«Amo Napoli perché mi ricorda New York... Come New York è una città che cade a pezzi e nonostante tutto la gente è felice… Quello che preferisco di più a Napoli è visitare tutte le vecchie famiglie nei loro vecchi palazzi che sembrano stare in piedi tenuti insieme da una corda, dando quasi l'impressione di voler cadere in mare da un momento all'altro. A Napoli c'è anche il pesce migliore, la migliore pastasciutta ed il vino migliore. Cos'altro potrei aggiungere?" -Andy Warhol-
Cominciai a frequentare il City nel 1980, prima del terremoto.
Come scordarlo! Conobbi una ragazza dai capelli neri, forse corvini, lunghi e mossi, si chiamava Flavia. Che bel nome, mi dissi, Decisi che se avessi avuto una figlia l'avei chiamata così. E cosi fu.
Ciao Dino! Se sei a Oslo dovresti conoscere un altro napoletano, partito (come turista) da Marechiaro nell'85 e mai più tornato: Diego Olivares!
Ditemi voi, se questo non è sul serio, un documento estremamente importante su come ci abbiano imposto una cultura, una storia ed una identità culturale ed artistica malata?
Beuys e Warhol insieme a Napoli, come sterminare una cultura artistica, Hitler fatto artista...
@mariopesceafore il problema più che altro è che una cultura italiana mal si adatta con la pop art, che è un movimento del tutto moderno e di non facile comprensione, sopratutto in un paese dove il moderno non viene accettato se non come effimero e strano
l'Italia è oggi un paese molto provinciale, privo della sua identità, la pop art in Italia è fin troppo compresa, pensa a cosa succede nelle migliori gallerie Italiane, al successo di testate d'arte contemporanea sul web come Exib Art o al fatto che Flash Art non tramonti mai, niente è più pop della cultura italiana contemporanea, l'italiano da lezioni di cultura pop al globo, Silvio da lezioni di comunicazione pop ad Obama, Haiti diventa per il globo ciò che l'Abruzzo è stato per noi.
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Il City Hall Cafè fu inaugurato con un concerto dei grande trombettista americano Chet Baker e una mostra fotografica di Augusto De Luca.
MrClana 8 months ago
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MrClana 8 months ago
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MrClana 8 months ago
«Amo Napoli perché mi ricorda New York... Come New York è una città che cade a pezzi e nonostante tutto la gente è felice… Quello che preferisco di più a Napoli è visitare tutte le vecchie famiglie nei loro vecchi palazzi che sembrano stare in piedi tenuti insieme da una corda, dando quasi l'impressione di voler cadere in mare da un momento all'altro. A Napoli c'è anche il pesce migliore, la migliore pastasciutta ed il vino migliore. Cos'altro potrei aggiungere?" -Andy Warhol-
liviacolare 1 year ago 2
...pensa tu!
giovannibiondi 1 year ago
Meraviglia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Andy Warhol!!!!!
Sasharunner185 2 years ago
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La cretineria maccheronica: ' c'è una cosa che manca oggi, secondo me l'aspetto fondamentale: l'ironia senza pretesa.'
'...su questo posso essere d'accordo, ma l'ironia senza pretesa oggi è poco pop, non muove share ed indici di gradimento.'
Che ridere! good morning, Master Bation...
iktinous 2 years ago
Cominciai a frequentare il City nel 1980, prima del terremoto.
Come scordarlo! Conobbi una ragazza dai capelli neri, forse corvini, lunghi e mossi, si chiamava Flavia. Che bel nome, mi dissi, Decisi che se avessi avuto una figlia l'avei chiamata così. E cosi fu.
Ciao Dino! Se sei a Oslo dovresti conoscere un altro napoletano, partito (come turista) da Marechiaro nell'85 e mai più tornato: Diego Olivares!
carlovaiacer 2 years ago
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carlovaiacer 2 years ago
leopoldo mastelloni...
un mito....hahahahhaa a fare il casca morto con warhol
gnogko 2 years ago
thnx for uploading this :)
deadhunter12345 3 years ago
I hate partys.
Lischitzky 3 years ago
italia
gina888warhol 3 years ago
Great to watch this :)
artwarstreetart 4 years ago
Gran documental, felicidades!
rictit 4 years ago
Ditemi voi, se questo non è sul serio, un documento estremamente importante su come ci abbiano imposto una cultura, una storia ed una identità culturale ed artistica malata?
Beuys e Warhol insieme a Napoli, come sterminare una cultura artistica, Hitler fatto artista...
mariopesceafore 4 years ago
@mariopesceafore il problema più che altro è che una cultura italiana mal si adatta con la pop art, che è un movimento del tutto moderno e di non facile comprensione, sopratutto in un paese dove il moderno non viene accettato se non come effimero e strano
syncoph 2 years ago
l'Italia è oggi un paese molto provinciale, privo della sua identità, la pop art in Italia è fin troppo compresa, pensa a cosa succede nelle migliori gallerie Italiane, al successo di testate d'arte contemporanea sul web come Exib Art o al fatto che Flash Art non tramonti mai, niente è più pop della cultura italiana contemporanea, l'italiano da lezioni di cultura pop al globo, Silvio da lezioni di comunicazione pop ad Obama, Haiti diventa per il globo ciò che l'Abruzzo è stato per noi.
mariopesceafore 2 years ago
@mariopesceafore c'è una cosa che manca oggi, secondo me l'aspetto fondamentale: l'ironia senza pretesa.
syncoph 2 years ago
...su questo posso essere d'accordo, ma l'ironia senza pretesa oggi è poco pop, non muove share ed indici di gradimento.
mariopesceafore 2 years ago
QUE HACE BEUYS EN SODOMA O GOMORRA?
TEAMOJULIE 4 years ago
LA VIDA LOCA. PURA MIERDA.
TEAMOJULIE 4 years ago
Stupendo, due miti a Napoli!!
asdkjahsdkjhasdkjh 4 years ago
chiedete tutto all'utente youtube dal nome "edlug",
il locale era il suo.
tutariello 4 years ago
disgusting
aloysiusgrant 4 years ago
joseph bueys looks so out of place
sacrificaltotem 4 years ago 2
very zell
sbuffoni 4 years ago
incredibileeeeeeeeeeeeeeeee!
italodude 5 years ago
fantastico.. ma in che locale esattamente?
musikalex1981 5 years ago
City hall café cso Vittorio Emanuele 137 a Napoli (1980-2001)
italiano50 5 years ago