Io un idea l'avrei, fare una legge che con un abbonamento es 20 € , 3 euro devono andare ha servizi , e per pagare basta dare il consenso con un pulsante e abbonamento 0,50 centesimi al mese per un editore o servizio qualunque che sia.
Ci sarebbero persone che lavorano e sono pagate dalla rete stessa in percentuale e qualità.
Ma non illudiamoci: l'informazione, specie se di qualità, ha un costo. Il vantaggio è che l'informazione su Internet è un "prodotto" il cui costo può essere frazionato quanto si vuole tanto maggiore è il numero dei lettori. Non esistono costi per la stampa, le materie prime e il trasporto. Il problema dell'editoria italiana è già stato denunciato da Grillo. I finanziamenti pubblici hanno drogato gli editori e non sono più capaci di competere sul loro "core business"
Poi un modello a pagamento - volontario - non pensi che possa essere la manna dal cielo per tanti blogger che spendono tempo, magari fanno informazioni di livello professionale ma devono accontentarsi delle briciole di ADWords? Non pensi che un modello del genere possa beneficiare tutti, in un sistema di scambio con un meccanismo molto competitivo e premiente che aumenta molto il livello dei contenuti disponibili (perchè vengono pagati)?? La tua visione è miope e limitata. La mia anche forse..
Io sottoscrivo la Dich. di Amburgo anche se la mia opinione non è disinteressata in quanto ho interesse in questo business model.
Ma dico un utente non potrà permettersi di pagare 50 centesimi il costo di accesso ad un sito?? Invece sul porno (a pagamento di solito) può farlo.Oppure può spararsi euro in idiote muscihette per cellulari.E poi un modello del genere pensi che tuteli solo la grande editoria? Non pensi che tanti blog,magari professionali e specilizzati possono arrotondare...
Ma allora perchè lo dici? Non sarebbe meglio se anche qualche blogger famoso inizi ad educare il pubblico con un altro modello alternativo dove oltre agli apprezzamenti uno paghi il caffè al blogger? e non sia un atto volontario (donazione) perchè saprai che ci sono un sacco di free riders (scrocconi). Basterebbe separare i concetti di internet libera (per me basta la net neutrality) da quella di un modello complementare (non è alternativo) di contenuti a pagamento.
Io spero che i blogger colgano questo opportunità se vogliono crescere e diventare un modello alternativo a quello della stampa tradizionale. Altrimenit il rischio è di lasciare tutto in mano alla grande e di far decidere certe politiche solo ai grandi content owner & developer. Comunque con stima per il tuo lavoro e per il tuo blog.
è molto che mi batto per far comprendere che un'attività di questo genere è a tutti gli effetti un lavoro, ed anzi spesso (come nel mio caso) è un lavoro molto più faticoso e totalizzante di altri. La grossa difficoltà è che io credo che l'informazione dovrebbe essere libera, perché è essenziale per una società, è un diritto e un bene primario. Nel contempo bisogna trovare forme di remunerazione complementare. Io credo che la pubblicità, o l'indotto
(vendita di speciali, prodotti multimediale accessori, libri, spettacoli.. magari contributi statali etc) possa essere una soluzione. Nonostante io abbia l'acqua alla gola, mettere un bel lucchettino su un articolo e dire "disponibile al costo di €1" mi provoca una certa allergia. Magari davanti a quell'articolo ci passa un ragazzino, e io sto perdendo una buona occasione di informare anche lui su quello che sta accadendo. Diverso è, ovviamente, se vendo lavatrici e voglio far pagare le
recensioni. In quel caso può essere considerato un servizio, un approfondimento specialistico accessorio. Ma se parliamo di informazione politica e sociale, di editoriali che fanno il punto sull'operato di un governo, di inchieste su questioni scottanti... Insomma... lì la cosa è molto, molto più delicata.
Mah è facile dire che l'informazione dovrebbe essere gratuita quando si ha un blog. Ma davvero pensate che un blog possa sostituire una struttura organizzata come un'azienda editoriale o una testata gionalistica?? Avere degli inviati in tutti i posti?? Ah giustamente direte c'è un blogger in ogni angolo del mondo. E' vero più che informazioni condivisa mi sembra più informazione anarchica, fatta in casa, sperando che chi la faccia sia un pò professionale.
allora non pensi che un blogger che deve campare (ho fattto per un pò il blogger e se vuoi farlo seriamente ci devi dedicare tempo) sia come una società editoriale che deve campare e pagare gli stipendi ai giornalisti (che poi spessono scrivono cazzate è un altro discorso) e che una remunerazione dei contenuti - piccola e dove l'utente sia disposto a pagare - non sia il male assoluto?? O pensi che solo perchè lo dica un capitalista sia una cosa abominevole??
Bel servizio. Ma dico con 800milioni di visite non è che gli viene in testa di mettere un pò di pubblicità e non rompere le scatole a tutti con storie assurde ???? Internet diffonde è vero, ma paga anche. Il problema è che certi sono come capre, lo conoscono poco e ne parlano e lo usano a sproposito uscendosene poi con proposte di leggi assurde. Il diritto intellettuale va protetto, è sacrosanto ma con leggi e regolamenti moderni del 2009, non concetti arcaici anteguerra degli anni '30.
l'immagine in verde fosforescente dei palazzi è presa da hackers e sono la forma virtuale di un Gibson un super computer che contiene le transazioni delle società più quotate in borsa.
Se l'informazione non è certo bollabile col copyright e sottoponibile a tassazione, neppure però possiamo pretendere che chi lavora per informarci lo faccia per una semplice pacca sulla spalla e un ringraziamento, ci vuole anche un compenso economico per vivere dignitosamente...e qui deve entrare in gioco il senso di responsabilità dei lettori.
Non si capisce il valore di qualcosa se non lo paghi. Supportiamo Claudio, Martinelli e chi fa informazione libera.
ma è una buona notizia! facciamo tutte le testate a pagamenteo, così finalmente si dovrà imparare l'inglese e utilizzare altre fonti d'informazione, magari ci scappa pure la verità qualche volta.
Cosa vogliamo aspettarci da un modo che mette il copyright anche sulle medicine e quindi rende un businness la salute umana. Dopo i soldi il copyright è il maggior ostacolo all'evoluzione umana,una gabbia per tenerci schiavi di pochi. Quando si elimineranno i soldi dalla vita umana allora ci potrà essere un futuro migliore...o semplicemente un futuro.
questo non significa fargliela passare liscia ma non si può neanche sperare di vincerla non solo con discografici, editori e quant'altro è il potere che anche se per ora ci ha lasciato la libertà di rete per poterci monitorare meglio per poter fare ricerche di mercato sui flussi della rete, non ama la libera informazione e scambio. si deve pagare tutto!
Beh ma sai, in rete si può manifestare senza prendere manganellate; chi vuole curare un blog in maniera anonima ha parecchi modi per non farsi rintracciare (ne ho parlato nel mio videoblog); la rete è uno strumento ancora totalmente ignoto ai politicanti e alla gente come loro mentre noi ne siamo pienamente padroni. La strategia di guerra migliore è portare il nemico sul proprio campo di battaglia in modo da sconfiggerlo più facilmente :)
se è vero che ogni cosa sarà trasformata in qualche forma di sfruttamento va da se che la lotta sarà dura ma la vinceranno come l'hanno vinta su resto e sull'acqua (che mi sembra più indispensabile della rete).
SEI UN GRANDE 5 STELLE !
TopBardo88 1 year ago
Ci credo che cercano di ostruire, perdono soldini e si arrabbiano, feccia di merda
ShadeofChaoS 2 years ago
Io un idea l'avrei, fare una legge che con un abbonamento es 20 € , 3 euro devono andare ha servizi , e per pagare basta dare il consenso con un pulsante e abbonamento 0,50 centesimi al mese per un editore o servizio qualunque che sia.
Ci sarebbero persone che lavorano e sono pagate dalla rete stessa in percentuale e qualità.
Ti piace come idea ?
Gentili saluti staff Lorisdelta
lorisdelta 2 years ago
Complimenti per la professionalità e per il lavoro di indagine svolto
JazzyGiord 2 years ago
bel video, complimenti davvero
TheAvanzated164 2 years ago 2
5 stelle a questo articolo per la professionalità e coscienza civile
hesperius 2 years ago 2
Servizione di ByoBlu! è da un po che ti seguo e devo dire che fai bene il tuo lavoro!
FreedomEmpire 2 years ago 5
c'è un errore: se repubblica tra il 2005 e il 2008 è passata da 2958000 a 3069000 lettori non è con un aumento di 138000 ma di 111000 lettori.
astallo 2 years ago
Ottimo servizio.
Ma non illudiamoci: l'informazione, specie se di qualità, ha un costo. Il vantaggio è che l'informazione su Internet è un "prodotto" il cui costo può essere frazionato quanto si vuole tanto maggiore è il numero dei lettori. Non esistono costi per la stampa, le materie prime e il trasporto. Il problema dell'editoria italiana è già stato denunciato da Grillo. I finanziamenti pubblici hanno drogato gli editori e non sono più capaci di competere sul loro "core business"
mpalmier74 2 years ago
Poi un modello a pagamento - volontario - non pensi che possa essere la manna dal cielo per tanti blogger che spendono tempo, magari fanno informazioni di livello professionale ma devono accontentarsi delle briciole di ADWords? Non pensi che un modello del genere possa beneficiare tutti, in un sistema di scambio con un meccanismo molto competitivo e premiente che aumenta molto il livello dei contenuti disponibili (perchè vengono pagati)?? La tua visione è miope e limitata. La mia anche forse..
mrrobinson1976 2 years ago
Io sottoscrivo la Dich. di Amburgo anche se la mia opinione non è disinteressata in quanto ho interesse in questo business model.
Ma dico un utente non potrà permettersi di pagare 50 centesimi il costo di accesso ad un sito?? Invece sul porno (a pagamento di solito) può farlo.Oppure può spararsi euro in idiote muscihette per cellulari.E poi un modello del genere pensi che tuteli solo la grande editoria? Non pensi che tanti blog,magari professionali e specilizzati possono arrotondare...
mrrobinson1976 2 years ago
infatti lo dico contro il mio stesso interesse.
byoblu 2 years ago
Ma allora perchè lo dici? Non sarebbe meglio se anche qualche blogger famoso inizi ad educare il pubblico con un altro modello alternativo dove oltre agli apprezzamenti uno paghi il caffè al blogger? e non sia un atto volontario (donazione) perchè saprai che ci sono un sacco di free riders (scrocconi). Basterebbe separare i concetti di internet libera (per me basta la net neutrality) da quella di un modello complementare (non è alternativo) di contenuti a pagamento.
mrrobinson1976 2 years ago
Io spero che i blogger colgano questo opportunità se vogliono crescere e diventare un modello alternativo a quello della stampa tradizionale. Altrimenit il rischio è di lasciare tutto in mano alla grande e di far decidere certe politiche solo ai grandi content owner & developer. Comunque con stima per il tuo lavoro e per il tuo blog.
mrrobinson1976 2 years ago
è molto che mi batto per far comprendere che un'attività di questo genere è a tutti gli effetti un lavoro, ed anzi spesso (come nel mio caso) è un lavoro molto più faticoso e totalizzante di altri. La grossa difficoltà è che io credo che l'informazione dovrebbe essere libera, perché è essenziale per una società, è un diritto e un bene primario. Nel contempo bisogna trovare forme di remunerazione complementare. Io credo che la pubblicità, o l'indotto
byoblu 2 years ago
(vendita di speciali, prodotti multimediale accessori, libri, spettacoli.. magari contributi statali etc) possa essere una soluzione. Nonostante io abbia l'acqua alla gola, mettere un bel lucchettino su un articolo e dire "disponibile al costo di €1" mi provoca una certa allergia. Magari davanti a quell'articolo ci passa un ragazzino, e io sto perdendo una buona occasione di informare anche lui su quello che sta accadendo. Diverso è, ovviamente, se vendo lavatrici e voglio far pagare le
byoblu 2 years ago
recensioni. In quel caso può essere considerato un servizio, un approfondimento specialistico accessorio. Ma se parliamo di informazione politica e sociale, di editoriali che fanno il punto sull'operato di un governo, di inchieste su questioni scottanti... Insomma... lì la cosa è molto, molto più delicata.
byoblu 2 years ago
Mah è facile dire che l'informazione dovrebbe essere gratuita quando si ha un blog. Ma davvero pensate che un blog possa sostituire una struttura organizzata come un'azienda editoriale o una testata gionalistica?? Avere degli inviati in tutti i posti?? Ah giustamente direte c'è un blogger in ogni angolo del mondo. E' vero più che informazioni condivisa mi sembra più informazione anarchica, fatta in casa, sperando che chi la faccia sia un pò professionale.
mrrobinson1976 2 years ago
in realtà anche il blogger deve campare, se lo fa da indipendente e, come nel mio caso, 28 ore al giorno.
byoblu 2 years ago
allora non pensi che un blogger che deve campare (ho fattto per un pò il blogger e se vuoi farlo seriamente ci devi dedicare tempo) sia come una società editoriale che deve campare e pagare gli stipendi ai giornalisti (che poi spessono scrivono cazzate è un altro discorso) e che una remunerazione dei contenuti - piccola e dove l'utente sia disposto a pagare - non sia il male assoluto?? O pensi che solo perchè lo dica un capitalista sia una cosa abominevole??
mrrobinson1976 2 years ago
Gande Caudio!
Desmoboy999 2 years ago
sei un grande!!!
nunzio4occhishow 2 years ago
bellissimo video,
di quelli che Claudio faceva una volta ;-)
Così mi piace.
W La Libera Informazione.
cicciotto82 2 years ago 2
Inserito nella mia playlist PRIORITA' DELLA POLITICA: BLOCCARE LA RETE. Grazie Byo!
trarcomavaglio1 2 years ago
Bel servizio. Ma dico con 800milioni di visite non è che gli viene in testa di mettere un pò di pubblicità e non rompere le scatole a tutti con storie assurde ???? Internet diffonde è vero, ma paga anche. Il problema è che certi sono come capre, lo conoscono poco e ne parlano e lo usano a sproposito uscendosene poi con proposte di leggi assurde. Il diritto intellettuale va protetto, è sacrosanto ma con leggi e regolamenti moderni del 2009, non concetti arcaici anteguerra degli anni '30.
LightsEShadows 2 years ago
byoblu, la rete e' nata libera e rimmarra' tale! Fidati di me.
pafurijaz 2 years ago
bel servizio!
3my78 2 years ago
l'immagine in verde fosforescente dei palazzi è presa da hackers e sono la forma virtuale di un Gibson un super computer che contiene le transazioni delle società più quotate in borsa.
Beccato vero Claudio?
Scherzo bel video, Blogger tenete duro!
maxdevil76 2 years ago
Bisogna fare una precisazione.
Se l'informazione non è certo bollabile col copyright e sottoponibile a tassazione, neppure però possiamo pretendere che chi lavora per informarci lo faccia per una semplice pacca sulla spalla e un ringraziamento, ci vuole anche un compenso economico per vivere dignitosamente...e qui deve entrare in gioco il senso di responsabilità dei lettori.
Non si capisce il valore di qualcosa se non lo paghi. Supportiamo Claudio, Martinelli e chi fa informazione libera.
CrystalEye3 2 years ago
verso quale mondo?quello dell n.w.o ovvio...bel articolo
TakumiGT4 2 years ago
sinceramente ci vuole coraggio a chiamare Nuovo Ordine Mondiale questa porcheria globale che scontiamo sulla nostra pelle in questi anni......
LightsEShadows 2 years ago
ottimo blio
bellissimo video molto interessante!!
geltrudek 2 years ago
ciao byoblu,
sarebbe da tradurre il video in inglese e da farlo circolare ovunque!!
salutoni e continua così
tomilia 2 years ago
complimenti! è possibile reperire qualche documento originale riguardo la conferenza d'amburgo?
mario4792 2 years ago
Io spero di continuare ad informarmi da blogger come te, grande.
tekzoo 2 years ago 5
Bentornato Claudio.
Ogni tuo nuovo video è un vero esempio di perfetta informazione.
Vado subito a linkarlo nel mio blog.
Ciao.
BeduinoScalzo 2 years ago 4
Il video e ottimo !!!
limonare 2 years ago 3
ma è una buona notizia! facciamo tutte le testate a pagamenteo, così finalmente si dovrà imparare l'inglese e utilizzare altre fonti d'informazione, magari ci scappa pure la verità qualche volta.
zattano 2 years ago 4
grande risposta...condivido in pieno.. :P
lilycs1914 2 years ago
CONDIVIDIAMOLO QUESTO VIDEO!
lackfa 2 years ago 2
tanto di cappello...come sempre.. :-D
RastAlex84 2 years ago
cancelliamo l'ordine come l'albo
iulianoalfredo 2 years ago
Cosa vogliamo aspettarci da un modo che mette il copyright anche sulle medicine e quindi rende un businness la salute umana. Dopo i soldi il copyright è il maggior ostacolo all'evoluzione umana,una gabbia per tenerci schiavi di pochi. Quando si elimineranno i soldi dalla vita umana allora ci potrà essere un futuro migliore...o semplicemente un futuro.
MondoPiccolo 2 years ago
questo non significa fargliela passare liscia ma non si può neanche sperare di vincerla non solo con discografici, editori e quant'altro è il potere che anche se per ora ci ha lasciato la libertà di rete per poterci monitorare meglio per poter fare ricerche di mercato sui flussi della rete, non ama la libera informazione e scambio. si deve pagare tutto!
plutidrome 2 years ago
Beh ma sai, in rete si può manifestare senza prendere manganellate; chi vuole curare un blog in maniera anonima ha parecchi modi per non farsi rintracciare (ne ho parlato nel mio videoblog); la rete è uno strumento ancora totalmente ignoto ai politicanti e alla gente come loro mentre noi ne siamo pienamente padroni. La strategia di guerra migliore è portare il nemico sul proprio campo di battaglia in modo da sconfiggerlo più facilmente :)
81Nemo 2 years ago
se è vero che ogni cosa sarà trasformata in qualche forma di sfruttamento va da se che la lotta sarà dura ma la vinceranno come l'hanno vinta su resto e sull'acqua (che mi sembra più indispensabile della rete).
plutidrome 2 years ago
i tuoi video sono sempre i migliori
T4l0nITA 2 years ago 2