unica via di uscita? imparare l'inglese, fare un viaggio flash in inghilterra e comprare una pila di libri, poi tornare in italia ed aver risparmiato sulla fattura annuale di libri.
i classici in versione tascabile li ho trovati a 3 pounds l'uno o prendi 3 libri e paghi 5 pounds.
Io faccio notare che in paesi in cui si legge molto di più che in Italia come la Francia e la Germania lo sconto consentito sui libri è al massimo del 5% nel primo caso, addirittura vietato nel secondo, ma forse in quei paesi le persone preferiscono comprare dei libri piuttosto che un cellulare nuovo, se quello vecchio funziona ancora...
ciao!posso essere d'accordo su tutto quello che dici ma "i ragazzi che aspettano gli sconti se no non possono permettersi di leggere" NO!! RICORDIAMOCI CHE ESISTONO LE BIBLIOTECHE un servizio importantissimo. i vantaggi di ebook e biblioteche sono proprio il risparmio di ALBERI...credo che la questione ambientale sia a volte più importante del piacere della proprietà del singolo o del piacere di stringere un libro di carta (piace anche a me ma mi rendo conto che ci sono questioni che vanno oltre
@gocciasporca purtroppo ne conosco moltissimi di ragazzi che aspettavano proprio i grandi sconti non sempre si ha la fortuna di abitare in paesi dove ci sono biblioteche fornite o addirittura in paesi dove esista una biblioteca..... tra l' altro nemmeno la nascita degli e-book la vedo una soluzione, pensa a che impatto ha sul pianeta lo smaltimento di un apparecchio tecnologico..per non parlare dell' impatto sulla nostra vista quando lo usiamo.... la carta invece si puo' sempre reciclare
Ecco, adesso ho visto e sentito.... concordo con quello che hai detto, di sicuro non è una riforma per tutelare le piccole librerie...non ci crede nessuno a questa storiella...che tristezza di paese...
per non parlare degli e-book che a quanto pare,"ci invaderanno", spero proprio che almeno questo non avvenga!Il profumo di un buon libro non puo essere sostituito da una pagina elettronica...
Ciao =) sono una neo iscritta al tuo bellissimo canale.Trovo che questa situazione sia deprimente, sembra che in Italia facciano di tutto per rendere la gente ignorante dicendo che lo fanno per la cultura, certo! per far si che la cultura sia solo per chi ha i soldi! sono arrabbiata perchè ci stanno distruggendo la scuola pubblica e adesso vogliono anche toglierci il piacere e la possibilità che la lettura ci offre...
Ciao Vale! Questa è solo l'ennesima manovra per tagliare le gambe alla cultura, come i vari tagli alle scuole pubbliche. Finirà che non solo questa manovra non favorirà le piccole librerie, ma sfavorirà anche le grandi. Vedrai che sicuramente si cominceranno a compre solo e-book che comunque in teoria costano meno. Così non solo non verrà aiutato nessuno ma si darà un'ulteriore spinta all'estinzione dei libri, quelli veri, fatti di carta e inchiostro!
@7972vale io mi sento morire... Ho girato un video tag che ho trovato in un canale simile ai nostri e puoi capire quanto a me piaccia avere libri con la L maiuscola!
Ciao Vale :) Io sono una ragazza di quasi 15 anni che ha iniziato appena da un mesetto ad appassionarsi alla lettura. Cosa succede adesso, io non lavoro ovviamente quindi i libri che devo comprare li compro spendendo soldi dei miei genitori. Approffitto sempre dei grandi sconti, infatti non compro mai libri che superino i 9-10 euro, anzi prediligo sempre quelli che costano 3-4 euro ovviamente. Adesso che questa norma entrerà in vigore io potrò leggere un libro ogni mese, forse.Mah, saluti bella.
Prevedo un calo delle vendite e dei guadagni, quindi penso che questo decreto legge non avrà vita lunga. Per non rischiare, però, ieri ho fatto un ordine su Amazon: cinque libri (belli consistenti) a meno di 30 euro. Quattro classici e Sasenka! :-)
Questa riforma ha un risvolto positivo.Mi riferisco ai lettori che cercano sconti per libri che costano dai 18 euro in su.Sono libri per la maggior parte commerciali,a differenza di libri che costano dai 4 agli 8 euro che hanno fatto la storia della letteratura mondiale ma che leggono in pochi.In definitiva,se vogliono leggere spendendo poco ci guadagnano cultura e non storie futili e costose sull'amore(in minuscolo) e su creature gotiche che amano gli umani(ogni riferimento non è casuale)
@MrChinaski88 Io non credo che un discorso del genere possa funzionare ^^ Se un ragazzo/a medio va in libreria cercando un certo tipo di titoli, per esempio Twilight, e si ritrova di fronte ad una spesa eccessiva, si butterà su titoli dello stesso genere ma in edizioni più economiche, difficilmente sui classici purtroppo.
Non è così. TUTTI i libri nuovi, a prescindere dal loro genere, tendono a costare 18 o più euro. Quelli che costano meno sono le edizioni economiche (che escono sempre 1-2 anni dopo l'edizione rilegata), i classici che tu menzioni costano meno perchè sono ovviamente disponibili in economica. Benissimo che i classici costino poco, leggiamoli.. ma il mondo e la letteratura devono anche poter proseguire, non fermarsi li.
@SilverReflex Questo è il punto.Bisognerebbe prima leggere i classici(che sono più attuali dei libri contemporanei) e poi affacciarsi al nuovo mondo.Dipende poi di che libri nuovi stai parlando,in Italia per i libri ci parlano di successi eccezionali ottenuti all'estero da quel dato libro,la massa abbocca e poi è ovvio che ti ritrovi a pagarlo 18 euro.
Questo è un tuo pensiero, può essere condivisibile o meno ma non capisco cosa c'entri in questo ambito. Tu parli di gusti letterali, la riforma non a nulla a che vedere con questo e toccherà classici e nuovi romanzi indistintamente
@SilverReflex Visto che si parla di spesa economica non toccherà più di tanto un classico visto che il suo costo è già esiguo,a differenza dei nuovi romanzi.E su questi ultimi è vero che è soggettivo il discorso,non essendo interessato mi tocca poco la questione.
Perdonami ma questo che fai non può essere un discorso accettabile. I classici hanno una grande importanza nella letteratura, sono un punto fermo ma non ci si può fermare lì. C'è stato un tempo in cui i classici sono stati romanzi contemporanei e ci sarà un tempo dove alcuni attuali contemporanei saranno dei nuovi classici, dov'è dunque la logica in quel che dici? Inoltre bisognerebbe ragionare a mente aperta, perchè non a tutti interessa leggere Verga o Manzoni all'infinito
@Maschione41 La logica sta nel fatto che quello che oggi è contemporaneo non ha lo stesso valore di quello che ieri è stato tale."Classico" non significa antico,significa importante sotto il punto di vista estetico e letterario.Ripeto,io preferisco fermarmi lì se agli altri non piace l'idea non è un mio problema.
Qualsiasi cosa, non soli i libri, costa di più appena esce.Un cellulare o un qualsivoglia articolo nuovo costa X e 4 mesi dopo costa Xmeno30.Sono la prima a sostenere che in alcuni casi 18€ sono esagerati,ma noi ci dimentichiamo che per quanto oggetto culturale (e in quanto tale dovrebbe essere alla portata di tutti)un libro è sempre un prodotto dietro al quale lavorano veramente tante persone. Non crediate che gli autori o le case editrici facciano i miliardi (esclusi i colossi)
Certo, quel che dici è vero.. Ma sai cos'altro c'è di vero? C'è che all'estero i libri costano molto meno rispetto alle nostre controparti italiane, c'è che all'estero l'edizione economica esce quasi in contemporanea a quella in copertina rigida, perchè evidentemente si ha una diversa percezione del lettore. In Italia non legge nessuno ergo è difficile fare i miliardi con questo business, certo è che questa riforma non invoglierà nessuno a leggere
Hai ragione, per questo in un commento precedente ho affermato che pur condividendo l'intento di questa legge ritengo che avrà risvolti negativi, perché purtroppo in Italia manca completamente una politica di sostegno alla cultura. Questa legge dovrebbe essere supportata da tutta una serie di iniziative volte ad incentivare la lettura e a rendere possibile un reale abbassamento dei prezzi alla fonte. Comunque questa legge non vieta gli sconti, li regolamenta. Le promozioni......
Inoltre, scusa se aggiungo, il paragone che fai coi cellulari non è calzante. la tecnologia cala di prezzo perchè subisce un precoce ed inevitabile invecchiamento, in breve tempo viene superata. Il cellulare che oggi costa 499 euro non ne varrà nemmeno la metà fra un anno, fra 2 anni probabilmente sarà fuori produzione. Non succede così per i libri, non serve spiegare perchè.. dunque, la scelta di farli pagare un occhio della testa al loro lancio è pura e semplice speculazione
@SilverReflex Allora la metto così: dietro i 18 euro di un libro ci sono: l'editore l'autore (che tra l'altro è quello che guadagna meno) i correttori di bozze gli editor l'ufficio stampa e chiunque si occupi della promozione il tipografo che stampa e il grafico che si occupa della copertina i distributori e infine i librai Se qualcuno ti vende un prodotto a -50% non lo fa perché lui è buono e gli altri cattivi, trova il modo di guadagnarci in altro modo, magari sottopagando il personale
Si ma questo non spiega perchè all'estero le case editrici riescano a far pagare di meno i libri, non credo che le case editrici estere siano tutte sfruttratrici. Inoltre, se vogliamo parlare di persone sottopagate, allora parliamo dei traduttori.. questi però dipendono dalle case editrici, non da Amazon o BOL. Dunque chi è che sfrutta chi? mi spiace ma non riesco proprio a vedere l'editoria italiana come una vittima
bah, forse non mi so spiegare. Non voglio fare l'avvocato difensore delle case editrici (che hanno enormi responsabilità) ma non voglio nemmeno attribuire loro tutte le colpe. All'estero come ho già detto attuano politiche di sostegno all'editoria e alla cultura cosa che noi non facciamo.
E comunque le novità non hanno prezzi così distanti dai nostri.
@SilverReflex Sì, però è curioso che chi è disposto a spendere 400 o 500 euro per un cellulare (il cui valore, come dicevi giustamente, cala drasticamente nel giro di poco tempo) poi trovi che 15 o 16 euro per un libro siano troppi.
Apparte il fatto che personalmente non rientro affatto in quel gruppo di persone disposte a spendere 400 o 500 euro per un cellulare, non vedo la pertinenza del paragone. Sarebbe come paragonare il prezzo di un pranzo al ristorante con quello di un viaggio in aereo, non c'entra nulla.
@SilverReflex Ovvio che non mi riferivo a te personalmente, ma, purtroppo, a me è capitato di sentir dire "Leggerei di più, ma i libri costano così tanto" da persone con in mano un iPhone. Il mio paragone c'entra, nel senso che come spendere i propri soldi è una questione di scelta: se anziché comprare un cellulare da 400 euro se ne compra uno da 200, restano 200 euro da spendere in libri.
@fran2512 Comunque, sconti del 15% sui libri nuovi se li sognano in paesi dove di libri se ne vendono più che in Italia come la Francia e la Germania. I libri scontati del 25/30% in quei paesi sono libri usati e il prezzo di copertina dei libri non è molto inferiore che in Italia. L'unica cosa che ho notato nei miei viaggi è che in Italia le case editrici sono lente a pubblicare i tascabili rispetto alle loro corrispettive straniere.
Anch'io sono allibita, ma come te anch'io sono come San Tommaso. Speriamo che questa riforma, perché ahimè è una realtà, serva da lezione... E' prevedibile che non risolverà alcun problema. Speriamo almeno che, come dici giustamente, le case editrici stesse decidano di abbassare i prezzi. Chi vivrà, vedrà..
Poi si lamentano che in italia siamo ignoranti! Spero davvero che si rendano conto al più presto che stanno facendo un errore colossale! Io sono una ragazza che adora i libri...ma andando ancora a scuola già è tanto se riesco a permettermi i libri scontati!
@Lanotteblu Credo che l' abbassamento dei prezzi a monte sarebbe una soluzione sicuramente migliore per tutti e che non andrebbe a gravare cosi' tanto sui consumatori sopprattutto i giovani e quelli che a fine mese ci arrivano a pelo,ma essendoci interessi molto piu' alti dubito che lo faranno;forse sarebbe bene che facessi tu un video spiegando tutte le dinamiche che passano all interno di una libreria sicuramente ne sai piu' di noi che la viviamo da fuori e immaginiamo cose che magari non sono
non vediamo. Io, come già alcuni hanno scritto, preferirei un abbattimento del costo a monte piuttosto che sconti indiscriminati e non regolamentati. Alcuni pensano che se sconto, per esempio, un articolo del 15% guadagnerò la stessa cifra come se non avessi fatto lo sconto vendendo il 15% in più. Purtroppo non è così. Esiste una legge matematica secondo cui dovrei vendere molto ma molto di più per arrivare allo stesso guadagno. E spesso molti non ce la fanno. E' una legge in prova. Vediamo
sono legali...e così via. Idem l'acquisto all'equo solidale: una cioccolata costa di più per permettere un equo guadagno al produttore. Certo, tutto questo in teoria. Chi se ne approfitta c'è sempre e ovunque. Ci sono aziende, in questo momento, che stanno aumentando ai dipendenti le ore di lavoro a parità di paga e i sindacati firmano. E va ancora bene. Il mercato si base su domanda e offerta. E ogni singola azione ha una conseguenza sulla lunga distanza che noi sul momento, però, spesso
Io credo che noi stiamo ragionando da consumatori che ricercano il vantaggio immediato. Ed è ovvio che meno pago, più vantaggio immediato ho. Ma, cambiando ambito, provo a pensare all'acquisto di un prodotto in un negozio cinese (o italiano che applichi la stessa politica): perchè qui lo stesso prodotto ha un prezzo così basso? Spesso non ho ricevuta fiscale, l'abbattimento del costo è dato il più delle volte dallo sfruttamento della manodopera (talvolta minorile), le importazioni non sempre
è tutta una questione di soldi.. i libri come i cd sono diventati intoccabili.. io già adotto lo scambio e la biblioteca e acquisto solo se i libri scontati.. poi dicono che noi italiani non leggiamo... che rabbia!!!!!!!!!!!!!!
In un momento come questo, dove si entra e si esce da crisi economiche, ammazzare il consumo di libri (già di per sè non sviluppatissimo) è inconcepibile. Non riesco a credere che ci sia qualcuno che trovi queste idee nella propria testa.
Concordo con tutto quanto scritto da Lanotteblu. Trovo alcune reazioni un po' esagerate. Questa legge, che tuttavia non approvo in pieno, limita lo sconto selvaggio non le campagne promozionali. E poi se i libri hanno prezzi elevati la responsabilità non può essere attribuita ai librai (che se effettuassero sconti elevati chiuderebbero subito), semmai agli editori.
io le idee confuse? può essere ma almeno il testo l'ho letto e so di cosa parla e questo mi sembra il minimo indispensabile per intavolare un qualsiasi discorso sull'argomento.
@thomaslucchetti E chi ti dice che non l'abbia letto? Se sei così informato e aperto alla discussione, perché il tuo primo intervento è stato accusarmi/ci di appartenere a questo o a quel partito politico e di ignorare il contenuto della riforma? Illuminami.
a dire il vero questa riforma va a sfavorire proprio i grandi gruppi come la Mondadori...come si può sostenere il contrario? ma l'avete letta almeno? o come al solito leggete le notizie su facebook e vi fate abbindolare da questo o quel colore politico?
Per me è facile capire l'intento di tutto questo, o almeno io ho una mia opinione sul motivo di tutto ciò, e penso che tutto questo sia desolante. E' triste, però, sentirti dire che "le piccole librerie andranno comunque a scomparire" come se questo fosse un dato di fatto che non cambia la vita di chi ci lavora in una piccola libreria.
Io non sono assolutamente ricca, ma per comprarmi un libro preferisco rinunciare a tante tante cose, e lo faccio.
@Yaila73 Sarò un'idealista...ma spero vivamente che questo possa aiutare le piccole realtà. Io so bene che cosa significhi rischiare un posto di lavoro perché non ci si può permettere di applicare i grossi sconti di tanti altri. Ho visto gente rimanere a casa, ho visto organici passare da 9 a 4 dipendenti...e non so che fine faranno anche quei 4...non so se, al mio rientro dalla maternità, troverò ancora un posto di lavoro dopo 10 anni di passione folle per il mio mestiere...
@Lanotteblu Mi rendo conto che non deve essere facile affrontare una situazione del genere, ma in ogni settore ci sono i propri tagli e le proprie difficoltà, e la propria sensibilità al problema varia a seconda della vicinanza allo stesso. Ho scritto "tirare acqua al proprio mulino"(ho cancellato il commento perché eravate due i destinatari) perché tu hai difeso quello che ti è caro, mancando di oggettività, ma forse sono io a sbagliarmi.
@Lanotteblu Non intendevo assolutamente dire che i posti di lavoro nelle piccole librerie hanno meno importanza di altri anzi come ho detto nel video ribadisco che se lo stato voleva aiutare le piccole librerie io sono d' accordo ma doveva farlo in un altro modo(vengono spesi tantissimi soldi inutilmente perchè non investirli nella cultura...o nell' agevolare i giovani ) non a discapito di tutti i consumatori che non si possono permettere di spendere cosi' tanto per un libro ...
@Yaila73 Non intendevo assolutamente dire che i posti di lavoro nelle piccole librerie hanno meno importanza di altri anzi come ho detto nel video ribadisco che se lo stato voleva aiutare le piccole librerie io sono d' accordo ma doveva farlo in un altro modo(vengono spesi tantissimi soldi inutilmente perchè non investirli nella cultura...o nell' agevolare i giovani ) non a discapito di tutti i consumatori che non si possono permettere di spendere cosi' tanto per un libro ...
Commento4. Inoltre spesso ci si dimentica dei librai professionali... Ho sentito dire in un video in questi giorni che le librerie non hanno più niente da dire ed è inutile fermare il progresso con questa legge. Allora andiamo tutti a comprare i libri al supermercato senza pretendere, però, il consiglio che la professionalità di un libraio (non un semplice commesso) può dare. Chiudiamoci nel finto rapporto virtuale. Non partecipiamo più alle presentazioni dei libri... Qualcuno paga anche questo.
La penso esattamente come te,non è proprio giusto. Io cerco sempre gli sconti per comprare,guardo praticamente il sito della mia libreria di fiducia minimo una volta alla settimana per controllare quando è il momento opportuno per comprare,ma se riducono gli sconti al 15% è inutile...sembra che invece di attirare persone le rifiutino...non è normale come cosa
Commento 3 ...ti rendi conto che è stata la politica degli sconti selvaggi ad aver provocato la crisi di certi punti vendita e aver costretto alla riduzione dei posti di lavoro. Non scordiamo poi che il libro è uno dei pochi prodotti ad avere un prezzo imposto. Sono del parere che la cultura dovrebbe essere accessibile a tutti, con prezzi umani. Ma sono anche del parere che preservare dei posti di lavoro sia altrettanto importante.
@Lanotteblu Io capisco anche il tuo ragionamento, ma non mi sembra che questo atteggiamento sia adottato anche in altri settori. Io conosco persone che hanno chiuso delle videoteche a causa dello streaming selvaggio, ma non mi sembra che ci siano state serie riforme a riguardo. Mio zio ha chiuso la panetteria che gestiva perché non riusciva a competere con i prezzi dei supermercati, ma non mi sembra che ci siano state riforme che stabiliscano quale sia il massimo sconto (..)
@KathleenMallory Per ogni supporto vergine che sia esso dvd, cd, scheda di memoria si paga una sovrattassa che va a incrementare i mancati guadagni dovuti alla pirateria a favore di case discografiche ecc. Per quanto riguarda tuo zio mi sembra quindi giusto che si inizi con leggi di questo tipo che possano tutelare posti di lavoro...e favorire le possibilità di tutti.
@Lanotteblu (..)che i supermercati possano applicare al prezzo del pane. Consentimi di essere titubante riguardo a una riforma simile. Se ne parlerà anche da anni, ma la coincidenza che essa sia realizzata poche settimane dopo una perdita tanto grave inflitta al maggiore gruppo editoriale italiano mi rende molto sospetta.
@KathleenMallory Si sta discutendo apertamente, non penso che qualcuno cerchi di tirare acqua a nessun mulino. Il tema è piuttosto "caldo". Personalmente sono una dipendente. Parlo per la mia esperienza tangibile. Come ho detto si spera che questo porti anche a un abbattimento dei prezzi di copertina...magari non sarà così. Da acquirente, lo ripeto, è ovvio che sono a favore del prezzo più basso possibile, ma so anche come questo abbia portato alla perdita di posti di lavoro...
@Lanotteblu Io magari sono più sensibile a certe situazioni, e "porto acqua al mio mulino", tu ad altre perché le vivi in prima persona. Non essere coivolta in prima persona nella crisi del settore mi fa affermare con una certa convinzione che questa riforma è una boiata, questo è quanto.
Commento 2. Da acquirente è ovvio che preferisco acquistare dove costa meno, ma preferirei uno sconto più basso a fronte anche di un prezzo di copertina più basso. Le logiche che stanno dietro ai rapporti editore, rappresentante, libraio sono piuttosto complesse e non credere che ci siano chissà quali guadagni effettivi per l'editore stesso. Purtroppo rimane la paura che i prezzi di copertina non diminuiscano, questo sì. Però quando hai modo di vedere i conti economici di alcune librerie
Commento 1. Lavorando nel campo ti posso assicurare che è anche a causa di questi sconti che l'editore (che assolve tra l'altro a monte anche l'iva) è costretto ad aumentare il prezzo di copertina dei libri. Inoltre il piccolo libraio indipendente non sempre può permettersi di scontare i libri come le grandi catene e sono stati proprio questi sconti a far crollare e chiudere moltissimi librai.
Quello che so per certo è che non ho mai acquistato libri che avessero uno sconto inferiore al 25 per cento. Se da settembre non vedrò più applicati sconti del genere, semplicemente non comprerò più nulla. Credo che quando si renderanno conto che saremo in moltissimi a fare lo stesso, dovranno prendere provvedimenti. Me lo auguro.
A parte che quando fu annunciata questa riforma qualche settimana fa si disse che serviva ad agevolare le biblioteche, ora dicono le piccole librerie. Quello che mi insospettisce è il fatto che un cambiamento del genere sia stato deciso dopo la condanna della Mondadori a pagare quel botto di soldi a De Benedetti. Sarà una coincidenza? Io purtroppo non riuscirò a fare scorte entro agosto, perché ho pochi risparmi. (..)
questa cosa è assurda! lo stato dovrebbe garantire il benessere della popolazione e invece lo stato italiano se ne frega altamente! è uno schifo! qui ci vogliono tutti ignoranti!
Sono una ragazza di 18 anni appassionata alla lettura ma con risorse limitate. Leggo libri anche di molte pagine in pochi giorni e da quando ho scoperto amazon e i suoi sconti posso permettermi di averne sempre una grande scorta. Dal 1 Settembre le cose cambierrano in maniera radicale. Posso solo ringraziare lo Stato italiano che fa tagli prevalentemente alla cultura. Sembra di tornare al medioevo,quando il libri era a beneficio di pochi! Che amarezza.
credo che il problema riguardi il monopolio delle grandi case editrici a discapito di quelle piccole e indipendenti.Il dilemma è + libri x pochi o i soliti libri x tutti?
Ovvero + scelta xchè + editori avranno possibilità di farsi avanti sul mercato ma i libri costeranno di+,oppure avere gli stessi grandi colossi che decidono cosa possiamo leggere e pagare di meno....
@82valina82 ciao, io credo che questa legge danneggi tutti, se un libro costa di più cosa credi che la piccola casa editrice o la piccola libreria se ne avvantaggeranno? l'unica cosa certa è che si leggerà sempre meno, quidi senza andare a scomodare i posteri la sentenza già c'è
molto elevate. Il problema sta a monte secondo me: i libri dovrebbero uscire già dalla casa editrice con un prezzo di copertina più basso. Magari abbassare ulteriormente l'Iva. Inoltre vorrei aggiungere che in Francia il tetto massimo di sconto applicato è del 5% eppure i francesi leggono molto più degli italiani....Non so, sono un po' perplessa e come dicevo a rimetterci saremo comunque noi
Ciao Vale, io sono in parte d'accordo con quanto hai detto nel viedo. Sicuramente questa legge andrà a gravare su tutti noi, ma l'intento, almeno in linea teorica, è quello di tutelare le piccole libreria che stanno soccombendo. Io da anni ho il sogno di poter aprire una mia libreria, sogno che ho praticamente accantonato perché così come è strutturato adesso il mercato editoriale probabilmente avrei vita breve. Un libraio indipendente non può purtroppo permettersi di applicare scontistiche
@CrazyMissNicky Infatti per quello dicevo che se davvero si volevano tutelare le piccole librerie lo stato doveva farlo in modo diverso...vengono spesi un sacco di soldi inutilmente non vedo perchè non ivestirli nella cultura...
Le piccole librerie in questo momento acquistano i libri dalle case editrici ad un prezzo più alto rispetto ai grandi gruppi questa è la ragione per cui i librai indipendenti non possono permettersi sconti elevati. In generale una regolarizzazione degli sconti dovrebbe poter essere d'aiuto, ma visto che siamo in Italia probabilmente non sarà così. Fondamentalmente il problema vero è che in questo paese manca completamente una politca di sostegno alla cultura, per cui i colossi...
... possono permettersi di fare il bello e il cattivo tempo. Io ho lavorato sia per una grande catena sia per un libraio indipendente, quindi sono abbastanza equidistante.
E ribadisco, il problema è a monte. Le case editrici dovrebbero impegnarsi a ridurre i prezzi, con questa legge purtroppo temo non lo faranno
L'hanno fatta passare in sordina, forse per non scatenare polemiche..
Non sapevo dell'ipotetico "anno di prova" spero sia vero e che vada a rilevare un crollo delle vendite e sopratutto dei guadagni. Io sto facendo scorta di libri di serie o di romanzi che comunque so di apprezzare così da farmi una bella scorta di lettura per limitare al massimo gli acquisti nell'anno a venire. Entro fine mese farò ancora un bell'ordine da amazon
Ho scoperto da poco associazioni come il clubpervoi, ilcircolo ect... che vendono libri scontatissimi dal 30% fino al 70%, mi chiedevo se tutto ciò era valido pure per loro. Se hai informazioni fammi sapere
Ciao, io sono un ragazzo di 15 anni e sono un divoratore di libri. Ovviamente non lavoro, i libri li acquisto con i miei risparmi. Al mese compro all'incirca 2 libri di 15 euro ciascuno, se ci sono sconti anche 3-4. Acquistare un libro a prezzo interno per me significherebbe diminuire il numero di acquisti mensili, da 2 passare ad 1 visti i prezzi. Spero come te che le case editrici possano rendersi conto del grande sbaglio che stanno facendo e possano rimediare i loro errori. Un saluto. Vito
Non ci posso credere. Non sanno più dove mettere le mani, ci stanno togliendo tutto. Io adoro leggere, e lo trovo un grande rifugio da questo mondo, non ho uno stipendio da velina o calciatore, e non posso permettermi i lussi. Perchè ormai la lettura è diventata un lusso dei ricchi? Non saprei... Sono veramente nera, scusa lo sfogo.
unica via di uscita? imparare l'inglese, fare un viaggio flash in inghilterra e comprare una pila di libri, poi tornare in italia ed aver risparmiato sulla fattura annuale di libri.
i classici in versione tascabile li ho trovati a 3 pounds l'uno o prendi 3 libri e paghi 5 pounds.
sherlyblack 4 days ago
Io faccio notare che in paesi in cui si legge molto di più che in Italia come la Francia e la Germania lo sconto consentito sui libri è al massimo del 5% nel primo caso, addirittura vietato nel secondo, ma forse in quei paesi le persone preferiscono comprare dei libri piuttosto che un cellulare nuovo, se quello vecchio funziona ancora...
fran2512 1 month ago
ciao!posso essere d'accordo su tutto quello che dici ma "i ragazzi che aspettano gli sconti se no non possono permettersi di leggere" NO!! RICORDIAMOCI CHE ESISTONO LE BIBLIOTECHE un servizio importantissimo. i vantaggi di ebook e biblioteche sono proprio il risparmio di ALBERI...credo che la questione ambientale sia a volte più importante del piacere della proprietà del singolo o del piacere di stringere un libro di carta (piace anche a me ma mi rendo conto che ci sono questioni che vanno oltre
gocciasporca 5 months ago
@gocciasporca purtroppo ne conosco moltissimi di ragazzi che aspettavano proprio i grandi sconti non sempre si ha la fortuna di abitare in paesi dove ci sono biblioteche fornite o addirittura in paesi dove esista una biblioteca..... tra l' altro nemmeno la nascita degli e-book la vedo una soluzione, pensa a che impatto ha sul pianeta lo smaltimento di un apparecchio tecnologico..per non parlare dell' impatto sulla nostra vista quando lo usiamo.... la carta invece si puo' sempre reciclare
7972vale 5 months ago
Ecco, adesso ho visto e sentito.... concordo con quello che hai detto, di sicuro non è una riforma per tutelare le piccole librerie...non ci crede nessuno a questa storiella...che tristezza di paese...
Sciannera 6 months ago
per non parlare degli e-book che a quanto pare,"ci invaderanno", spero proprio che almeno questo non avvenga!Il profumo di un buon libro non puo essere sostituito da una pagina elettronica...
LePasticcione 6 months ago
@LePasticcione sono d' accordo con te! io adoro i libri di carta cosi' come sono !!!
7972vale 6 months ago
Ciao =) sono una neo iscritta al tuo bellissimo canale.Trovo che questa situazione sia deprimente, sembra che in Italia facciano di tutto per rendere la gente ignorante dicendo che lo fanno per la cultura, certo! per far si che la cultura sia solo per chi ha i soldi! sono arrabbiata perchè ci stanno distruggendo la scuola pubblica e adesso vogliono anche toglierci il piacere e la possibilità che la lettura ci offre...
LePasticcione 6 months ago
Ciao Vale! Questa è solo l'ennesima manovra per tagliare le gambe alla cultura, come i vari tagli alle scuole pubbliche. Finirà che non solo questa manovra non favorirà le piccole librerie, ma sfavorirà anche le grandi. Vedrai che sicuramente si cominceranno a compre solo e-book che comunque in teoria costano meno. Così non solo non verrà aiutato nessuno ma si darà un'ulteriore spinta all'estinzione dei libri, quelli veri, fatti di carta e inchiostro!
A presto!
Vermilion1992 6 months ago
@Vermilion1992 ciao !purtroppo credo anch'io che finira' cosi'....e mi piange il cuore!!!
7972vale 6 months ago
@7972vale io mi sento morire... Ho girato un video tag che ho trovato in un canale simile ai nostri e puoi capire quanto a me piaccia avere libri con la L maiuscola!
Vermilion1992 6 months ago
Ciao Vale :) Io sono una ragazza di quasi 15 anni che ha iniziato appena da un mesetto ad appassionarsi alla lettura. Cosa succede adesso, io non lavoro ovviamente quindi i libri che devo comprare li compro spendendo soldi dei miei genitori. Approffitto sempre dei grandi sconti, infatti non compro mai libri che superino i 9-10 euro, anzi prediligo sempre quelli che costano 3-4 euro ovviamente. Adesso che questa norma entrerà in vigore io potrò leggere un libro ogni mese, forse.Mah, saluti bella.
TheLoRIaNa123 6 months ago
Prevedo un calo delle vendite e dei guadagni, quindi penso che questo decreto legge non avrà vita lunga. Per non rischiare, però, ieri ho fatto un ordine su Amazon: cinque libri (belli consistenti) a meno di 30 euro. Quattro classici e Sasenka! :-)
SuperLilly86 6 months ago
Questa riforma ha un risvolto positivo.Mi riferisco ai lettori che cercano sconti per libri che costano dai 18 euro in su.Sono libri per la maggior parte commerciali,a differenza di libri che costano dai 4 agli 8 euro che hanno fatto la storia della letteratura mondiale ma che leggono in pochi.In definitiva,se vogliono leggere spendendo poco ci guadagnano cultura e non storie futili e costose sull'amore(in minuscolo) e su creature gotiche che amano gli umani(ogni riferimento non è casuale)
MrChinaski88 6 months ago
@MrChinaski88 Io non credo che un discorso del genere possa funzionare ^^ Se un ragazzo/a medio va in libreria cercando un certo tipo di titoli, per esempio Twilight, e si ritrova di fronte ad una spesa eccessiva, si butterà su titoli dello stesso genere ma in edizioni più economiche, difficilmente sui classici purtroppo.
MaharetOtonashi 6 months ago
@MrChinaski88
Non è così. TUTTI i libri nuovi, a prescindere dal loro genere, tendono a costare 18 o più euro. Quelli che costano meno sono le edizioni economiche (che escono sempre 1-2 anni dopo l'edizione rilegata), i classici che tu menzioni costano meno perchè sono ovviamente disponibili in economica. Benissimo che i classici costino poco, leggiamoli.. ma il mondo e la letteratura devono anche poter proseguire, non fermarsi li.
SilverReflex 6 months ago
@SilverReflex Questo è il punto.Bisognerebbe prima leggere i classici(che sono più attuali dei libri contemporanei) e poi affacciarsi al nuovo mondo.Dipende poi di che libri nuovi stai parlando,in Italia per i libri ci parlano di successi eccezionali ottenuti all'estero da quel dato libro,la massa abbocca e poi è ovvio che ti ritrovi a pagarlo 18 euro.
MrChinaski88 6 months ago
@MrChinaski88
Questo è un tuo pensiero, può essere condivisibile o meno ma non capisco cosa c'entri in questo ambito. Tu parli di gusti letterali, la riforma non a nulla a che vedere con questo e toccherà classici e nuovi romanzi indistintamente
SilverReflex 6 months ago
@SilverReflex Visto che si parla di spesa economica non toccherà più di tanto un classico visto che il suo costo è già esiguo,a differenza dei nuovi romanzi.E su questi ultimi è vero che è soggettivo il discorso,non essendo interessato mi tocca poco la questione.
MrChinaski88 6 months ago
@MrChinaski88
Perdonami ma questo che fai non può essere un discorso accettabile. I classici hanno una grande importanza nella letteratura, sono un punto fermo ma non ci si può fermare lì. C'è stato un tempo in cui i classici sono stati romanzi contemporanei e ci sarà un tempo dove alcuni attuali contemporanei saranno dei nuovi classici, dov'è dunque la logica in quel che dici? Inoltre bisognerebbe ragionare a mente aperta, perchè non a tutti interessa leggere Verga o Manzoni all'infinito
Maschione41 6 months ago
@Maschione41 La logica sta nel fatto che quello che oggi è contemporaneo non ha lo stesso valore di quello che ieri è stato tale."Classico" non significa antico,significa importante sotto il punto di vista estetico e letterario.Ripeto,io preferisco fermarmi lì se agli altri non piace l'idea non è un mio problema.
MrChinaski88 6 months ago
@SilverReflex
Qualsiasi cosa, non soli i libri, costa di più appena esce.Un cellulare o un qualsivoglia articolo nuovo costa X e 4 mesi dopo costa Xmeno30.Sono la prima a sostenere che in alcuni casi 18€ sono esagerati,ma noi ci dimentichiamo che per quanto oggetto culturale (e in quanto tale dovrebbe essere alla portata di tutti)un libro è sempre un prodotto dietro al quale lavorano veramente tante persone. Non crediate che gli autori o le case editrici facciano i miliardi (esclusi i colossi)
CrazyMissNicky 6 months ago
@CrazyMissNicky
Certo, quel che dici è vero.. Ma sai cos'altro c'è di vero? C'è che all'estero i libri costano molto meno rispetto alle nostre controparti italiane, c'è che all'estero l'edizione economica esce quasi in contemporanea a quella in copertina rigida, perchè evidentemente si ha una diversa percezione del lettore. In Italia non legge nessuno ergo è difficile fare i miliardi con questo business, certo è che questa riforma non invoglierà nessuno a leggere
SilverReflex 6 months ago
@SilverReflex
Hai ragione, per questo in un commento precedente ho affermato che pur condividendo l'intento di questa legge ritengo che avrà risvolti negativi, perché purtroppo in Italia manca completamente una politica di sostegno alla cultura. Questa legge dovrebbe essere supportata da tutta una serie di iniziative volte ad incentivare la lettura e a rendere possibile un reale abbassamento dei prezzi alla fonte. Comunque questa legge non vieta gli sconti, li regolamenta. Le promozioni......
CrazyMissNicky 6 months ago
@SilverReflex
.... ideate dalle case editrici restano valide (i vari 30% TEA, 25% Feltrinelli etc... ci saranno ancora).
CrazyMissNicky 6 months ago
@CrazyMissNicky
Inoltre, scusa se aggiungo, il paragone che fai coi cellulari non è calzante. la tecnologia cala di prezzo perchè subisce un precoce ed inevitabile invecchiamento, in breve tempo viene superata. Il cellulare che oggi costa 499 euro non ne varrà nemmeno la metà fra un anno, fra 2 anni probabilmente sarà fuori produzione. Non succede così per i libri, non serve spiegare perchè.. dunque, la scelta di farli pagare un occhio della testa al loro lancio è pura e semplice speculazione
SilverReflex 6 months ago
CrazyMissNicky 6 months ago
@CrazyMissNicky
Si ma questo non spiega perchè all'estero le case editrici riescano a far pagare di meno i libri, non credo che le case editrici estere siano tutte sfruttratrici. Inoltre, se vogliamo parlare di persone sottopagate, allora parliamo dei traduttori.. questi però dipendono dalle case editrici, non da Amazon o BOL. Dunque chi è che sfrutta chi? mi spiace ma non riesco proprio a vedere l'editoria italiana come una vittima
SilverReflex 6 months ago
@SilverReflex
bah, forse non mi so spiegare. Non voglio fare l'avvocato difensore delle case editrici (che hanno enormi responsabilità) ma non voglio nemmeno attribuire loro tutte le colpe. All'estero come ho già detto attuano politiche di sostegno all'editoria e alla cultura cosa che noi non facciamo.
E comunque le novità non hanno prezzi così distanti dai nostri.
CrazyMissNicky 6 months ago
@SilverReflex Sì, però è curioso che chi è disposto a spendere 400 o 500 euro per un cellulare (il cui valore, come dicevi giustamente, cala drasticamente nel giro di poco tempo) poi trovi che 15 o 16 euro per un libro siano troppi.
fran2512 1 month ago
@fran2512
Apparte il fatto che personalmente non rientro affatto in quel gruppo di persone disposte a spendere 400 o 500 euro per un cellulare, non vedo la pertinenza del paragone. Sarebbe come paragonare il prezzo di un pranzo al ristorante con quello di un viaggio in aereo, non c'entra nulla.
SilverReflex 1 month ago
@SilverReflex Ovvio che non mi riferivo a te personalmente, ma, purtroppo, a me è capitato di sentir dire "Leggerei di più, ma i libri costano così tanto" da persone con in mano un iPhone. Il mio paragone c'entra, nel senso che come spendere i propri soldi è una questione di scelta: se anziché comprare un cellulare da 400 euro se ne compra uno da 200, restano 200 euro da spendere in libri.
fran2512 1 month ago
@fran2512 Comunque, sconti del 15% sui libri nuovi se li sognano in paesi dove di libri se ne vendono più che in Italia come la Francia e la Germania. I libri scontati del 25/30% in quei paesi sono libri usati e il prezzo di copertina dei libri non è molto inferiore che in Italia. L'unica cosa che ho notato nei miei viaggi è che in Italia le case editrici sono lente a pubblicare i tascabili rispetto alle loro corrispettive straniere.
fran2512 1 month ago
Anch'io sono allibita, ma come te anch'io sono come San Tommaso. Speriamo che questa riforma, perché ahimè è una realtà, serva da lezione... E' prevedibile che non risolverà alcun problema. Speriamo almeno che, come dici giustamente, le case editrici stesse decidano di abbassare i prezzi. Chi vivrà, vedrà..
MissGiglioTigrato 6 months ago
Poi si lamentano che in italia siamo ignoranti! Spero davvero che si rendano conto al più presto che stanno facendo un errore colossale! Io sono una ragazza che adora i libri...ma andando ancora a scuola già è tanto se riesco a permettermi i libri scontati!
StaceyBJ93 6 months ago
che succede, vediamo se le categorie degli editori decideranno una politica di prezzi più bassi...
Lanotteblu 6 months ago
@Lanotteblu Credo che l' abbassamento dei prezzi a monte sarebbe una soluzione sicuramente migliore per tutti e che non andrebbe a gravare cosi' tanto sui consumatori sopprattutto i giovani e quelli che a fine mese ci arrivano a pelo,ma essendoci interessi molto piu' alti dubito che lo faranno;forse sarebbe bene che facessi tu un video spiegando tutte le dinamiche che passano all interno di una libreria sicuramente ne sai piu' di noi che la viviamo da fuori e immaginiamo cose che magari non sono
7972vale 6 months ago
non vediamo. Io, come già alcuni hanno scritto, preferirei un abbattimento del costo a monte piuttosto che sconti indiscriminati e non regolamentati. Alcuni pensano che se sconto, per esempio, un articolo del 15% guadagnerò la stessa cifra come se non avessi fatto lo sconto vendendo il 15% in più. Purtroppo non è così. Esiste una legge matematica secondo cui dovrei vendere molto ma molto di più per arrivare allo stesso guadagno. E spesso molti non ce la fanno. E' una legge in prova. Vediamo
Lanotteblu 6 months ago
sono legali...e così via. Idem l'acquisto all'equo solidale: una cioccolata costa di più per permettere un equo guadagno al produttore. Certo, tutto questo in teoria. Chi se ne approfitta c'è sempre e ovunque. Ci sono aziende, in questo momento, che stanno aumentando ai dipendenti le ore di lavoro a parità di paga e i sindacati firmano. E va ancora bene. Il mercato si base su domanda e offerta. E ogni singola azione ha una conseguenza sulla lunga distanza che noi sul momento, però, spesso
Lanotteblu 6 months ago
@Lanotteblu
hai assolutamente ragione!
CrazyMissNicky 6 months ago
Io credo che noi stiamo ragionando da consumatori che ricercano il vantaggio immediato. Ed è ovvio che meno pago, più vantaggio immediato ho. Ma, cambiando ambito, provo a pensare all'acquisto di un prodotto in un negozio cinese (o italiano che applichi la stessa politica): perchè qui lo stesso prodotto ha un prezzo così basso? Spesso non ho ricevuta fiscale, l'abbattimento del costo è dato il più delle volte dallo sfruttamento della manodopera (talvolta minorile), le importazioni non sempre
Lanotteblu 6 months ago
è tutta una questione di soldi.. i libri come i cd sono diventati intoccabili.. io già adotto lo scambio e la biblioteca e acquisto solo se i libri scontati.. poi dicono che noi italiani non leggiamo... che rabbia!!!!!!!!!!!!!!
maxlapeste 6 months ago
ho capito. devo fare un ordine su ibs prima di sabato (poi parto per le ferie e torno troppo tardi)
MsAnnasavanna 6 months ago
In un momento come questo, dove si entra e si esce da crisi economiche, ammazzare il consumo di libri (già di per sè non sviluppatissimo) è inconcepibile. Non riesco a credere che ci sia qualcuno che trovi queste idee nella propria testa.
Quoto in pieno quello che dici tu!!
alexius00 6 months ago
Concordo con tutto quanto scritto da Lanotteblu. Trovo alcune reazioni un po' esagerate. Questa legge, che tuttavia non approvo in pieno, limita lo sconto selvaggio non le campagne promozionali. E poi se i libri hanno prezzi elevati la responsabilità non può essere attribuita ai librai (che se effettuassero sconti elevati chiuderebbero subito), semmai agli editori.
CrazyMissNicky 6 months ago
io le idee confuse? può essere ma almeno il testo l'ho letto e so di cosa parla e questo mi sembra il minimo indispensabile per intavolare un qualsiasi discorso sull'argomento.
thomaslucchetti 6 months ago
@thomaslucchetti E chi ti dice che non l'abbia letto? Se sei così informato e aperto alla discussione, perché il tuo primo intervento è stato accusarmi/ci di appartenere a questo o a quel partito politico e di ignorare il contenuto della riforma? Illuminami.
KathleenMallory 6 months ago
P.S. Le campagne promozionali rimangono fuori da queste limitazioni...(es. 30% sugli oscar, 25% sui feltrinelli e così via)
Lanotteblu 6 months ago
a dire il vero questa riforma va a sfavorire proprio i grandi gruppi come la Mondadori...come si può sostenere il contrario? ma l'avete letta almeno? o come al solito leggete le notizie su facebook e vi fate abbindolare da questo o quel colore politico?
thomaslucchetti 6 months ago
@thomaslucchetti 1) Non uso Facebook, e non mi riconosco in nessun colore politico.
2) Mi sembra che tu abbia le idee un po' confuse.
KathleenMallory 6 months ago
Per me è facile capire l'intento di tutto questo, o almeno io ho una mia opinione sul motivo di tutto ciò, e penso che tutto questo sia desolante. E' triste, però, sentirti dire che "le piccole librerie andranno comunque a scomparire" come se questo fosse un dato di fatto che non cambia la vita di chi ci lavora in una piccola libreria.
Io non sono assolutamente ricca, ma per comprarmi un libro preferisco rinunciare a tante tante cose, e lo faccio.
Va così, purtroppo.
Yaila73 6 months ago
@Yaila73 Sarò un'idealista...ma spero vivamente che questo possa aiutare le piccole realtà. Io so bene che cosa significhi rischiare un posto di lavoro perché non ci si può permettere di applicare i grossi sconti di tanti altri. Ho visto gente rimanere a casa, ho visto organici passare da 9 a 4 dipendenti...e non so che fine faranno anche quei 4...non so se, al mio rientro dalla maternità, troverò ancora un posto di lavoro dopo 10 anni di passione folle per il mio mestiere...
Lanotteblu 6 months ago
@Lanotteblu Mi rendo conto che non deve essere facile affrontare una situazione del genere, ma in ogni settore ci sono i propri tagli e le proprie difficoltà, e la propria sensibilità al problema varia a seconda della vicinanza allo stesso. Ho scritto "tirare acqua al proprio mulino"(ho cancellato il commento perché eravate due i destinatari) perché tu hai difeso quello che ti è caro, mancando di oggettività, ma forse sono io a sbagliarmi.
KathleenMallory 6 months ago
@Lanotteblu Non intendevo assolutamente dire che i posti di lavoro nelle piccole librerie hanno meno importanza di altri anzi come ho detto nel video ribadisco che se lo stato voleva aiutare le piccole librerie io sono d' accordo ma doveva farlo in un altro modo(vengono spesi tantissimi soldi inutilmente perchè non investirli nella cultura...o nell' agevolare i giovani ) non a discapito di tutti i consumatori che non si possono permettere di spendere cosi' tanto per un libro ...
7972vale 6 months ago
@Yaila73 Non intendevo assolutamente dire che i posti di lavoro nelle piccole librerie hanno meno importanza di altri anzi come ho detto nel video ribadisco che se lo stato voleva aiutare le piccole librerie io sono d' accordo ma doveva farlo in un altro modo(vengono spesi tantissimi soldi inutilmente perchè non investirli nella cultura...o nell' agevolare i giovani ) non a discapito di tutti i consumatori che non si possono permettere di spendere cosi' tanto per un libro ...
7972vale 6 months ago 3
Commento4. Inoltre spesso ci si dimentica dei librai professionali... Ho sentito dire in un video in questi giorni che le librerie non hanno più niente da dire ed è inutile fermare il progresso con questa legge. Allora andiamo tutti a comprare i libri al supermercato senza pretendere, però, il consiglio che la professionalità di un libraio (non un semplice commesso) può dare. Chiudiamoci nel finto rapporto virtuale. Non partecipiamo più alle presentazioni dei libri... Qualcuno paga anche questo.
Lanotteblu 6 months ago
La penso esattamente come te,non è proprio giusto. Io cerco sempre gli sconti per comprare,guardo praticamente il sito della mia libreria di fiducia minimo una volta alla settimana per controllare quando è il momento opportuno per comprare,ma se riducono gli sconti al 15% è inutile...sembra che invece di attirare persone le rifiutino...non è normale come cosa
bennyesoff 6 months ago
Commento 3 ...ti rendi conto che è stata la politica degli sconti selvaggi ad aver provocato la crisi di certi punti vendita e aver costretto alla riduzione dei posti di lavoro. Non scordiamo poi che il libro è uno dei pochi prodotti ad avere un prezzo imposto. Sono del parere che la cultura dovrebbe essere accessibile a tutti, con prezzi umani. Ma sono anche del parere che preservare dei posti di lavoro sia altrettanto importante.
Lanotteblu 6 months ago
@Lanotteblu Io capisco anche il tuo ragionamento, ma non mi sembra che questo atteggiamento sia adottato anche in altri settori. Io conosco persone che hanno chiuso delle videoteche a causa dello streaming selvaggio, ma non mi sembra che ci siano state serie riforme a riguardo. Mio zio ha chiuso la panetteria che gestiva perché non riusciva a competere con i prezzi dei supermercati, ma non mi sembra che ci siano state riforme che stabiliscano quale sia il massimo sconto (..)
KathleenMallory 6 months ago
@KathleenMallory Per ogni supporto vergine che sia esso dvd, cd, scheda di memoria si paga una sovrattassa che va a incrementare i mancati guadagni dovuti alla pirateria a favore di case discografiche ecc. Per quanto riguarda tuo zio mi sembra quindi giusto che si inizi con leggi di questo tipo che possano tutelare posti di lavoro...e favorire le possibilità di tutti.
Lanotteblu 6 months ago
@Lanotteblu (..)che i supermercati possano applicare al prezzo del pane. Consentimi di essere titubante riguardo a una riforma simile. Se ne parlerà anche da anni, ma la coincidenza che essa sia realizzata poche settimane dopo una perdita tanto grave inflitta al maggiore gruppo editoriale italiano mi rende molto sospetta.
KathleenMallory 6 months ago
Comment removed
KathleenMallory 6 months ago
@KathleenMallory Si sta discutendo apertamente, non penso che qualcuno cerchi di tirare acqua a nessun mulino. Il tema è piuttosto "caldo". Personalmente sono una dipendente. Parlo per la mia esperienza tangibile. Come ho detto si spera che questo porti anche a un abbattimento dei prezzi di copertina...magari non sarà così. Da acquirente, lo ripeto, è ovvio che sono a favore del prezzo più basso possibile, ma so anche come questo abbia portato alla perdita di posti di lavoro...
Lanotteblu 6 months ago
@Lanotteblu Io magari sono più sensibile a certe situazioni, e "porto acqua al mio mulino", tu ad altre perché le vivi in prima persona. Non essere coivolta in prima persona nella crisi del settore mi fa affermare con una certa convinzione che questa riforma è una boiata, questo è quanto.
KathleenMallory 6 months ago
Commento 2. Da acquirente è ovvio che preferisco acquistare dove costa meno, ma preferirei uno sconto più basso a fronte anche di un prezzo di copertina più basso. Le logiche che stanno dietro ai rapporti editore, rappresentante, libraio sono piuttosto complesse e non credere che ci siano chissà quali guadagni effettivi per l'editore stesso. Purtroppo rimane la paura che i prezzi di copertina non diminuiscano, questo sì. Però quando hai modo di vedere i conti economici di alcune librerie
Lanotteblu 6 months ago
Commento 1. Lavorando nel campo ti posso assicurare che è anche a causa di questi sconti che l'editore (che assolve tra l'altro a monte anche l'iva) è costretto ad aumentare il prezzo di copertina dei libri. Inoltre il piccolo libraio indipendente non sempre può permettersi di scontare i libri come le grandi catene e sono stati proprio questi sconti a far crollare e chiudere moltissimi librai.
Lanotteblu 6 months ago
Quello che so per certo è che non ho mai acquistato libri che avessero uno sconto inferiore al 25 per cento. Se da settembre non vedrò più applicati sconti del genere, semplicemente non comprerò più nulla. Credo che quando si renderanno conto che saremo in moltissimi a fare lo stesso, dovranno prendere provvedimenti. Me lo auguro.
KathleenMallory 6 months ago
A parte che quando fu annunciata questa riforma qualche settimana fa si disse che serviva ad agevolare le biblioteche, ora dicono le piccole librerie. Quello che mi insospettisce è il fatto che un cambiamento del genere sia stato deciso dopo la condanna della Mondadori a pagare quel botto di soldi a De Benedetti. Sarà una coincidenza? Io purtroppo non riuscirò a fare scorte entro agosto, perché ho pochi risparmi. (..)
KathleenMallory 6 months ago
@KathleenMallory In realtà di questa riforma si parla da anni ma era stata precedentemente bloccata.
Lanotteblu 6 months ago
Comment removed
KathleenMallory 6 months ago
questa cosa è assurda! lo stato dovrebbe garantire il benessere della popolazione e invece lo stato italiano se ne frega altamente! è uno schifo! qui ci vogliono tutti ignoranti!
VegaSiddharta 6 months ago
Sono una ragazza di 18 anni appassionata alla lettura ma con risorse limitate. Leggo libri anche di molte pagine in pochi giorni e da quando ho scoperto amazon e i suoi sconti posso permettermi di averne sempre una grande scorta. Dal 1 Settembre le cose cambierrano in maniera radicale. Posso solo ringraziare lo Stato italiano che fa tagli prevalentemente alla cultura. Sembra di tornare al medioevo,quando il libri era a beneficio di pochi! Che amarezza.
Straniera903 6 months ago
Concordo con tutto quello che hai detto!
lordvale9 6 months ago
credo che il problema riguardi il monopolio delle grandi case editrici a discapito di quelle piccole e indipendenti.Il dilemma è + libri x pochi o i soliti libri x tutti?
Ovvero + scelta xchè + editori avranno possibilità di farsi avanti sul mercato ma i libri costeranno di+,oppure avere gli stessi grandi colossi che decidono cosa possiamo leggere e pagare di meno....
Ai posteri l'ardua sentenza.....
82valina82 6 months ago
@82valina82 ciao, io credo che questa legge danneggi tutti, se un libro costa di più cosa credi che la piccola casa editrice o la piccola libreria se ne avvantaggeranno? l'unica cosa certa è che si leggerà sempre meno, quidi senza andare a scomodare i posteri la sentenza già c'è
justine1778 6 months ago
molto elevate. Il problema sta a monte secondo me: i libri dovrebbero uscire già dalla casa editrice con un prezzo di copertina più basso. Magari abbassare ulteriormente l'Iva. Inoltre vorrei aggiungere che in Francia il tetto massimo di sconto applicato è del 5% eppure i francesi leggono molto più degli italiani....Non so, sono un po' perplessa e come dicevo a rimetterci saremo comunque noi
CrazyMissNicky 6 months ago
Ciao Vale, io sono in parte d'accordo con quanto hai detto nel viedo. Sicuramente questa legge andrà a gravare su tutti noi, ma l'intento, almeno in linea teorica, è quello di tutelare le piccole libreria che stanno soccombendo. Io da anni ho il sogno di poter aprire una mia libreria, sogno che ho praticamente accantonato perché così come è strutturato adesso il mercato editoriale probabilmente avrei vita breve. Un libraio indipendente non può purtroppo permettersi di applicare scontistiche
CrazyMissNicky 6 months ago
@CrazyMissNicky Infatti per quello dicevo che se davvero si volevano tutelare le piccole librerie lo stato doveva farlo in modo diverso...vengono spesi un sacco di soldi inutilmente non vedo perchè non ivestirli nella cultura...
7972vale 6 months ago
@CrazyMissNicky
scusa ma io non penso affatto che la riduzione degli sconti possa agevolare le piccole librerie...è un'idea assurda!!
alexius00 6 months ago
@alexius00
Le piccole librerie in questo momento acquistano i libri dalle case editrici ad un prezzo più alto rispetto ai grandi gruppi questa è la ragione per cui i librai indipendenti non possono permettersi sconti elevati. In generale una regolarizzazione degli sconti dovrebbe poter essere d'aiuto, ma visto che siamo in Italia probabilmente non sarà così. Fondamentalmente il problema vero è che in questo paese manca completamente una politca di sostegno alla cultura, per cui i colossi...
CrazyMissNicky 6 months ago 2
@alexius00
... possono permettersi di fare il bello e il cattivo tempo. Io ho lavorato sia per una grande catena sia per un libraio indipendente, quindi sono abbastanza equidistante.
E ribadisco, il problema è a monte. Le case editrici dovrebbero impegnarsi a ridurre i prezzi, con questa legge purtroppo temo non lo faranno
CrazyMissNicky 6 months ago
L'hanno fatta passare in sordina, forse per non scatenare polemiche..
Non sapevo dell'ipotetico "anno di prova" spero sia vero e che vada a rilevare un crollo delle vendite e sopratutto dei guadagni. Io sto facendo scorta di libri di serie o di romanzi che comunque so di apprezzare così da farmi una bella scorta di lettura per limitare al massimo gli acquisti nell'anno a venire. Entro fine mese farò ancora un bell'ordine da amazon
SilverReflex 6 months ago
@SilverReflex cosi' leggevo stamattina in un articolo ....spero davvero si accorgano prima che non è la soluzione giusta....
7972vale 6 months ago
Ho scoperto da poco associazioni come il clubpervoi, ilcircolo ect... che vendono libri scontatissimi dal 30% fino al 70%, mi chiedevo se tutto ciò era valido pure per loro. Se hai informazioni fammi sapere
IlCervelloDeiMeteori 6 months ago
Ciao, io sono un ragazzo di 15 anni e sono un divoratore di libri. Ovviamente non lavoro, i libri li acquisto con i miei risparmi. Al mese compro all'incirca 2 libri di 15 euro ciascuno, se ci sono sconti anche 3-4. Acquistare un libro a prezzo interno per me significherebbe diminuire il numero di acquisti mensili, da 2 passare ad 1 visti i prezzi. Spero come te che le case editrici possano rendersi conto del grande sbaglio che stanno facendo e possano rimediare i loro errori. Un saluto. Vito
IlCervelloDeiMeteori 6 months ago
Non ci posso credere. Non sanno più dove mettere le mani, ci stanno togliendo tutto. Io adoro leggere, e lo trovo un grande rifugio da questo mondo, non ho uno stipendio da velina o calciatore, e non posso permettermi i lussi. Perchè ormai la lettura è diventata un lusso dei ricchi? Non saprei... Sono veramente nera, scusa lo sfogo.
bashmetfan 6 months ago 2
che schifo...non ho parole, kiss
marylin2006 6 months ago