E' arrivato Nietzsche che ci sconvolgerà con la sua ventata di nuovo... ma fammi il piacere... se hai qualcosa da dire nel teatro dillo, tutti noi ti guaderemo, e vedremo finalmente come ucciderai i nostri padri così vecchi e stantii; ma fino ad allora, perfavore, non rompere le palle...
E tu come ti chiami? Luigi Accidia? Mi sa che cachi male la mattina quando ti svegli! Forse un bello stronzo liberatorio ti renderebbe più disponibile e in pace con il mondo!
Maria santa quanto astio che ti porti dentro!Da te c'è poco o nulla da imparare ... io ho molto da imparare a destra e a sinistra come dici tu, ma certo non da te! Ti auguro una buona giornata, se ti riesce!
Bene...ma voi che scrivete siete attori??? In secondo luogo vi invito a vedere RITTER DENE VOSS di Thomas Bernhard, con Massimo Popolizio, MAria Paiato e Manuela Mandracchia. Per me giovane attore di 27 anni è stata una grande lezione di teatro ... lezione di INTENZIONI reali ed emozionanti! Popolizio è un grande, grandissimo attore PUNTO.
IL valore di un attore come Popolizio non è messo in discussione. La mia era una critica proprio all'incapacità di rinnovamento di un attore in generale. Credo che qui risieda la responsabilità che ha portato grandi attori italiani a smarrirsi e non stare al passo con i tempi. Al contrario ci hanno riproposto, muniti di paraocchi sulla realtà, il loro stantio manierismo.
Caro Falpierosa, dopo tutti questi anni, mi rincresce, ancora, di dover trovare persone che reiterano le stesse critiche vuote ormai del loro stesso significato. Il valore di un attore non consiste nella sua capacità di rinnovamento o nella sua mimesi ma viceversa soltanto dipende da quanto è Dio sulla scena.
Caro Popolizio, dopo tutti questi anni, fra e te, non ti sei mai stufato di sentire la tua voce riproporsi con le stesse intenzioni, con le stesse identiche meccaniche di analisi e rielaborazione del testo che ti sono state impartite dal tuo "maestro"? Dopo tutti questi anni, un grande e bravo attore come te, non sente il bisogno, almeno una volta, ameno una, di provare altro e investire la sua energia in un parlato, in una gesticolazione e in un'intonazione DIVERSA da quella ronconiana?
E' arrivato Nietzsche che ci sconvolgerà con la sua ventata di nuovo... ma fammi il piacere... se hai qualcosa da dire nel teatro dillo, tutti noi ti guaderemo, e vedremo finalmente come ucciderai i nostri padri così vecchi e stantii; ma fino ad allora, perfavore, non rompere le palle...
angelotronca 3 years ago
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poltergeistyork 3 years ago
poveretto.
angelotronca 3 years ago
Non so se mi annoia più la tua spocchia, il tuo cinismo, la tua rassegnazione o la tua ignoranza.
angelotronca 3 years ago
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poltergeistyork 3 years ago
E tu come ti chiami? Luigi Accidia? Mi sa che cachi male la mattina quando ti svegli! Forse un bello stronzo liberatorio ti renderebbe più disponibile e in pace con il mondo!
skakko81 3 years ago
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poltergeistyork 3 years ago
Maria santa quanto astio che ti porti dentro!Da te c'è poco o nulla da imparare ... io ho molto da imparare a destra e a sinistra come dici tu, ma certo non da te! Ti auguro una buona giornata, se ti riesce!
skakko81 3 years ago
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poltergeistyork 3 years ago
Bene...ma voi che scrivete siete attori??? In secondo luogo vi invito a vedere RITTER DENE VOSS di Thomas Bernhard, con Massimo Popolizio, MAria Paiato e Manuela Mandracchia. Per me giovane attore di 27 anni è stata una grande lezione di teatro ... lezione di INTENZIONI reali ed emozionanti! Popolizio è un grande, grandissimo attore PUNTO.
skakko81 3 years ago
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poltergeistyork 3 years ago
IL valore di un attore come Popolizio non è messo in discussione. La mia era una critica proprio all'incapacità di rinnovamento di un attore in generale. Credo che qui risieda la responsabilità che ha portato grandi attori italiani a smarrirsi e non stare al passo con i tempi. Al contrario ci hanno riproposto, muniti di paraocchi sulla realtà, il loro stantio manierismo.
FALPIEROSAS 4 years ago
Caro Falpierosa, dopo tutti questi anni, mi rincresce, ancora, di dover trovare persone che reiterano le stesse critiche vuote ormai del loro stesso significato. Il valore di un attore non consiste nella sua capacità di rinnovamento o nella sua mimesi ma viceversa soltanto dipende da quanto è Dio sulla scena.
basta con queste sterili critiche.
angelotronca 4 years ago
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poltergeistyork 3 years ago
Caro Popolizio, dopo tutti questi anni, fra e te, non ti sei mai stufato di sentire la tua voce riproporsi con le stesse intenzioni, con le stesse identiche meccaniche di analisi e rielaborazione del testo che ti sono state impartite dal tuo "maestro"? Dopo tutti questi anni, un grande e bravo attore come te, non sente il bisogno, almeno una volta, ameno una, di provare altro e investire la sua energia in un parlato, in una gesticolazione e in un'intonazione DIVERSA da quella ronconiana?
FALPIEROSAS 4 years ago