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From: sziget06
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All Comments (178)

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  • un piatto da 5 milioni di euro.....mamma mamma

  • ca-po-la-vo-ro (questo e il primo, alla pari)

  • Chieso scusa ma non essendo troppo avvezzo a YT non riesco a mettere un minimo d'ordine nelle risposte nè a visualizzarle in ordine rigorosamente cronologico specie, poi, quando qualche utente risponde a me medesimo.

    Che ne pensate se inserisco una pagina specifica dedicata al film su FB e proviamo ad intavolare lì una discussione ? Fatemi sapere, ciao a tutti

    Christian Luongo

  • per tutta la durata del film si crede che Franco (abatantuono) voglia vendicarsi del baro (delle piane) invece proprio in questo finale si capisce che lui vuole vendicarsi degli amici che lo hanno tradito Ugo e Lele!!!

  • Riguardo l'ultima mano Lele, pur con un poker di donne in mano non rilancia perchè l'avvocato e Stefano erano già usciti e rimanevano Ugo (suo compare) e Franco. Lui veniva prima di Franco, che ha cambiato 4 carte, qndi gioca poco per invogliare cmq Franco a giocare, seppur poco. Poi Franco gioca un milione di euro e Stefano cerca di "salvarlo" sottolineando la sua condotta scellerata. Questo è per Ugo e Lele un assist invitante visto che possono giocarsi tutto convinti di vincere ed invece...

  • Comment removed

  • fim stupendo. Dico la mia: è ovvio che Stefano, Franco e l'avvocato fossero d'accordo da prima. Lo si capisce più volte...infatti nell'ultima mano Franco chiede 4 carte (se non fossero stati d'accordo come faceva a sapere che doveva cambiare proprio 4 carte?). Stefano cerca di annullare la mano per far capire ancor di + la situazione di confusione di Franco, sapendo che Lele e Ugo con i quei punti non avrebbero mai annullato ed anzi sarebbero stati ancora più certi di vincere qndi giocarsi tt

  • ma nel primo film le carte di franco restano un mistero xò nel secondo nn sò riuscito a capirlo e nn si accenna proprio!cacchio sò curioso di sapere con che carte si è andato a giocare 250milioni!!!

  • Troppo Bello questo film !!!

  • Son situazioni in cui più o meno ci ritroviamo tutti quotidianamente.

  • Nel precedente film "Regalo di Natale" Franco nell'ultima mano, per vedere i 250mln dell'avvocato aveva un full d'assi con 2re. Si vede chiaramente in questo film quando, poco prima di sedersi al tavolo, l'avvocato gli chiede "da quanto tempo aspettava questo momento" e Franco risponde "da sempre"... STUPENDO!!!

  • @fra15586 non ho capito, da cosa si evince ke aveva il full d'assi?

  • @fra15586 cmq c'e' un errore, perche' quella scena che fanno vedere in rivincita di natale e' la scena della Penultima mano di Regalo di Natale!!!!!perche nell ultima mano lui si alza e dice vedo i suoi 250 milioni.......invece nella penultima scena spinge le fiche sul tavolo!!!!hai in mente!!!!

  • Comment removed

  • si avvicina natale e riguardo questo film.....stupendo

  • in questo caso è il mazzo è truccato,ma loro giocanom con 36 carte o con 52?

  • Grande film. pur già sapendo che Abatantuono vincerà, si può rivedere la scena migliaia di volte trasmettendo sempre la stessa tensione.

  • Vaffanculo 4 donne ho vinto!!!!scusa non sei curioso di vedere le mie carte?!?!4 ASSI!!!Grande Diego!!!!gliele ha sbattute in faccia una alla volta le assi!!

  • GODO!

  • Effettivamente l'ultima giocata è un po fatta tornare, qualche incongruenza c'è.... ma comunque un bel film

  • ma perche' allora alla fine nn fanno vedere quando si dividono i soldi ??

    sarebbe stato tt piu' logico

  • @micki1573 ma infatti si vede quando si dividono gli assegni 

  • @mozzyrally84  bhooooo sara' ! dopo lo riguardo....:)

  • a 0.27 cosa diavolo dice? .. "perchè, non è previsto dal regolamento , c'è qualcuno che ????? coi soldi!" non si riesce a capire la parola

  • "....c'è qualcuno che non crede che ho i soldi?"

  • "c'è qualcuno che non crede che ho i soldi?"

  • io l'ho rivisto una marea di volte ma ancora non ho capito l'ultima giocata !!

    L'avvocato in mano aveva 4 assi... perche' allora nn ha giocato lui se tanto poi si divideva in 3 ???

  • perchè era d'accordo con abatantuomo.

    hanno barato, lui gli ha dato quel poker d'ass apposta quando abatantuomo gli ha chiesto 4 carte.

  • Perché voleva vendicarsi dei due ex amici spennandoli di persona. Inoltre, durante tutta la gara l'avvocato aveva fatto credere a Lele e Ugo di essere dalla loro parte. Se avesse cambiato strategia, i due si sarebbero insospettiti e avrebbero passato la mano.

  • @micki1573 perchè è ovvio, l'avvocato era conosciuto al tavolo e tutti avrebbero passato e poi tutta la strategia era impostata nel far andare sotto Franco per poi mazzolarli per bene facendogli credere che Franco voleva rifarsi con la mano della disperazione. Mi pare abbastanza logico

  • @micki1573 perché l'avvocato è uno che fa paura, è un professionista. Probabilmente Ugo e Lele non si sarebbero giocato tutti i loro resti contro l'avvocato, anche con i punti della madonna che avevano. Mentre Franco aveva perso anche la camicia, il suo rilancione sembrava più un atto della disperazione.

  • Bellissimo film con una colonna sonora altrettanto bellissima di Riz Ortolani. Però non conoscendo il mondo del poker ci sono molte cose non chiare ( non chiedetemi di rileggere tutti i commenti ) :) Ugo e Gabriele sono finanziati dal falso medico, ma non mi è chiara soprattutto la posizione dell'avvocato: lo sapeva e in accordo con Stefano cerca di riparare al torto perpetrato a Franco vent'anni prima, aiutandolo in questa rivincita? Grazie.

  • grande Carlo delle Piane.................

  • Haber perkè con 4 donne nn rilancia? mah..... ps ma i 4 assi come passano dal tavolo a franco?

  • ce ne erano 8 .... il mazzo era preparato

  • c'è un punto nel film che secondo me è la chiave...quando stefano è in macchina al telefono con l'avvocato....quando li fa la proposta di dividere la vincita con franco a 1/3.....quindi era già tutto sistemato,anche se non riesco a capire come ha fatto a passare i 4 assi,visto che quando l'avvocato da carte i suoi 4 assi rimangono a terra

  • si i 4 assi non l'ho capito manco io... e poi sinceramente all'ultima mano Haber con poker di Q che non rialza.. xkè? se abatantuono non avesse fatto per dieci non avrebbe potuto fare l'all-in.. sbaglio?

  • già vincevano questo era il loro obiettivo

  • @Hills90Colli non rilancia perchè sarebbe stato inutile e illogico, che fa gioca contro il suo compare? Alla fine si sarebbero comunque divisi i soldi tra loro e rialzare troppo avrebbe fatto solo passare Franco qualora avesse avuto un minimo di punto con 4 carte scartate. Franco con il suo rilancio li ha invece presi per la gola e di sorpresa...era quello che volevano in fondo un rilancione della disperazione...

  • @mozzyrally84 per un prestigiatore di basso livello e dilettante come me con un mazzo preparato gia sarebbe un gioco da ragazzi...anche se gli assi fossero solo quattro in tutto...

  • @mozzyrally84 è quello che non capisco. Quando Stefano parla al telefono con l'avvocato è chiaro che si aspettano una grossa vincita, l'avvocato non si muoverebbe altrimenti. Ma a quel punto del film non si sa ancora che Ugo e Lele sono finanziati dal finto chirurgo, Franco ha solo qualche sospetto che ci sia qualcosa che non quadra. Non possono certo pensare di spennare Ugo e Lele che non c'hanno una lira, quindi?

  • che gran colonna sonora parte alla fine

  • Punto primo....sono tra "amici" veri o falsi ke siano...secondo punto...O GENIIIIIII qua non si tratta di sold...se capite il senso del film....!!!!!

  • non penso questo, sono amici ma legati solo da un rapporto di interesse e di passione comune per il gioco del poker, ma anche da una profonda avidità e competizione quindi il denaro e la sua quantità ha un senso nel film che normalmente rimarrebbe solo una favoletta per bambini, anzi è proprio quello che lo rende credibile e accattivante

  • si è vero quello che dici ma in realtà io intravedo anche una sorta di correttezza da parte dell'avvocato, in fondo anche psicologicamente fuorviante la possibilità di salvarsi Franco l'aveva avuta e nel secondo film l'avvocato si allea con il suo presunto nemico aiutandolo, guadagnandoci sopra, nella sua rivincita...con questo non voglio dire che lo ammiri, come gia ho detto secondo me sono tutti e cinque delle merdacce fallite, pieni di problemi e di stress, gente da prozac

  • Sempre secondo la mia interpretazione,giusta o errata che sia,nel primo film,Lele e Ugo volevano incastrare Franco per vandicarsi di qualcosa.

  • cmq è vero, se nella prima mezz'ora di gioco non hai capito chi è il pollo allora il pollo sei tu...ahahhaha

  • Molti non hanno capito ma a me sembra abbastanza chiaro.

    La prima volta Lele e Ugo si erano accordati con Sant' Elia per rovinare Franco.

    Questa volta Franco si è fatto furbo.

    Con Sant' Elia ci si è messo d'accordo prima lui.

  • in effetti il problema di Franco, e lo dice anche alla ragazza, era anche quello di capire che lo aveva tradito....ma non si capisce bene se la frase era riferita solo al secondo film oppure anche al primo...non saprei proprio se nel primo film Lele era daccordo con Sant'Elia e Franco...

  • @cretinotto non credo che Lele fosse d'accordo con Sant'Elia nel primo, ma solo Ugo. Infatti nel secondo all'inizio Franco si fida di Lele.

    Quello che non capisco del secondo è quando Franco si mette d'accordo con Sant'Elia. C'è una scena in cui Stefano in macchina parla con l'avvocato e si capisce che si stanno mettendo d'accordo, ma per fregare chi? Franco non sa ancora che Ugo e Lele sono finanziati e l'avvocato non si muoverebbe mai se non fosse sicuro di una grossa vincita.

  • Hollywood dovrebbe inchinarsi di fronte al maestro AVATI.........la cosiddetta capitale del cinema con i remake e i supereroi ci ha davvero frantumato i coglioni..............

  • NOVANTADUE MINUTI DI APPLAUSI !!

  • Facevo una riflessione... ma ci rendiamo conto di quanti spunti ci sta fornendo questo film ? Io penso che il tavolo di gioco è solo un pretesto per l'ambientazione di un vero e proprio thriller psicologico. E sono arrivato a questa conclusione proprio leggendo i commenti su questo topic.

    Ciao a tutti

  • più che daccordo non è solo un film sul poker ma anche una visione dell'amicizia che si trasforma con gli anni, magari in peggio stavolta. In effetti il gioco che fanno loro è più amatoriale che professionale anche se con cifre alte

  • Infatti Sisiello... paradossalmente proprio il poker è un elemento secondario del film

  • magari ce ne fossero di più di film così....anzi se ne consoci manda i titoli

  • A memoria non mi viene in mente niente... ma ricordo che, qualche anno fa, ho assistito ad un film chiamato la stanza dei giochi... ma dovrei rivederlo per sincerarmene

  • si l'ho visto anche io quel film, molto bello, con Joe Mantegna. solo che li c'era di mezzo anche una donna e non c'erano vincoli di amicizia in gioco, era tutto molto più cinico. bella la tecnica del "bidone" che lui le insegna con quel commilitone

  • si sono due film molto diversi.... pesonalmente preferisco la rivincita

  • ma secondo te anche nel primo Gabriele era in torta?

  • Ummm.... lascia che lo riguardi e ti faccio sapere qui su YT...

  • grazie !!! sei un grande! ma una partitina a soldi finti su pokestars?

  • Ti ringrazio ma io, a poker, non so proprio giocare,,,

  • strano che tu sia riuscito a interpretare così bene questi due film allora...dovrai essere un genio...spetto sempre la risposta su Gabriele nel primo film

  • Nessuna propensione al genio figurati,,, ma in quei film le carte fanno da corollario.... quanto a Gabriele abbi un pò di pazienza perchè non ho modo di rivederlo subito... ciao

  • Ugo è invidioso di Franco, per il successo economico da lui raggiunto,tanto che nel primo film gli aveva sottratto la donna solo per sfregio e poi, per difficoltà economiche, gli combina, d'accordo con l'"avvocato", una truffa, nella quale prenderà 1/3( Franco perde solo nelle ultime due mani, rispettivamente 200 e 250 milioni!!!!), quindi fatti il calcolo di quanto spetta a Ugo.

  • in realtà non si dice mai quanto era la sua parte...forse 1/3 forse la metà...

  • Nella seconda partita Franco non vuole vendicarsi di Sant'Elia, bensì di Ugo, tant'è che si accorda proprio con Stefano e lo stesso Sant'Elia, ma non sa ancora, a partita iniziata, se può fidarsi della buona fede di Lele e dello stesso Ugo. Poi, come si scopre, Lele ed Ugo erano d'accordo. Per ogni ulteriore chiarimento fammi sapere

  • sono daccordo e questo spiegherebbe anche perchè ha accettato di giocare, anzi proprio a organizzare la rivincita con uno che sapeva benissimo essere un baro di professione, l'unica spiegazione è che non era l'avvocato quello da colpire...l'unica domanda che mi rimane irrisolta è se nel primo film anche Lele era daccordo, potrebbe anche essere...

  • No, Lele non era d'accordo nel primo film. Comunque nel secondo non c'è granchè da interpretare. E' tutto chiaro. Lele ha trovato un finanziatore - il falso Prof. Delai - biscazziere, che si intrufola in casa dell'amico di Franco per conoscerlo e riportargli alla memoria quella partita di 17 anni prima. Delai lo incastra dicendogli che Lele è malato, per cui Franco, ansioso di vendicarsi (di Ugo) anticipa la partita, con la scusa fare visita a Lele, sperando di avere notizie di Ugo.

  • Ugo finfìge di rimanere sorpreso della visita di Franco nel ristorante e sta al suo gioco. Infatti va da Sant'Elia e gli dice della partita. In realtà Franco e Sant'Elia già sono d'accordo. L'alleanza è chiara quando Sant'Elia sta per lasciare con la valigia in mano il suo ufficio e risponde al tel a Stefano, che lo chiama dall'auto per proporgli la percentuale. Sant'Elia accetta chiedendo il tipo di carte che verranno usate. Franco non sa se Lele è un traditore, ma non si fida.

  • @pianistadoc ma come fanno a essere già d'accordo? Per fregare chi? Ugo e Lele non hanno una lira e Franco non sa ancora che sono finanziati dal finto chirurgo. A me pare che sta cosa sia priva di senso.

  • @mojado1982 Effettivamente c'è qualche discrepanza nel racconto... Resta pure da capire, una volta che vanno via tutti e siamo a Natale, come farà Franco (nonchè Stefano e Santelia) a cambiare gli assegni senza essere raggiunto prima o poi dal finto chirurgo e i suoi scagnozzi. Insomma, uno che mantiene le bische di mezz'Italia è un mafioso e pure grosso. Credi che si lasci truffare 3 milioni di euro così allegramente? In questo il film è un pò ingenuo. Al di là di qualche incongruenza, (segue)

  • @mojado1982 è chiaro che tutti i componenti sanno di essersi ritrovati per una rivincita e tutti sanno che la partita non sarà regolare. Ma secondo voi è mai possibile che ci si possa picchiare su un tavolo da gioco, a causa di un tradimento, e poi si continui a giocare?

  • Probabilmente Franco all'inizio vuole rifarsi della pesante perdita della prima partita con l'Avvocato, tant'è che manda Ugo a Lamezia proprio per bruciarlo. Comincia, nel corso dei giorni, a non fidarsi più di Lele e di quel professore e comincia a prendere le contromosse, ma solo il 24 dicembre, e per giunta a partita in corso, si rende conto del tradimento di Ugo e Lele. Lo squallore umano di tutti i componenti della partita è trionfante!!!

  • cmq nel secondo film è sicuro che non gioca solo per i soldi anche perchè ne aveva fatti tantissimi col lavoro nel corso degli anni, nella prima partita c'era il fattore determinante del debito di Franco che ha influenzato molto il suo comportamento...il mio dubbio era su Lele al primo film dove tutto sommato sembra sincero, ma visto poi come si è comportato al secondo...

  • Lele è sincero nel primo film, ma è una mezza cartuccia, tanto da elemosinare il finanziamento promessogli da Franco nel caso in cui questi avesse vinto una cifra cospicua con Sant'Elia.... Sono tutti e 5 delle figure meschine, se le analizzi: mezzi falliti, vendicativi, invidiosi (nel secondo film, infatti, emerge l'invidia anche di Lele nei confronti di Franco, che aveva successo con le donne). Ugo è pieno di debiti ed entra ed esce di galera;

  • Lele è un mediocre impiegato,maltrattato dal caporedattore; Stefano è un mantenuto che fa anche il prepotente col compagno, proprietario della Galleria d'arte e della villa in cui giocano; lo stesso Franco ha approfittato della fideiussione del suocero per rimettersi in piedi, dopo la batosta irresponsabile della prima partita. E Sant'Elia è un baro di professione... Uno spaccato di società abbastanza comune, ma parimenti squalliduccio. Che ne pensi?

  • sono daccordissimo con te Pupi Avati ha calcato molto la mano, rendendolo magari anche un pò grottesco, ma dandoci uno spaccato abbastanza realistico di una società esistente da quando esiste il ceto borghese medio e medio alto italiano. E anche sulla concezione alterata e deviata dell'amicizia che devo dire per esperienza personale può verificarsi in un gruppo di maschi che si conoscono da molti anni...una specie di amore dato dalla simulitudine (poker) e odio per via della competizione

  • Certo fanno schifo tutti io personalmente non vorrei mai una vita così, ma tui assicuro che ci sono persone che la bramano una vita come quella...per il Sant'Elia aggiungo che benchè un baro maledetto alla fine fa trasparire un certo senso della giustizia e anche nella prima partita aveva lasciato spazio a Franco per il salvataggio finale...una sorta di maniaco ossessivo privo di emozioni che riesce ad emozionarsi solo in quelle situazioni, non normale cmq

  • Beh, intanto è solo un film: in condizioni normali, con queste cifre si usano le pistole. Non è che te ne vai bello bello con 3 milioni di euro in tasca, dicendo "Grazie a tutti e buon Natale"!!! Poi, giusto per restare nell'ambito del film, Sant'Elia ha semplicemente rischiato, nel primo film, che Franco accettasse l'offerta di non perdere nulla, ma in realtà sapeva che non avrebbe accettato, da giocatore accanito. Quindi, nessun lato umano da parte dellavvocato....

  • per le pistole non lo so...un conto è perdere milioni al gioco un altro è andare in galera a vita...

  • Beh, non è normale andare a giocare tra persone in cui tutti sanno che tutti sono dei bari, no? Quindi, in condizioni normali, non è che fai la truffa e te ne vai con assegni coperti per milioni di euro!!!

    Non è, questa, una partita tra amici, nella quale accetti un verdetto e, dispiaciuto, vai via....Se uno ti truffa 3 milioni, e sai che la partita non è amichevole, ti organizzi con spranghe di ferro, o simili, no?? E' chiaro che ti provoco, ma per farti capire che l'amplificazione

  • il film è molto curato sotto tutti gli aspetti mi pare strano che Avati lo abbia rovinato totalmente non pensando attentamente alla scelta delle cifre in gioco, per quel poco che so dei poker casalinghi tra gente che gioca abitualmente so che fra gente danarosa si può arrivare a giocare delle cifre iperboliche e incredibili, intere famiglie ridotte sul lastrico, patrimoni giocati in una sola volta ai casinò...poker + alccol + avidità e senso di invincibilità possono fare brutti scherzi

  • Sì, le cifre possono anche starci, ma nessuno vuole essere truffato, quindi, ripeto, la partita è falsata dall'inizio. Al massimo si può accettare che Ugo e Lele credessero di seguire il vento buono, cioè pensavano di far scannare Franco e Sant'Elia e di unirsi al massacro di uno dei due. Inizialmente Sant'Elia ha lasciato credere proprio questo a quei due, cioè che lui non aveva niente contro di loro. Ha lasciato che si passassero le carte 3-4 volte... meschini e minuscoli di mentalità

  • cinematografica è necessaria, altrimenti questo sarebbe un pokerino natalizio tra compagni. Ma ti rendi conto? Franco chiede 150 poste, all'ultima mano, equivalenti a un milione e mezzo di euro, e se li gioca tutti. Mettono la stessa cifra anche Ugo e Lele. Totale: 4,5 milioni di euro. A questi ho tolto quello che aveva perso Franco....più o meno recupera 3 milioni, se non di più!!! Su quanti tavoli al mondo si giocano ste cifre??? E soprattutto, su quanti tavoli regolari?

  • francamente non conosco le abitudini e le regole dei giocatori d'azzardo, non avendone mai fatto parte...so però che il papà di un mio amico perse col gioco un appartamento e un negozio avviato con mura di proprietà e non so quanti altri soldi giocando a poker...ricordiamoci che Pupi Avati ha fatto questo film conocendone bene i risvolti e tutti gli attori hanno avuto un passato da giocatori incalliti, non sono stai scelti a caso...nella prima partita le cifre erano credibili...

  • Sì, capisco, ma Franco è ricco, come l'avvocato, e nella prima partita ci può stare che fosse caduto nella truffa, ma la seconda partita no. Tutti sapevano che il tavolo era falsato. Tu ti siederesti ad un tavolo, sapendo che c'è un baro? Neanche un baro, si siederebbe sapendo che tutti i giocatori lo conoscono come baro! Comunque resta il fatto che il film, per chi gioca a poker come me, è molto affascinante....

    Grazie per la chiacchierata!

  • Secondo me la risposta sta nel fatto che Franco non aveva nessuna intenzione di vendicarsi dell'avvocato ma di Ugo e poi anche di Lele, quello era il suo primo scopo e ha accettato il rischio di giocare ugualmente anche con un potenziale baro al tavolo, secondo il baro essendo ormai scoperto e non potendosi servire di nessuno al tavolo (Ugo bruciato, Stefano indiscutibile e solo Lele era in forse) sarebbe stato palese e l'avrebbe subito tanato, terzo la rivincita era impossibile...

  • senza tutti i giocatori della prima partita.

    L'avvocato invece accetta perchè sente odore di denaro e sfrutta il rancore che c'è fra Franco e Ugo/Lele quindi sapeva che avrebbe giocato in condizioni di presunta neutralità e la 'rivincita' di Franco poteva essere un elemento determinate della sua strategia al tavolo...prego ache a me ha fatto piacere dilaogare con te

  • E' correttissimo il tuo ragionamento. E' andata proprio così. D'altro canto, nei commenti precedenti è quello che ho scritto. E' persino presumibile che quando Franco manda Ugo a Lamezia, l'avvocato non fosse ancora al corrente di niente, ma che poi abbia sfruttato l'occasione per guadagnarci qualcosa e accordarsi con Franco. Guarda, tutto è molto chiaro, se rivedi il film fase per fase. D'altronde, come poteva Franco vendicarsi contro un baro???? Questi grandi professionisti dell'imbroglio

  • dei solisti che non ripetono. Li vedi una volta e spariscono. L'unica cosa che non mi torna è che se Franco non voleva e poteva vendicarsi con l'avvocato, come poteva sperare di rifarsi con Ugo, visto che quest'ultimo navigava in pessime acque, e che solo attraverso il falso Delai ha ricevuto un finanziamento? Beh, appunto per questo è tutta sceneggiatura...

  • si...penso che Franco volesse rovinare definitivamente Ugo, metterlo cioè nelle stesse sue condizioni del passato e magari vincere anche qualcosa dall'avvocato...o forse magari aveva immaginato che Ugo avesse qualche asso nella manica se no non avrebbe mai accettato di giocare...non so come dici tu è una sceneggiatura....

  • nella seconda ricordiamoci che sono passati 20 anni (mi sembra), c'è l'euro e Franco è proprietario di quasi tutti i cinema della lombardia e il Delle Piane stava contrattando una villa Tropea e gli altri mascalzoni erano finaziati da un milionario con le bische clandestine...Magari è esagerato ma almeno un milione o due di posta fra tutti doveva esserci, oggi con 200.000 euro forse ci compri un monolocale in città come Roma o Milano...in periferia ovviamente ehhehe...che ne pensi?

  • @pianistadoc parecchi, ti garantisco. Nel poker online ho visto piatti di circa 1.000.000€, nei casinò più importanti esistono tavoli dove ci vogliono 1.000$ solo per aprire, fai un po' tu.

  • @pianistadoc è vero, sono tutti dei gran figli di puttana, però sono dei personaggi fantastici, scritti benissimo!

  • @sisiello Io credo di no. Non c'è nessun elemento a favore di questa tesi. Se fosse stato in torta, fesso com'era, si sarebbe fatto sgamare, da lì a poco avrebbe pubblicato il suo libro su John Ford e sarebbe girata la voce che gli erano piombati addosso un po' di milioni, mentre all'inizio del secondo Franco si fida di Lele.

  • @mojado1982 però all'inzio diceva che voleva scoprire chi lo aveva tradito. Era il suo cruccio per quello doveva giocare la seconda partita e il suo amico Ugo era palese ma a Franco rimanevano ancora dei dubbi. Sennò perchè quella frase? Sarebbe stato tutto talmente palese che non vi sarebbe stato bisogno di una conferma. no?

  • @sisiello azz, sinceramente non ricordavo si sta frase di franco all'inizio. E' un po' che non lo vedo...

  • @mojado1982 lo dice alla ragazza e in ogni caso mi pare strano che una cosa cos' sia stata lasciata alla libera interpretazione...

  • rispetto a un altro genere ti consiglio di vedere attentamente Nirvana di Salvatores anche li gli spunti non mancano

  • Nirvana l'ho visto troppi anni orsono e, quindi, con un'altra ottica. Ma lo rivedrò certamente alla luce delle considerazioni che hai esposto. Grazie.

  • qualcuno sa di chi è la musica di sottofondo nel finale? che inizia a 4.50 minuti?!?! non riesco proprio a trovarla!!!

  • Riz Ortolani

  • Questo film è di una profondità eccezionale...poi è fatto anche molto bene dal punto di vista pokeristico...l'unica cosa che non capisco con giocatori così esperti è così facile barare e rimanere impunito? mhhhh

  • nel primo film solo uno sapeva che era un baro, nel secondo nessuno avrebbe mai pensato che barasse in favore di Franco...

  • lo sguardo che tra abbatantuono e dele piane alla fine è qualosa di eccezionale

  • Si è verissimo... è la scena più bella del film

  • schierarsi contro di loro per spartirsi il tutto con Abatantuono... è un thriller psicologico molto raffinato altrochè

    ciao a tutti

    Christian

  • a Cavina e ad Haber il full di jack ed il poker di donne. Ad Abatantuono non da una combinazione sulla quale è possibile speculare e, per se, tiene i quattro assi. Cavina è servito, Haber chiede, giustamente, una carta e Abatantuono ne chiede quattro. Ed è Delle Piane a passare i quattro assi ad Abatantuono (non ci sono 8 assi !!!) poichè quando Delle Piane viene a conoscenza del finanziatore e dei milioni di euro messi nelle mani di "Gianni e Pinotto" decide di (...)

  • si ma delle piane i 4 assi li ha presi dal mazzo che si è portato e che scarta in bagno! se haber o cavina avessero avuto un asso si sarebbe scoperto tutto!

  • Non era possibile perchè se ci fai caso, l'ultima mano è la stessa che Delle Piane simula nel convento delle suore dove alloggia appena arrivato a Bologna. Lui raggruppa tutte le carte "utili" in una busta e la porta con sè. E, all'ultima mano, utilizza quelle...

  • no erano daccordo sin da prima anche con Stefano, c'è una scena all'inzio del film in cui si intuisce perfettamente, quando Stefano parla al telefono con delle Piane in macchina

  • Santelia si mette d'accordo con Stefano al quale chiede con che tipo di carte si giocherà ; ma questo accordo è volto a fregare Franco. Quando, poi, Lele e Ugo vengono allo scoperto è Delle Piane che cambia gioco decindendo di puntare su Franco. E' emblematica la penultima mano quando Franco, con un servito ed un full rilancia i 100.000 euro giocati da Santelia con 200.000 euro. Santelia non rilancia a sua volta ma va a vedere accontendandosi della posta di Franco.

  • Ed è lì che Franco capisce che Santelia non è d'accordo con gli altri due e decide, quindi, di fidarsi chiedendo le famigerate quattro carte con le quali vince tutto e spartisce la vincita con Delle Piane e Stefano

  • La tua analisi sembra corretta così come il perchè Santelia alla fine passa con poker d'assi, ma la telefonata di Stefano può portare fuori strada in quanto Stefano non sembrava voler andare contro Franco anzi sembrava ancora essergli amico, neutrale e non così bisognoso di soldi come gli altri. In effetti però dalla telefonata sembrava che si stessero gia spartendo le quote Franco, il Santelia e ovviamente Stefano...

  • esatto proprio li mi sembra che si stessero spartendo le quote

  • Santelia si affida a Stefano perchè Ugo è stato bruciato da Franco con il suo viaggio in Calabria e Lele è inaffidabile poichè non ha denaro e non può reggere il giioco quando si alza. L'unico su cui può puntare Santelia è proprio Stefano la cui situazione patrimoniale Santelia conosce bene (appena entra in casa accenna proprio alla situazione finanziaria di Franco e Stefano chiedendo : "E per loro (Ugo e Lele) chi garantisce ?"

  • Comunque è un film veramente superbo dove sitessono alleanze sottobanco poi disattese e si gioca, veramente, su più tavoli... quello verde resta quasi a margine... il film è un thriller psicologico ed è meraviglioso

  • si ma le quote spartite al telefono? prima di chiedergli con che carte si giocava sembrava che Stefano stesse facendo da intermediario tra Santelia e un altro che non poteva che essere Franco visto che parlava di uno che avrebbe retto un gioco così alto...hanno parlato di una quota superiore a un terzo che per questo segreto interlocutore (evidentemente Franco!) gia sembrava sufficiente...cmq la tua analisi mi piace

  • Allora... la nostra chiacchierata mi ha fatto venir voglia di rivedere il film... facciamo così... ora metto il dvd e lo vedo facendo bene attenzione alle tue osservazioni e domani ti posto qui la mia risposta ok ?

  • Allora... la telefonata a cui fai riferimento tra Stefano e Santelia è una intermediazione di accordo fra Lele e Santelia. Santelia, bruciato Ugo da Franco con il viaggio in Calabria, cerca una nuova spalla e tramite Stefano si mette in contatto con Lele

  • bho...questo spiegherebbe il perchè gli sorride quando gli da le quattro donne...il problema è che nella scena quando dividono Stefano sarebbe dovuto rimanere fuori poichè trattava in segreto con Lele, quindi avrebbe anche dovuto sapere che era finanziato, cioè se Lele trattava segretamente con Santelia l'avrebbe dovuto fare direttamente non attraverso Stefano

  • Nè Stefano nè Santelia sapevano del finanziatore. Stefano, in realtà, fa il doppio gioco. Da un lato tratta con Santelia per concedergli una spalla (telefonata a cui fai riferimento tu) dall'altra tratta con Franco e lo mette in guardia proprio su Ugo (se ti ricordi lo telefona prima di Santelia e gli conferma di nutrire dei sospetti sulla malattia di Ugo perchè le notizie che gli da Franco sul prof. Delai stridono con la fama che il professore ha a Bologna di uomo ascetico) ; (...)

  • (...) e il fatto che lui faccia il doppio gioco lo conferma il fatto che quando Santelia va al bagno per la prima volta è proprio Stefano che l'accompagna e gli dice "Sta andando bene no?"... Quando, invece, Franco alza il gioco e fa venire allo scoperto i due, Santelia si trova in una situazione inaspettata e deve scegliere fra due opportunità : allearsi con Ugo e Lele oppure no. Se si fosse alleato avrebbe spartito ben poco dei soldi di Franco perchè ogni volta che era lui il cartaro (...)

  • sia Ugo che Lele uscivano dal gioco. Non a caso il falso Delai, al telefono,dice che "se l'avvocato vi fa giocare voi dovete lasciarlo vincere" proprio per tenerlo dalla loro parte o, quanto meno, non inimicarselo. In realtà è Santelia che sta facendo il colpaccio. Lui sorride ad Ugo dandogli quattro donne per fargli capire che quella mano finale è una mano truccata in loro favore ; e poi da i 4 assi a Franco e spartisce con Franco e Stefano i soldi dei due...

  • giusto in realtà le quattro donne le da a Lele però a Ugo un full di jack

  • Si ed è, se fai caso, la mano di poker che lui simula nel convento di Bologna dove viene ospitato e defalca quelle carte e le rinchiude in due buste che infila nelle sue tasche interne della giacca. Quindi, all'ultima mano, quando vede che si gioca con le carte dal dorso rosso, va in bagno e le tira fuori. In un altro contesto lui avrebbe rilanciato avendo un poker d'assi e invece va via perchè se avesse rilanciato Ugo e Lele sarebbero usciti dal gioco e si sarebbe (...)

  • accontentato di una ben misera posta 200.000 euro circa. In questo modo, invece, dando i 4 assi a Franco che chiede 4 quarte (grande !!!) è più che certo che Lele eed Ugo non possano che giocarsi tutto. Tieni presente che, in questo contesto, chi è fuori dal gioco è proprio Stefano che, ignaro di questo accordo tra Santelia e Franco, cerca di annullare la mano... Insomma è un vero capolavoro. Forse sarebbe il caso di aprire un blog su questo film

  • sono daccordo. anche il primo mi è piaciuto molto, ci ho trovato molte affinità nella vita reale, almeno per chi ha avuto amicizie simili.. In più sottolineo che forse come nella prima partita il Santelia prova simpatia per Franco e disgusto per i suoi amici traditori infatti provò a salvarlo nella prima partita...

  • Nella prima partita no perchè, se ti ricordi, confida ad Ugo che la sua proposta era tesa ad invogliare Franco a vedere il suo famigerato poker di donne. Nel secondo film invece si. Ci sono alcuni sguardi eloquenti di Santelia che inducono a pensare prrprio quello che hai scritto

  • C'è una cosa però che ancora non mi quadra...l'atteggiamento e gli sguardi di Franco al tavolo sembravano sempre sicuri dall'inizio come se avesse sempre la situazione sotto controllo e aspettasse gli ultimi 10 minuti per dare la stoccata finale...anche quando chiede le 4 carte sembra ancora non aver visto il punto gia rilancia un milione...dubbio...cmq sottigliezze è un gran film e come tutti i grandi film da pochi sarà capito

  • Lui ostenta una sicurezza che in realtà non ha perchè sa che qualcuno lo tradirà ma non vuol far capire al traditore che lui è a conoscenza del gioco per cui mostra una disinvoltura che in realtà non possiede. Sulle 4 carte finali, beh, quello è il colpo di teatro perchè nessuno chiede generalmente 4 carte ma generalmente ne conserva sempre un paio.. diciamo che avendo capito il gioco rischia il tutto x tutto... e gli va bene...

  • Io però ho il dubbio che dall'inizio ci fosse l'accordo tra Franco-Stefano-Sant'elia. Infatti quando Stefano va a parlare con Lele e dice a Franco che i suoi dubbi erano fondati, si dimostra suo alleato. Quando invece parla con Sant'elia, sembrano d'accordo loro due. C'è però una telefonata che Stefano fa all'avvocato, in cui dice: "Sinceramente ha detto che un terzo per lei era già abbastanza.." o qualcosa di simile. Chi è questa terza persona d'accordo con loro? Io credo Franco.

  • Ciao Ku22

    Io credo, invece, che questa terza persona fosse Lele tant'è che quando Gianni Cavina, di ritorno dalla Calabria, va a trovare Abatantuono nell'albergo di Bologna, glielo dice apertamente che "l'avvocato di me non si fida più" ; al che Abatantuono replica £e di chi si fida allora ?" e Cavina, di rimando, gli risponde "di Lele"...

    Ciao

  • penso sia Franco...anche se anche la teoria di christianluongo sul fatto che l'alleanza si sia creata al tavolo è interessante

  • Stefano + Franco = amicizia sincera dall'inizio di "Regalo di Natale" alla fine di "Rivincita..." Stefano + Franco + Sant'Elia d'accordo già da giorni prima. Fidatevi. Abbracci e Buone Feste. P.s.: gli alcolici che Franco fingeva di "accusare" erano in realtà acqua: Franco lucido da inizio a fine partita. Per dettagli su "Regalo Di Nalate" leggasi miei commenti sul link sempre qui sul canale di sziget06 (che pur non conoscendo, stimo).

  • ci avevo pensato anche io all'acqua al posto della vodka (lol)...però un altro utente ha dato un'interpretazione più interessante e forse più azzeccata del film secondo il quale l'alleanza Franco - Sant'Elia sia avvenuta proprio durante la partita poichè bisognava che fosse chiara la posizione di ogni giocatore al tavolo, cosa che ne Franco ne Sant'Elia potevano prevedere dall'inizio e che Franco abbia ostentato durante la partita una sicurezza che in realtà non aveva...

  • @christianluongo E' una bella interpretazione. Io ho sempre pensato che Stefano intermediasse per Franco, ma allora non si spiegherebbe che soldi dovrebbero vincere, dato che ancora non sanno che Ugo e Lele sono finanziati. La tua interpretazione risolve questo problema, ma mi sembra poco credibile. Lele non ha l'intelligenza per mettere su una roba così, e poi alla fine a che punto l'avvocato cambierebbe idea e diventerebbe l'alleato di Franco?

  • @christianluongo non regge. L'avvocato doveva essere sicuro che Abatantuono avrebbe cambiato esattamente 4 carte. Su questo dovevano essere d'accordo da prima della partita.

  • eccezionale!

  • gran bel film,ci stava tutto...alla fine del primo ho provato un mix d'emozioni culminate con la rabbia nei confronti di cavina,suo amico che l'aveva già tradito in passato con la donna...penso che con questo sequel è o spettatore stesso a prendersi la rivincita..

  • Grande esempio di come con bravi attori, una sceneggiatura di ferro e buone idee si possa fare un grande film girato quasi tutto in un'unica stanza. tutto il blob televisivo e le fiction dovrebbero imparare da Avati e simili.

  • ke stronzata kon un ful di j coi 10 ( ke è un ottimo punto) quello andava a vedere più di 1 milione di euro!!

  • si vede che non hai visto il film, quello del poker era d'accordo con lui, e abatantuono aveva cambiato quattro carte, quindi col ful di jack potevi giocari benissimo quella cifra.

  • no vedi ke ti stai sbagliando io ho anche il dvd l ' avrò visto un milione di volte!!il fatto delle 4 carte è vero ma pensa anche ke haber ha cambiato 1 carta e x vedere 100 mila aveva minimo un full !!

  • si ma haber era d'accordo con quello del full, 2 erano passati, doveva andare a vedere!

  • haber era daccordo con cavina per quello è andato a vedere il malloppo ---sarrebbe stato comunque spartito...

  • ricapitolando... Cavina e Haber si passavano le carte con la compiacenza di Delle Piane (vedi scena antecedente quando Cavina passa ad Haber un Re e Haber vince con un full di re appunto). Delle Piane convince, così, i due che non è contro di loro ed invita, con uno sguardo, Cavina a continuare a giocare dopo che, per un momento, si pensa di chiudere la partita (Cavina si alza per andare a fare i "conti"). A quel punto ricomincia la partita ed è Delle Piane a dare (...)

  • l'alleanza era prevista prima.... di assi nel mazzo ce n'erano 8!!!!!!!

  • ..full..full di jack coi dieci..tu?? fanculo 4 donne ho vintoooooo...ehi ehi aspetta nn sei curioso di vedere le mie carte?? POKERISSIMO D'ASSI CON KAPPA... mamma mia..ke bello...

  • Sono rimasto molto colpito da questi personaggi e certamente dagli attori che gli interpretano.

    Non so bene perché, non ce ne sono due uguali e fantastico come sono scritti e descritti.

    Mi prende specialmente molto il personaggio di Ugo... era il miglior amico di Franco come un fratello...poi decide che le avversità della vita sono troppo per lui e sacrifica senza alcun scrupolo questa amicizia per salvarsi lui. Ben due volte.

  • Per fortuna e fallito nella seconda volta. Però, per qualche strana ragione non solo non riesco ad odiarlo ma provo anche simpatia e pena per lui.Quasi come se fosse prigioniero della sua stronzaggine.Un poveraccio cioè.

    Grandi film e personaggi interessantissimi ai quali penserò per tutta la vita

  • strepitoso sequel!

  • film bellissimo..

  • Concordo pienamente. E grande sceneggiatura.

  • comunque non riprende gli assi da terra ne ha otto nel mazzo quando va in bagno prepara il tutto e si parano il culo nel caso haber non chiamava la carta con il poker servito in mano

  • giusto!!

  • riprende i quattro assi da terra e glieli dà a Diego....alleanza all'ultimo secondo...grandioso!!!

  • certo è difficile immaginare come l'avvocato, dopo aver gettato il poker d'assi sia riuscito a rimetterlo nel mazzo in modo da passarlo a Franco senza che gli altri se ne accorgessero. Cmq film davvero mitico

  • ah...ok, pensavo fosse il nome di un qualche trucchetto... :-) Grazie lo stesso!

  • delle piane ha fatto il binarelli...gli ha rifatto un regalo di natale...

    ottima interpretazione

  • Può spiegarmi cosa è il "Binarelli"? Grazie!