Added: 4 years ago
From: alexspil
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  • TOTO YOU ARE THE BEST! I WOULD LIKE TO MEET YOU JUST FOR LISTEN YOUR VOICE AND GREAT YOUR GREKO SONGS!

  • TOTO you are the best!

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  • Volevo aggiungere che la tesi di Gerhard Rohlfs, già avanzata in "Griechen und Romanen in Unteritalien", a mio avviso sembra avere connotati più romantici che scientifici (in effetti è suggestiva l'idea di una continuità dal greco antico dalla Magna Graecia), dunque mi pare molto più verosimile la teoria di Giuseppe Morosi che riconduce tutto alla migrazione greca dei secoli IX-XVI.

  • La tesi di Rohlfs è un lavoro di una vita intera (60 anni ca), dedicato a questi due idiomi (come ovviamente anche ad altre lingue e dialetti in parallelo),ed è un lavoro rigorosamente scientifico, di gran lunga il più serio ed estensivo fatto ad oggi, con innumerevoli argomentazioni. Mi sembra mancanza di rispetto a un tale scienziato liquidare tutto questo lavoro con un "connotati romantici"...

  • bravo grazie

  • Sicuramente ci vuole anche del romanticismo per riuscire a studiare per 60 anni la stessa materia, ma questo non ha niente a che fare con l'aspetto scientifico... Mi dimostri un solo scienziato nella storia delluomo, tra quelli che hanno prodotto qualcosa di importante e significativo, che non abbia lavorato con passione ed amore per il suo oggetto di studi.

  • Intendo un'altra consa con romantico: è bello e suggestivo pensare che queste persone possano essere discendenti o continuatori della lingua greca della Magna Graecia, anche a me piace pensarlo, ma lo si deve dimostrare.

  • E poi che c'entrano le sue opinioni sull'origine dei dialetti greci d'Italia col fatto che certamente lavorava con serietà e studiava lo stato attuale della lingua con scientificità? Sono due aspetti diversi da non confondere.

    Gli scienziati, comunque, non possono essere esenti da critiche: è la critica e il dubbio che muove la scienza e alimenta la ricerca, altrimenti finiamo come nel medioevo con Aristotele e l'ipse dixit.

  • mo;lti degli scenziati non credono in Dio e credono solo quello che possono vedere e misurare con strumenti. Questo li limita e gli fa essere ignoranti ed ottusi nel senso che non possono ed rifiutano tutte altra evidenze probabili e che fanno senso con logica. per me la gran parte gli scenziati sono chiusi di mente e alcuni anche dogmatici. per me .meritono non solo le critiche ma il licenxziamento

  • I thought i was in Corfu and was listening to the beautiful songs of the island which have lyrics in greek and italian grace and beauty ....

  • lunico resto dell antica lingua greca nell mondo

  • Non è vero. È d'epoca bizantina.

  • Questo è un lunghissimo dibattito, che va avanti da secoli e che divide gli studiosi in due "tesi": il "filone Rohlfs" sostiene che la continuità storica non si sia mai interrotta con la lingua antica, mentre il "filone Morosi" sostiene che è di origine Bizantina.

    Ognuno di noi, dopo delle adeguate ricerche personali, è libero di sostenere la versione che gli è più consona, senza fanatismi e campanilismi,da entrambe le parti.

  • Io dico che i fenomeni linguistici del greco calabro sono estremamente simili a quelli del greco moderno... e ricordo fenomeni come lo iotacismo, della sonorizzazione delle consonanti sorde precedute da nasale, etc. A meno che non si voglia sostenere che si sia trattato di un'evoluzione separata, parallela e convergente che ha prodotto tutta una serie di incredibili coincidenze.

  • lantico greco ha similarita con il moderno greco anche. cosi il calabro e differente dal bizantino..preche non poi accettare il fatto che nelle communi sperduti nell aspromonte non puo essere gente degli antichi greci 3 mila anni fa? sei per caso geloso? devi essere pugliese o siciliano per caso?

  • Stavolta voglio rispondere nel merito. Di cosa dovrei essere geloso giacché i miei genitori sono di Melicuccà, in provincia di Reggio Calabria, una zona che qualche un paio di secoli fa rientrava nel dominio linguistico grecanico. Non sono geloso, dunque... semplicemente non sono un fanatico, eppure dovrebbe farmi piacere il pensiero che i miei avi sono i discendenti dei coloni della Magna Graecia, ma tra i sogni e la scienza c'è un abisso.

  • quale fonte di citazioni hai per sostenere la tua opinione? Nulla

  • Qui non si parla di gelosia o di altre fesserie simili. La mia tesi, non è la "mia" tesi, quindi smettiamola di andare sul personale!

    Certo, capisco che sia bella stare in una discussione in cui tutti, presi dal fascino che questi greci possano essere discendenti da quelli antichi, si danno ragione a vicende e poi arriva un rompiscatole come me a riportare il discorso dalle nuvole a alla terra ferma!

  • Su questo mi trovi d'accordo al 100%.Una discussione seria dovrebbe essere priva di sentimentalismi e opinioni impulsive personali.Da vero italogreco cerco di distanziarmi sia da "italianismi" che da "grecismi"(cioè nazionalismi) sulla questione, cercando solo dei dati seri.Ora sono in vacanza,quando torno a casa posso consultare i miei libri e scriverti le innumerevoli prove della continuità storica del Grecanico-attenzione,quello Calabro, non il Grikosalentino,che x me è molto piu "giovane"

  • Bene, mi fa piacere approfondire. Non pensare che io non sia contento se venissero fuori le prove linguistiche, oltre che storiche, che il greco calabro continua la lingua classica della Magna Graecia, anzi, me lo auguro.

    Intanto comincerò ad approfondire lo studio della natura dei dialetti delle prime colonie greche nell'Italia meridionale... magari i dialetti ionici e dorici.

  • Ci mancherebbe..! Si,il problema è che non ci sono proprio reperti storici per un lungo periodo, ed è quasi impossibile tirare delle conclusioni basandosi solo sui reperti "linguistici".. Cosi si possono fare solo delle ipotesi, più o meno sostenute, ma mai si potrà essere sicuri al 100% (e comunque, anche con le prove "tangibili", non si ha mai il 100%, quante volte non hanno sbagliato gli archeologi?)

  • Volevo aggiungere che, come sostengono alcuni studiosi, c'è la possibilità che la migrazione bizantina abbia ravvivato una tradizione già presente. Si tratta di un punto di vista che concilia le due tesi.

  • Ecco che discutendo seriamente,senza fanatismi e con il rispetto dell'altro,si arriva ad un punto interessante: io di questa tesi parlavo,ed è quella che mi sembra la più plausibile.Non potrei mai dire che il Grecanico di oggi sia un puro discendente della Magna Grecia, ignorando la fortissima ed accertata storicamente "linfa" Bizantina che arrivava dalla Grecia continentale,come non potrei credere che il Greco si fosse estinto completamente nel SudItalia,nel periodo che non si hanno dei dati

  • @Hattusilis74 scusa posso farti una domanda ? Indipendentemente dal fatto, se il

    griko si avvicina piu al bizantino che del greco parlato ai tempi della magna grecia.

    Ci sono traccie di lingua messapica, greca o bizantina nel dialetto Salentino di oggi ? Scusa l'ignoranza, pero sto facendo delle ricerche su questa materia. Pero non si trovano delle informazioni precise su internet.

  • @Italianissimo86

    scusa se rispondo io, ma la tua domanda va formulata un pò meglio, perchè la lingua greca e bizantina sono la stessa cosa, o meglio non esiste lingua bizantina. Esiste greco antico, greco ellenistico, greco del periodo bizantino, neogreco... questo per catalogare in grosso modo i vari periodi storici della lingua greca. In quanto al griko del Salento (Hattusilis da quello che so si occupa piu del grecocalabro che del Griko), si, ci sono tantissime tracce di greco>>>

  • @alexspil

    sia nel dialetto Salentino, che in tutti i dialetti romanzi... e non solo di parole, ma anche di espressioni, proverbi, tradizioni ecc... la maggior parte della gente oggi non si rende conto dell aloro provvenienza, perchè si è persa la memoria storica. Ovviamente questo è successso con tutte le popolazioni che sono passate dal sud italia, non solo con i greci, è un processo normale quando diverse popolazioni vengono a contatto.

  • @alexspil si, questo si sa. Pero dal mio punto di vista l'italia meridionale (Calabria, Sicilia, Salento) tutt'ora vive questa cultura greca senza rendersi conto.

    Ti faccio un esempio. Le feste per i Santi Patroni. Cioè queste feste patronali sono cattolici, pero secondo me ci sono molti riti ortodossi che influenzano queste feste.

    O diverse parole che in italiano non esistono. Tipo: Stipare, Tata, Nunna.....

    Se sai dirmi altri esempi.....

  • @alexspil hahaha, si scuami. Cioè con il bizantino mi riferivo al greco del periodo

    bizantino ovviamente :-) Cioè secondo te il Salentino di oggi è un greco italianizzato ??? O è piu una lingua romanza che greca ???

  • Il De Blasi, il Comparetti, il Pellegrini e il Morosi, esaminando accuratamente lo sviluppo e l'influenza del dominio bizantino ed altre fonti storiche e linguistiche, asseriscono che questi greci debbano ritenersi reliquie della dominazione bizantina. il Morosi ha pure dimostrato che il greco otrantino coincide con la lingua volgare neogreca, costituitasi prima del X secolo. Infine per lo stesso Morosi il greco otrantino è perfino anteriore a quello calabro. Leggi e le fonti le trovi.

  • Il problema secondo me è che i sostenitori della tesi "italiana" non conoscono bene (o affatto) il Grecanico/Griko e neogreco, e tutti basano le loro ricerche esclusivamente sulla letteratura in lingua italiana.. cosi però limitano notevolmente il loro campo. Io mi fido molto di piu dei numerosi studiosi Greci, che hanno affrontato il tema, e che ovviamente conoscono e capiscono molto meglio la lingua Greca e le sue evoluzioni nel corso della storia.

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  • Dicevamo che non bisogna cadere nel fanatismo, ma poi leggo che, chissà come mai, è meglio fidarsi degli studiosi greci e non di quelli italiani. Quando io cito gente come il Pellegrini e il Morosi (e altri), non cito sprovveduti che non hanno idea di cosa sia la lingua greca. E poi il mondo bizantino è forse uno schifo? Siccome per alcuni forse lo è o magari pensano che l'antichità classica sia superiore e dunque è meglio propagandare questa idea, allora stiamo attenti a chi parla.

  • Fatto sta che tra tutti gli esperti, italiani e non, è prevalente opinione che una certa continuità di grecismo nell'Italia meridionale tra le colonie antiche e quelle bizantine è tutta da dimostrare. Non si può trascurare il notevole apporto alla ricerca di altri studiosi del calibro del Battisti, dell' Alessio e del Parlangeli, bollandoli come approssimativi conoscitori del greco, i quali invece, con prove validissime, sostengono l'origine bizantina di questa realtà.

  • Caro alexpil... però delle tesi dello studioso tedesco che ti sono congeniali ti fidi, vero? Anche se è tedesco e non greco. Strano!

  • Sas agapame aderfia mas Ellines apo ti Magna Grecia. Kratiste tin glossa mas zontani kai min ksexasete pote oti eimaste Ellines. Bravo!

  • brothers !!!!! magna grecia =greek for ever!!!!

  • Bravo!!! Mi sento molto emozionato di sentire il griko. Siete la viva storia di molti anni. Efgaristo ΕΥΧΑΡΙΣΤΩ

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