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  • le riflessioni sono molto belle ma lo può fare chi non ha alcuna responsabilità e non ha famiglia... una famiglia comune per vivere oggi o deve comperare una casa e firmare minimo un mutuo ventennale o andare in affitto, deve inoltre mandare il proprio figlio a scuola ed i libri costano, deve più che vivere, galleggiare: tutto costa acqua, luce , gas, alimenti, benzina, tasse è aumentata anche l'iva... un paese sarà davvero libero solo quando garantirà la vita dei suoi cittadini !

  • Scusa ma non sono assolutamente d'accordo con quanto tu dici. Il principio di base è anche meritevole, ma mi dà molto fastidio e non lo nego che tu lo faccia passare come una scelta possibile per la massa e non per quello che è: una scelta di elitè. Io credo che i problemi che rendono schiava la società moderna siano essenzialmente sistemici, sui quali le scelte individuali incidano poco o nulla. La ricetta è semplice ma non dimentichiamoci che il dimagrimento è possibile a chi è ben pasciuto.

  • Ottimo input, ma difficilmente attuabile... Facile decidere da un giorno all'altro di fare l'uomo libero quando si hanno le spalle coperte, per non dire altro...

  • E' immensamente piacevole trovare ogni tanto qualcuno che sottolinea e precisa i pensieri che stiamo maturando internamente.

  • ... sembrerebbe a pensare ad un giudizio sommario che semplicemente lui ha solamente cambiato lavoro: da salariato, anche se ben retribuito, ad autonomo nelle vesti di scrittore con mooolto tempo libero e con introiti modesti... non vedo tutta questa grande "rivoluzione"... io cosa posso fare vediamo... ah ecco ho trovato: il compositore di peti...

  • IO, ho letto il libro...

    Salvo qualche passaggio un pò stucchevole (consentimi Simone, ok che il downshifting va spiegato, però...) Il libro risulta decisamente piacevole, interessante, originale. E' evidente, Simone propone una visione netta del downshifting. E' ovvio che ne esistano altre, fatte di compromessi e scelte "intermedie". Gli va comunque riconosciuta un'indubbia capacità. Complimenti Simone, anche per qualche rinuncia - e non di poco conto - all'inizio non certo prevista.

  • ottimo. è così!

  • beh ragazzi..per fare la sintesi ...come diceva barbara cola in libera.........

    io voglio vivere controvento......figataaaaa

  • tra l'altro la sua teoria di essere "antistatale" è molto simile a quella degli easy riders veri, quelli americani senza documenti né niente, che hanno una moto, dei vestiti e si mantengono facendo i meccanici o con lavori manuali. Certo...non hanno la giacca della Fay con il risvolto con l'etichettina che fa vedere la marca.....

  • @acquafredda75 veramente è della Beretta. Marca di roba da caccia...

  • Si può avere soldi ma non avere tempo (schiavo del lavoro), oppure avere tempo ma non avere soldi (disoccupato), il vero ricco è colui che ha sia i soldi (neanche troppi) che il tempo (libero, ma pieno di interessi)......

  • Credo che Simone dia un'alternativa, opinabile certo, ma quando si critica qualcosa bisognerebbe farlo in maniera propositiva, offrendo un'ulteriore alternativa, quindi chi critica simone, con commenti beceri e inutili, stia zitto per favore....grazie simone per la tua alternativa, se un giorno ne troverò una migliore della tua te lo farò sapere e te la spiegherò magari davanti ad un bicchiere di vino!  Jessica Tonelli

  • non siamo noi!

  • @Molecola noi chi?

  • Grazie Simone, buon vento!

  • Comment removed

  • Per chi ancora si chiede come faccia questo tizio a campare senza lavoro: semplice, i soldi se li fa grazie a voi che comprate il suo libro!

    Suvvia gente, è una trovata pubblicitaria bella e buona.

  • @Simo990 guarda che guadagno 0,60 centesimi a copia (contratto editoriale standard). Che su 30 mila copie vuole dire 18mila euro. Tanti soldi per me che ne spendo 9mila l'anno, ma non a sufficienza per diventare ricco. E non avendo stipendio o altro (pensione etc) sono essenziali per vivere. I precedenti romanzi ne avevano vendute 6000 l'uno di copie... Non ci si campa, purtroppo... Saluti! Simone Perotti

  • carissimo Simone, mi ritrovo nella tua stessa situazione, vorrei poter entrare in contatto con te in modo piu diretto. è possibile? mi piacerebbe parlare con te di questa scelta di vita che vorrei fare anch'io. grazie frank

  • di fondo sono d'accordo, rifletto su questo passaggio già da un paio d'anni... e ancora non ho iniziato a lavorare (sono un universitario fuoricorso che ha appena interrotto gli studi perchè non ci trovava motivazione).

    Però non sono d'accordo sulla "colpa solo nostra". Possiamo vivere consumando meno (non ho ancora letto ma penso sia quello che fa Perotti) ma mi sembra un approccio da "esule in casa propria", aspiererei ad una libertà ancora maggiore :)

  • se voglio farmi un orto sono pesantemente ostacolato dalla società che inquina, dai prezzi per comprare un terreno adatto (devo abbassarmi alle condizioni della società per potermelo permettere), sono ostacolato dalla smania della crescita della società, non abbiamo più spazi vitali dato che la società è presa nel processo di sovrappopolazione della Terra.

    Chissà se si accorgeranno che è troppo tardi, temo troppo tardi, temo quando il futuro sarà quello di 2430 d.c. di Asimov.

  • Libertà da... VS Libertà di... Erich Fromm, "Fuga dalla libertà", gran libro!

    Complimenti Simone, leggerò il libro! :)

  • Mah, onestamente parlare di schiavismo mi sembra eccessivo, per esempio, essere adesso su youtube e' una mia scelta. Inoltre il discorso di isolarsi mi sembra sbagliato e che aiuti poco a migliorare se' stessi e gli altri. Infine a me l'autore da l'idea di voler dire che tutti lavoriamo per comprarci cose inutili: io credo che questo riguarda una piccola parte delle persone. E penso per esempio spendere soldi per fare un bel viaggio culturale arricchisce molto di piu di vivere in periferia a sp

  • oioi

  • veramente qui quelli che sembrano aver capito tutto siete voi. se hai preso cosi poco di diritti di copertina perxchè hai dato il tuo libro a un editore? perchè non l'hai messo online scaricabile gratuitamente? perchè non l'hai messo scaricabile a pagamento a 30 cent? te lo dico io perchè, perchè siete di quelli che dicono di andare contro il sistema, ma purtroppo siete voi il sitema!

  • @msimeoni75 bravo. Hai capito il punto. E' difficile accettare la diversità e il cambiamento. E' su questo che poggia il Sistema. Questa cultura da inkazzati porta a immobilismo e accettazione passiva. Del resto se ammettessero che si può vivere un'altra vita dovrebbero darsi da fare, sai, e questo è faticoso. Meglio lamentarsi inutilmente, criticare tutti senza aver letto, senza sapere... E' la decadenza del nostro Paese, purtroppo. E in ogni caso, ognuno pensi quel che vuole...

  • vorrei aggiungere che ci sono persone che conosco che veramente sono uscite dal sistema. qualuno è finito per strada, fa il barbone e è contento.... lui è libero. altri si sono ritirati in capannucce in campagna o all'estero e non sono andati a dirlo a tutti su iuutiub o su facebook o vendendo libri e facendo i soldi. ma non vi fate fregare da sta gentaglia ha sagone blemsih, se volete USCIre dal sistema spegnete sto caazzo di pc e vivete davvero.

  • @BuddyOrange va bene, ora che hai ammannito la solita solfa di chi non crede a niente, è inkazzato etc lasciaci sognare. Anzi, lasciami fare quello che sognavo e che ora ho realizzato. Tu che hai ricette così convincenti su come vivere meglio, fai una cosa: vivi così e goditela. Io a quello che ti piace tanto ho detto basta. Grazie. Simone

  • hai fatto sicuro più soldi tu con questa messa in scena di quelli che farò mai io lavorando tutti i giorni onestamente.

  • anche vendere libri è un mestiere onesto povero ragazzo confuso. e comunque ho guadagnato 18000 euro (60 centesimi a copia per 30mila copie, contratto standard dell'editoria. Che ti credevi?!), spero che u possa guadagnare di più lavorando tutti i giorni, altrimenti sei messo male! svegliati dal sogno caro, la vita vera è un'altra cosa dal tuo livore...

  • dove sarebbe la messa in scena ? mi pare che stia semplicemente esprimendo il suo punto di vista. poi parli di onestà. con questo cosa vorresti dire, che chi sceglie di fare una vita diversa da quella imposta da questa dittatura consumistica, di cui tutti noi siamo avvolti, sia un disonesto ?

  • e questo che cavolo sinifica ? che per potersi dire libero da questo sistema schiavista,ci si deve necessariamente barbonizzare e non fare un cazzo dalla mattina alla sera ?forse le persone che conosci hanno preferito lo stile di vita del cazzeggio assoluto. c'è chi invece come perrotti continua a darsi da fare a suo modo,lavorando per quel tanto che basta per andare avanti, e non per potersi comprare tutte le cazzate che il consumismo impone rendendoti schiavo.

  • sarà meglio che lo spegni te il pc, e inizi veramente a renderti conto in che tipo di sistema schiavista vivi. ne è la riprova il modello di sistema economico basato sul signoraggio.

  • si questo ha smesso di fare il suo lavoro per ritirarsi a fare il finto asceta che si vuole tirare fuori dal sistema, e poi viene a farti la predica su che devi fare per essere libero e ti vende, sottolineo VENDE un libro dove te lo insenga... aaaaaaaa sceemiii voi che lo comprate.

  • tu si che sei un genio eh, capisci tutto al volo...

  • Comodità che stai usando..... Sta facendo il monologo contro il sistema utilizzando uno dei punti focali del sistema stesso cioè il web che ha reso più possibile la globalizzazione? Ma è ubriaco o cosa?

    Senza internet saremmo più locali, meno inclini a confrontarci e a fare a "gara" a chi fa meglio. Cioè si sta dimostrando più legato al sistema di noi. Non a caso pure per i telefonini esistono le community proprio xchè più il gruppo è grosso più consimu. Che leso...

  • E infatti non sono arrabbiato. A me piacciono le idee diverse, ci rifletto sempre sopra. Il sistema, ad esempio, tu dici che siamo noi. Io invece penso di esserne ai margini. Ad esempio evito di commentare senza aver letto un libro. Chi fa così somiglia a Vespa e a quelli come lui. Un saluto e buona vita serena. ciao! Simone

  • Guarda che tra luddismo e consumismo sfrenato ci sono tanti gradi intermedi.

    Non e` che per mettere in atto quello che "predica" Simone dobbiamo gettare nel cesso tutto quello che c'e` di buono nella societa` moderna (tipo internet come strumento di comunicazione). Basta semplicemente eliminare cio` che e` tossico e che Simone individua molto bene a mio avviso.

    Poi ognuno e` libero di fare cio` che vuole. Ma almeno abbia l'onesta` intellettuale di assumersene la responsabilita`.

  • @lemontree1975 Cerco che ci sono intermezzi.

    Ma è un paradosso che per liberarsi del sistema bisogni usare il mezzo che ne è il simbolo.

    Sarebbe come dire che un pacifista per ottenere quello che vuole imbraccia un Fal e spara a tutti i guerrafondai di sto mondo.... è assurdo.

    Il Web è il simbolo del sistema se lo usi ne fai parte. non c'è modo di usarlo e poi dire sono un libero xchè sei solo un illuso come tanti.

  • Capisco la tua critica anche se non la condivido (totalmente).

    Il paragone che fai sui pacifisti lo trovo capzioso.

    E` chiaro che non si puo` essere liberi in senso assoluto (ad esempio alle leggi della natura non si puo` scappare).

    Tuttavia si puo` essere liberi da qualcosa che ci opprime. Io trovo che il messaggio di Simone vada in questo senso.

    Per risponderti sul "sistema" bisogna che tu me lo definisca precisamente, altrimenti potremmo parlare di cose diverse, senza capirci. Grazie.

  • @lemontree1975 Lui dice che si è liberato di quel sistema che gli dice cosa comprare, dove vivere ecc. Insomma il concetto di sistema più banale che si possa cercare. Quel sistema che gli "dice" è un sistema di MEDIA. Il Web è Il Sistema di Media per eccellenza. Quindi è un paradosso in termini. Come dire no alle armi sparando all'impazzata per attirare l'attenzione allo stesso modo lui usa Il Simbolo dei media per comunicare il suo dissenso per i media stessi

  • @blemish. Lui lo usa, non lo subisce :)

    Comunque i tuoi paragoni con le armi continuano ad essere capziosi.

    Io lo vedo piu` come un martello. Un martello lo usi per costruire oggetti, attaccare quadri. Ma ci puoi pure ammazzare una persona se glielo tiri in testa.

    Il Web, allo stesso modo, puo` essere usato per "condizionare" ma lo si puo` usare anche per veicolare messaggi interessanti che possono "illuminare". Come il messaggio di Simone.

    P.S. : Non considero il web una panacea.

  • io non sono affatto illuso. tu parli, io ho fatto. io ho davvero detto no al sistema che mi voleva schiavo. Non a chiacchiere, ma nei fatti. vivo con 800 euro al mese, non ho la pensione, mi scaldo con la legna senza riscaldamento, autoproduco alcune cose. Tu mi sembri uno di quelli tipici del web che tu condanni: chiacchiere, contro tutto, senza proposte, senza fare. Io sono diverso. Tutto fuorché illuso, perché ai sogni lavoro e cerco di realizzarli

  • @28phileas La differenza è che io sono felice così. Io sono uno di quelli che lavora e studia per ampliare il sistema. Sarei infelice ad usare la legna per scaldarmi. Anche xchè visto quanti siamo ora nel mondo se facessimo tutti così saremmo senza alberi nel giro di una manciata d'anni.

  • @blemish80 lasciamo perdere le iperboli. Va bene così, tu amplia il sistema. Io lo abbandono. Che due persone prendano strade opposte va bene, se sono diverse. Tutti hanno diritto di fare e dire. In bocca al lupo!

  • @28phileas Ma poi guarda caso chi è che smette e si "libera" del sistema? Un dirigente, uno che per lavoro deve valutare i movimenti del mercato per guidare l'azienda che dirige. Non è difficile capire che in periodi di crisi parlare di "Anti-sistema" è molto più di moda di quando tutto fila normale. Guarda caso scrive un libro, che guarda caso stravende... e si un vero esempio di uomo che si è liberato del sistema... non uno che ha sfruttato la moda del lagnarsi nono. Lo ammiro per questo

  • @28phileas Bhe se lo abbandoni così stando sul Tubo tutte le aziende legate a questo sistema ti ringraziano di cuore. Giorno dopo giorno scopro sempre di più quanto sia vera quella mia prima lezione. Siamo arrivati al paradosso che ci si sente liberi nonostante non sia vero. Almeno prima si sapeva di non esserlo....

  • @Blemish80 : La tua osservazione sulla legna mi lascia perplesso...

    Le risorse finiranno sicuramente prima continuando con questo stile di vita, piuttosto che se la gente iniziasse a scaldarsi con la legna.

    Anche per fare tutte quelle cose inutili che acquistiamo incessantemente servono alberi. Ed inoltre inquinano piu` di un camino.

  • @28phileas Se usi il web sei parte del sistema. Potete dire quello che volete da ignoranti ma io che sono uno che lavora per ampliarlo è la base. Favorire la creazione di "gruppi" anche se di critica è la base. La prima lezione che insegnano non è più "il cliente ha sempre ragione" ma "il cliente non sa quello che vuole" sono cose che ho studiato. Non a caso sono nati Ytube e Face.

    L'unico modo per esserne fuori e non usare il web, il resto è solo ignoranza che noi conoscioamo e usiamo.

  • @lemontree1975 Si può dire quello che si vuole ma i fatti sono questi. Questo sistema di aggregazione è proprio quello che il "sistema" vuole il tema del gruppo non ha importanza l'importante è usarlo.

  • Nessuno gli ha detto che il sistema siamo noi? Forse no...

    Se la vita ci sprona a essere stressati è xchè inizialmente ci sono state persone che hanno creato questa tendenza.

    Se poi sia giusto o sbagliato per noi lo decidiamo noi e siamo liberissimi di fare quello che vogliamo. Se poi si è così fessi da farsi ipnotizzare, bhe è sempre colpa nostra.

  • beh l'assurdo monologo lo stai facendo anche te, e sullo stesso media. Comunque mi sembri molto arrabbiato. Io spero che tu ti rassereni, che invece di parlare fai, che cambi almeno te, la tua vita, se ti fa arrabbiare tanto. Io la mia l'ho cambiata, con fatica, e senza sovvenzioni.

  • Un cretino lol.

    Caos delle macchine, Caos dei telefonini, compri quello che vogliono loro.... Ma se sei un lobotomizzato mica è colpa nostra. Io lavoro di telefonino se spendo 10 uero all'anno è già tanto. Cosa facciamo smettiamo di lavorare? Nessuno gli ha detto che se ora possiamo vedere questo suo assurdo monologo è xchè centinaia di persone sono dietro al sistema "web" che permette a noi di vederlo?

  • Il problema è il fatto stesso

    che per vivere liberi, veramente liberi, servano SOLDI. Questo mette in luce il fatto che vivendo nella società "civile" non si è mai veramente liberi. Sarebbe tanto bello lasciare tutto e vivere senza confini, ma la stragrande maggioranza delle persone, per quanto possano lottare ed impegnarsi, non avranno mai la possibilità di esserlo. Dimenticavo, questo stesso video va contro tutto quello che in esso viene detto, perchè bene o male si tratta di pubblicità.

  • ma kurosawakambei, questo è assurdo... si tratta di idee, libri, esperienze, cultura, cioé la vita... allora anche tu quando scrivi fai pubblicità a te stesso, perché ne ottieni dialogo, comunicazione, considerazione. E' moneta anche quella! Ma è un discorso assurdo... neghi il valore della comunicazione e della cultura così... In realtà con consumi bassi si esce moltissimo dal sistema. Fa fatica farlo, certo... ma si può. Evviva!

  • Nessuno ha detto che e` facile. Questo non significa che sia impossibile.

    La societa` dei consumi effettivamente non e` che aiuta molto ad andare in quella direzione (sarebbe un suicidio dal suo punto di vista), ma vivere come dice Simone e` possibile e c'e` un sacco di gente che lo fa.

    Cmq, se presto non inizieremo a vivere secondo a consumo minimo sara` la fine per per la razza umana. Quindi volendo o nolendo presto ci troveremo costretti ad una vita frugale, altro che soldi!

  • mah, io non sono molto d'accordo.Ogniuno vive le proprie esperienze come gli pare,però non so, io non riuscirei mai a vivere una vita sapendo di non stare facendo nulla di utile nei confronti della società e per me questo implica lavorare.magari sbaglio, però io la vedo così. E poi troverei umiliante l'idea di farmi mantenere, perchè di certo senza soldi non si vive

  • Theblackvoid88, può essere quel che dici. Mi pare però che spesso il lavoro non sia un grande contributo sociale sai? Spesso serve a perpetuare la logica del consumo e del capitalismo, di questo capitalismo arido e inutile, dannoso e prevaricante. La vita corre... il tempo anche... Poi si muore, dunque occhio a come trattiamo la cosa più preziosa, il tempo. Inoltre avendo tempo e libertà puoi fare molto per gli altri, ed è decisamente più utile.

  • Qualcuno che la pensa come me...parole d'oro.

    Il concetto del tempo, che e' l'unica risorsa davvero preziosa, che non ci verra' mai data indietro. Io mi sono trovato senza lavoro per fortuna (!) e sto vivendo cosi' da 4 mesi.

    Non ricordo tanta felicita' dai tempi in cui andavo a scuola.

    Affitto, cibo cucinato da me, laptop+internet, che altro mi serve (di comprabile con i soldi)?

    L' auto avevo gia' capito che fosse una schiavitu' anni fa, vivendo dove i trasporti pubblici funzionano.

  • Dipende da che lavoro fai.

    Nella societa` moderna sono pochi i lavori "utili alla societa`". La maggiorparte (soprattutto quelli commerciali e di marketing) mirano solo a vendere cose inutili a gente che non ne ha bisogno tramite tecniche di convincimento (pubblicita`), con tutto il disastro sociale che ne consegue.

    Francamente sarebbe piu` utile che la gente smettesse di lavorare e che gli fosse garantito un vitto ed un alloggio piuttosto che questo capitalismo da strapazzo che ci uccidera`.

  • Personalmente ritengo che tutto questo discorso diventa utopia dal momento che i soldi non scendono dal cielo. Uno per vivere libero ha bisogno di soldi, senza i quali è condizionato perché non può fare tante cose. Non sto parlando di cose superflue, ma di cose necessarie ed è così che si ritorna al bisogno di lavorare. Che poi uno abbia tanti soldi e ne diventi schiavo è un altro discorso. Io per cazzeggiare se non ho soldi non cazzeggio!

  • stmetalzone, non è così sai? io vivo con 700 euro al mese. per trovarli faccio le due cose che amo, navigare e scrivere. è possibile sai? ora scelgo tempi, modi, persone, e sono assai più libero... è bellissimo. la paura che servano chissà quanti soldi per vivere viene dal consumismo, dal capitalismo, ma è controinformazione

  • belle parole..ma alla fine il problema e' sempre quello..se smetto di lavorare devo gia avere alle spalle qualcosa o qualcuno che mi impedisca di andare a dormire sotto i ponti o mangiare bacche e radici..Farlo partendo con zero soldi in tasca e' pura utopia..

  • @wolwerone leggi il libro oppure fatti raccntare da chi l'ha letto... non è così. Pensarlo mette al riparo dal lavoro che serve per fare downshifting. Ma si può fare. Vai un metro oltre e lo capirai... ciao!!!

  • Confermo. A me 20 anni di lavoro sono "bastati".... !!! Da 15 anni ho finalmente smesso e ricominciato a vivere. Ho ritrovato il tempo, il piacere, e sopratutto la pace per dedicarmi alle persone e alle cose per me importanti, come alle mie attività creative preferite. Ultimamente anche di scoprire nuove passioni come coltivare i propri ortaggi e tagliare e cucire i propri vestiti. Delle scarpe invece, con passione e piacere, faccio a meno da tempo !!! ;0) Ciao

  • ho letto il libro.. carino, ma il protagonista faceva un lavoro da 4/5000 euro al mese e ci ha messo 12 anni ad accumulare i soldi necessari. la nostra generazione 1000 euro ce ne dovrebbe mettere circa 60.. faccio prima ad andare in pensione!

  • @19Marcy85 non è così. io ho soldi da parte per 5-6 anni, poi basta. e non avendo la pensione non posso toccarli. rileggilo, non è così...

  • @28phileas deduco tu sia l'autore del libro. Premetto (non per "paraculismo") che ammiro la tua scelta e che il libro mi ha entusiasmato fino a tre quarti. Trovo assurdo rimproverarti il fatto che tu abbia guadagnato denari col tuo libro, visto che non mi pare tu abbia obbligato nessuno a comprarlo e dato che è in linea con la "filosofia" che esponi nel tuo libro.

  • @28phileas ma.. c'è un "ma". Io ho guadagnato 900 $ da quando ho iniziato a lavorare, ora addirittura non lavoro più. Non eccello in nessuna particolare attività che potrebbe essere remunerativa. Non erediterò nulla ancora per 20 anni, spero. Il punto è che, con le premesse fatte, non credo sia possibile fare ciò che tu hai avuto il coraggio e la capacità di fare.

  • @28phileas Sono consapevole del fatto che buona parte dei lavori siano "inutili", che il capitalismo si "regga" su questo, eccetera eccetera. Se mi permetti, anche tu vivi una condizione di schiavitù (anche se inferiore a quella di noi altri).. sei ancora schiavo dei soldi. Tant'è, in questo Sistema.. si dovrebbe prima cambiarlo. Ma.. qui ci sono un'infinità di "ma". In bocca al lupo, ti auguro di campare 100 anni così come stai facendo. Marcello

  • bello vedere che anche un EX impiegato dice queste cose e che qualcuno si sveglia e prende le redini della sua UNICA vita. Il punk, il movimento e la filosofia punk, dice e vive queste cose da 30 anni ormai.

  • Condivido tutte le parole, se avessi un minimo di reddito su cui vivere lo farei anche io e mi dedicherei al 100% alle mie canzoni e farei uno spettacolo teatrale sui temi da me amati e trattati. Ma come campo se non incasso manco un euro???

  • Vita e lavoro sono incompatibili.

  • @pinkeyes1972 non sono d'accordo in assoluto... un certo modo di lavorare, questo sì è incompatibile con la vita...

  • la società attuale non ha interesse affinchè l uomo sviluppi le sue potenzialità di essere umano, perchè il potere della manipolazione, che è in mano a pochi, si dissolverebbe.

    Anche la scuola, con i suoi programmi in parte assolutamente non formativi della crescita dell'individuo, ha le sue colpe...

  • cito CB: se la democrazia fosse mai liberta' e non mera demagogia avremmo l'affracamento dal lavoro non occupazione sul lavoro

  • Comment removed

  • in effetti come discorso è favoloso.....solo che mi sorge un quesito al quanto interessante:

    io sono giovane e potrei fare effettivamente tutto, compreso vivere mangiando le briciole...ma poi?quando arrivo a 60 anni e inizio ad essere stanco? niente lavoro, niente pensione.

    io vorrei solo sapere come si può fare una vita così "estrema" senza poi fermarsi.

    qualcosa mi ricorda la favola della formica e della cicala.

    cmq appoggio in pieno una cosa...adesso siamo solo macchine.....

  • @DEVILSKYZ non ha detto che non si debba lavorare. Ha detto di scegliere un lavoro che corrisponda ai nostri desideri. E se questo percorso sarà un percorso solitario - lui ora fa lo scrittore - questo non dev'essere visto con timore. Bisogna avere coraggio di fare scelte estreme. Anche io nel 2005, dopo anni di gavetta come dipendente - non vedendo null'altro che servigi - ho intrapreso una carriera da "solista". E ne vado fiero! Mi sono ripreso la mia vita. Pensione = Contributi Versati.

  • @veejay:io capisco bene cosa intendi,però questo discorso è per persone che hanno delle basi. intendiamoci,non tutti possono avere tante scelte.vedi me,io già ora 28 anni sn costretto ad accontentarmi..non per colpa mia, bensì dalla società.€1000 al mese lavorando come uno schiavo. io non sono laureato,non scrivo bene,e se per questo neanche parlo parlo bene,che scelta ho io?questo discorso è solo per chi ha qualche asso nella manica,non per chi è di "basso profilo" come me

  • Guardate il video: LA BELLA SINISTRA

  • tutto questo è vero,ma quando ci sono dei figli non si può più andare alla ricerca della libertà dell'essere......ci si sacrifica per riuscire a dare a loro questa facoltà ....!

  • @themiu74 non è esattamente così sai? o meglio, io pensavo, scrivendo il libro, che fosse abbastanza come tu dici. poi però mi sono accorto che mi scrivevano centinaia di meail di gente con tre figli che l'ha fatto. "mia moglie fa la cassiera sei mesi al supermercato, gli altri sei mesi io faccio lavoretti, viviamo con poco, in un posto bellissimo, i nostri figli non hanno fisime..." Capito? incredibile...

  • Come si può spiegare ad un bambino di quattro anni che bisogna far a meno del superfluo? Senza farlo sentire tagliato fuori dal mondo? Freud diceva: datemi un bambino di tre anni e ne farò un uomo!...ma Freud non viveva nella nostra epoca!Credo che non basti solo l'amore per rendere un bambino un uomo, ma un infanzia felice sicuramente può aiutare...purtroppo con annessi e connessi... certo sempre senza esagerare

  • e cosa rende un bambino felice? Un giocatolo in più lo farà realmente felice o sarà solo un modo per renderlo competitivo cpn altri bambini che hanno più o meno giochi?

    Occorre iniziare a spegnere la tv, non tenetela in casa quando avete bambini..Che è il primo posto dove il bimbo impara. E buttate tutte le "vostre" cose superflue..Che senso ha spiegargli una regola e non saperla rispettare? Forse un bambino impara più dall'esempio in famiglia che dalla tv... Certo se la tv è di famiglia

  • Bello , ma io sono cosi da sempre ed ho un bel Debito con lo Stato , mi hanno tolto tutto , ora per sopravvivere mi arrampico sui vetri .

    E' dura qui non ci sono i Banani per mangiare .

  • magari parliamo anche dei tumori che sono aumentati del 25% in 10 anni ....altro problema terribile : altro che problemi psicologici .

    Comunque questo libro me lo compro !

  • Sei un figo! Concordo su tutto!

    Il mondo viene cambiato dal cambiamento dei singoli.

    Ognuno può fare molto per Se e per il mondo.

    E' bello vedere che la consapevolezza

    si espande!

  • belle parole ... peccato che a me sia toccato il compito di tirare avanti la baracca.

  • Stimo molto questa persona

  • Queste sono le Persone vere, quelle che pensano e Sono. Io sono abbastanza giovane e forse inesperto, ma credo che siano questi i veri modelli a cui aspirare; libertà e felicità... cosa volere di più?

  • io non faccio un cazzo dalla mattina alla sera naturalmente non mi posso permettere quasi niente ma vivo molto meglio di quando uscivo la mattina alle 7,00 e tornavo tutti i santi giorno non prima delle 20,00!!!

  • opinabile! dipende dagli obbiettivi che uno di noi ha,il lavoro e' funzione di vita e viaggia in parallelo con la liberta' di essere e di fare.

  • Bello, ma... e i soldi per pagare affitto, bollette e alimentari?

    Ti pregherei un consiglio su questo, grazie.

  • @mbstoneit guarda, il punto è ben spiegato nel libro: se consumi poco hai pochi bisogni. Se hai molto tempo (sei libero) puoi fare mille cosette per raggranellare quel che serve. Soprattutto guadagnare dalle tue passioni, nelle quali, col tempo, prima di lasciare, occorre diventare bravi, Lavorare sulle passioni, mettere da parte qualche soldo per i primi anni, per sicurezza, e poi andare. Si può fare, io l'ho fatto senza pansione, proprietà o famiglie ricche.

  • Io mi sono fatto il mazzo tanto come dici nel video. Mi han mandato in collegio in svizzera da giovane(indebitandosi) e mi sono laureato in italia in economia a 22 anni. Ho un lavoro che amo e che mi diverte, ho una bella famiglia e ho il tempo da dedicare a loro. Una vita sociale appagante, ho molti hobby come la fotografia che coltivo con costanza e passione, sono un consumista.Miei colleghi con il mio stesso lavoro, ne sono schiavi. Sono il mio opposto. Perchè?

  • @aeternusrest perché sei un uomo in equilibrio. Tu non devi lasciare, perché hai trovato in quello che fai un'armonia che ti consente di vivere bene. Il prezzo che paghi è adeguato. Sei bravo e fortunato. Il libro è per tutto il resto della gente, che come me provava pena per la propria cattività...

  • Hai colto proprio nel segno. Ma ciò che mi chiedo è: non c'è un modo per ripristinare l'equilibrio? Io ho sempre lavorato sodo, soprattutto da giovane ho fatto tanti sacrifici per studiare, per ambire non tanto a un lavoro (che ho sempre considerato un fattore strumentale ad altro anche se ammetto d'essere stato fortunato nell'aver potuto trovare una professione che mi piace) quanto a una posizione tale da potermi godere la vita.Non si vive per il lavoro, ma attraverso ...

  • il lavoro ho raggiunto questo equilibrio. Attraverso le risorse finanziarie che traggo dal lavoro, per essere precisi, posso dare alle persone che amo un futuro, posso garantire ai mei figli un buon livello di istruzione (per il quale invece i miei genitori si sono indebitati pesantemente) e via discorrendo. Lei ha accennato al "fai da te" ma anche questo è un lavoro... è una autoproduzione e non è detto che sia appagante anzi il rischio di non ottenere il risultato sperato può

  • essere stressante.

    Trovare il giusto equilibrio è importante, unitamente a una visione del denaro più slegata dal senso proprio di ricchezza a cui, quasi unicamente, si fa riferimento oggigiorno. Il denaro ha valore in quanto mezzo di transizione tra l'aspirazione(o bisogno) e la realizzazione della stessa. Oggigiorno invece la tendenza è quella del lavoro fine a se stesso (il fenomeno dei workaholic) e del materialismo fine a se stesso privando la proprietà dal suo lato umano/sentimentale

  • sottoscrivo praticamente tutto aeternusrest. Per me invece l'idea di essere nel meccanismo, di avere regole, padroni, luoghi prefissati, tempi prefissati era limitativa. Finché ho dovuto ho fatto il bravo, poi ho smontato il meccanismo e l'ho rimontato a modo mio. e sono avanzati un mucchio di pezzi. Quei pezzi ora mi scaldano, li brucio pian piano nella stufa... buona vita!!

  • Comprendo :) E' bello sapere che ci sono persone che se ne rendono conto d'essere solo ingranaggi di un sistema che non tornerà mai a loro vantaggio perchè anche ciò che in apparenza viene fatto per loro... in realtà è già stato pensato da un altro per avere altri tipi di tornaconto. Sono nel settore marketing e di queste cose ne vedo tutti i giorni.

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  • Entro Genn2010 la gestione del petrolio passa a euro.

    In questi mesi solo trattare Euro niente dollari.

    OCCHIO!

  • ..... una RIVOLTA di una MOLTITUDINE di Pollicini che "rischierebbe" di diventare un soggetto politico di RESISTENZA al sistema parassita e umiliante che siamo "costretti" a nutrire!!

    Ecco come personalmente sintetizzo le parole di Simone, che in questo senso (oltre a ql filosofico e umanistico) trovo illuminante.

  • CONDIVIDO 100%

  • La colpa......Fratello non esiste la COLPA ma la CAUSA

  • QUESTO SI' CHE E' UN VIDEO ISTRUTTIVO.

    Grazie mille al protagonista e allo staff che l'ha caricato, grazie mille ragazzi.

  • Oh grande Sakyamuni, la strada è lunga e irta di tentazioni!

  • Non ho parole, Guarda il video: LA BELLA SINISTRA

  • Scelta consapevole

  • Strepitoso.

  • vabbo, dai... i miei amici me la prestano la bici se mi serve, e comunque il bello della bici è che non costa nulla e ti tiene caldo semplicemente pedalando...

    basta coprirsi...

  • io vivo facendo fumetti, condivido la tua scelta appieno Simone.

  • beato te se puoi commenta il mio video "il terzo mondo"

  • In teoria, ovvero, come libro, bella idea !

    Vorrei farlo anche io, ma resta un desiderio, la realtà è diversa . . .

  • è diversa fino a che pensi che sia immutabilmente diversa... Poi cambia e tutto diventa più fattibile. Un po' di spirito d'avventura dai...

  • Senza soldi non si cantano messe. Se hai un cancro, senza soldi, non ti curi. Se non hai soldi non mangi. Hai gli occhiali? Senza soldi non li compri. La skiavitù è data dal denaro ed il lavoro è il metodo più moderno di sudditanza fisica e psicologica.

  • theBlackCerimoner, scusa ma non sno affatto d'accordo: se hai una malattia l'italia ha il secondo miglior sistema sanitario del mondo secondo l'OMS, dopo la francia, interamente gratuito; per mangiare basta pochissimo, tutte balle; io ho gli occhiali, e dopo i vent'anni li cambi solo se li rompi; è facile dire "non posso" ma si può. Però bisogna muovere il culo e darsi da fare... che fa fatica.

  • 28, mi sa ke non fai la spesa. Certo, ce la passiamo discretamente, ma fidati, senza soldi tante cose non si possono fare anke qui in italia. CI sono delle sakke di povertà di fatto, soprattutto al meridione, ke sono imbarazzanti per questo cazzo di paese biscionista. Non guardare alla sanità Toscana o emiliana... In Lombardia, in Campania, in Lazio, in Sicilia, in Calabria, nelle Marche e in Sardegna, la sanità zoppica...

  • theB. lo so qnto costa, vivo solo da 10 anni (sono appassionato di cucina (:-)). x mangiare bene, pesce, verdura, pane, una persona spende 4 o 5 euro. Se ci metti quota gas e tutto, 6. Non è tanto. Hai ragione la sanità a cz è diversa da quella di bo (la lomb xò la metti nelle reg depresse ma ti sbagli, idem per il lazio etc) xò in media c'è pieno di gente brava e ottimi srvz. Nn asc la controinformaz. ke t vuole impaurito, preda dei"nn si può fare". Non è così. un abbraccio!

  • chiedi in prestito una bicicletta, o vacci a piedi, che strada facendo scopri tanti dettagli delle cose che in macchina non noteresti

  • e comunque quasi tutte le biblioteche hanno il servizio prestito regionale; se vuoi il libro di una biblioteca inculata lontano, lo prenoti, aspetti e te lo portano loro...

  • Purtroppo siamo tutti perfettamente liberi di adeguarci e omologarci al disegno di vita che ci propinano i media, una maglia enorme di persone legate e trasportate nel limbo dell'omologazione. Per dissociarsi e seguire una propria via si rischia di auto-emarginarsi, perchè l'essere umano ama imitare e imitarsi, specchiarsi. In questo trova conforto, per specchiarsi nell'assurdità dell'assomigliarsi per non perdersi.

  • prima o poi scappo, cambio,  anche io . . .

  • In gamba....

  • Ragazzi contro il provvedimento del governo di censurare la rete cercate il gruppo

    "No al provvedimento del governo di regolarizzare la rete"

  • l'ho fatto pure io e adesso va discretamente ma dietro le spalle avevo mio marito che portava lo stipendio a casa

  • Una scelta non facile quella di cambiar radicalmente vita.. ma di sicuro una scelta più facile se non si ha a che fare con condizionamenti e/o responsabilità verso le persone più care (la propria Famiglia). Credo che 10 persone su 10 lo farebbero...se potessero. Sarebbe il paradiso ...un mondo in cui, ognuno possa dare il proprio contributo davvero "Libero" ai propri simili ed a se stesso. Dovremmo provare a resettare il mondo attuale! Ci sto! Li vorrei proprio abbattere sti mulini a vento!

  • S. Perrotti,

    dai pensieri che esprime potrebbe essere il discepolo di SIlvano Agosti,

    mi fà piacere sentire un uomo maturo che lavora per vivere e non vive per il lavoro...

    prossimamente leggerò il suo libro, ma senza comprarlo però! ( con la biblioteca)

  • grazie! Agosti è un grande!

  • io il libro non lo compro. lo prenoto dalla biblioteca ; )

  • ne ho venduti 30mila, non milioni. però ricevo 6-700 email al giorno di gente che sente lo stesso peso sulla schiena, che vuole essere + libero e che vuole dire adesso basta. Tutto qui. Io l'ho fatto, senza essere ricco di famiglia o avere proprietà immobiliari o altro. Non avrò la pensione (17 anni di contributi), vivo con 800 euro al mese, mi do da fare, faccio qualunque lavoro per mantenermi libero. Certo, pago un prezzo, ma non ho nessuno che mi comanda. X me è già molto. S. Perotti

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  • La felicità e fare ciò che ti piace senza recar danno

  • PAROLE SANTE!! ..iniziamo a buttar via le televisioni!!

  • attento a non beccare il nano sulla testa!

  • un'altra notazione: se (come vedo) parecchi commenti a questo video non sono proprio positivi, come mai la sua valutazione è così alta?

  • @porcozio1983

    metti in dubbio l'affidabilità dei voti su youtube ?

  • @porcozio1983 guarda normalmente i magheggi sono nel senso opposto dopo 900 e passa commenti (che di solito corrispondono ad almeno qualche decina di migliaglia di visualizzazioni) in diversi video di grillo le visualizzazioni rimanevano 300... poi considera che non tutti quelli che votano commentano.

  • vallo a spiegare a chi ha perso un lavoro...

  • ma che c'entra. chi ha perso il lavoro è una esigua minoranza. Vanno aiutati, certo, lo deve fare lo Stato, dobbiamo esprimere solidarietà... Ma questo non vuol dire che chi ha voglia di essere più libero non debba provarci riducendo i consumi, evitando di buttare via tempo e denaro, cercando una via originale e propria, pagandone anche il prezzo... No?!

  • appunto non lo spiega, Simone vorremmo sapere come fai a mantenerti...

  • scusate ma lo avete sentito o avete visto solo le figure??

    Ha venduto milioni di copie con i suoi libri!!! Penso che basti no?

  • Assolutamente no, non ha venduto milioni di copie di libri. Anzi.

  • 30.000 copie in 70 giorni... Non saranno milioni ma nenache bruscolini... per ogni copia guadagno 60 centesimi (contratto editoriale standard, l'8% del prezzo di copertina defiscalizzato al lordo delle tasse). Buttali via, per me sono soldi benedetti...

  • Te lo spiego: spendo pochissimo, vivo con 800 euro al mese in una casa comprata per 50mila euro e riemssa a posto da me, autoproduco molte cose, faccio lavori che riesco a fare. Si può fare, anche senza avere la pensione come non l'avrò io... rischiando un po' ma essendo liberi

  • grazie mille per la tua risposta simone :D cercherò di fare anch'io come te

  • ragazzi e' da un po che vedo gente che giunge alla stessa conclusione: SE VOLETE CHE IL SISTEMA CAMBI, INCOMINCIATE A CAMBIARE VOI, SOPRATUTTO SMETTETE DI CONSUMARE. Il consumismo vi ha reso cio che siete, parafrasando un film voi non siete gli oggetti che possedete... questa e' la rivoluzione che costa pochissimo e che possiamo iniziare tutti domani! nessun governo avra' piu potere alla fine

  • esattamente così sufstyle78... esattamente così!

  • tutto molto bello.

    ma come campo? scrivo un libro pure io? adesso basta 2 ?

  • tutto molto bello...io aggiungo: se fosse vero...

    ma chiediamoci...se il salario altro non sia che un indennizzo per una certa quota di salute che perdiamo (stress, ecc.) per portare profitti al ns. datore di lavoro

    o no?

  • bah...

  • Aveva ragione Karl Marx quando parlava del lavoro nel mondo moderno come alienazione dell'uomo.

  • CUORI E BUOI DEI PAESI TUOI

    di Eugenio Benetazzo

    w w w . comedonchisciotte . or g / site / modules . p hp ? name = News &file =article & si d= 6 550

  • Eh, magari poter decidere di punto in bianco di lasciare ciò che non ci piace! Certo che il lavoro per chi non lo riesce neanche ad avere è un po' difficile lasciarlo..ma il concetto per me importante è darsi da fare per quello che desideriamo fare, ci saranno più persone contente e meno frustrate e schiave..

  • bello ma non spiega come fa a vivere senza soldi

  • Beh, se ci pensi e' facile... hai appena assistito ad un suo spot pubblicitario

  • bel commento. peccato che sia vero quello che faccio, come vivo. lo so che sarebbe bello pensare che sono un privilegiato, che sono ricco, che non rischio veramente... ma non è così. Mi spiace deludere chi pensa male...

  • sai devi comprare il libro per saperlo ;-)

  • oppure puoi non comprarlo, ma è così, e le migliaia di persone con cui ho corrispondenza ogni giorno penso l'abbiano capito. Signori, il libro si può prenderlo e buttarlo nel cesso, mentre la mia scelta è vera e la difendo con orgoglio. saluti a tutti!

  • L'ho finito di leggere pochi gg fa..è vero come dice lui: " i soldi sono un problema.." Purtroppo il libro non è " costruito" per persone che volendo fare la sua scelta vivono con 1000 / 1200 eurilli al mese se non di meno...

    Lui, guadagnava molto di più!

    Ps: Dover lavorare offende perfino l'aria.

  • Si infatti non spiega come faccia a mantenesi casa, hobby, passioni....i soldi cmq restano una schiavitù, un vincolo che no nsi può spezzare!!

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  • @Pasolini85 : no, no lo spiega eccome, ma come già detto con idee non attuabili per la generazione "1000 euro al mese"

    Se vai a pag 190 del suo libro, lancia pure l'idea del vivere assieme...e scrive:

    Facciamo due conti:Se ognuno di noi ha 300mila euro, in 10 persone riusciamo a mettere insieme 3 milioni di euro...

    Compriamo un casale bellissimo, dietro le prime colline di fronte al mare, qualcosa che costi 2 milioni di euro....

    Vado avanti???

  • Ecco, hai introdotto bene la frase: SE...

  • :-)