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  • giusto samanta se nessuno è incentivato a lavorare il grano come faremmo noi a mangiare il pane ogni giorno'??

  • l'AGRICOLTURA è ALLA BASE DELLA NOSTRA ECONOMIA...

  • è deve essere valorizzata

  • giusto è importante dare il giusto valore all'agricoltura.

  • L'agricoltura deve essere valorizzata.

  • parole sante Onorevole.. Ma qui ci vogliono i fatti.. la gente si è stancata di sentire solo parole..Vedremo cosa farà per la regione..

  • Se roma è il più importante comune agricolo d'italia allora bisogna che da parte della regione ci siano più fondi per far crescere il nostro prodotto..

  • Ogni economia si basa sull'agricoltura il così detto settore primario, tutto ciò dà l'idea dell'importanza della questione ormai data per scontata de molti politici, però ciò non vuol dire che anche questo settore debba stare al passo con i tempi. Il progresso e la crescita continua di nazioni all'avanguardia hanno bisogno di riqualificare continuamente tutti i propri settori dell'economia dall'agricoltura al terziario

  • non facciamo in modo che l'agricoltura italiana sia destinata a morire.

  • ormai da molti anni la cultura è denigrata.bisogna cominciare a rivalorizzare la nostra regione e la qualità dei suoi prodotti

  • si ma devono abbassare i costi o agevolare il coltivatore o l'industria.

  • l'agricoltura laziale patrimonio economico da valorizzare.

  • La violenza può essere intesa in più modi: come la testata di Zidane a Materazzi o anche come risse tra i tifosi.

    Il secondo tipo di violenza è il più tragico perchè spesso provoca feriti gravi o addirittura morti.

  • I prodotti agricoli non hanno mai inflazionato e non lo inflazioneranno mai perche'quasi sempre deficitaria rispetto alla richieste dei mercati anche se non viene percepito da noi perche sempre con i mercati sovrabbondanti di prodotti . Tutte le altre produzioni si inflazionano perche' si fanno prodotti di lunga durata quindi periodicamente bisogna intervenire.

  • l'agricoltura sta alla base della vita se si spostano troppe attenzioni su di essa quasi istantaneamente aumentano il costo dei prodotti allora e' bene che si nomalizzino e controllino il sistema commerciale che e li' che si consumano delle ingiustizie contro chi produce e a questi ridare benefici almeno in servizi.

  • scusate per il testo troppo lungo e a strati, ma non potevo scriverlo tutto in uno..

  • una volta ottenute queste richieste base, otterremo anche il potere economico necessario per risolvere l'annoso problema dei rincari alla distribuzione (mentre ora come ora, senza credito né tutela, non possiamo fare gli schizzinosi... la parola d'ordine è vendere rapidamente, senz'alcuna possibilità di controllo sui prezzi a valle

  • Differentemente dalle altre filiere economiche, in agricoltura non vogliamo incentivi sulla rottamazione, ecocontributi o altro... ci basta che ci vengano restituite quelle condizioni base di equità, per affrontare i mercati nazionali e mondiali...

    Fonti:

  • 3-identificazione dei prodotti e lotta alla contraffazione del made in italy, fine dell'impiego della filiera agricola italiana come merce politica di scambio in sede europea (vedi quote latte): almeno su questo, zaia comincia a lavorare (è il primo che lo fa in modo concreto)...

  • 2-permettere un accesso equo al credito bancario, abbandonando sistemi cretini come il basilea2, che sono stati costruiti facendo riferimento a grandi industrie e multinazionali... In altre parole l'algoritmo creato non potrà mai adattarsi alle piccole realtà dell'imprenditoria agricola (dimensione media in Italia: 0,6 ettari)

  • 1- permettere di detrarre il costo della manodopera dal valore del prodotto per il calcolo dell'irap (i frutti dell'agricoltura non nascono da mterie prime, ma dalle nostre terre... il grosso dei costi di produzione si trovano alla voce "manodopera", che gli imventori dell'irap hanno pensato bene di escludere dal computo delle detrazioni per la famigerate imposte sulle attività produttive)

  • vi do anche una buona notizia

    differentemente dall'industria delle auto, non abbiamo bisogno di incentivi specifici per superare questa crisi...

    ci basterebbe un trattamento fiscale e finanziario equo, proporzionato a quello delle altre realtà imprenditoriali:

  • posso confermarvi che:

    sì: contribuiamo in modo sostanzioso al pil

    sì: siamo fra i principali "creatori" di posti di lavoro (la meccanizzazione non è un fenomeno dilagante tanto quanto si vede nell'industria)

    sì: fatichiamo per restare a galla !!!

    e questo vale per tutta l'agricoltura, escluse multinazionali dell'agroalimentare, che comunque lavorano per "traslocare" in paesi dove il costo della manodopera è inferiore

  • Di solito sono due le persone interessate a una pesca. Chi la produce e chi la mangia. Il produttore riceve 10 centesimi al kg e ha costi di produzione di 45 centesimi. Per lo stesso kg il consumatore paga due euro. La domanda sorge spontanea: chi ci ha fregato la pesca e sta facendo fallire l'agricoltura?

  • l'unica possibilità che resta è quella di adeguarsi al mercato... e quindi convertire le "fabbrichette familiari" in qualcosa di più efficiente e concorrenziale!

  • L'italia deve puntare sull'innovazione, la qualità..il c.d. "Made in Italy". per poter reggere alla concorrenza della Cina, dell'India e degli altri paesi che avendo un costo del lavoro molto minore possono vendere a prezzi insostenibili per un'impresa italiana.

  • il prodotto italiano va valorizzato sul mercato internazionale e soprattutto va valorizzata la qualità.

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