Romano Tamani, chef patron del ristorante L'Ambasciata di Quistello (Mantova) spiega la cotoletta alla Milanese usando burro normale,farina nell'impanatura e dice che la carne va battuta fino a quando diventa quasi trasparente....
C'è un sistema più pratico per fare il burro chiarificato: sciolto che sia il burro intero, lo si travasa in un barattolo pulito di vetro, facendo attenzione che siero e parte oleosa non si mescolino troppo. Appena il liquido si raffredda un po', tanto da non scottare più al tatto, si chiude il barattolo e si mette il tutto in frigo. Quando la parte oleosa si è rappresa a causa del freddo, la si fora con un coltello e si lascia defluire il siero che, invece, è rimasto liquido al di sotto.
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L'utilizzo del burro, come della sugna di maiale, in alt Italia era un ripiego antipatico dato dalla necessità di usufruire di condimenti quando non era reperibile l'olio di oliva o era carissimo. Ora che abbiamo tutto non se ne vede più la necessità dell'utilizzo, sia per quel saporaccio di grasso animale che conferisce al cibo, sia considerando che il burro fritto è altamente cangerogeno e velenoso per il fegato. Io friggo le cotolette nell'olio: sono buonissime e molto più leggere
@pavonegiallo In Lombardia occidentale il burro è sempre stato il condimento per eccellenza, seguito da lardo, olio di ravizzone (pianura) e olio di noci (collina e montagna).
Esistono due principali motivi per cui l'olio d'oliva è sempre stato rifiutato dai Lombardi (al punto che veniva usato solamente per alimentare le lampade in chiesa):
1) motivo gustativo: il sapore troppo spiccato dell'olio d'oliva è alquanto inadatto a una cucina prettamente mitteleuropea come quella lombarda.
2) motivo etnico: i popoli da cui discendono i Lombardi occidentali (Insubri, Leponti, Goti e Longobardi) erano tutti di origine nordica, i quali avevano come loro principale fonte di cibo i prodotti derivanti dall'allevamento del bestiame (carne e latticini).
Il fatto che il burro sia pesante è solo una questione di abitudini: i mediterranei, come Lei, sono per così dire "assuefatti" dall'odore e dal sapore dell'olio d'oliva e perciò ripudiano il burro; viceversa, i mitteleuropei sono assuefatti dall'odore e dal sapore del burro e perciò ripudiano l'olio d'oliva. Difatti, a me solo l'odore dell'olio d'oliva fa venire il voltastomaco.
PS: la storia che il burro sia dannoso per l'organismo è una panzana inventata dalla lobby dell'olio d'oliva.
@Adler2711 ha detto una cazzata mostruosa! il burro fa male è grasso e contiene un sacco di porcherie tra cui alcune chimiche!, ovviamente non voglio nemmeno parlare della margarina!
@maxblack78 Indubbiamente, ogni cucina tradizionale va rispettata in quanto frutto di secoli di evoluzione, affinamento e ottimizzazione dei prodotti tipici locali.
Perché bisogna necessariamente omologare così le culture? La diversità è la vera ricchezza di questo pianeta.
Il cibo è gustoso, e la ragazza è troppo! ;-)
freedumnevafree 1 year ago
Non si capisce mai chi dice il vero.
Romano Tamani, chef patron del ristorante L'Ambasciata di Quistello (Mantova) spiega la cotoletta alla Milanese usando burro normale,farina nell'impanatura e dice che la carne va battuta fino a quando diventa quasi trasparente....
Antimoralism 1 year ago
huge tits
hockeynahal 1 year ago
o magari semplicemente comperarlo il burro chiarificato! Nei negozi di alimentari pakistani è venduto in barattoli da 1 kg. con il nome di Ghee!
ginzoneo 1 year ago
C'è un sistema più pratico per fare il burro chiarificato: sciolto che sia il burro intero, lo si travasa in un barattolo pulito di vetro, facendo attenzione che siero e parte oleosa non si mescolino troppo. Appena il liquido si raffredda un po', tanto da non scottare più al tatto, si chiude il barattolo e si mette il tutto in frigo. Quando la parte oleosa si è rappresa a causa del freddo, la si fora con un coltello e si lascia defluire il siero che, invece, è rimasto liquido al di sotto.
MouYijian 2 years ago 2
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L'utilizzo del burro, come della sugna di maiale, in alt Italia era un ripiego antipatico dato dalla necessità di usufruire di condimenti quando non era reperibile l'olio di oliva o era carissimo. Ora che abbiamo tutto non se ne vede più la necessità dell'utilizzo, sia per quel saporaccio di grasso animale che conferisce al cibo, sia considerando che il burro fritto è altamente cangerogeno e velenoso per il fegato. Io friggo le cotolette nell'olio: sono buonissime e molto più leggere
pavonegiallo 2 years ago
@pavonegiallo In Lombardia occidentale il burro è sempre stato il condimento per eccellenza, seguito da lardo, olio di ravizzone (pianura) e olio di noci (collina e montagna).
Esistono due principali motivi per cui l'olio d'oliva è sempre stato rifiutato dai Lombardi (al punto che veniva usato solamente per alimentare le lampade in chiesa):
Adler2711 1 year ago
1) motivo gustativo: il sapore troppo spiccato dell'olio d'oliva è alquanto inadatto a una cucina prettamente mitteleuropea come quella lombarda.
2) motivo etnico: i popoli da cui discendono i Lombardi occidentali (Insubri, Leponti, Goti e Longobardi) erano tutti di origine nordica, i quali avevano come loro principale fonte di cibo i prodotti derivanti dall'allevamento del bestiame (carne e latticini).
Adler2711 1 year ago
Il fatto che il burro sia pesante è solo una questione di abitudini: i mediterranei, come Lei, sono per così dire "assuefatti" dall'odore e dal sapore dell'olio d'oliva e perciò ripudiano il burro; viceversa, i mitteleuropei sono assuefatti dall'odore e dal sapore del burro e perciò ripudiano l'olio d'oliva. Difatti, a me solo l'odore dell'olio d'oliva fa venire il voltastomaco.
PS: la storia che il burro sia dannoso per l'organismo è una panzana inventata dalla lobby dell'olio d'oliva.
Adler2711 1 year ago
@Adler2711
concordo...
albertbox07 1 year ago
@Adler2711 ha detto una cazzata mostruosa! il burro fa male è grasso e contiene un sacco di porcherie tra cui alcune chimiche!, ovviamente non voglio nemmeno parlare della margarina!
creatorediillusioni 5 months ago
@Adler2711 bravissimo e professionale, non sapevo tutte queste cose.... però, si mi sa che hai ragione, ad ognuno i suoi condimenti... ciao
maxblack78 1 year ago
@maxblack78 Indubbiamente, ogni cucina tradizionale va rispettata in quanto frutto di secoli di evoluzione, affinamento e ottimizzazione dei prodotti tipici locali.
Perché bisogna necessariamente omologare così le culture? La diversità è la vera ricchezza di questo pianeta.
Adler2711 1 year ago
la vera milanese è carne di maiale.
alph67 2 years ago
ho fame *-*
GeggyJey 2 years ago