo "perché" attiene proprio all'errore ideologico). E si consideri bene: se ci si agganciasse alla filosofia la vita sarebbe veramente tale, perché sarebbe nella luce della Verità.

  • la filosofia serve a porsi le domande giuste, che non avranno mai risposta però... allora nella cessazione della ricerca si giunge all'abbandono dei concetti e il cuore "parla"...finalmente.

  • Avrebbe dovuto stare più attento a parlare della democrazia, cosa per la quale in molti sono morti.. con tutto il rispetto per questo grande artista.. la democrazia non è sicuramente democrazia in assoluto (perchè non esiste) ma quel minimo di libertà che abbiamo (che è gia molta) dobbiamo almeno essere grati a quelli che hanno versato il sangue per una giusta causa! chi parla così filosofeggia e basta

  • @lespaul7458

    Il problema non è il sistema democratico in sè, il quale non è così tanto migliore di quello dittatoriale: infatti la dittatura usa la violenza fisica (il colpo di stato, lo squadrismo...), la democrazia usa la violenza più subdola, ossia te lo mette al culo con stile.

    Il problema vero che c'è in Italia, è la cultura del consumismo (materiale e morale), e dell'individualismo competitivo (sul modello americano).

  • in attesa che diventino macerie (e già uno di quei nefandi pilastri, il sistema economico, è crollato, restano gli altri tre e.....il loro crollo lo vedremo a breve).

    Comunque: "Dixi et animam levali". Ti saluto.

  • In ogni modo di là dalle polemiche (suggerisco di finirla qui altrimenti andremo avanti all'infinito) fa sempre piacere incontrare qualcuno che, anche non volendolo ammettere, fa di tutto per "restare in piedi in un mondo di rovine" (rovine nefande proprio perché non appaiono come tali: scientismo profano, umanitarismo, egalitarismo, economia)

  • Comment removed

  • E nel liberarsi dall'IO non vi è nulla, ma proprio nulla di spaventoso (è la dimensione dell'IO ad essere spaventosa):la liberazione dall'IO apre alla possibilità (laddove si sappia compiere il PERCORSO) di giungere al sommo dei GRANDI MISTERI,

    alla Rubedo, la NUOVA AURORA, all' "amor che move il sole e l'altre stelle".

    NULLA DI SPAVENTOSO! E' IL RAGGIUNGIMENTO DEL DIVINO: "L'artista vive in questo mondo ma non è di questo mondo" (Bibbia).

  • così come il DAIMON corrisponde esattamente al SE' ARTISTICO (il vero ARTISTA nasce come "iniziato naturale") e per carità non veniamo fuori con personaggi come Crowley altrimenti mi vedrò costretto a pensare che tu, invece che alla GRANDE TRADIZIONE ESOTERICA (non a caso uso il singolare: ve n'è una sola, cambia solo la nomenclatura) sei più orientato verso la new age, altra forma di degenerescenza che parte da ASSIOMI per poi stravolgerli giungendo a conclusioni tipicamente sataniche.

  • E siamo alle solite: in alcuni momenti diciamo le stesse cose (L'ARTISTA, l'ho detto, insieme col MISTICO, sono le punte massime, e coincidono kharmicamente, mi pare ovvio, inutile ribadirlo)

  • SOLO nel SE' può credere l'INIZIATO, o meglio: non "credere" giacché la "credentità" ,la "fede" è surrogato, non certezza. "Signore, liberami dalla fede e dammi la certezza" (Echkart) .L'INIZIATO HA LA CERTEZZA, e ciò, da sempre disturba chi ha solo la fede, e gli scempi compiuti ben li sappiamo.

  • Parlo, ovviamente, della volontà VOLENTE. Pensavo fosse chiaro. Non aprlerei, però, di valori universali e primigenei, che non sarebbero soggetti alla trasvalutazione. La questione centrale del discorso è che finchè esisteranno gli schiavi, kharmici o meno, sarà possibile la dittatura dell'io e del kronos. Nell'uomo la potenzialità al percorso è totale e onnipresente. Bisogna solo tenere a mente che esistono molteplici caotiche vie.

  • Essere SOLO un sacerdote o SOLO un guerriero è limitante. L'artista li racchiude entrambi in quanto percorsi di esplorazione del sè. L'artista distrugge e gioca, etica ed estetica sono la stessa cosa...

    L'artista è guidato, come giustamente hai scritto, dal daimon, che Crowley chiamava Santo Angelo Custode, inteso come punto più elevato del sè o, dal mio punto di vista, più PROFONDO.

  • La terribile potenza del sè non si nega a nessuno.. è qui che sta la spaventosità della liberazione dall'io. Tutti ne sarebbero capaci, e questo che lo rende terrificante. penetrare il terrore nell'ano spiralico di Choronzon è fondamentale... Fuoriuscire frammentati dalla sua gola come urla che si autospavantano

  • Essere liberi è un peso da sopportare. Una fatica immane. Per questo molti si rendono schiavi nel possesso e nela prepotenza. La danza a cui ci invitava Artaud è il più sfiancante e spaventoso dei movimenti.

  • @alleviso :-)

    L'"iniziato" di cui parli, oppure l'"artista", non è altro che l'uomo adulto e cosciente.

    Il termine "Artista" o "poeta" è riduttivo, fa pensare ad un ubriacone asociale tipo Bukowski.

    Qui si parla di adulti.

    Ricordo che Diego Cugia ha scritto in un suo libro: "sono spariti gli adulti"... E chi li ha fatti "sparire"? La cultura Americana dell'ego, che esclude il rispetto dell'etica umana in favore dello "show" che "must go on".

  • Se non ci avessi fatto caso, gli uomini (e donne) americani, vivono in una specie di ego-trip, in cui la soddisfazione della propria vanità e ambizione non è più un capriccio che si concedono, ma il fine stesso della loro vita: un "gioco" (legittimato da una potenza militare spropositata), che per essere nutrito ha dovuto necessariamente escludere la maturità degli adulti, per fare spazio al divertimento spensierato ed infantile di questi fregnoni. Fino a non distinguere più il limite.

  • E tutto questo implica, conduce inevitabilmente, in questa epoca degenerata, alla antipopolarità, proprio perché la DIMENSIONE è troppo alta (ARISTOCRATICA) per essere compresa dai PIU', ma indica ai POCHI la VIA dell'ASSOLUTO. Tutto il resto è relativo,

    è materialità, sentimento, infimità, in una parola: apoteosi dell'IO.

  • E a qy

    uesto punto che facciamo? Diciamo le stesse cose con parole differenti? Probabile. Concludo dicendo che SOLO DUE specifici umani (quelli più vicini all'ASSOLUTO) sono pre-disposti al PERCORSO: MISTICI (nulla a che vedere col la religione, sia ben chiaro; mystes, "iniziato ai Misteri") ed ARTISTI (quelli veri beninteso, non i nominati tali), quindi esattamente, SACERDOTI e GUERRIERI. Il VERO ARTISTA infatti esprime, attraverso il SE' INDIVIDUALE (DAIMON ARTISTICO) il SE' COSMICO.

  • TUTTO CIO' che NEGA la degradata realtà quotidiana, che mira a distruggerla, e' sacrosanta azione DISTRUTTIVA DELL'IO e TENSIONE AL SE'. Questo è il "nichilismo" SANO: la distruzione dei falsi valori al fine di ripristinare quelli AUTENTICI (PRIMIGENI, UNIVERSALI) attraverso la famosa TRANSVALUTAZIONE (poi ripresa daL DELEUZE)

  • Per quanto riguarda la volontà ATTENZIONE: di quale volontà parli? Della VOLENTE (la Trascendente, cioè quella che promana dal SE' , ancora meglio dal DAIMON, e pertanto GUIDA non già "veicolo" ) o a quella VOLUTA (la spuria legata al razionale, di conseguenza all'IO? Questa, ovviamente,è nefasta, quanto l'altra è positiva.

  • è IL TUTTO, il SE' UNIVERSALE, ovvero il punto di approdo finale di chi "cavaliere solitario che si addentra nella oscura foresta", alla volta della conquista del SE' Individuale , e una volta "ucciso il drago", giungerà)

  • Se continuiamo così non ci accorderemo mai, è un continuo capire-non capire, equivocare e non.....; è OVVIO che Guerrieri e Sacerdoti, in quanto punta etrema kharmica, non saranno MAI schiavi (kharmici) perchè sono, appunto, e gerarchicamente più in alto, più prossimi all'Assoluto (l'IMMENSO NON ESSERE che poi è in prospettiva altra,

  • Nella PIRAMIDE CORRETTA (che è gerarchia kharmica, non la spuria "sociale") non vi sono né padroni né schiavi, giacché gli "schiavi" in essa esistenti, facendo esattamente la cosa per la quale sono "chiamati" (così come Sacerdoti e Guerrieri) sono, all'interno di essa LIBERI.

    L'arbitrio consiste nel voler "fare ciò che si vuole" invece di fare (come si vuole: è il libero arbitrio) "ciò che si PUO'".

  • Credo di avere capito ciò che vuoi dire, ma continuo a non trovarmi in linea con la tua visione. Anzitutto chiarisco che quando parlo di "padroni", intendo padroni di nulla se non del sè, così come tu hai specificato a proposito di sacerdoti e guerrieri. Ma non esiste predeterminazione funzionale a cui appartenere.. La volontaà, e non l'arvitrio, è l'unica regola, in quanto la volontà totale di un uomo corrisponde con la volontà universale, perchè

  • essendo l'universo nient'altro che una rappresentazione del sè, non si può fare alcuna distinzione. La predeterminazione funzionale significherebbe porre un freno alla volontà di potenza che differisce l'orgasmo. Per questo l'uomo, singolo, unico, superuomo deve essere a un tempo guerriero e sacerdote ma MAI schiavo, in sintesi un ARTISTA, un capolavoro come diceva CB. Pronto ogni giorno a darsi in pasto al bambino dell'abisso, e non arroccato nella torre nera.

  • Austin Osman Spare ha compiuto uno dei percorsi più radicali all'interno del sè, non scindendo il lavoro artistico da quello esoterico. In lui l'atavico mostruoso viveva forte e distruttivo tanto quanto nell'arte di CB. L'eterna MANCATA realizzazione, propria dell'arte all'opera, costituisce la latitanza dell'io... La tensione verso l'assoluto è un moto di distruzione. La predeterminazione è, invece, immobilità.

  • Volontà intesa non come pretesa di dominio sul reale e sull'altro da sè ma come capacità di gioco, continuo riposizionamento del sè. Austin Osman Spare in quanto artista e in quanto occultista (o come forma unica che non scindeva le due cose) proponeva, così come carmelo bene, le forme dell'atavico più distruttivo. Il vero teatro della crudeltà è un gioco continuo di annientamento dell'io, pensiero che affonda nel corpo in quanto unica verità.

  • "In che cosa bisogna credere, se non nel se? E il se è la negazione della completezza come realtà." (Spare)

  • Quando tu dici "si può essere padroni solo se non esistono schiavi" implicitamente dimostri di credere all'esistenza di "padroni" perché vedi gli "schiavi" come non vanno veduti (ovvero i degradati di oggi, praticamente tutti, escludendo, ribadisco, POCHI ESEMPLARI, che sono "alumbrados", "celati") se tiraccordassi a quanto ho qui segnalato io talei concetti svanirebbero. La "piramide" d'oggi è fasulla, e fasulli ne sono i "livelli" perché fasulla, in quanto capovolta, ne è la gerarchia.

  • per arbitrio (e i "padroni" sono schiavi anch'essi perché strettamente dipendenti dagli schiavi, da qui, certo, il parassitismo, ecc., tutte cose che, ripristinando L'ORDINE PRIMIGENIO non esisterebbero, ché Sacerdoti e Guerrieri non sono "padroni" di niente, se mai solo di sé stessi (il loro SE' beninteso non certo l'EGO)

  • che il "lavoro" sia tutto, invertendo in tal modo la PRIMIGENIA PIRAMIDE ASSIOLOGIA e relativa gerarchia. Gli schiavi Kharnici, ed è qui il tuo errore interpretativo, NON HANNO PADRONI,

    SONO QUELLA DIMENSIONE e vengono rispettati come tali; gli schiavi venuti dopo (non continuare a vedere il "dopo" come archiviazione di un "prima", sarebbe specioso e capzioso, credo ci siamo capiti) sono invece tali

  • IL "dovere sociale" riguarda infatti proprio gli schiavi (segnalo che nel Buddhismo - quello vero non quella barzelletta praticata in occidente - il "dovere sociale" impedisce la Buddhità, e che i tre cardini della VIA del Tao sono: a-moralità (ovviamente la morale inventata dall'uomo non certo l'Archké), lontananza dal mondo ed estrema individualità) e l'umanità d'oggi ha raggiunto il suo punto più basso e definitivo proprio perché si fonda sull'idea

  • l'Oltreuomo - Zarathustra - nietzschiano, l'Uomo Differenziato dell'Evola), difatti se la prende (giustamente) con tutto ciò che egalizza arbitrariamente (democrazia e dittatura, NON PARLA DI ARISTOCRAZIA)

    e dà (altrettanto giustamente) dell' "imbecille" alla "maggioranza" (gli schiavi: schiavi del lavoro, siano essi "padroni" e "servi", ché l'UOMO LIBERO è, allo stato attuale identificabile in POCHISSIMI ESEMPLARI)

  • Quando C. B. parla dell' "uomo" non intende certto, lui superaristocratico, l' "umanità" degradata d'oggi (in procinto peraltro d'essere sterminata) ma l'UOMO PERFETTO (ovvero il "come dovrebbe essere" - riferimento : proprio l'UOMO PRIMIGENIO dell'Età dell'Oro- per meglio intenderci: il Rebis gnostico, l'Adamo Alchemico degli alchimisti, l'Uomo Ermetico degli ermetisti, l'Uomo Universale di Lao Tzu, Il Purusa indù, e ancora, nel senso "moderno": l'Unico di Stirner, il Singolo di Kirkegaard,

  • Segnatamente a tutto il resto RIBADISCO quanto ho già detto: la GERARCHIA ASSIOLOGIA è un ASSOLUTO (Il Cosmo è regolato in ordine gerarchico) ed attiene esattamente alla Aristocrazia (considera il suo significato VERO, ossia quello etimologico);

  • Per quanto riguarda l'Età dell'Oro: non ho detto che essa sia FINITA (anche se comunque si è , purtroppo, legati ai limitati significati del lessico e l'anfibolia può ingenerarsi) tant'è che l'ho inserita nell'UNICO TEMPO ESISTENTE (l'AION) dicendo che nel "ciclo" (va bene così) dell'"Eterno Ritorno" (per meglio capirci: l'UNICUM eternamente presente che l'uomo spuriamente - e per comodità della sua limitatezza- divide in tempo Khronos) essa "ritornerà".

  • Rispondo SOLO perché ho equivocato pensando che il "non capisci un cazzo" fosse rivolto a me, e cancello dunque la mia replica analoga. Per il resto: Austin Osman Spare, pittore-occultista (il che non vuol dire né INIZIATO né SENSITIVO, né METAFISICO) non è citabile come Maestro di sapienza, e men che mai può essere confrontato all'Evola (basso elitismo?????? Leggere! Leggere, e soprattutto CAPIRE!!).

  • Concludo allineandomi, malgré moi, alla volgarità espressa da te: sei proprio tu a non capire un cazzo e a travisare tutto. Questo è esattamente il degrado di oggi infatti, degrado alimentato dalla democarzia: chiunque può sparare cazzate a pari dignità rispetto a chi conosce. L'Aristocrazia al contrario rispetta le gerarchie. Buon proseguimento, e..........inutile che replichi, non intendo sprecare altro mio tempo con chi non può capire.

  • a) non devi venire a speigare a me cosa sono la dissoluione dell'ego e la conquista del sè. Tra gli altri non hai nominto il più importante nonchè rivoluzionario di tutti coloro che hanno trattato queste tematiche privo dal basso elitismo di personaggi come Evola. Parlo di Austin Osman Spare.

    b) se l'età dell'oro è FINITA, significa che è nel kronos. L'Aion non contempla la divisione della storia in ere, "farla finita con la fine, perchè la fine e l'inizio son la medesima cosa".

  • Se l'età dell'oro VIVEVA, era nel tempo kronos, se NON è MAI ESISTITA, essa è nel tempo aion. Spero di essere stato chiaro.

    c) nessuno è nato per lavorare, nel senso che nessuno è nato per vedere dipendere la propria sussistenza dal lavoro. Compiti e obblighi sono sovrastrutture che prescindono dalla natura dell'uomo. C.B: parlava di teatro come "gioco", simile al senso situazionista della parola così come al "porre e disporre valori" di Nietzsche.

  • la gerarchia, invece, soffoca e blocca il gioco nell'immobilità di VALORI SOCIALI. I valori sono la piaga dell'uomo. Nel chaos della necessità non c'è spazio per le gerarchie e il gioco non è competizione in quanto distruzione dell'altro, ma per la distruzione dell'io. Gerarchia è immobilità nel DOVERE. Dovere e obbligo sono valori sovrastrutturali e non naturali. Tutto ciò che conta è la necessità.

    d) "non hai capito unc azzo" non era rivolto a te ma a Di0nisex

  • CB forsennava il mito di Narciso: ingigantire l'io fino a renderlo invisibile e distruggerlo. Lo stesso nella chaos magick è il ruolo del demone choronzon: avatar della presunzione del potere assoluto così come del totale dilaniamento, frantumazione dell'essere. L'autoparodia come valore, fuori da ogni gerarchia e dovere SOCIALE... fino alla dimenticanza dell'io, porre e disporre sè stessi in continuazione.

  • Differire l'orgasmo. Differire la vita. Il dovere sociale ne comporta, invece, l'immobilità.

    Si può essere padroni solo se non esistono più schiavi... la dipendenza (per la propria sussistenza) da un lavoro, sia esso il nostro o quello altrui, ci rende tutti schiavi... Soprattutto quelli che si siedono ai vertici piramidali, che mai si accorgono di quanto la punta della piramide sia andata a fondo nel loro culo.

  • Quanto ho detto qui è solo un piccolo (e inevitabilmente non esaustivo) sunto di un Sapere che trascende l'umano e che, questo si, non dovrebbe essere "divulgato" ,è assioma esoterico: per comprendere occorre essere "predisposti" (dunque faccio ammenda, ma...oramai l'ho fatto) altrimenti accade che, come diceva Lao Tzu: "Quando l'uomo inferiore sente parlare della Via ci fa sopra grandi risate".

  • Pensare che tutto ciò non sia, significa esattamente essere nel materialistico più sfrenato, nel secolarizzato, nello storicizzato, quindi nell'IO, in una parola nel massimo degrado, nel nulla, ma si badi, non già il NULLA (ETERNO) che rappresenta il ricongiugimento col TUTTO (le "nozze mistiche" di Giovanni della Croce, più volte citato da C.B.; ovvero l'"essere- non essendo"), bensì nel nulla più annientante.

  • 3) Oggi ci si trova alla fine (per fortuna) dell'Età più nefanda e oscura, il Kali Yuga, età di Satan il "rovesciatore"), terminata la quale l'UOMO tornerà a rivivere l'Età dell'Oro.

  • Per quanto riguarda l'ETA' DEll'ORO, segnalo che:

    1) Essa è esistita (e le prove sono custodite in TUTTE le TRADIZIONI)

    2) Non ha nulla a che vedere con la storia e con il tempo Kronos (infatti la nostra piccola storia non è in grado di contemplarla) giacché viveva nel tempo Aiom (di cui C. B., conoscitore delle cose che vado dicendo, parlava) , ovvero nell'"Eterno Ritorno" (NIetzsche).

  • Infatti: ai Sacerdoti (nulla a che vedere coi "ministri del culto" degenerazione venuta poi, in epoca di "religione") era assegnato il COMPITO di collegamento diretto dol Divino, ai Guerrieri (nulla a che vedere coi soldati venuti anch'essi in epoca di degrado) era demandato il Compito di combattere (e indicare) la "guerra Interiore" (appunto, quella che conduce al SE'), e agli schiavi il Compito di provvedere al mantenimento materiale della società.

  • SEgnatamente agli schiavi: anche qui quanto ho detto è ESATTAMENTE corrispondente a quanto dice C.B. : il lavoro nelle Società Primigenie (Età dell'ORO, che la nostra storia profana persiste ad ignorare) era esercitato dagli schiavi che erano kharmicamente nati per questo, giacché le classi Kharmiche più elevate (Guerrieri e Sacerdoti) avevano ben altro a cui pensare.

  • In epoca moderna , i filosofi che più di tutti hanno predicato la liberazione dall'IO (la "funzione", la "persona", la "maschera") , sono proprio: Julius Evola, René Guénon, e, ancor più recentemente, Elemire Zolla. Basta peraltro leggere le loro opere, e, ripeto i Testi delle Grandi Dottrine (sia orientali: TAO e Testi indù) che occidentali per rendersene pieno conto. La VERITA' ASSOLUTA è infatti UNA.

  • Caro BirzaGomorraBeach: nulla di quanto ho detto cozza con Carmelo Bene; tutta la GRANDE FILOSOFIA, I TESTI SACRI (UPANISAD in primis, da cui il Visnhu Purana), l'ERMETISMO OCCIDENTALE , la Mistica sia orientale che occidentale , puntano TUTTI sul COMPITO assegnato all'UOMO consistente nel dissolvimento dell'EGO e nella conquista del SE' (che comporta, appunto un "viaggio Iniziatico" all'interno dei sé stessi fino all'"uccisione del Drago" eche apre alla conquista del SE'.

  • Che i PRESCELTI non demordano dunque; nel VISHNU PURANA è scritto: " Il Kali yuga è epoca di terribili degenerazioni, ma tutti coloro che in essa riusciranno e restare in piedi conseguiranno frutti inaccessibili agli uomini di altre età", il che, tradotto in termini moderni, equivale al monito dell'Evola: " A una sola cosa si badi: a restare in piedi in un mondo di rovine".

    Carmelo Bene sapeva tutto questo, e lo sapeva bene.

  • Sia il monito di Evola che quello del vishnu purana cozzano con Carmelo Bene: tutta la sua arte e il suo de-pensamento hanno imprecato e invocato la distruzione dell'io... essere la prima delle rovine, anzi l'unica vero mucchio di frammenti bruciati e insozzati in mezzo ad un mondo di immobili torri che si arroccano sulla propria patetica stabilità.

    Mgari ci si fosse affossati in direzione "popolare".. avremmo ancora una cultura viscerale e veritiera, sangugna come gli umori più puri...

  • L'aristocratico è il primo degli schiavi perchè dipende dal lavoro altrui per il proprio parassitario fagocitare... E' la dipendenza dal lavoro, proprio o altrui non fa alcuna differenza, che fotte irreparabilmente l'uomo. "Si è fatto mangiare l'uomo quando bisognava farlo danzare" (A.Artaud), Non illudiamoci con chiacchiere patetiche di una ridicola "età dell'oro": se essa è ESISTITA è dnque FINITA, storicizzata, parte del chronos. Dimenticare il chronos, dimenticare l'uomo.

  • Ma.....Kali Yuga sei oramai alla fine. A breve l'umanità (mondata dell'inutile)tornerà a vivere la rinnovata Età dell'Oro.

  • Ma...oggi? Il sinistro (e sinistrorso) equivoco egalitario e tutto ciò che ne è conseguito in termini di materialismo becero e di affossamento culturale in direzione popolare, ha distrutto l'Arte elevando al suo posto un miserevole fantoccio infarcito di "socialità" (sic!) chiamato oscenamente "arte" onde bene illudere l'uomo-massa di possedere finalmente ciò che, sempre per Volontà Kharmica, gli è invece negato.

  • La democrazia è infatti la più turpe forma di dittatura perché non dichiarata; il lavoro poi, nelle Primigenie Civiltà (parlo dell'Età dell'Oro) era esercitato SOLO dagli schiavi Kharmici. Occorre tornare alla ARISTOCRAZIA per vedere di nuovo fiorire l'Arte nella sua vera dimensione, quella raccordata al Trascendente e dunque epòptica ed antipopolare

  • non si sfugge alla macchina, ovvero non si sfugge al monetarismo massonico delle banche centrali ovvero ad un sistema basato sul debito per mezzo della riserva frazionaria. cb pur non essendo presumibilmente un cospirazionista o un esperto economista lo aveva capito sicuramente come andavano le cose....

  • Sei tu che non hai capito un cazzo. Se anche non ci fosse il monetarismo massonico delle banche centrali saremmo oppressi e fottuti da un sistema che vuole lo zombesco asservimento al lavoro salariato, quotidiano, alienante, BORGHESE. La quantità di soldi che ti rubano non ha alcuna importanza quando ti hanno costretto ad una sospensione del vitale e all'illusione della "felicità".

  • Grandissimo...il nominare Cioran poi...gli si vuole bene non foss'altro che per quello...

  • Baricco l'ho letto (potevo? avevo bisogno della tua autorizzazione?), mi sono divertito a farlo, anche se abbastanza male, ma non è il mio profeta.

    Tu invece di cosa saresti figlio? del 2000? C.B. di cosa era figlio?

  • p.s.: per ''voi'' chi? io sono orgogliosamente figlio del '900.

  • Per "voi" intendo tu e Guerri.

    Guarda, al massimo sarai figlio di 'Novecento' di Baricco...

  • "è più caro agli dei il sangue degli eroi che l'inchiostro dei filosofi".

    Come puoi paragonare un attore a uno storico- giornalista? ognuno faccia il suo mestiere.

  • Sicché per te Bene sarebbe solo un attore?

    Se ti capitasse di leggere Deleuze, o semplicemente qualcosa di diverso da Baricco, capiresti che Carmelo Bene è un pezzo del pensiero filosofico del nostro Novecento.

  • davvero stupendo, però io vorrei sapere qual'è sarebbe allora l'alternativa che propongono deluze, kafka (nella letterature minore) e Pierre Klossowski, qual'è sarebbe l'alternativa per debellare questa deprimente catena di montaggio? purtroppo il video è troppo corto! (ovviamente ci metot anche Bene tra questi intelletuali)

  • Caro, il punto è esattamente questo: NON SI SFUGGE ALLA MACCHINA!

  • Che cavolo centra la sensibilità??!

    Bene come attore mi piace moltissimo, ma come uomo raramente gli ho sentito dire una cosa sensata: non a caso una volta il giornalista Guerri, che pure lo stima e conosce meglio di me, gli ha fatto notare tutte le sue contraddizioni, al MCS. Bene è sbiancato e si è zittito. su Youtube lo trovi il video.

  • Quel video lo conosco bene. Guerri non vale l'unghia dell'alluce destro di Bene.

    Forse hai ragione. La tua non è carenza di sensibilità, è pura ignoranza.

  • Poi vi ostinate a parlare di senso, contraddizioni...ma il Novecento per voi è passato invano? Ma la filosofia ve l'hanno fatta studiare alla scuola dell'obbligo?

  • Cioè, in pratica non ha detto niente! molto fumoso!

  • se hai la sensibilità di una prugna secca, si, non ha detto niente...

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