Però anche i nomi propri hanno dei significati. Che nella nostra cultura ormai non hanno più nessun rapporto con la persona che li porta, ma in altre, ad esempio, si dava un nome casuale/benaugurante ai bambini perché non potevano stare senza nome, poi però in età adulta sceglievano un nome che un significato ce l'aveva. Magari un significato ce l'aveva. Che non si può più conoscere, è certo.
@Loncaber: Quando è stata scritta la Bibbia, utilizzando un alphabeto scritto con sole consonanti, per di più non sapendo la lingua con la quale gli Elohim parlavano...è come se un italiano, lui, va da uno della guinea e dice che si chiama Mauro...e quello della guinea scrive MR, che sono le uniche due consonanti del nome, non nella lingua della guinea, ma in italiano. Spero di essere stato chiaro!
@Carstein1 il punto è che non riesco proprio a capire perchè un abitante della guinea dovrebbe scrivere MR. per esempio quando senti parole straniere non ometti le vocali se devi riportare per iscritto la pronuncia o il suono che hai sentito. non so se mi spiego
@Loncaber Perché nel nostro alfabeto esistono le vocali. Nell'alfabeto ebraico le vocali non esistono e quindi non possono essere trascritte. Metti caso che incontri qualcuno che utilizza come suoni, insieme a conosonanti e vocali, dei fischi, e che ci sono tre fischi diversi all'interno del suo nome, come fai a trascriverlo con l'alfabeto italiano?
@rotas75 Se Mauro Biglino dice che già al tempo di Enos si cominciò ad invocare il nome di Yahweh, è così, visto che ha tradotto la Bibbia dall'ebraico per il Vaticano. "Io sono colui che sono" è la risposta che lui dà a Mosè, non il suo nome. La traduzione dall'ebraico non è univoca, visto che i due verbi "essere" della frase potrebbero essere riportati al passato, futuro e presente, con tutte le varianti possibili. Subito dopo però gli dice:"Comunque, mi ricorderete col nome di Yahweh".
@sepuste "Io sono ciò che sono", "Io sono ciò che ero", "Io sono quello che sarò" "Io sono quello che ero", sono tutte traduzioni possibili. Le più verosimili potrebbero essere "Io sono quello che sono (cioè, in soldoni: "Che importanza ha, non rompere !") oppure "Io sono quello che sono sempre stato, quello di sempre" ( ossia Il signore di Israele).
non parla di mondi spirituali ma in pratica dice che non esistono perchè il racconto dei mondi spirituali , secondo lui è una balla...che logica ...un altro sepolcro imbiancato.
@settemesi Veramente non dice che non esistono. Lui dice semplicemente che i mondo spirituali non esitono nella Bibbia, visto che lui si sta occupando, per adesso, solo di quella. Nella Bibbia non esiste il mondo spirituale e non è colpa di Biglino. Finalmente è arrivato uno che ci dice cosa c'è scritto VERAMENTE nel libro sul quale si fondano le principali religioni del mondo.Ci hanno tenuti ignoranti per troppo tempo, è ora di svegliarci. Il mondo spirituale esiste eccome, ma non nella Bibbia.
@volkderfreiheitzwei uno che pensa che tradurre significa essere "letterali" quando la lingua è un sistema simbolico per me è materialista perchè guarda la materia della lingua come dire: un piatto è come un pitale visto che entrambi possono essere fatti di ceramica ( intelligis?)
@settemesi Il linguaggio è un sistema simbolico atto a tradurre gli archetipi cioè il "linguaggio macchina" dell'universo. Quindi il linguaggio serve per l'appunto a comunicare informazioni.
Se l'alieno nella sua lingua ti dice: "a dio piacendo (=grazie alla volontà di dio) non ho compiuto empietà nei confronti del mammifero" e tu lo traduci con: "fidati di noi", allora va bene in quanto mantieni il senso.
Se tu invece mi chiami il kevod "gloria di dio" allora mi prendi per il culo
@settemesi così lì sul Monte Sinai sopra la testa di Mosé svolazzava il kevod, cioè il "pesante e potente", altro che la "gloria di dio": in altre parole qui non è qualcuno che secoli fa sbagliò traduzione, qui è proprio una presa per il culo scientemente perpetrata.
E per fortuna che c'è uno come Biglino a tentare di ripristinare un minimo di traduzione biblica filologicamente corretta.
Insomma, avevamo già tutte le informazioni pronte davanti ai nostri occhi ma eravamo incapaci di riconoscerle
@settemesi Benissimo, se hai argomenti NEL MERITO per ribattere a ciò che afferma tirali fuori, e saremo tutti felicissimo di sentirli. Dato che ciò che Biglino afferma è proprio che nella Bibbia non c'è traccia di un Dio spirituale e degli angeli e quant'altro, non dovresti limitarti a ribattere che invece c'è, ma contestarlo su questo punto, ma portandone le prove, come fa lui.
@sepuste anche senza informarti puoi sempre ascoltare come argomenta lui
lui dice più o meno così : la lingua è consonantica quindi mario o maria è la stessa cosa o anche amore o mora o mira o mera, mare e cos' via ..quale sceglierebbe biglino? ma quella che gli "suona" meglio naturalmente.
dipende se preferisce vado al mare o vedo maria......no?
@settemesi Quello che dici è vero, ma dipende anche dal contesto: se dico "Faccio il bagno nel MR", di sicuro non è né Maria, né mora. Inoltre, questa è una critica che dovresti rivolgere a chi ha curato la stesura del codice di Leningrado, cioé la scuola Masoretica intorno all'anno 1000, visto che sono stati loro ad inserire le vocali e non Biglino. In più, siccome dall'ebraico è stata tradotta in greco di alcune parole e frasi è stato stravolto il senso. Ed è la Bibbia che si usa oggigiorno.
@settemesi Ad esempo, Kevod è stato tradotto con "gloria", mentre la traduzione letterale della parola ebraica è "un qualcosa di pesante e potente". Biglino non sceglie la vocalizzazione che gli fa comodo, si rifà in maniera letterale e fedele al codice di Leningrado, quello che è la base della Bibbia cristiana e della Torah ebraica, proprio per evitare che si dica che si è scelto la versione che fa più comodo a lui.
@settemesi Se io scrivo che ieri ho incontrato un mio amico al bar, sei sempre libero di leggerlo come un racconto da interpretare a livello spirituale e metaforico e che in realtà io volevo descrivere il mio incontro con un angelo del Signore. Resta il fatto che io ho parlato di me e un mio amico.
Però anche i nomi propri hanno dei significati. Che nella nostra cultura ormai non hanno più nessun rapporto con la persona che li porta, ma in altre, ad esempio, si dava un nome casuale/benaugurante ai bambini perché non potevano stare senza nome, poi però in età adulta sceglievano un nome che un significato ce l'aveva. Magari un significato ce l'aveva. Che non si può più conoscere, è certo.
Smilzetta 1 week ago
un documento affascinante
grazie mille
blancfaces 1 week ago
in che rapporti siete con il prof Danilo Valla?
baffifinti78 2 weeks ago
spegnete i telefoniniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
baffifinti78 2 weeks ago
vorrei fare i complimenti al signor biglino date che le sue traduzioni sono state studiate dalla comunità ebraica di roma e considerate esatte
Vincenzufo 1 month ago
@Loncaber: Quando è stata scritta la Bibbia, utilizzando un alphabeto scritto con sole consonanti, per di più non sapendo la lingua con la quale gli Elohim parlavano...è come se un italiano, lui, va da uno della guinea e dice che si chiama Mauro...e quello della guinea scrive MR, che sono le uniche due consonanti del nome, non nella lingua della guinea, ma in italiano. Spero di essere stato chiaro!
Carstein1 2 months ago
@Carstein1 il punto è che non riesco proprio a capire perchè un abitante della guinea dovrebbe scrivere MR. per esempio quando senti parole straniere non ometti le vocali se devi riportare per iscritto la pronuncia o il suono che hai sentito. non so se mi spiego
Loncaber 1 month ago
@Loncaber Perché nel nostro alfabeto esistono le vocali. Nell'alfabeto ebraico le vocali non esistono e quindi non possono essere trascritte. Metti caso che incontri qualcuno che utilizza come suoni, insieme a conosonanti e vocali, dei fischi, e che ci sono tre fischi diversi all'interno del suo nome, come fai a trascriverlo con l'alfabeto italiano?
Smilzetta 1 week ago
Non capisco il punto in cui dice che gli abitanti della guinea scriverebbero il suo nome come "MR". qualcuno potrebbe spiegarmelo?
Loncaber 2 months ago
"sento quelli che sanno ... o dicono di sapere" ... grande ... bravo ... Biglino vai avanti. Ciao a tutti.
MultiErrante 2 months ago
@MultiErrante Auguri di buone feste a MultiErrante!!!
volkderfreiheitzwei 2 months ago
Apprezzo lo sforzo e ringrazio comunque chi ha caricato questo video, ma riuscire a tenere la camera ferma e a non fare rumore no eh???
StefaniaEletta 2 months ago
in che contesto?
settemesi 3 months ago
Ma come è possibile che al tepo di Enos si comincia ad ivocare quel nome, quel nome non viene dopo con Mosè e i sacerdoti?
Inoltre il nome di Dio è io Sono Colui che Sono, secono la Bibbia è il nome rivelato, l'altro nome in questione qui non dice che sia rivelato o sì?
No.
rotas75 3 months ago
Comment removed
stesepu 3 months ago
Comment removed
sepuste 3 months ago
This has been flagged as spam show
@rotas75 Se Mauro Biglino dice che già al tempo di Enos si cominciò ad invocare il nome di Yahweh, è così, visto che ha tradotto la Bibbia dall'ebraico per il Vaticano. "Io sono colui che sono" è la risposta che lui dà a Mosè, non il suo nome. La traduzione dall'ebraico non è univoca, visto che i due verbi "essere" della frase potrebbero essere riportati al passato, futuro e presente, con tutte le varianti possibili. Subito dopo però gli dice:"Comunque, mi ricorderete col nome di Yahweh".
sepuste 3 months ago
Comment removed
sepuste 3 months ago
This has been flagged as spam show
@sepuste "Io sono ciò che sono", "Io sono ciò che ero", "Io sono quello che sarò" "Io sono quello che ero", sono tutte traduzioni possibili. Le più verosimili potrebbero essere "Io sono quello che sono (cioè, in soldoni: "Che importanza ha, non rompere !") oppure "Io sono quello che sono sempre stato, quello di sempre" ( ossia Il signore di Israele).
sepuste 3 months ago
Una serie di consonanti senza vocali è roba da rettiliani
rotas75 3 months ago 4
Comment removed
sepuste 3 months ago
non parla di mondi spirituali ma in pratica dice che non esistono perchè il racconto dei mondi spirituali , secondo lui è una balla...che logica ...un altro sepolcro imbiancato.
settemesi 4 months ago
@settemesi Veramente non dice che non esistono. Lui dice semplicemente che i mondo spirituali non esitono nella Bibbia, visto che lui si sta occupando, per adesso, solo di quella. Nella Bibbia non esiste il mondo spirituale e non è colpa di Biglino. Finalmente è arrivato uno che ci dice cosa c'è scritto VERAMENTE nel libro sul quale si fondano le principali religioni del mondo.Ci hanno tenuti ignoranti per troppo tempo, è ora di svegliarci. Il mondo spirituale esiste eccome, ma non nella Bibbia.
Sorayaluna72 3 months ago
@Sorayaluna72 un materialista che legge la Bibbia è come un cieco che descrive il ciclo della cappella sistina perchè ci ha passato un dito sopra.
settemesi 3 months ago
@settemesi io non lo definirei un "materialista" bensì uno "intelligente", nel senso di essere capace di leggere dentro le cose (=intelligo)
volkderfreiheitzwei 3 months ago
@volkderfreiheitzwei uno che pensa che tradurre significa essere "letterali" quando la lingua è un sistema simbolico per me è materialista perchè guarda la materia della lingua come dire: un piatto è come un pitale visto che entrambi possono essere fatti di ceramica ( intelligis?)
settemesi 3 months ago
@settemesi Il linguaggio è un sistema simbolico atto a tradurre gli archetipi cioè il "linguaggio macchina" dell'universo. Quindi il linguaggio serve per l'appunto a comunicare informazioni.
Se l'alieno nella sua lingua ti dice: "a dio piacendo (=grazie alla volontà di dio) non ho compiuto empietà nei confronti del mammifero" e tu lo traduci con: "fidati di noi", allora va bene in quanto mantieni il senso.
Se tu invece mi chiami il kevod "gloria di dio" allora mi prendi per il culo
volkderfreiheitzwei 3 months ago
@settemesi così lì sul Monte Sinai sopra la testa di Mosé svolazzava il kevod, cioè il "pesante e potente", altro che la "gloria di dio": in altre parole qui non è qualcuno che secoli fa sbagliò traduzione, qui è proprio una presa per il culo scientemente perpetrata.
E per fortuna che c'è uno come Biglino a tentare di ripristinare un minimo di traduzione biblica filologicamente corretta.
Insomma, avevamo già tutte le informazioni pronte davanti ai nostri occhi ma eravamo incapaci di riconoscerle
volkderfreiheitzwei 3 months ago
@volkderfreiheitzwer Danilo Valla fa la stessa cosa, e anche meglio.
blackbutterfy89 2 months ago
@blackbutterfy89 ci sono i video su youtube
blackbutterfy89 2 months ago
@settemesi Lui dice solo quello che legge nella traduzione letterale della Bibbia. Prova a contestarlo su questo piano, se hai argomenti.
sepuste 3 months ago
Comment removed
sepuste 3 months ago
@sepuste vedi : Fabre d'Olivet "La lingua ebraica restituita "poi ne parliamo
settemesi 3 months ago
@settemesi Benissimo, se hai argomenti NEL MERITO per ribattere a ciò che afferma tirali fuori, e saremo tutti felicissimo di sentirli. Dato che ciò che Biglino afferma è proprio che nella Bibbia non c'è traccia di un Dio spirituale e degli angeli e quant'altro, non dovresti limitarti a ribattere che invece c'è, ma contestarlo su questo punto, ma portandone le prove, come fa lui.
sepuste 3 months ago
@sepuste anche senza informarti puoi sempre ascoltare come argomenta lui
lui dice più o meno così : la lingua è consonantica quindi mario o maria è la stessa cosa o anche amore o mora o mira o mera, mare e cos' via ..quale sceglierebbe biglino? ma quella che gli "suona" meglio naturalmente.
dipende se preferisce vado al mare o vedo maria......no?
settemesi 3 months ago
@settemesi Quello che dici è vero, ma dipende anche dal contesto: se dico "Faccio il bagno nel MR", di sicuro non è né Maria, né mora. Inoltre, questa è una critica che dovresti rivolgere a chi ha curato la stesura del codice di Leningrado, cioé la scuola Masoretica intorno all'anno 1000, visto che sono stati loro ad inserire le vocali e non Biglino. In più, siccome dall'ebraico è stata tradotta in greco di alcune parole e frasi è stato stravolto il senso. Ed è la Bibbia che si usa oggigiorno.
sepuste 3 months ago
@settemesi Ad esempo, Kevod è stato tradotto con "gloria", mentre la traduzione letterale della parola ebraica è "un qualcosa di pesante e potente". Biglino non sceglie la vocalizzazione che gli fa comodo, si rifà in maniera letterale e fedele al codice di Leningrado, quello che è la base della Bibbia cristiana e della Torah ebraica, proprio per evitare che si dica che si è scelto la versione che fa più comodo a lui.
sepuste 3 months ago
This has been flagged as spam show
@settemesi Se io scrivo che ieri ho incontrato un mio amico al bar, sei sempre libero di leggerlo come un racconto da interpretare a livello spirituale e metaforico e che in realtà io volevo descrivere il mio incontro con un angelo del Signore. Resta il fatto che io ho parlato di me e un mio amico.
sepuste 3 months ago
SEI UN GRANDE MAURO!!!!!
zidanemauro 4 months ago 23