Added: 3 years ago
From: robertoruga
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  • Criteri affini:

    Sono affascinanti, imprevedibili e seduttivi. Sottolineano la propria superiorità. Temono l'intimità affettiva. Si ritengono indispensabili. Non sono consapevoli delle proprie emozioni e dei propri bisogni. Non accettano le critiche. Ritengono di essere state ‘vittime' di situazioni o eventi. Manifestano un atteggiamento giudicante, svalutante e critico. Pretendono la “devozione” dell'altro all'interno della relazione. Tendono ad intuire le debolezze altrui e ad evidenziarle.

  • C’è un senso di illimitato che ci muove, ma quello che riusciamo ad afferrare è limitato e allora, anche se guardiamo fisso negli occhi l’essere che amiamo, in quel momento possiamo leggere forse reciprocamente la nostalgia nei nostri sguardi.

    Aldo Carotenuto

  • D’altra parte, in questa particolare e pur singolare situazione psicologica è come se il nostro immaginario, il potere cioè che abbiamo di creare immagini e non essere soltanto passivi di fronte a esse, ci permette di essere, per così dire, creativi, perché allora è il nostro bisogno a dar vita a delle immagini che, se pur distanti dalla realtà, esprimono la nostra stessa possibilità di creare qualcosa, di dargli vita e di riconoscere in esso tutto un mondo fantastico.

    Aldo Carotenuto

  • Nella dimensione amorosa l’assenza insedia l’altro prepotentemente nel mio mondo interiore. Quando l’altro non c’è, riesce a riempire tutta la nostra esistenza. Nell’assenza egli diventa quello che Leopardi chiamava il “pensiero dominante”. Siamo ossessionati dalla sua immagine ed è sempre un’immagine parziale quella che torna alla mente: quell’ immagine particolarissima che ci ha catturato e che ora riempie il vuoto lasciato dalla sua scomparsa.

    Aldo Carotenuto

  • Dobbiamo imparare a sentire sulle nostre spalle il peso dell’assenza dell’altro. Io credo che nessuna terapia consenta di eliminare questo senso di vuoto che l’amore, illudendoci, ci promette di riempire. Per quanto l’altro possa corrispondere al nostro desiderio inconscio, il bisogno di totalità è talmente smisurato che il destino strutturale della nostra vita è imparare a sopportare la privazione e anche la delusione della persona che ci è accanto.

    Aldo Carotenuto

  • L’amato in realtà non è che l’evocatore di un’immagine che l’amante possiede e custodisce da sempre nella propria interiorità. L’amore è così la "via regia" per il ritorno alle esperienze originarie. Nessun amato, tuttavia, può rispondere pienamente alla immagine inconscia. La persona che ci è accanto necessariamente ci delude per l’impossibilità di soddisfare quel bisogno di totalità che risale alla nostra infanzia, al dramma della separazione della nascita.

    Aldo Carotenuto

  • ...Giacché l’amore – e soprattutto l’innamoramento – ha i tratti di un’autentica visione, bisognerebbe capirne i limiti oltre alle potenzialità. Per quanto bella ed estatica una visione possa essere, di per sé non porta a nulla, se non all’immobilità della contemplazione. Una visione non può in alcun modo essere trattenuta, ma può trasformarsi in una diversa attitudine alla vita.

    Aldo Carotenuto

  • L’esperienza sembra dirci che è la vicinanza a provocare il turbamento: colui o colei verso cui il nostro sguardo si dirige, ci cattura irrimediabilmente, stringendoci in un abbraccio emotivo caldo e travolgente. In verità l’amore vive e si alimenta di ciò che accade in noi, della nostra interiorità. L’essere su cui abbiamo fermato i nostri occhi e convogliato il nostro desiderio assume per noi un significato unico: è insostituibile.

    Aldo Carotenuto

  • ...Con questo non voglio dire che bisogna lasciare via libera a quella «follia condivisa» che è l’amore, ma semplicemente che la sua energia vitale va impiegata, per portare avanti coerentemente e con maggior vigore la vita di tutti i giorni, lasciando poi uno spazio di incontaminata follia alla propria fantasia, un piccolo varco attraverso cui passare da una dimensione all’altra.

    Aldo Carotenuto

  • Dovunque si profili una promessa di riparazione, di appagamento, o l'illusione di una ricomposizione delle proprie tensioni, o anche dovunque si intraveda una possibilità di sentirsi più pienamente partecipi della vita, attraverso la sfida del perdersi e del ritrovarsi, lì è in atto la seduzione. Aldo Carotenuto

  • Da adulti, la seduzione assume i mille volti del desiderio: le molteplici figure con le quali l'uomo popola il suo immaginario per padroneggiare la sua solitudine esistenziale, la sua condizione di individuo che forgia forme e simboli e che tesse racconti per darsi un'identità e una collocazione, per radicarsi nel mondo. Aldo Carotenuto

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