BISOGNA NAZIONALIZZARE LE BANCHE CENTRALI E PRODURRE DENARO A FRONTE DI LAVORO.
RICONVERTIRE INDUSTRIALMENTE MOLTA INDUSTRIA NON CONVENIENTE.
PER ESEMPIO PER CHI USA LA MACCHINA IN CITTÀ SICURAMENTE COMPRERÀ MACCHINE AD ARIA COMPRESSA COSA POSSIBILISSIMA PERCHÈ ESISTONO GIÀ E VANNO FINO A 120 KM ORARI SUFFICENTI PER LA CITTÀ E LE SUPERSTRADE
conseguenze pratiche di ciò che propone Benetazzo (maggiore debito pubblico e svalutazione della moneta): (1) tutti i lavoratori e le imprese perderebbero potere d' acquisto, poichè l' inflazione eroderebbe stipendi e risparmi; (2) il governo continuerebbe a sprecare sempre più denaro dei contribuenti, lasciando ai governi successivi l' onere di ripagare i debiti accumulati; (3) abbiamo visto cosa succede quando un paese (vedi Grecia) si indebita troppo e diventa insolvente. complimenti
@Weierstrass88 tra parentesi: finita la 2a guerra mondiale Italia, Germania, Giappone, Taiwan, Corea etc erano paesi poveri. grazie alla globalizzazione e alla fine del protezionismo su larga scala sono diventati paesi ricchi, e pure gli USA si sono arricchiti di più. questo dimostra che chi sostiene politiche protezionistiche (volte a difendere interessi oligopolistici) - sostenendo che la libera concorrenza renda più poveri i paesi che l' adottano - non capisce niente di economia.
@Weierstrass88 Non è vero. Prendi l'Italia: ha avuto un boom (dove si è indebitata tantissimo, tra l'altro), e da lì in poi è stata una parabola discendente. Ed ora la povertà si sta spostando in altre zone. non è scomparsa. Il libero mercato ha fallito e ce lo dimostra ogni giorno. NdR: l'Italia non ha ancora avuto il crack perchè abbiamo le 3e riserve auree più grandi. Riserve auree, tra l'altro, fatte quasi esclusivamente da Mussolini.
@ip3rboreo . l' Italia è in parabola discendente proprio perchè non ha un mercato libero (basta guardare l' Index of Economic Freedom): il boom ha iniziato a finire quando il Governo ha iniziato a spendere quote crescenti del PIL, ad aumentare le tasse e (nonostante ciò) ad indebitarsi sempre di più. la pratica e la teoria hanno quindi dimostrato che più statalismo = più povertà. cmq la povertà è diminuita e sta diminuendo nei paesi che hanno liberizzato il mercato.
@ip3rboreo . le riserve auree non c' entrano un tubo: se la gente non compra titoli di debito pubblico, il paese fa crac senza se e senza ma (salvo eventuali salvataggi da parte dell' UE). il libero mercato non c' entra nulla con la crisi: è stato il Governo americano (attraverso Fannie Mae e Freddie Mac) a spingere le banche a prestare denaro a cani e porci (mutui subprime), quindi casomai è l' interventismo governativo ad aver fallito. sarà un caso che i paesi + liberisti siano i + ricchi ?
@ip3rboreo . fra l' altro, cosa "non è vero" di ciò che ho scritto ? l' Italia, la Germania, gli USA etc sono paesi più ricchi oggi di quanto fossero nel 1945, questo è un dato di fatto. quindi evidentemente non si può sostenere che l' arricchimento dei paesi poveri (come Cina, Brasile e India) minacci lo sviluppo di quelli già ricchi. ovviamente ci sono paesi che, nei decenni, si sono impoveriti: Cuba, Corea del Nord, Zimbabwe etc. ma lì non c'è il libero mercato.
è vero, molti non hanno ancora capito che questa non è una crisi nella quale si possono apportare degli interventi, ma uno stadio permanente, uno status che si è verificato in seguito all'apertura mondiale dei mercati, e dal quale non si torna indietro
mah..pensavo anch'io che la globalizzazione era il motivo principale, ma non è cosi', la globalizzazione è solo un elemento accelerante verso la depressione cronica che arrivera' a breve.
Il motivo principale è il picco del petrolio, staordinariamente spegato e documentato da un articolo di mario menichella, astrofisico, che gira in rete, da ghiacciare il sangue nelle vene
bravo!!! aggiungo da ignorante quale sono in economia che il bello deve ancora venire!!! sono un artigiano e vedo tutti i giorni come vanno le cose... siamo alla guerra tra poveri.. ognuno pensa per se stesso e questo vale per tutti PMI operai ecc. alla fine di questo cosa accadra?!?!
purtroppo tutto vero, bisogna guardare la realtà con occhi aperti e non credere ai media nazionali. la politica ha svenduto la popolazione ai gruppi finanziari. bisogna salvare il made in italy con tutti i mezzi possibili se no è finita
Purtroppo lo scenario che hai evidenziato è "alla resa dei conti"! Le organizzazioni (banche, UE, WTO, FMI, multinazionali, corporazioni e lobby) che hanno creato questo sistema si sono serviti della politica, corrompendola e cooptandola in esso! Siamo alla mercè di tali forze, La FINE è "iniziata"... non resta che agonizzare in questa fogna!
1° quotarsi in borsa, poi eliminare i settori meno remunerativi, gli utili aumentano, insieme alle retribuzioni dei managers, e finiscono nel circuito finanziario internazionale, i politici vivono in simbiosi coi lobbisti. Per quale motivo dovrebbero mettere a rischio i loro proventi scontentando le banche d'affari? Gli unici che potrebbero sono stati eliminati dal parlamento, e non venitemi a dire che il pd è un partito di sinistra!
la vera ricchezza di un paese dipende dalla sua produzione industriale, nel nostro caso qui in italia, stiamo passando un periodo di grave abbassamento della produzione e dei fatturati di conseguenza. La gente comune ormai compra molto meno nei supermercati!!!! La vedo brutta!!!
Certo!Delocalizzare è stata una manna x gli imprenditori di mezzo mondo che hanno ridotto costi fissi e massimizzati profitti...è anche vero che gli stessi imprenditori veneti sono stati fra i primi a portare il tessile nell'Est Europa, non ce lo dimentichiamo.Siete ancora convinti che la dx e la sx (centro compreso) siano la soluzione a queste dinamiche?Io da tempo NO!! Non sono vicini al popolo, nè tantomeno le istituzioni capiscono quali siano realmente i problemi italiani.
This has been flagged as spam show
BISOGNA NAZIONALIZZARE LE BANCHE CENTRALI E PRODURRE DENARO A FRONTE DI LAVORO.
RICONVERTIRE INDUSTRIALMENTE MOLTA INDUSTRIA NON CONVENIENTE.
PER ESEMPIO PER CHI USA LA MACCHINA IN CITTÀ SICURAMENTE COMPRERÀ MACCHINE AD ARIA COMPRESSA COSA POSSIBILISSIMA PERCHÈ ESISTONO GIÀ E VANNO FINO A 120 KM ORARI SUFFICENTI PER LA CITTÀ E LE SUPERSTRADE
rotas75 3 months ago
il WTO è citato anche in questo video... "Il nostro futuro, secondo la Casaleggio Associati."... qualcuno di voi lo conosce?
GiampiWeb 4 months ago
leggete "limit",di "frank shatzing".
dnlrsn9 1 year ago
INSISTO! Benetazzo ministro dell'economia!
franzblogit 1 year ago
Avremo le nostre Rivincite...!
NO GERONTOCRAZIA...!
Uedrese1 1 year ago
conseguenze pratiche di ciò che propone Benetazzo (maggiore debito pubblico e svalutazione della moneta): (1) tutti i lavoratori e le imprese perderebbero potere d' acquisto, poichè l' inflazione eroderebbe stipendi e risparmi; (2) il governo continuerebbe a sprecare sempre più denaro dei contribuenti, lasciando ai governi successivi l' onere di ripagare i debiti accumulati; (3) abbiamo visto cosa succede quando un paese (vedi Grecia) si indebita troppo e diventa insolvente. complimenti
Weierstrass88 1 year ago
@Weierstrass88 tra parentesi: finita la 2a guerra mondiale Italia, Germania, Giappone, Taiwan, Corea etc erano paesi poveri. grazie alla globalizzazione e alla fine del protezionismo su larga scala sono diventati paesi ricchi, e pure gli USA si sono arricchiti di più. questo dimostra che chi sostiene politiche protezionistiche (volte a difendere interessi oligopolistici) - sostenendo che la libera concorrenza renda più poveri i paesi che l' adottano - non capisce niente di economia.
Weierstrass88 1 year ago
@Weierstrass88 Non è vero. Prendi l'Italia: ha avuto un boom (dove si è indebitata tantissimo, tra l'altro), e da lì in poi è stata una parabola discendente. Ed ora la povertà si sta spostando in altre zone. non è scomparsa. Il libero mercato ha fallito e ce lo dimostra ogni giorno. NdR: l'Italia non ha ancora avuto il crack perchè abbiamo le 3e riserve auree più grandi. Riserve auree, tra l'altro, fatte quasi esclusivamente da Mussolini.
ip3rboreo 1 year ago
@ip3rboreo . l' Italia è in parabola discendente proprio perchè non ha un mercato libero (basta guardare l' Index of Economic Freedom): il boom ha iniziato a finire quando il Governo ha iniziato a spendere quote crescenti del PIL, ad aumentare le tasse e (nonostante ciò) ad indebitarsi sempre di più. la pratica e la teoria hanno quindi dimostrato che più statalismo = più povertà. cmq la povertà è diminuita e sta diminuendo nei paesi che hanno liberizzato il mercato.
Weierstrass88 1 year ago
@ip3rboreo . le riserve auree non c' entrano un tubo: se la gente non compra titoli di debito pubblico, il paese fa crac senza se e senza ma (salvo eventuali salvataggi da parte dell' UE). il libero mercato non c' entra nulla con la crisi: è stato il Governo americano (attraverso Fannie Mae e Freddie Mac) a spingere le banche a prestare denaro a cani e porci (mutui subprime), quindi casomai è l' interventismo governativo ad aver fallito. sarà un caso che i paesi + liberisti siano i + ricchi ?
Weierstrass88 1 year ago
@ip3rboreo . fra l' altro, cosa "non è vero" di ciò che ho scritto ? l' Italia, la Germania, gli USA etc sono paesi più ricchi oggi di quanto fossero nel 1945, questo è un dato di fatto. quindi evidentemente non si può sostenere che l' arricchimento dei paesi poveri (come Cina, Brasile e India) minacci lo sviluppo di quelli già ricchi. ovviamente ci sono paesi che, nei decenni, si sono impoveriti: Cuba, Corea del Nord, Zimbabwe etc. ma lì non c'è il libero mercato.
Weierstrass88 1 year ago
This has been flagged as spam show
un grande
!!!!
daniel1975tivoli 2 years ago
Grecia, Dubai, Spagna, Portogallo... La crisi non è finita anzi il peggio viene ora. Se crolla qualcuno ritorniamo nell'inferno.
CeccoBeppeFreddi 2 years ago
bravo eugenio . . .
forza ragazzi la crisi stà finendo . . . adesso comincia la fame . . .
iolao3 2 years ago 5
@iolao3
è vero, molti non hanno ancora capito che questa non è una crisi nella quale si possono apportare degli interventi, ma uno stadio permanente, uno status che si è verificato in seguito all'apertura mondiale dei mercati, e dal quale non si torna indietro
arrowaine 2 years ago
mah..pensavo anch'io che la globalizzazione era il motivo principale, ma non è cosi', la globalizzazione è solo un elemento accelerante verso la depressione cronica che arrivera' a breve.
Il motivo principale è il picco del petrolio, staordinariamente spegato e documentato da un articolo di mario menichella, astrofisico, che gira in rete, da ghiacciare il sangue nelle vene
nextlifeguitarist 2 years ago
dritto al problema come al solito!!!
bravo!!! aggiungo da ignorante quale sono in economia che il bello deve ancora venire!!! sono un artigiano e vedo tutti i giorni come vanno le cose... siamo alla guerra tra poveri.. ognuno pensa per se stesso e questo vale per tutti PMI operai ecc. alla fine di questo cosa accadra?!?!
cudas28 2 years ago
Così si ragiona! Sei Un MITO!
calcio0000 2 years ago
E i "nostri" polli-ittici, dicono che c'e' ripresa. Si: Per il culo !!! Maledetti !!! Mi tocca stare in esilio ancora anni. Mah....
Grande Eugenio !!! Grazie X il video, e sopratutto all' Amica solitamusica X il post.
* * * * *
Renzo *
RenzoColameo 2 years ago
purtroppo tutto vero, bisogna guardare la realtà con occhi aperti e non credere ai media nazionali. la politica ha svenduto la popolazione ai gruppi finanziari. bisogna salvare il made in italy con tutti i mezzi possibili se no è finita
dextere7 2 years ago
Mitico Eugenio!
ncldmn 2 years ago
Grazie Eugenio per la tua chiarezza.
Purtroppo lo scenario che hai evidenziato è "alla resa dei conti"! Le organizzazioni (banche, UE, WTO, FMI, multinazionali, corporazioni e lobby) che hanno creato questo sistema si sono serviti della politica, corrompendola e cooptandola in esso! Siamo alla mercè di tali forze, La FINE è "iniziata"... non resta che agonizzare in questa fogna!
entersmile 2 years ago
1° quotarsi in borsa, poi eliminare i settori meno remunerativi, gli utili aumentano, insieme alle retribuzioni dei managers, e finiscono nel circuito finanziario internazionale, i politici vivono in simbiosi coi lobbisti. Per quale motivo dovrebbero mettere a rischio i loro proventi scontentando le banche d'affari? Gli unici che potrebbero sono stati eliminati dal parlamento, e non venitemi a dire che il pd è un partito di sinistra!
visdirad 2 years ago
La crisi è del potere.
Per cui che crepi pure.
gereniax 2 years ago 9
la vera ricchezza di un paese dipende dalla sua produzione industriale, nel nostro caso qui in italia, stiamo passando un periodo di grave abbassamento della produzione e dei fatturati di conseguenza. La gente comune ormai compra molto meno nei supermercati!!!! La vedo brutta!!!
Wolfsar 2 years ago
Certo!Delocalizzare è stata una manna x gli imprenditori di mezzo mondo che hanno ridotto costi fissi e massimizzati profitti...è anche vero che gli stessi imprenditori veneti sono stati fra i primi a portare il tessile nell'Est Europa, non ce lo dimentichiamo.Siete ancora convinti che la dx e la sx (centro compreso) siano la soluzione a queste dinamiche?Io da tempo NO!! Non sono vicini al popolo, nè tantomeno le istituzioni capiscono quali siano realmente i problemi italiani.
eccolo75 2 years ago 2
QUESTO RAGAZZO E' UN MITO!!!
marco32987 2 years ago 18
prova a ricaricare il video....DOVREBBE ripartire.
Grazie Eugenio, per tutto quello che instauri nelle nostre menti. Che la potenza ti assista!
matreus78 2 years ago 5
...ad un certo punto, il video si blocca...
marcybi 2 years ago