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From: ANTIMATERIALISTA
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All Comments (116)

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  • Secondo me i pixel non esistono all'infuori di noi...

  • @Dionysianspirit ma l'uomo stesso è innanzitutto un concetto elaborato dalla mente ( così come quella di macchina cognitiva ) , te ne rendi conto ? L'unica evidenza è che noi esistiamo, ed esistiamo innanzitutto come " qualcosa " che coglie se stesso e la realtà che osserva, non che siamo semidei o macchine cognitive

  • @Dionysianspirit questo discorso è sbagliato perchè se non potesse conoscere la Verità Assoluta, non si potrebbe conoscere nulla, neppure cosa sia l'Essere Umano ( e dunque non potremmo neanche considerarci Esseri Umani, in quanto non conosceremmo nulla di nessuna cosa in sè, e la natura " Umana " sarebbe una di queste... Anche se in realtà ogni Essere prima di " essere " animali o umano è appunto Essere ) , e quindi non si potrebbe limitare arbitrariamente la possibilità di conoscenza

  • @Aggiailamica bravo, vedo che hai capito... In effetti queste ulteriori implicazioni le avevo già affrontate in altri video piu' specifici. Si arriverebbe comunque a paradosso se si sostenesse che il percettore emergesse da una combinazione di materia , o che coincidesse con una combinazione di materia

  • @0Ishah0 interessante 

  • @0Ishah0 si, ho capito cosa vuoi dire, è giusto

  • @0Ishah0 no, le percezioni della mente sarebbero la realtà. Il cervello stesso sarebbe un oggetto sullo stesso livello di quelli percepiti, un'immagine ( che in questo caso sarebbe la cosa in sè ) non potrebbe contenere altre immagini ( cioè altre cose in sè ) . La Realtà sarebbe la Mente, al suo interno esisterebbe tutto l'universo, al suo esterno " nulla "

  • @0Ishah0 dipende dove vuoi andare a parare. Genericamente ti rispondo la realtà.

  • @0Ishah0 ç_ç leggete manuale filosofia 900.

  • Se la prospettiva dell'Io individuale nasce dalla composizione della materia, non vedo dove sia il paradosso di averne due identiche nel caso essa venisse duplicata alla perfezione. Sarebbe la materia stessa a donare la prospettiva a quel "mucchio di particelle".

  • @rebelcrosis dici così perchè non hai capito cosa si intende con " stesso punto di prospettiva, coscienza". Non si sta parlando di due prospettive uguali , coincidenti per caratteristiche, ma di un'unica prospettiva compresente in due corpi. Questa medesima prospettiva, in un corpo potrebbe essere in un modo, nell'altro in un modo totalmente diverso e nonostante questo essere la stessa ed unica... Proprio perchè non ci si riferisce all'uguaglianza ma alla coincidenza.

  • @rebelcrosis per punto di coscienza o prospettiva si intende il percettore stesso, una parte della mente che coglie i dati , nè è consapevole e persiste nel tempo ( è il principio della nostra sensazione di identità, senza la quale noi non saremmo piu' ) ... Esso è il presupposto di ogni esperienza, per cui la sua esistenza non dipende da esse essendo loro fondamento. Se esso fosse generato, dalla materia per giunta, e accadesse ciò che ho ipotizzato, il materialismo cadrebbe in paradosso

  • @ANTIMATERIALISTA

    E di questo punto di coscienza (come lo intendi tu) dove sarebbe l'evidenza? La mente non è altro che un risultato del cervello.

  • @rebelcrosis cosa ????????????? Ma ti rendi conto di quel che scrivi e pensi ?????????!!!!!!!!!!

    Stai negando di fatto l'unica evidenza che hai ( l'esistenza dei tuoi stati mentali che esistono proprio perchè esiste il percettore " che sei " ) a favore di un dogma dello scientismo materialista ( ovvero che il cervello, che è innanzitutto qualcosa che appare nel tuo orizzonte fenomenico, insieme al tuo corpo e al resto dell'universo , sia la sede e addirittura il generatore del tuo Sè )

  • @ANTIMATERIALISTA

    Ma allora spiegami dove sarebbe l'evidenza della tua ipotesi. Ad esempio, cosa intendi per "stati mentali"?

  • ... L'evidenza è in ogni essere cosciente, che è cosciente delle percezioni , delle osservazioni, e di qualsiasi suo pensiero proprio perchè esiste come soggetto capace di cogliere queste cose attraverso delle elaborazioni della sua mente.

    Se tu non te ne sei reso conto, o non riesci a cogliere l'evidenza o non so cosa altro pensare

  • @ANTIMATERIALISTA

    Anche un'(ipotetica) intelligenza artificiale saprebbe essere cosciente delle proprie percezioni. Si chiama processo cognitivo ed è regolato da una semplice funzione: individuazione del problema e procedura di risoluzione. Questa è la radice del pensiero, o sbaglio? Perchè se sbaglio stai implicitamente negando l'evoluzione umana.

  • @rebelcrosis e quindi ? cosa c'entra la produzione della consapevolezza con l'esistenza del soggetto che è cosciente ? Solo se il soggetto - percettore fosse in tutto lo spazio, e coincidesse con il " vuoto " , allora anche un robot potrebbe essere cosciente, altrimenti ci sarebbe solo la funzione della consapevolezza che andrebbe a vuoto e non verrebbe colta da " nessuno " .

    Io penso infatti che il percettore non sia il cervello o " l'intelligenza " ma lo spazio stesso

  • @ANTIMATERIALISTA

    E questa è una teoria, non certo un'evidenza.

  • @rebelcrosis il vuoto, il tutto 

  • @rebelcrosis e la tua che è ? Hai mai sperimentato che un robot possa essere cosciente ? Ti ho solo dato la spiegazione piu' probabile del perchè lo sia , qualora risulti esserlo

  • @ANTIMATERIALISTA

    Sei tu che nel video vai parlando di evidenza, mica io.

  • che stai dicendo??' cavolo centra uccidete il negro che senso avrebbe la tua argomentazione??

  • @TheTor93 C'è un pulsante con scritto rispondi, cui yt ha posto anche un disegnino per coloro che non sanno leggere bene, cortesemente se vuoi ti risponda usalo, altrimenti non mi arrivano le notifiche. Il tuo discorso si basa sullo stesso principio del mio asserto.Il bianco contro il nero, lo stesso estremismo.Era una battuta in fin dei conti. Un'altra potrebbe essere "bisogna essere mentalmente molto chiusi per affermare una cosa del genere, credo sia pure coerente, colpa della tua coscienza".

  • Mente chiusa vuole le prove concrete di qualsiasi cosa anche del proprio io

    Mente aperta tutto può esistere ma non allo stesso livello

    Per capire quale idea seguire dipende tutto dalla nostra coscienza continua a far prendere coscienza (ke vuol dire informare) ma non bisogna per forza crederci la scelta la deve fare ciascuno di noi

  • @TheTor93 wow che discorso profondo. E' molto come dire... uccidete il negro.

  • Quando ho fatto esperienza con l'Ayahuasca, durante il viaggio dell'anima nella realtà, una voce incessante pronunciava queste parole:

    "L'universo è composto da energia e vibrazione, tutto il resto è illusione".

    Nella mia ignoranza non ne intendevo il significato. Ma dopo aver aperto la mente ed essermi informato ne ho capito il significato.

    La spiegazione sta nella fisica molecolare. Nelle forze elettromagnetiche dell'atomo.

    Tutta la materia è collegata. Atomo, energia, frequenze ecc ecc.

  • E' proprio cosi.

    Siamo come un grande organismo (ecco perché chi fa del male agli altri finisce a sua volta per fare una brutta fine, perché un organo che danneggia gli altri va debellato).

  • @laculoteca Smettetela di dire cavolate.

  • @AriesAstaroth Lascia stare kikko.

    Evidentemente non è ancora destino che tu capisca certe cose ;)

  • @laculoteca :D spero non arrivi mai quel giorno.

  • @AriesAstaroth Non in questa vita carissimo

  • @laculoteca spero vivamente tu non sia convinto di ciò che dici. Siete dei fessi se credete senza una mezza prova. Ma vi ascolterò cmq, sia mai che mi sbaglio. Ti consiglio di fare lo stesso.

  • @AriesAstaroth Prove?? Aehm.. mi sà che tu non conosci le "pratiche spirituali".

    Faccio meditazione ed ho avuto esperienze extracorporee, so quello che dico.

    Certo, so benissimo che sentendomi dire certe cose potrei essere considerato un pazzo (e infatti non ne parlo con le persone che conosco), però questa è la verità.

    Tu stai ancora molto indietro, non conosci tante cose (non è un insulto, anche io ero cosi).

    Ciao ciao

  • @laculoteca Viaggi astrali, sogni lucidi, trance, che altro? ah l'allucinazione da aminoacido :D Ho esperienza, non chiacchiere, di un po' di quel materiale succitato (mi mancano gli aminoacidi), e questo non ha niente a che vedere con quello che dici. Se poi ti sono venuti a rapire gli alieni sarà pure vero o magari il frutto di qualche allucinazione, ma se non riesci a provarlo, per me non ha alcuna rilevanza, per me come per tutta quella gente che volete "svegliare".

  • @AriesAstaroth aries il problema è che l'allucinazione presuppone che essa avvenga in una realtà oggettiva ed esterna da ciascuna mente. In una realtà diversamente strutturata, come quella che ipotizzo io ad esempio, non esisterebbero allucinazioni. Una cosa percepita sarebbe sempre e comunque reale. ma ovviamente su un diverso piano di frequenze. L'unica cosa irreale sarebbe quella di credere che un mostro " immaginato " esista nella stessa frequenza della realtà ordinaria di veglia

  • @ANTIMATERIALISTA Umm... in realtà l'allucinazione può anche essere reale, ma lo è solo in determinate condizioni se queste non vengono soddisfatte non è reale. Ovvero, può accadere che quel mostro immaginario faccia parte di un altra dimensione che può influire su questa o su altre che influiscono su questa, per tutto il resto su cui non influisce non è reale. Per cui, il significato di illusione ha senso come irreale, e io direi che è soggettiva, a meno che non sia collettiva.

  • @AriesAstaroth tutto questo sempre se la realtà sia quella descritta dal materialismo, o comunque fuori dalla mente 

  • @ANTIMATERIALISTA no no, lo dicevo coerentemente con quanto dici tu. Puoi dire che qualcosa è reale se appartiene ad un campo d'esistenza (ad esempio A), se non vi appartiene (o non vi ha interferenza) è reale in qualche altra realtà (che so in B e non in A). Per cui, se m'immagino un mostro il mostro esiste nella fantasia, non esiste nel quotidiano. Basta fare questa "piccolissima" distinzione.

  • @AriesAstaroth Ma insomma, a me sta bene pure che tu dica esistono più realtà extracorporee cui facciamo cmq parte, ma fammi capire, praticamente, e con tale termine intendo fattualmente, esistenzialmente, a te cosa cambia? qual'è la differenza tra raccontarsi una favola e immaginarsi degli omini verdi che ti rapiscono? quale necessità ti spinge a crederci?

  • @AriesAstaroth che se tali alieni esistono, sarebbero essi la causa di tutti i nostri problemi... Per cui superati loro, potremmo aspirare a vivere bene - in armonia con noi stessi e l'ambiente circostante. Altrimenti se i nostri problemi di ogni genere non fossero ( a livello piu' profondo ) prodotti dall'interferenza aliena ( o meglio ancora, dalle sue implicazioni ) , farebbero semplicemente parte della natura.

    E allora avrebbe ragione il buddismo, l'unica via sarebbe non desiderare.

  • @ANTIMATERIALISTA Quindi alla fin fine credere negli alieni ti serve per risolvere le tue controversie nella vita pratica (e stavolta intendo corporea :D). Il centro del tuo ragionamento dà cmq un' importanza fondamentale alla dimensione materiale.

  • @AriesAstaroth ma questa mi sembra una cosa davvero triste, sarebbe piu' bello se si potesse vivere in armonia qui ed ora senza dover lottare contro la nostra stessa natura e rinunciare ad avere desideri.

    Ecco perchè " spero " che il nostro disagio esistenziale dipenda da questa interferenza : infatti una volta superata, ci consentirebbe quel che spero.

    Ma se il disagio dipendesse dalla natura stessa, non potremmo combatterla e forse nemmeno cambiarla, dovremmo solo rinunciare all'esistenza

  • @ANTIMATERIALISTA Se il disagio dipendesse dalla natura stessa, probabilmente vorrebbe essere capito. Un disagio è per definizione una situazione innaturale, tuttavia è natura anche il disagio, come l'alternanza tra bene e male. Non credi? più che rassegnarsi bisognerebbe cercare di trovare una soluzione cmq.

  • @AriesAstaroth , probabilmente all'origine di tutto c'è qualcosa del genere, qualcosa di non compreso e superato

  • @ANTIMATERIALISTA Quindi perchè non indagare l'intero spettro dell'esistente piuttosto che dare per scontata un tipo di esistenza piuttosto che un'altra? secondo me si può trattare di tutto giudicare tutto, lasciarsi coinvolgere da tutto, ma al contempo si può sospendere il giudizio, l'epochè, tenendo insieme più posizioni.

  • @AriesAstaroth sil' epochè :P cmq sappi che se non rispondo subito a quella domanda non è perchè ti snobbo, ma perchè ancora devo elaborarla... Ho stima di te, mi stimoli a trovare modi migliori per esprimere le mie posizioni e a dimostrarle

  • @ANTIMATERIALISTA Mi fa piacere essere capito, perchè a volte posso sembrare un gran rompicazzo, sono piuttosto intransigente e lo sono anche con me stesso, ma non lo faccio per aver ragione o per il gusto di demolire ogni cosa, è il mio modo di affrontare le questioni, quello che ritengo più sincero. Alla fine magari hai pure ragione te, ma non credo :D

  • @AriesAstaroth hahaha continua così !

  • @AriesAstaroth Ma la questione è un altra. Io non voglio provarti un cazzo XD

    Non ne ho interesse perché capisco che non tutti possono concepire certe cose

    Uno che fa meditazione non viene di certo a dimostrarti che grazie alla meditazione si sente meglio, e la stessa cosa vale per me.

    Certe cose vanno al di là della logica, quello che ho capito è che l'intelligenza centra ben poco con la spiritualità.

    Sono due cose a se stanti che si sviluppano in maniera indipendente l'uno dall'altra.

  • @laculoteca Per vivere usi la logica, per esprimere un giudizio anche solo per dire "la realtà esiste" (qaualunque essa sia) utilizzi la logica, gran parte del linguaggio è logica, per cui non raccontiamoci fregnacce. Inoltre è ridicolo che vai a dire alla gente "non ci sei ancora arrivato", potrebbero dire lo stesso di te, è una polemica inutile e dal momento che non t'interessa provare niente (e il discorso di Anti verte proprio sul dimostrare), cosa parli a fare?

  • @laculoteca Non so se hai capito, a me non interessa che tu creda agli ufo piuttosto che agli unicorni, ma non puoi permetterti di ostentare qualcosa elevandoti ad uno stato superiore se non sai trasmetterlo al prossimo. Oltre che inutile è stupido.

  • @AriesAstaroth Hai ragione, sono stupido.

    Ciao ciao

  • @laculoteca Non ho detto che sei stupido ho detto che è stupido affermare una superiorità che non si può dimostrare. E' cmq tipico degli individui come te non riuscire a sostenere una discussione. Quando le argomentazioni sono deboli non resta che la fuga.

  • @AriesAstaroth Ascolta, no.

    Sto fuggendo non perché non ho argomentazioni da portare, ma semplicemente perche HAI RAGIONE.

    Hai ragione tu: non posso dimostrare certe cose e quindi le tengo per me sapendo che (per me) sono vere.

    Tutto questo sapendo anche che non ho voglia di fare spiegoni su cose importanti in uno spazio ridotto come quello di youtube.

    Un saluto!

  • @laculoteca Esistono anche altri mezzi oltre tube, tipo le mail. Allora ti faccio un'altra domanda, a cosa ti serve tenertele per te? Dal momento che non vuoi dimostrarmi ciò in cui credi, non ti fornirò alcun giudizio, però ti chiedo di essere sincero. Perchè se alla fine tutto ciò ti serve solo per star meglio nella tua esistenza pratica-corporea(qualunque cosa tu intenda per corpo) e soprattutto oggettiva, sociale, tu non sei proiettato oltre il corpo ma nel corpo.

  • @AriesAstaroth Se vuoi fammi tutte le domande che vuoi per email e ti rispondo.

    Però ti avverto sarò sintetico non mi piace fare spiegoni (soprattutto lo ritengo inutile per chi ha la mente un pochettino chiusa (tipo te, senza offesa)).

    Un saluto

  • @laculoteca Inoltre legare una cosa all'altra come fa anti e voi è frutto della logica non dell'esperienza extracorporea.

  • Tutti noi siamo dei esseri individuali liberi e ressponsabili delle nostre azzioni e creatori della nostra coscienza,è probabile che esista la coscienza universale che comprende la nostra ma noi non la percepiamo,forse qualche illuminato può percepirne qualche effetto,o alla nostra morte la cosienza presistente capire in parte la coscienza universale

  • 6 UN GENIO! MAI SENTITO QUESTO SOLIPSISMO PRIMA D'ORA MA NON FA UNA PIEGA! TI STIMO

    TI ORGANIZZO UNA CONFERENZA CAZZO!

  • @27toxic AHA grazie molte ! Mi fa piacere che tu ora conosca questo Solipsismo :-) per la conferenza... Magari ! :-D

  • @ANTIMATERIALISTA il problema è dove xò...cioè noi abitiamo agli estremi..tu al sud..in calabria? io in veneto =)

    si riesce tranquillamente a trovare un posto

  • penso che il pensiero sia giusto,trova tra l'altro riscontro,al di là delle questioni filosofiche, negli esperimenti scientifici sui comportamenti delle particelle. intendo la non località delle stesse,gli effetti degli stimoli su elettroni a distanza,per non parlare poi del dualismo onda particella e l'effetto tunnel! sul piu bello hai finito,li volevo sentire come la pensavi,ad esempio ti dice nulla medusa?gli io o aggregati psichici che ci pappano tutta la nostra energia quotidianamente?

  • A parmenide risponde eraclio, a severino vattimo (e viceversa), al pensiero forte quello debole. Il singolo può esistere perchè c'è, l'esistenza è una ragione sufficiente (verità di fatto), si può anche non pensare alla sua origine. Sugli ufo hai ragione :D sarebbe figo.

  • @AriesAstarothe come risponde eraclito ? Una singolarità può emergere dal nulla ? Sarebbe impossibile, perchè per nessun motivo dal nulla potrebbe mai emergere qualcosa. Quindi o non dovrebbe esistere alcuna singolarità ( è quel che un pò sostiene il materialismo negando l'esistenza della nostra reale identità - ciò che precede ogni pensiero, idea, sensazione e la coscienza stessa - Il percettore ) ma questo va contro l'evidenza ( perchè noi sperimentiamo noi stessi )

  • @ANTIMATERIALISTA la singolarità non ha bisogno di essere giustificata, è e basta, eraclito introduce il divenire che è all'origine del concetto di fenomenologia, un motto eracliteo dice "ciò che abbiamo preso lo lasciamo" tutto scorre tutto cambia, la realtà è mutevole e magmatica.

  • A dire il vero eraclito era molto più geniale di parmenide (ho sempre fatto il tifo per lui, un gran figo, molto simpatico). In qualche modo è precursore di Nietzsche ma soprattutto di Heidegger (cui ti consiglio di leggere assolutamente ciò che diceva dell'essere).

  • @AriesAstaroth ma grazie, eraclito parla del sole e del fiume come se fossero parti , è un discorso circolare anch'esso.

  • @ANTIMATERIALISTA Parti? devi capire cosa intende heidegger per essere per capire cosa significa il divenire di eraclito, altrimenti non capisci.

  • Heidegger fa l'esempio di una foresta molto fitta dove i raggi del sole non filtrano e in questa penombra non riusciamo a cogliere la luce(cioè l'essere)ma solo le cose illuminate, gli enti. Inoltre sottolinea come essere e non essere siano definizioni d'esigenza, e pertanto, in quanto tali esistono come artifizi nella logica, ma sono inconoscibili nell'indagine ontologica.

  • @AriesAstaroth se ho capito l'essere per heidegger è l'apparire degli enti , ' l'orizzonte entro cui appaiono gli enti

  • @ANTIMATERIALISTA no, l'essere è la luce le cose illuminate sono gli enti. L'apparire degli enti lo chiama evento, il momento in cui l'essere si manifesta nel tempo. L'evento concorre con l'essere, la condizione dell'uomo è l'esserci (dasein), contingente, ma anche l'essere con, con l'essere, con gli enti, nell'evento, è una situazione sociale la cui dialettica è l'evento.

  • @AriesAstaroth la luce ? Allora l'essere è paragonabile alla coscienza no ?

  • @ANTIMATERIALISTA No, a meno che tu non intenda la coscienza di Dio o qualcosa del genere. L'evento non è l'essere, te l'ho descritto cos'è, il momento della coscienza umana è appunto l'evento. E' cmq importante tu capisca la valenza dell'essere, il suo significato ontologico e la soluzione al dogma di parmenide.

  • Il dogma di parmenide è "l'essere è, il non essere non è" e heidegger si domanda "perchè l'essere è invece di essere nulla?". Tornando ad eraclito, devi sapere che non esiste un sistema eracliteo, ci sono pochi lasciti ermetici, in certi momenti sembra quasi si contraddica se non si capisce la chiave di lettura.

  • Ad esempio "Tutto scorre, non ci si può immergere due volte nello stesso fiume" e " Una e la stessa è la via all'in sù e la via all'in giù." Da una parte il divenire e dall'altra l'essere parmenideo? in realtà no, esplica lo stesso concetto di essere di Heidegger, l'essere c'è ma si vede solo attraverso le sue molteplici rappresentazioni che sono reali e irreali allo stesso tempo, sono essere e nulla, l'essere (quello vero) è entrambe le cose e nessuna. Con tutto il rispetto per parmenide.

  • Non si limita a dire solo "tutto scorre", ma ti dice anche "Il sole è nuovo ogni giorno", "Una e la stessa è la via all'in sù e la via all'in giù"... fai prima ad andare su wikipedia e leggerti le citazioni, ma prima leggi l'essere in heiddegger.

  • @AriesAstaroth oppure non esistono molteplici singolarità ma una sola compresente in tutto l'universo a diversi livelli di coscienza e autocoscienza, ed essa sarebbe ingenerata.

  • Una volta ammesso che esiste il corpo,si può tranquillamente affermare che esiste la molteplicità inficiando in parte il solipsismo aprendo a nuove possibilità (sviluppabili parallelamente), anche se fosse apparente il molteplice sarebbe un'allucinazione reale, o una parte del tutto. Che rompicoglioni che sono vero? :D

  • @AriesAstaroth ma infatti il " mio solipsismo " ammette che esiste tutto ciò che si osserva, il totale rovesciamento... Solo che tutto quel che esiste risiede nell'unica mente universale.

    Ma anche nel solipsismo classico il corpo percepito dall'unico soggetto esistente sarebbe reale, giacchè la sua immaginazione e la sua mente sarebbero le uniche cose esistente, divenendo così realtà assoluta.

  • @ANTIMATERIALISTA In realtà il solipsismo dice che esiste solo un io, ovvero che il molteplice è apparente, non reale, l'esistenza del corpo (realtà esterna alla mente) implica una moltiplicazione di soggettività. è già una mezza negazione.

  • Il tuo solipsismo (che poi è è molto simile a quello di fichte) riconduce tutto ad un' unica mente che però ne fa esistere tante altre che non sono dipendenti l'un l'altra, c'è quindi la determinazione di più individualità, di molteplicità, chiamare questo solipsismo è una mezza contraddizione (probabilmente solo se identifichiamo Dio con i sistemi cognitivi umani potremmo dire che ha senso, ma solo per Dio).

  • Più correttamente potresti definirlo un idealismo panlogistico panteistico monista e c'è un termine ancora migliore che ora mi sfugge, al quale si può includere anche lo gnosticismo, che sta per tutti quei sistemi che fan coincidere l'esistenza dell'uomo con quella di Dio. Solipsismo è azzardato.

  • @AriesAstaroth ok, non preoccuparti per la risposta frammentata. A proposito di pazienza, attendi ancora per la mia risposta :P

  • @ANTIMATERIALISTA Ti rispondo lentamente a pezzi devi avere un po' di pazienza. sorry

  • Anti, non puoi giustificare i sensi spiegandoli con il cervello, poichè la mente che dici tu è preconcettuale, e non ammette l'esistenza del cervello o l'idea del concetto del cervello, in altre parole la mente che dici tu è una percezione, e prova ad indovinare come costruiamo questa percezione!? coi sensi, col corpo, non col concetto di corpo ma col corpo vero, in maniera diretta non filtrata.

  • la mente che dico io è anche prima delle parcezione, la percezione di una tale mente emergerebbe dalla mente stessa

  • @ANTIMATERIALISTA Qua non si parla di un Dio che percepisce la realtà (in tal caso si può prescindere dalla percezione), o meglio è ciò a cui vuoi arrivare ma si parte dal presupposto umano per poi raggiungere il superamento. Secondo quali categorie, regole, strutture (chiamale come vuoi) la tua mente si orienterebbe per determinare "io esisto" o semplicemente "esisto"?

  • @ANTIMATERIALISTA Prendi il principio stesso di volontà (che in parte incarna credo ciò che vuoi dire) è vuoto senza una forma, è un principio attivo inesplicato (sempre agli occhi dell'uomo).

  • @AriesAstaroth tra l'altro mica giustifico i sensi, la constatazione che dietro qualsiasi osservazione ed idea sulla realtà ci siano dei nostri stati mentali è un'idea di fatto, non una percezione.

    Io non ho spiegato i sensi attraverso i sensi, ma solo i sensi attraverso l'idea del materialismo, facendo notare come ammesso che sia giusto, non consenta paradossalmente di affermare alcunchè nè sulla realtà in sè , ne sul meccanismo della percezione stessa ( risiedente anch'essa nella realtà in sè

  • @ANTIMATERIALISTA Ma nel materialismo si da per scontato (si assume per fede, argomento già discusso) che esista la materia fuori di noi. Non puoi dimostrare che il materialismo è incoerente e che la mente viene prima, perchè dice proprio l'opposto con le stesse parole che hai usato tu. L'unico modo per intendere diversamente quanto detto (i sensi come idea) è nell'idealismo x l'idealismo (e anche in questo caso assumi dogmaticamente il presupposto iniziale).

  • @AriesAstaroth ho solo detto che è piu' giusto credere nel solipsismo o idealismo piuttosto che nel materialismo, perchè mentre nei primi si crede solo nell'esistenza di ciò che si sperimenta direttamente, nell'altro si crede anche in ciò che non si può sperimentare direttamente, Entrambe sono due forme di fede, ma la seconda è piu' ingenua e necessita di piu' fede

  • @ANTIMATERIALISTA il dogma dell'idealismo è credere che tutto è nell'idea, nella mente, e che la materia non esiste. In realtà niente vieta che la materia esista a prescindere dal fatto che i sensi siano frutto della percezione e quindi della mente. Per l'idealismo semplicemente non c'è bisogno che la materia esista. Il risultato tanto è lo stesso, non ti cambia molto fenomenologicamente vivere da materialista o da idealista, una sedia è sempre una sedia.

  • @AriesAstaroth il dogma dell'idealismo è di credere che tutto è Solo nell'idea, in effetti non potrebbe sperimentare questa premessa... Ma è un dogma piu' accettabile rispetto a quello materialista.

    Inoltre cambia profondamente l'approccio alla realtà : l'idealista potrebbe governare la sua vita , proprio perchè riconoscerebbe una relazione intima fra suoi stati mentali - emotivi e la sincronicità di eventi dell'intero universo. Un materialista invece sarebbe succube della realtà

  • @ANTIMATERIALISTA E' piuttosto relativo che il materialista è succube della sua vita e l'idealista no, le più utili invenzioni scientifiche si son fatte partendo dal presupposto materialista, direi che in entrambi i casi alla fine la propensione, la direzione è la stessa ed è incostante. Anche il dogma più accettabile è relativo all'esigenza esistenziale.

  • devo dirlo, sei un grande i tuoi ragionamenti secondo me sono giusti!

  • @raizjkd7 grazie mille !

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