Rapporti più che amicali, sosteneva Ariosto, che aveva raccolto le confidenze di Previti su come corrompesse le toghe per vincere cause importanti. Nomi e luoghi. Niente cifre o cause. Quel lavoro spettava alla procura e al lavoro dello Sco, il servizio centrale operativo della polizia che, nei successivi mesi avrebbe pedinato, intercettato, ascoltato i protagonisti di questa incredibile storia. Squillante e Pacifico, in primis. A detta di Ariosto, i più puntuali nelle cene a casa Previti.
A fare imboccare la pista giusta ai pm Ilda Boccassini e Gherardo Colombo era stata Stefania Ariosto, la presunta "bugiarda". Dal luglio del 1995, in una caserma della Guardia di finanza, la "teste Omega" aveva iniziato a raccontare delle cene in via Cicerone, a Roma, a casa Previti. Una sorta di appuntamento mondano per molti giudici della capitale.
Era il 12 marzo del '96 quando per "concorso in corruzione in atti giudiziari" finiscono in manette l'allora capo dei gip della capitale, Renato Squillante, e l'avvocato civilista Attilio Pacifico. Nel provvedimento firmato dal gip di Milano, Alessandro Rossato, vengono citati come indagati anche l'allora deputato di Forza Italia ed ex ministro della Difesa, Previti appunto, e l'attuale capo dell'opposizione Silvio Berlusconi.
Rapporti più che amicali, sosteneva Ariosto, che aveva raccolto le confidenze di Previti su come corrompesse le toghe per vincere cause importanti. Nomi e luoghi. Niente cifre o cause. Quel lavoro spettava alla procura e al lavoro dello Sco, il servizio centrale operativo della polizia che, nei successivi mesi avrebbe pedinato, intercettato, ascoltato i protagonisti di questa incredibile storia. Squillante e Pacifico, in primis. A detta di Ariosto, i più puntuali nelle cene a casa Previti.
Falco4247 11 months ago
A fare imboccare la pista giusta ai pm Ilda Boccassini e Gherardo Colombo era stata Stefania Ariosto, la presunta "bugiarda". Dal luglio del 1995, in una caserma della Guardia di finanza, la "teste Omega" aveva iniziato a raccontare delle cene in via Cicerone, a Roma, a casa Previti. Una sorta di appuntamento mondano per molti giudici della capitale.
Falco4247 11 months ago
Era il 12 marzo del '96 quando per "concorso in corruzione in atti giudiziari" finiscono in manette l'allora capo dei gip della capitale, Renato Squillante, e l'avvocato civilista Attilio Pacifico. Nel provvedimento firmato dal gip di Milano, Alessandro Rossato, vengono citati come indagati anche l'allora deputato di Forza Italia ed ex ministro della Difesa, Previti appunto, e l'attuale capo dell'opposizione Silvio Berlusconi.
Falco4247 11 months ago