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  • Galimberti lei dice di non credere nell'amore degli adulti, lo ha sostenuto una volta al programma "LeStorie" di Corrado Augias... ma io le assicuro che la AMO :-)

    Una donna grata per quanto da lei appena esposto.

  • i primi 2'06" sarebbero da cancellare...sono assolutamente in disaccordo

  • Questo e' il modo di considerare il problema dell'aborto piu' chiaro e logico che abbia mai sentito, anche se ci sarebbe da parlarne di piu'.

  • il bisogno di appertenenzqa è illuminante..

  • FANTASTICO!

    GRAZIE!

  • Comment removed

  • ma dire che i maschi non hanno voce in capitolo perché il loro ruolo nella generazione di nuove vite si limita al rapporto sessuale non è dare per scontato che siano solo mezzi? Eppure, poco dopo sostiene che l'essere umano dev'essere fine e non mezzo.

  • @tautes I maschi non sono un mezzo perché nell'atto sessuale non sono forzati a compiere l'atto; non sono usati come mezzi. Invece la donna obbligata a portare avanti la gravidanza contro la propria volontà, senza sentire ragioni, è considerata alla stregua di un mezzo. Almeno penso che questo abbia voluto intendere...

    Se un uomo fosse forzato ad ingravidare una donna contro la propria volontà allora si che può essere considerato anch'esso un mezzo

  • Ma quindi visto che i "maschi" non capiscono, il fatto non sussiste ?

    PS: Kant guardava la tv ??????

  • Ma quindi visto che i "maschi" non capiscono, il fatto non sussiste ?

  • culo

  • zòjngfòj.fnòfjnòfgjfòà

  • lkijhgf

  • @pagans1000: il tuo è appunto un caso particolare. Le donne hanno sicuramente una visione più allargata sul mondo maschile, e io mi rispecchio nel pensiero di Galimberti rispetto alla soggettività unica o doppia. Considera anche che non sta parlando di soggettività individuale, cosciente, o della maturazione di un desiderio materno o paterno; lui fa riferimento a qualcosa di molto più istintivo e incosciente, che si esprime e si manifesta già dalla primissima infanzia in uno sguardo sul mondo.

  • mi auguro che Galimberti approfondisca le proprie posizioni e le esponga in modo più articolato e intelligente in un libro, anzinchè in 5 minuti di un video, contaminato da approssimativi e superficiali schematismi, e sappia prendere in considerazioni la cultura, la sensibilità, il contesto storico e sociale in cui uomini e donne vivono

  • Guarda che questa è psicologia, non casualità. E' studio dell'uomo e dei suoi comportamenti da anni, secoli.

  • vorrei ricordare a Galimberti che un uomo (come una donna) può avere un "progetto" di vita nell'atto di procreazione, che non si esaurisce nel puro atto sessuale e che, come la donna, può essere dotato di una seconda soggettività, intimamente legata all'avvenire e al destino dei propri figli, capace di “pensare” oltre che a se stesso al frutto della propria procreazione

  • si tratta di uno schematismo assai rigido e tendenzialmente molto pericoloso, perché sembra ignorare che l'uomo (maschio - come la donna) è una persona, va osservato caso per caso, nel particolare, dotata di sensibilità e ambizioni e vocazioni del tutto specifiche e distintive:

  • (del tipo: uomo-maschio dotato di un'unica soggettività e quindi incapace di conoscere le donne e quindi non avente diritto di intervenire o di "sindacare" sulle donne e sul destino dei propri figli, poiché il loro ruolo di paternità si "esaurisce col puro atto sessuale"; mentre le donne hanno due soggettività e quindi sono le uniche tesoriere delle generazioni future e dell'avvenire dei figli):

  • @pagans1000 UNA GRANDISSIMA CAZZATA

  • Speigamene il perchè allora, gran pensatore/trice....

  • mi dispiace che Galimberti, uno dei filosofi che credevo più illuminati del nostro tempo, in questo video incorra in così banali e superficiali schematismi

  • Quali schematismi?

  • Concordo con il tuo pensiero! Grazie per questo intervento.

  • Da perfetto illuminista, è convinto che la felicità dell'uomo come individuo e realizzazione della società migliore, passi UNICAMENTE dall'utilizzo del raziocinio. Ignora che l'uomo progredisce come individuo e come società solo in virtù di una iniziale spinta (che POI nella ragione trova il metodo) intrinseca della natura umana, indecifrabile e irriducibile che si chiama "amore". L'amore è servire, e la massima espressione di servire è concepire la vita. La parola "amore" G. non la usa, MAI.

  • @MadLuke25 galimberti la usa come no

  • @MadLuke25 ciao, siccome ignoro anche io, non ho capito bene di cosa trattasi "l'iniziale spinta", da dove viene e chi l'ha data. E non ho capito cosa significa che l'amore è servire.

  • @lagerstroemia L'iniziale spinta è ontologica, ossia l'uomo per sentirsi pieno e realizzato, in pace, ha un'imprescindibile bisogno di mettersi a servizio del prossimo (ma non solo persone, più in generale del creato). Se cerca di violare questa legge di natura paga con ansia, rabbia, frustrazione, ecc. Questo è un fatto.

    Da dove viene o chi l'ha data è la risposta che ogni religione cerca di dare: il Cristianesimo dice è stato Dio, gli induisti dicono è il Prana, ecc.

  • ma porcaputtana devo approfondire il tema,e per fortuna ho trovato un utilissimo spunto su cui riflettere.comunque la donna è davvero indecifrabile......

  • Nella mia famiglia, nei maschi esiste la cognizione della comunità. Poca generalizzazione Grazie

  • Galimberti, "Chi elimina la religione, non elimina il male, ma il suo estremo argine" - Marcello Veneziani

  • @malsesia riprendendo la tua citazione è come se Galimberti stesse dicendo che gli uomini non possono parlare di cavalli perché non ne capiscono niente di equini(esattamente il senso contrario di quello della tua citazione).

  • @missgv32 Concordo, Buttiglione riunisce il peggio della filosofia e della politica, un chiaro esempio di occasione mancata...

  • la questione è semplice: il corpo è delle donne, l'utero è delle donne, ergo le donne decidono se vogliono tenersi un bambino per 9 mesi o no, al di là di ogni colpa o irresponsabilità... e se il padre fa ostruzionismo se è una persona per bene saprà ascoltare le ragioni di lei e del perché vuole abortire, se invece è uno che si crede padrone di tutto, anche del corpo di un'altra perosna, allora non ha nè il diritto di decidere per lei né il diritto di forzarla psicologicamente...

  • @Puffysweetangel E tutti gli altri, uomini e donne, che credono potersi imporre su chi decide di sé , farebbero bene a scendere dal piedistallo e a capire che non sono dei che possono abusare della loro posizione sociale (giudice, ginecologo etc. ). E poi quando cpairete che abortire non è mai una passeggiata facile, è un calvario psicologico e fisico...

  • come è possibile che un uomo possa conoscere così profondamente la radice della doppia soggettività della donna e al tempo stesso affermare che gli uomini (lui stesso è un uomo) non capiscono niente delle donne?

  • @lm99990 Perchè è un leccaculo delle femministe, infatti già il fatto che usa Maschi e Donne la dice lunga...poi è uno pseudofilosofo filocomunista che evidentemente è totalmente ceco sulle leggi per matrimoni e divorzi

  • @ForzaDelfino1936

    Sì, Galimberti è ceco. Di Praga.

    Non si tratta di cecità, è che non siamo tenuti ad avere idee necessariamente in linea con delle leggi che talvolta ci sono imposte.

  • @Contessa81 "non siamo tenuti ad avere idee necessariamente in linea con delle leggi che talvolta ci sono imposte" . Appunto, io sono uno di questi, infatti contesto le leggi sul divorzio e sono antifemminista, dato che la mentalità predominante nei tribunali è totalmente femminista

  • Allora di nuovo attacco sulla CONDIZIONE ABORTIVA:

    I figli agl'occhi del maschio vengono utilizzati per affermare

    in qualche modo il loro potere sul corpo delle donne. Ora, a

    parte il fatto CHE GLI UOMINI NON CAPISCONO NIENTE DELLE DONNE,

    MA PROPRIO NIENTE e la ragione è molto semplice... (...).

    Questo conflitto tra le due soggettività che ci sono nelle

    donne è del tutto ignoto ai maschi, il cui apporto

    fisiologicogenerazionale si risolve nell'atto sessuale, punto e

    accapo.

  • Laico vuol dire bene comune? Non mi ruslta, deriva da laikòs che vuol dire del popolo. Far passare un'interpretazione personale per una traduzione oggettiva... non si fa!

  • @FlawlessNike Confermo quanto sopra detto (come meglio precisato sul Rocci).

    Però mi permetto di precisare che potrebbe anche essere inteso (latu sensu) come bene comune, da intendersi come interesse generalizzato della collettività, cioè del popolo, del vulgus...

    Saluti.

  • inoltre nessuno può avere il diritto di vivere a spese del corpo altrui, tanto meno un embrione, un essere privo di qualsiasi forma di coscienza, che dunque non è un soggetto umano, non può avere per natura suoi interessi, è solo materiale biologico.

  • In occidente, beninteso. Ci sono tribù che si autonominano "gli uomini" e reputano gli altri di un'altra schiatta. E nel loro mondo hanno perfettamente ragione. Se io dico: questa è natura, sto usando una discriminazione linguistica-concettuale che è la cosa più culturale del mondo. Il lupo invece non sa di stare nella natura. Non ha la natura. E' la natura. Un "uomo" allevato dai lupi, e non visto da alcun essere umano, è un lupo, non un uomo, perché non ha l'universale.

  • Bravissimo Galimberti .......io credo di avere la risposta alla tua domanda...L'opportunismo peloso della politica dilaterà all'infinito le questioni etiche, i voti prima della giustizia , tanto , loro , se sono divorati dal cancro non hanno problemi con l'eutanasia , nemmeno con la morfina , loro ,se una figlia gli rimane in cinta , aborto in svizzera ,e il popolino insulso bue strumentalizzato vota e crepa senza essere padrone del proprio destino vittima del cerchiobottismo criminopolitico

  • "Quello ke c'è da salvare nn è la legge, qllo ke c'è da salvare è l'uomo."! Cn qsto grande ometto (è 1mt e 60 o meno) ho dato il mio 1° e unico vero bell'esame (filosofia dlla storia) qnd'ero a lettere a Venezia (venivo dall'ITIS): m'ha dato 30 e lode...

    CiaU

  • Evidentemente non ha visto come scrivi.

  • Cruscante formalista, cadi dalla pseudocattedra: fui pure il solo d'un'intera sessione d'esami a prender 30 agli scritti. I mentecatti accademici moralisti ortografici sappiano ke la grafia italiana standard ormai x velox in rete si RIDECODIFICA cme faccio ank'io, x nn dire ke i primi doc. volgari eran pieni di K e varianti ke nn ne inficiavan la comprensione. So cos'è 'corretto', ma qua scrivo così e so mi si capisce. Ergo: tu estinguiti altrove.

  • Ma quale sconfinata miseria umana, la tua: con quest'osservazione dimostri che hai totalmente mancato la comprensione della sostanza (dello spirito, direbbero altri) del discorso: "Quello che c'è da salvare non è la legge [ortografia], quello che c'è da salvare è l'uomo [senso/messaggio]".

  • "Kant ci ha insegnato che l'uomo va trattato sempre come un fine, mai come un mezzo, obbligare le donne alla generazione ogni volta che rimangano incinte significa trattare il corpo delle donne come mezzo di riproduzione"

  • "Kant ci ha insegnato che l'uomo va trattato sempre come un fine, mai come un mezzo"; abortendo il feto, lo tratti come un fine o come un mezzo?

  • non credo che Kant, parlando di uomo, alludesse all'embrione o al feto immaturo. il feto immaturo è solo la base biologica da cui si può formare una persona umana. quindi il feto in quanto forma biologica pro umana è un mezzo non un fine.

  • eh dipende da cosa intendi per uomo, cioè per fine!

    Di per se non si hanno i mezzi oggettivi per non considerare il feto come uomo...

  • se lo dici tu...il feto non è ancora un uomo neppure dal punto di vista biologico, se per uomo si intende un organismo animale capace di vivere nell'ambiente esterno, di respirare con i polmoni, di svolgere determinate funzioni cerebrali. il feto d'uomo non è ancora un uomo, così come un feto di gatto non è ancora un gatto, così come la larva di una farfalla non è ancora farfalla...

  • beh ambiente esterno cosa vuol dire? E comunque non è vero! Scusa ma una persona che non riesce a respirare da sola, non è più uomo? O una persona in coma, anche quella non è più uomo? Non si può definire uomo tanto facilmente...

  • ma l'embrione non respira non perché è affetto da un processo patologico, ma proprio perché non ha ancora gli organi respiratori, l'embrione è del tutto incorporato in un altro organismo, un uomo in coma non lo è, inoltre, l'uomo in coma ha le strutture corticali intatte, ma ha una lesione del ponte e della porzione rostrale del tronco encefalico che compromette la vigilanza, invece, l'embrione non ha ancora le strutture corticali e quindi non ha mai avuto un contenuto di coscienza

  • Ma la tua definizione di uomo rimane sbagliata! Entrambi non respirano, entrambi non hanno un pensiero, il fatto di avere qualcosa che non funziona rende tale cosa irrilevante. Ma esageriamo pensa a una persona il cui cervello non è totalmente formato, è come se fosse un embrione, ma è uomo?

  • penso che uno con cervello embrionale non potrebbe vivere, non potrebbe svolgere le funzioni che sono richieste ad un organismo autonomo che vive nel mondo esterno...e le persone in coma possono anche respirare autonomamente e chi te lo ha detto che non hanno delle esperienze mentali, molti al risveglio raccontano di esperienze oniriche.

  • beh ma è dimostrato che in come l'attività cerebrale non si ferma, ma la questione, appunto, è che un uomo in tali condizioni non potrebbe vivere autonomamente, la mia domanda quindi è questa : una persona in tali condizioni può essere definita uomo?

  • quello in coma è un uomo, con una più o meno estesa lesione cerebrale, che se non si risolve comunque porta alla morte dell'organismo. l'embrione,invece, non è ancora un uomo costituito, è solo l'abbozzo di un corpo umano in fase di costruzione. un uomo con il cervello di embrione non esiste.

  • per esserci un uomo- e non il materiale biologico umano- ci deve essere un corpo e una mente finiti, interamente costituiti, in tutti i loro elementi, l'embrione, invece, è solo un abbozzo di corpo umano, è la realtà, chi lo descrive come un nostro simile solo in miniatura falsa la realtà biologica, non è questione di scala, è questione di differenze qualitative, di strutture e funzioni che nell'uomo ci sono, nell'embrione no.

  • interamente costituiti, in tutti i loro elementi? Cioè? Anche tra uomini ci sono funzioni e strutture differenti....

  • e comunque l'argomento di questo video non è se l'embrione sia un uomo, ma se sia giusto che la lo stato e la società adoperino il corpo della donna per i loro fini, ad esempio per mantenere in vita un embrione. perché se la donna viene forzata a continuare una gravidanza contro ogni sua volontà ed interesse è questo che accade: la donna viene trasformata dallo stato in uno strumento per raggiungere un suo fine: quello di mantenere in vita l'embrione.

  • ok visto che non ti piace la piega che ha preso la nostra discussione ritorniamo al video, anche perchè non potendo arrivare a una definizione di uomo non si riuscirebbe a venirne a capo.

    Tu dici "la donna viene forzata a continuare una gravidanza" allora :

    1. non è questo l'argomento trattato (non in questi termini);

    2. stai assolutizzando, e fare di tutta l'erba un fascio è sbagliato;

    3. "forzata a mantenere la gravidanza" è il caso di tua mamma?

  • Perchè per quanto mi riguarda non è così, e credo che questo valga per molte altre persone;

    4.l'aborto non è praticato solo in alcuni casi particolari di stupri, pericoli per il feto, per la madre o eventuali malattie genetiche, ma motivi economici o incidenti vari ed eventuali, queste due sono infatti le cause principali per cui si abortisce. Si usa come scappatoia dalle responsabilità delle nostre azioni;

  • non importa come la donna è incorsa nella gravidanza, se lo stato le vieta di interromperla e la costringe a subirla contro la sua volontà, non solo lede gravemente la sua libertà fisica e morale e la sua salute, ma la usa come strumento per un fine che non appartiene alla donna in questione quello di far formare un nuovo individuo umano. tutti gli altri argomenti che hai esposto non sono pertinenti.

  • la gravidanza e il parto sono funzioni fisiche strettamente personali, nessuno ha diritto di sostituirsi alla donna nella decisione di subirle o meno e non importa come la donna è rimasta incinta, il punto è che lo stato non ha il diritto di forzare la donna a prestare il proprio corpo al processo di sviluppo dell'embrione.

  • "prestare il proprio corpo"? "Non importa come la donna sia incorsa nella gravidanza"? Ah beh se la metti così facciamo che senza cognizione faccio sesso con chi voglio, tanto non importa, poi tutte quelle che restano gravide, in quanto forzate ad essere strumento, le faccio abortire? E' questo quello che stai dicendo...la responsabilità in primis è della donna e dell'uomo che decidono di consumare l'atto sessuale, non si può scaricare questa responsabilità sullo stato o sull'embrione.

  • guarda che lo stato non deve fare nulla, semplicemente non interferire su scelte della donna che riguardano unicamente il suo corpo e fare sesso non significa stipulare un contratto con cui ci si obbliga a subire eventuali gravidanze. tutti i mezzi contraccettivi sono fallibili.

  • se pensi questo, che chi acconsente all'atto sessuale con ciò stesso si assume il rischio di subire una gravidanza indesiderata, dillo alla tua donna prima di iniziare a fare sesso per scopo ludico, vediamo se ci sta ancora...se fosse così, l'attività sessuale diventerebbe talmente onerosa per la donna da perdere tutti i connotati umani di mezzo ricreativo e di socializzazione, per trasformarsi in un occasione dove si rischia di perdere la propria libertà fisica e morale.

  • a me hanno sempre insegnato che ogni azione comporta delle conseguenze, quindi una persona prima di consumare l'atto sessuale dovrebbe sapere che :

    1. è un atto fine a procreare;

    2. è un atto importante che riguarda anche i sentimenti di una persona e non solo il suo corpo;

    3. comporta dei "rischi", anche con l'uso di contracettivi.

  • 1.nella specie umana l'atto sessuale ha prima di tutto una finalità affettiva e ricreativa, l'uomo non fa sesso per procreare, se si facesse sesso a scopo di procreazione, si avrebbero in tutto una decina di rapporti sessuali nella vita;

  • 2. proprio perché è un atto che riguarda i sentimenti della persona, chi non vuole subire gravidanze deve avere la libertà di farlo senza doversi assumere il rischio di essere asservito dalla legge alla funzione riproduttiva;

  • (segue) anche andare in automobile comporta il rischio di subire un trauma e chi va in auto implicitamente accetta di esporsi a questo rischio, ma non per questo gli vengono negate le cure e costui intanto accetta di esporsi a qs rischio proprio perché sa che in caso di trauma sarà curato. lo stesso vale per l'evento dannoso chiamato gravidanza indesiderata.

  • Parlo di fini biologici, o pensi che gli spermatozoi escano dallo scroto per farsi una passeggiata? Al di la del fatto sentimentale è un atto che mira al mantenimento della specie, quindi andrebbe fatto in una certa prospettiva! Poi io non voglio criticare la libertà nell'avere rapporti sessuali, ma il fatto che si facciano come passatempi, senza attribuire a questo atto il valore che ha, privandolo di ogni valore "umano", questo è sbagliato!

  • il valore "umano" del sesso starebbe nel fine puramente animale di mantenere la specie?

  • il paragone della macchina è molto sbagliato, si parla della vita, dell'embrione come un caso, come un incidente, come qualcosa di inevitabile, come una catastrofe, come un morbo a cui si deve trovare rimedio. Beh se hai una così bassa considerazione di te mi fai davvero tanta pena!

    Comunque ho detto che il fine BIOLOGICO è il mantenimento della specie, sai leggere spero, quello "umano" VARIA DI PERSONA IN PERSONA,

  • non so che considerazione abbia di se stesso chi si identifica con un embrione.

  • non ho mai detto di considerarmi un embrione, ma so che lo sono stato, e non credo mi sarebbe andato a genio di essere buttato perchè di troppo, ma tu che fai queste affermazioni ti sarai autogenerato, mi piacerebbe capire come.

  • ma nel momento in cui viene meno il sentimento è morte spirituale della persona.

  • ma chi te lo ha detto chi fa sesso senza precauzioni (magari perché in quel momento non sono materialmente disponibili, perché ignora la loro esistenza, perché sono controindicate per la sua salute) non abbia sentimenti, anzi è proprio il sentimento, la passione che spinge a fare sesso dimenticandosi delle precauzioni o senza pensarci.

  • ma non portare ipotesi assurde, quello che dici non è valido nel modo più assoluto, poi non ho detto che chi fa sesso senza precauzioni non ha sentimenti (credo che tu abbia bisogno di qualcuno che ti aiuti nella comprensione), ma che è una grave mancanza morale poichè si vanno a trascurare le possibili ripercussioni e responsabilità.

  • che devo dirti, allora, i movimenti antiabortisti che spesso osteggiano anche i mezzi contraccettivi artificiali (gli unici che funzionano) istigano all'immoralità...ma io penso che non ci possiamo capire perché tu parti dall'idea che uccidere un embrione sia immorale, invece, per me è un atto moralmente ammissibile.

  • non è tanto l'uccidere un embrione (questione che devo ancora chiarire io), ma il fare sesso senza dare valore ai possibili effetti e ai sentimenti che è sbagliato e si, in un certo senso è anche immorale, ma per me l'aborto è comunque importante e va tutelato, però non deve essere abusato.

  • ah scusa per i toni, ma non è giornata...

  • Ridurre il sesso a divertimento senza considerare tutto ciò che ne può conseguire.

    E scusa ma il paragone con l'andare in automobile mi sembra assolutamente sbagliato, sono ambiti e concetti troppo lontani.

  • ah, quindi una donna che assolutamente non vuole riprodursi, che ha deciso di non avere neppure 1 figlio nella vita o comunque in un determinato periodo della sua vita, non deve fare sesso? Sono autorizzati a fare sesso solo quelli a cui non dispiace riprodursi? E tutto questo perché l'embrione è santo e intoccabile?

  • Ma per te io scrivo parole a caso? Ho scritto (vai a rileggerlo) che il sesso non si deve appiatire al semplice atto fisico, deve essere qualcosa di più profondo, o tutti farebbero sesso con tutti, e a te sembra vantaggioso ai fini di evitare eventuali problemi morali?

  • e secondo te sarebbe la funzione riproduttiva a rendere più "profondo" il sesso? oppure il fatto di farlo con angoscia perché se rimani incinta sei spacciata,non avendo possibilità di scegliere?

  • certo che se tu puoi capire qualcosa non la capisci, vuoi smetterla di cercare il contraddittorio dove non c'è? Invece di andare a caccia di fantasmi prova a mettere in dubbio la tua prospettiva!

    Non ho mai detto che l'embrione rende più profondo il sesso, ma che l'atto sessuale è un gesto profondo, da cui derivano responsabilità morali, fisiche e psicologiche, quindi deve essere compiuto in date circostanze e in dati modi in prospettiva degli effetti che potrà avere.

  • io invece ritengo che non sia giusto addossare a chi fa sesso, in particolare alla donna, la responsabilità per l'embrione. perché il sesso non è un atto di inseminazione, non si può fare il discorso se accetti di fare sesso implicitamente accetti anche di asservire il tuo corpo all'esigenza (che altre persone avvertono) di tenere a tutti i costi in vita l'embrione.

  • ma è come dire che gallo e gallina non sono causa dell'uovo, ma dato che lo sono la responsabilità è loro e di nessun altro, nessuno impone a due persone di fare sesso, quindi gli eventuali concepimenti sono responsabilità dell'uomo e della donna, e non è che per ogni sbaglio del genere si può prendere e abortire, serve prendersi la responsabilità delle proprie azioni, ma sembra essere un concetto troppo difficile da capire.

  • Poi non ho detto nemmeno che bisogna vivere nel terrore, ma che bisogna prendere le dovute precauzioni, bisogna essere RESPONSABILI, la conosci questa parola?

  • io penso che parlare di responsabilità non abbia senso quando si tratta di aborto. responsabilità verso chi e per cosa? responsabilità significa che si è soggetti ad una sanzione (che in questo caso sarebbe rappresentata dalla gravidanza forzosa) per aver violato una norma...e cioè non ho capito fare sesso senza contraccettivi è un illecito? quando i pro vita ritengono abortivi anche i mezzi di prevenzione della gravidanza come la p.d.g. e la spirale? ma stiamo giocando?

  • sai dovresti leggere meglio quello che trovi scritto in un libro, hai presente quelle cose a forma di parallelogrammo che contengono parole stampate con un ordine logico? Ecco il dizionario italiano è una di quelle cose, ora quando cerchi il significato di una parola devi leggere tutto quello che c'è scritto, in quanto una singola parola può avere più significati, può essere cioè plurivalente! Come si capisce il significato più adeguato da attribuire? CONTESTUALIZZANDO...

  • RESPONSABILITA' : [re-spon-sa-bi-li-tà] s.f. 1 l'essere responsabile (dir., cioè in ambito GIURIDICO) obbligo di risarcire un danno derivante da un atto illecito, imputazione di un reato ad un soggetto e conseguente applicazione a suo carico di una sanzione penale 2 (cioè un altro possibile significato) consapevolezza di dover rispondere alle azioni proprie o altrui 3 colpevolezza.

    Chiaro il significato? Bene ora contestualizza e capirai che il significato da attribuire è il 2.

  • E' ovvio che una donna, la quale non vuole figli, deve poter essere libera di fare sesso, ma con le dovute precauzioni, non è che si deve mettere a far sesso senza protezioni fino a rimanere incinta e poi usare l'aborto per risolvere i problemi.QUESTO E' SBAGLIATO, QUESTO E' UN ABUSO DI UNA LIBERTA'!!!!! Certo che se succede dopo aver usato tutte le precauzioni possibile la colpa è minore, quasi non c'è...

  • l'embrione non è santo, ma è effetto di un atto, è una responsabilità di un'azione voluta, non è un pezzo di carne che si può scaricare nello sciacquone.

  • l'embrione non è una persona, è proprio quello che hai detto un pezzo di carne, materiale biologico da cui si può o meno formare una nuova persona, e visto che a questo fine è necessario il corpo della donna, è giusto che la donna possa decidere se contribuire o meno con il proprio al processo di formazione del nuovo individuo.

  • ok questo può essere giusto nella tua prospettiva, è scientificamente sbagliato perchè l'embrione non vive nascendo ma comincia a vivere 9 mesi prima, ma una donna che fa sesso sapendo di non poter mantenere il figlio, senza prendere la minima precauziona, fa qualcosa di giusto?

  • l'embrione è vivo, ma non è una persona, mi sembra chiara la distinzione tra vita e personalità, è vivo, ma non è diverso da tante cose vive che ci sono nel mondo, ma non sono entità provviste di intelligenza e volontà.

  • invece il paragone con l'automobile è giusto, si tratta in entrambi i casi di attività comuni della vita quotidiana e sociale, che comportano dei rischi di evento dannoso(xché la gravidanza non voluta per chi la subisce è un danno), contro i quali non deve essere negato il rimedio.

  • 5. tu mi dici che la donna viene forzata dallo stato a mantenere una gravidanza, ma è stato lo stato a forzarla affinchè facesse sesso e rimanesse in cinta? Le azioni hanno delle conseguenze e prima di fare certi passi le persone dovrebbero esserne al corrente, altrimenti non sono pronte per una cosa così impegnativa;

    6. mantenere in vita l'embrione non è il fine, tu stesso dici che l'embrione è un mezzo, il fine è mettere al mondo un uomo

  • Il feto non è un uomo. L'uomo dipende dalla cultura, il feto non è una polarità del riconoscimento culturale. Ne è esclusivamente oggetto. L'uomo non è un fatto culturale.

  • perché dici sia "L'uomo dipende dalla cultura" sia "L'uomo non è un fatto culturale", e quali dovrebbero essere questi "poli" del riconoscimento culturale? Inoltre, dicendo che un uomo è tale in quanto ha cultura (non si capisce se stai sostenendo questo punto, ma suppongo di sì), tralasci dall'essere umani un sacco di persone con problemi mentali gravi e capacità cognitive ridotte, mettendoti in una posizione molto simile a quella nazista.

  • Lapsus, intendevo fatto naturale.

    La mia posizione è esattamente opposta a quella nazista, che si basava su di una presunta naturalità umana; essa si poteva qualificare come buona "in sé" o cattiva "in sé". Se invece le stessa differenza è un fatto culturale, anche l'ipotetico uomo senza alcuna facoltà mentale è uomo in quanto riconosciuto nella sua differenza dagli altri uomini

  • @MIFEPRISTIN e il concepito viene trattato come fine o come mezzo in caso di aborto?

  • per malsesia: posso concordare, anche l'uomo è capace di atti che perpetuano la specie. In tal caso, dr. Galimberti, anche l'uomo è sede (magari non così conflittuale come per le donne) di doppia soggettività ?

    Grazie

  • Se è vero che le donne hanno due soggettività, di cui la seconda è la propagazione della specie, Vi pongo la questione: se questo vale anche per le donne che rifiutano la maternità o altre sue forme. In questo caso, biologicamente, in quale modi si manifesta la seconda soggettività in queste donne ?

  • non sono d'accordo con questa teoria della doppia soggettività, la riproduzione non è in funzione dell'individuo, ma della specie, essa  è in conflitto perenne con gli interessi dell'individuo, per il resto concordo pienamente

  • lo zio di ghezzi!!!!

  • abbiamo la bocca ,parliamo pure,però giriamo attorno alla questione senza coglierne il senso,posso ben parlare del cavallo,ma la sua esperienza mi è preclusa,è come parlare del fuoco,finchè non mi brucio non lo comprendo

  • le donne hanno due soggettività? si chiama schizofrenia gali!

  • Peraltro, chi crede che Galimberti non dovrebbe parlare delle donne rimane recintato nella sua logica del primo ordine.

    Ricordo anni fa un commento di Tommasi: sarebbe come dire che non si puo' parlare di cavalli senza essere un equino! :)

  • Come sessi siamo diversi, l'obiettivo dell'uomo e' quello dell'immortalita' attraverso la sopravvivenza (avere piu' figli possibili, anche da madri diverse, tanto l'atto sessuale dura pochi minuti).

    Per la donna quello di replicarsi (l'atto di riproduzione completa dura diversi anni).

    Per questo la donna tende a volere una relazione a lungo termine (=protezione per quando sara' incinta) mentre l'uomo vuole relazioni anche brevi con piu' partner possibili.

    Si tratta solo di biologia.

  • se seguiamo solo la biologia dell essere sin; ma la vita va al di là di ciò, quinde ci distinguiamo dagli altri animali non racionali.

  • se i maschi non capiscono niente delle donne perchè galimberti pretende poterne parlare

  • MAGNIFICO GALIMBERTI!

  • Finalmente, una opinione inteligente dove si prende in conto la soggettività delle donne. Grazie Sig. Galimberti

  • I maschi non capiscono niente delle Donne,verissimo.

  • è vero anche il contrario

  • L'obiettivo della politica non è la evoluzione culturale o il benessere sociale ma, la predazione ...

    Sullo specifico donne, trattato da Galimberti, sono d'accordo.

    Da maschietto :)

  • condivivo anche i respiri di questo discorso di galimberti... quando dico alle persone che il futuro della sinistra dipende dalle questioni etiche mi ridono in faccia... la religione distrugge l'evoluzione del pensiero umano....

  • Perchè un filosofo sa come funziona la politica e i politici invece no?

    E se mandassimo TUTTA la classe politica, in quanto "classe" a ripetizione da uomini così?

  • La politica è per i sofisti e per i retori, non per i filosofi.

  • la filosofia andrebbe studiata sin dalla scuola elementare. te lo dico da laureato in filosofia. è l'unica disciplina che non ha la pretesa di insegnare nulla insegnando tutto nello stesso tempo . ciao!

  • perchè il filosofo non serve padroni. ma ha libertà di pensiero e coscienza delle cose. te lo dico da filosofo. ciao.

  • @doctorduccio platone vuole i filosofi detentori del "potere"politico. ha ragione. tranne quando ci troviamo davanti a filosofi come buttiglione.

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  • infatti non solo non hanno deciso (poco) sui temi bioetici,ma non hanno deciso proprio un cazzo di nulla

  • Galimberti chiama uomo la scimmia

  • e fa bene

  • anch'io sono padre. e anchio sono pro vita.

    ma visto che sono pro aborto e pro scelta per le donne, non vedo perche' non dovrei esserlo anche per l'uomo.

    se vuoi essere coerente, come invito galimberti qua sopra, o estendi la scelta anche all'uomo o sei contro l'aborto.

    Non mi sembra di aver ancora sentito che tu sei contro la legge sull'aborto e anonimato materno......ma solo per obbligare gli uomini. o no?

    ps: spero che tu non abbia figli maschi in certe situazioni.

  • comunque ha ragione galimberti un uomo non potrebbe mai capire una donna neanche volendo...potrebbe solo se una donna volesse, e galimberti non è il solo a sostenere la tesi della doppia soggettività potresti leggere il saggio di clarissa pinkola estes ma non lo farai perchè sei un uomo e non ti frega niente di capire qualcosa delle donne a te sembra di sapere già tutto!

  • Non è che la società escluda il femminile,è che il femminile escluso è il presupposto della società.Se si vuole far uscire alla luce quanto nella società è fantasmatico o immaginario o,ancora,in ombra,non si può dire che chi parla criticamente del luogo maschile sia femminista.Sta parlando della prima esclusione che fonda la società stando sopra qualsiasi presupposto naturalistico basato sull'ideologia delle differenze basate sulle evidenze genitali oltre il femminismo o il maschilismo

  • In otto minuti sono snocciolati e dominati decenni di storia del pensiero: Kant, Aristotele, Jung, Lacan, Hegel, Freud, Marx. La chiarezza è inaudita, spaventosa direi. Resta da accorgersi della profonda condizione di povertà e ignoranza dei politici. Immaginate un consiglio dei ministri composto da filosofi di questo livello..Platone... lo hanno tirato da una parte all'altra come un copertina corta, e il peggio è che continuano a vederlo non diversamente da una copertina.

  • Ci pensi Galimberti.

  • Voi uomini di progresso e sapienti di questa epoca decadente, non avete nemmeno più la forza di estendere a tutti gli esseri umani, quei principi di cui vi andate riempiendo la bocca.

  • Stimo galimberti ma ciropollio ha mosso obiezioni giuste

  • obbligare un uomo ad una paternita' indesiderata non provoca nessun scandalo?

    questa e' parita'?

    galimberti se e' progressista lo sia fino in fondo!

    senno' e' femminista, e basta.

  • hai una fervida immaginazione, un uomo si fa carico dei propri figli già poco quando il nascituro è desiderato...figuriamoci se manco lo voleva!

  • da dove scrivi? dal pianeta papalla?

    la sai la legge sulla paternita' giudiziale?

    la sai quella sull'aborto? sull'anonimato materno?

    non sparare cazzate volete decidere solo voi e far pagare SEMPRE agli altri

  • mi sembra abbastanza triste che serva un tribunale per convincere un pedre (o una madre) ad occuparsi del proprio figlio. sono una convinta sostenitrice della vita e sul pianeta parapalla, come lo chiami tu,potrebbe essere che ogni mamma partorisca il suo bambino crescendolo nall'amore e nell'armonia...ma queste sono favole...nella realtà certe mamme e ceri papà lasciano che i loro figli ingeriscano metadone e a 1 anno di vita appena muoiano di overdose!

  • Come ha detto un mio amico internettiano: Alabama - Un negro ferisce un bianco: tentato omicidio. Un bianco uccide un negro: leggittima difesa.

  • Quello che io non capisco è perché la donna può fare i suoi proci comodi, controllare i corpi dei suoi figli ammazzandoli (e adesso con l'alibi creato ad hoc della cd "depressione post parto" può farlo anche DOPO la loro nascita!) mentre se lo stato le dice "No, i tuoi figli non puoi ammazzarli!" allora si tirano in balle le... balle (appunto!) della "dominazione maschile" e menate varie.

  • Sig. alecslate, le stronzate di questo vecchio babbione meritano pienamente la mia risposta e poco mi importa delle sue valutazioni da bancarella del torrone. La saluto.

  • Smentisco il problema della soggettività: ricordo che Galimberti nell'articolo citato su La Repubblica egli mette in relazione Schopenhauer e Freud...Tutti sanno che Galimberti è Jungiano, maestro traditore della psicanalisi!

    ad maiora

  • Cosa vuol dire "Smentisco il problema della soggettività", che concordi con me?

    E' ovvio che "nessuno", nè Jung nè Schopenhauer hanno mai detto una cosa del genere, perchè altrimenti, come ho fatto notare, il sacrificio degli uomini non potrebbe essere giustificato, così come è altrettanto ovvio, che le due soggettività si manifestano nel maschile e nel femminile in maniera diversa.

    La sua è stata una sparata per guadagnarsi consensi.

    Solo che questa non è piu filosofia....è politica.

  • La doppia soggettività per la precisione è nella letteratura descrittiva dell'essere umano, sia esso femmina o maschio.

  • E poi...come si spiega il sacrificio maschile dei 300 pompieri che si sono gettati tra le fiamme delle torri gemelle o degli operai di chernobyl (tutti morti) e di tutti gli altri atti "eroici" compiuti dagli uomini in favore di donne/bambini tutti i giorni e riportati nei trafiletti a fondo pagina tutti i giorni, se non come "funzionali alla specie"?

    Cosa sono atti egoisitici?

    Mentre sarebbero funzionali alla specie le donne che abortiscono ?

    Ma che si e' fumato galimberti...la colla?

  • alecslate , qui ce' un intervista a galiberti in cui, oltre a evidenziare che il concetto di dopp. soggettivita' e' di Schopenhauer , si contraddice dato che in quell'occasione non disse che era solo delle donne , ma di uomini e donne.

    Insomma questo cambia bandiera come una foglia al vento..

    Riporto il link della sua intervista

    (togliere tutti gli spazi)

    w w w. feltrinelli editore. it / FattiLibri Interna?id_fatto=6638

  • Ma ragazzi...sono uno studente di università, appena iscritto...ho studiato queste cose in un liceo delle scienze sociali (psicologia, sociologia, antropologia ecc) per 3 anni...Galimberti non sta dicendo sue idee o sta dicendo cose infondate e presuntuose come fanno i cristiani o i fondamentalisti religiosi. Inviterei a parlare chi mette in campo teorie, analisi e pratica di una teoria...Gli altri sprecano il loro tempo.

    Grazie a tutti

  • Galimberti sta sostenendo una tesi di inferiorità strutturale del maschio dell'uomo rispetto alla femmina. Nessuna disciplina scientifica può assumere un tale postulato. Quando viene fatto è in virtù di posizioni ideologiche figlie del peggiore femminismo.

    E' un insulto al senso dell'esistenza di ogni individuo di sesso maschile. E' ora di dire basta a questo abominio. Questa non è equità bensì usurpazione. E' una vergogna che un uomo si presti a questo gioco contro i propri simili.

  • tale quale a qualsiasi forma di maschilismo che nella storia è stata sovrana!!!ognuno di noi è individuo prima di tutto. Oltre al maschilismo e femminismo c'è la dignità dell'uomo e della donna. ke poi la donna sia superiore è una certezza ke non necessità di materiale empirico...

  • Il femminismo ha raccontato la storia dei sessi col solo fine di accusare l'uomo e non per donarci conoscenza. Sentirsi superiori e doverlo raccontare è segno di inferiorità. Non delle donne tutte, ma tua certamente.

    La donna moderna vuole ingannare l'uomo con la parola *parità*, che suona bene, e poi ce la troviamo di fronte a dirci della sua superiorità e dell'inferiorità dell'uomo. L'inganno è terminato.

  • La donna moderna brinda alla notizia di un genere umano dove il maschio è inutile. E questo il maschilismo, nemmeno quello narrato dalle donne, l'ha mai proposto. La donna moderna è un essere recessivo, disumano. Pochi anni fa c'è stato un movimento che sosteneva l'inutilità di interi gruppi di esseri umani, ma con grande dispiacere di salomè non si chiamava maschilismo bensì nazismo.

  • oltre al fatto ke io non ho mai menzionato l' inutilità dell'uomo, anzi...Ritengo solo ke la donna sia superiore ad una concezione tipicamente maschile ke è quella della "velina", o della "subordinata",o della donna "soprammobile",di colei non è in grado di essere razionale.Talvolta, in certi ambienti e in certi discorsi, pare ritorni il determinismo biologico..e è ora di finirla!Ritengo inoltre che le donne siano l'esempio di emancipazione più grande nella storia.E nulla di più

  • La mia frase di chiusura era una provocazione, non voleva contenere discriminazioni di nessun genere. E per quanto mi riguarda studiando la storia delle donne ho imparato qualcosa: la dignità dell' essere umano e il contributo fondamentale che ognuno di noi puo apportare all' altro, indipendentemente dal colore, razza, lingua, cultura,o diversità biologica.

  • Salome, quella che tu dici "la concezione tipicamente maschile che e' quella della velina" , non e' altro che la concezione delle forme fisiche della donna nulla piu'!. Il resto e' pappa gia' mangiata e rigurgitata.

  • ...sembra che tu abbia paura che qualche "donna moderna disumana" voglia annienarti...tranquillo dire che l'uomo è inutile per quelle poche donne che lo sostengono poco più che una misera consolazione...ricordati che siamo OGGETTIVAMENTE ben lontani dalla parità dei sessi!!non essere spaventato!

  • quandi usi il termine "propri simili", dipreciso, cosa intendi...no perchè ad una prima occhiata potrebbe sembrare che i maschi appartengono ad una razza diversa di quella delle femmine!

  • @mtremmesi Esatto, come dicevo è un maschietto pentito, un perfetto leccaculo delle peggiori femministe, a parte che non se lo fila nessuno, ma poi è dannoso perchè è un """""filosofo""""

  • Un ideologo dell'annullamento maschile. Un ideologo del nuovo nazismo, che intende disegnare l'uomo come essere inferiore.

    Vergogna Galimberti. Quanto dici è inesatto e apologetico.

  • Galimberti, sei un vecchio patetico !!

    Non solo copi quello che scrivono gli altri (e non mi riferisco alla violazione del copyright sul tuo nuovo libro ai danni di Giulia Sissa), ma copi e stravolgi i concetti, per ragioni di partito, che altri filosofi, quelli davvero grandi, non hanno mai detto.

    Essi caro galiberti, perche' Schopenhauer non ha mai detto che la soggettivita' e' prerogativa femminile ma ha anzi detto ""appartiene ad ogni individuo".

    Quello te lo sei inventato te...

    Buffone!!

  • L'enunciato di Galimberti può esser vero solo se falso, come quello del Cretese secondo cui tutti i Cretesi mentono.

    Tertium non datur:

    Galimberti ha ragione solo se ha torto, perché la sua monosensibilità di maschio non gli permette di affermare nulla di sensato circa le donne e il loro rapporto col maschile

    La sua è solo una provocazione relativa al clima di pulizia etnica e razziale contro il maschile, ormai dipinto come puro negativo

    Ci faccI sapere

  • Sig. alecslate, le stronzate di questo vecchio babbione meritano pienamente la mia risposta e poco mi importa delle sue valutazioni da bancarella del torrone. La saluto.

  • No, queste affermazioni funzionano soltanto al di qua della logica speculativa.

  • Sig. Giubizza, pensavo esistessero esseri umani in Italia; non tribali ignor