UAGLIU' ci manca solo che ci appiccichiamo tra noi meridionali. Facciamo il gioco dei leghisti, ce vonn vrè ca ce scannamm un cu n'at. Restiamo uniti, siamo duosiciliani!
Napoli non è una città, è un'idea di vita e come tale è indistruttibile e inconquistabile...lasciate perdere i commenti rancorosi di gente senza passato e senza futuro
Ma quand'è che smetteremo di parlare e con i fatti ci andremo a riprendere la nostra libertà, la nostra dignità, che i proci bastardi savoiardi ci hanno tolto 150 anni fà? Per ben due volte il ns glorioso popolo è stato capace di incazzarsi e far fuori lo straniero per rimettere al suo posto l'unico Re che è legittimato a governare le terre del sole, i Borbone di Napoli! Cosa aspettiamo ancora?
@lordtomxv 1) Ti sembra che oggi viviamo "dentro il mondo", ovvero in un mondo in cui le cose dovrebbero andare come dovrebbero? In Italia siamo governati da un puttaniere che vuole chiamare il suo partito "forza gnocca", l'opposizione beh... stendiamo un velo pietoso... Poi è ovvio che nessuno (ed io per primo) vorremmo una monarchia come quella di fine 800. Ma il tutto va contestualizzato.
@lordtomxv 2) Io mi limito ad osservare che gli unici che hanno fatto qualcosa per noi del sud, sono stati i Borbone. Perciò il mio ricordo affettuoso va a loro. I savoia qui da noi hanno portato solo morte e distruzione. Ma ciò non vuol dire che sono separazionista. Anzi. Il prezzo più alto per l'Italia di oggi l'abbiamo pagata noi meridionali, sia nelle due grandi guerre che nel boom economico. Quello che vorrei e che finalmente venisse fuori la verità sul risorgimento. Nient'altro.
tra l'altro ti rammento che i giacobini di teste di ladri e borghesi e nobili e traditori ne hanno fatto volare parecchie nella polvere....e poi dovresti fare distinzione fra i primi savoia e il padre della patria e quelli successivi,e poi massacratori... che esagerazione ,c'è stata una guerriglia feroce(a torto o a ragione)nel sud e chiaramente l'esercito piemontese l'ha repressa,hanno ammazzato i rivoltosi come si è sempre fatto nei secoli.
eh??"Giacobini accozzaglia benpensante di ladri e progenitori della borghesia internazionalista..." Ma che dici?Maximilien-François-Marie-Isidore de Robespierre detto l'Incorruttibile sarebbe un ladro???saint just un borghese???
" « Io disprezzo la polvere di cui sono fatto e che vi parla; si potrà perseguitare e far morire questa polvere, ma sfido a strapparmi la vita indipendente che mi sono dato nei secoli e nei cieli » (Saint-Just, Istituzioni repubblicane) vabbè i tempi sono questi..
Giacobini accozzaglia benpensante di ladri e progenitori della borghesia internazionalista e rapace che ha avuto il suo apice con l'unione europea affossatrice dell'europa delle nazioni e con l'euro,creatore di crisi e affamatore di popoli.
I saboia dinastia francofona ed ingorda,accozzaglia di traditori pronti a vendersi ai vincitori di turno,massacratori dei popoli meridionali con guerre coloniali e due guerre mondiali,sempre maledetti
Bellissimo pezzo,molto emozionante grande peppe;detto questo ,se non c'era il pensiero illuminista francese che ha scosso tutta l'europa,e poi i savoia con la loro caparbietà e ideale di riunire la nazione,oggi saremo ancora in mano a quei 4 tiranni ignoranti famelici e predatori del passato italiano,saremmo ancora come quei pezzenti vestiti di stracci che girano in quei paesi che per fortuna vediamo in televisione.
Il guaio del Sud, ma soprattutto di Napoli, è che è stato vittima di una tale espoliazione, saccheggio e depauperamento, che si è attaccata al Passato come una cozza allo scoglio, non avendo più alcuna certezza nel Futuro.
Grande Napoli e grande Beppe Barra, ma altrettanto grande Mimmo Cavallo, che ha da poco pubblicato il nuovo album "QUANDO SAREMO FRATELLI UNITI", definito dalla critica un capolavoro assoluto, ascoltate su you tube i brani "FORA SAVOIA", "SIAMO BRIGANTI" e "GARIBARDO", l'album è tutto improntato sull'ipocrisia risorgimentale, lo trovate in tutti i negozi di dischi, oppure sui siti online IBS ed Amazon.
Qua gli unici che hanno affamato il Sud per secoli sono i NAPOLETANI!! Oggi affamano soprattutto la Campania fregandosi le risorse che spetterebbero alle altre Città e Province campane. NAPOLETANI non rompete le scatole e dedicatevi alla vostra squadretta di calcio con le maglie CELESTI!! Volete il Regno?? Createvelo a casa vostra, nominate la vostra città Regno, e battezzatela Regno della Munnezza!!
@guiscardoisback Le altre province della Campania? Guarda che la prov. di Napoli ha 3 milioni di abitanti, quella di Caserta 1 milione e mezzo, quella di Salerno 1 milione e le altre due si potrebbero anche abolire visto che hanno gli stessi abitanti di un quartiere di Napoli (a parte il fatto che io abolirei tutte le province d'Italia a prescindere, baracconi inutili mangiasoldi, ma con questo governo col cazzo si farà mai qualcosa)
@nu82sal ...............E quand è ca veluvat a nanz e pall ? Mettitev scuorn , ca quand n'contr nu cafon e saliern o BRASIL, và dicenn cà è de NAPEL..............immondi , cafun sit e cafun rimmanit ! ORGULHIOS DI SER NAPOLETAN
@pakos1972 napoletano e' sinonimo di cafonaggine...........fate vergognare l'italia intera! ORGOGLIOSO DI ESSERE SALERNITANO ANCORA PIU' ORGOGLIOSO DI NON ESSERE NAPOLETANO!
@nu82sal ah ah ah ah ah ah sono salernitano anche io ma non dico certe cose nei confronti del popolo napoletano, vivo a napoli da quasi 3 anni e posso garantirti che napoli non è tutto quello che dici!
@LoZioSanmanghese vabbuo' salernitano........si i san mango piemonte e stai buon a napl secondo me! CI VORREBBE UN MURO PRIMA DI VIETRI SUL MARE PER SEPARARE SALERNO DALLA MELMA!
@nu82sal fratè ma chì si scarf o frat...ma k m n fott a me e te saliern e tutt e sciem k s atteggian cca' ngopp.....continuam ancor a c offenner tra di noi ,region e region,citta' e citta',paes e paes....stamm nguaiat,poi pensala come vuoi saremo pure zingari e kell k vuo' tu,ma vuje stat ancor a kest!!!!!ma cherè a leganord!!!!!
La retorica del "risorgimento" non regge piu; Garibaldi fu presto raggiunto da migliaia di "volontari" imbarcati su navi sabaude (ci sono i documenti) noleggiate dagli inglesi....credo però sia il momento di fare dei bilanci e vedere cosa ci hanno consegnato 150 anni in cui si sono viste: guerre, debiti, leggi razziali, emigrazione, divario Nord-Sud (in Germania tra Est-Ovest il divario è stato colmato in 10 anni; 1860-80: il divario viene creato dal Piemonte)...allora un voto a questi 150 anni?
1)L'altra campana ci viene raccontata da 150 anni;
2)Certo; ma se dici una balla sul web vieni subito castigato;
3)Civiltà Cattolica è di parte è vero, ma anche quasi tutta la storiografia che parla del Risorgimento (anche per me i morti non furono un milione, ma non siamo molto lontani) lo è;
4)I dati citati da Pino Aprile non sono stati smentiti;
5)Se vi erano stati 150 anni di censura, perchè farne altri 5?Se i liberali erano maggioranza poi, cosa temevano?
@polemarco79 Ti scrivo cosa dice il De Sivo in "I Napolitani al cospetto delle nazioni civili", scritto a Napoli in clandestinità nel 1861 (per la censura dello stato liberale che ci aveva "liberato" dal Borbone): "l'unità per noi è ruina. In nome della libertà ne vien tolta la libertà; perdiamo il dono di Carlo III; ritorniamo a' vicerè, anzi a' luogotenenti, anzi a' prefetti, anzi a' molti prefetti, per esser menati con la frustra. Siam costretti a pagare i debiti fatti dal Piemonte appunto
@polemarco79 per corrompere e comprare il nostro paese. con la fusione de' debiti pubblici, noi nove milioni di anime, con un lieve debito di 550 milioni di lire, ci fondiamo con quattro milioni d'anime che hanno un debito che sopravanza i mille milioni; vale a dire che noi pagheremmo quattro volte i debiti nostri. Avvezzi alla pace, saremmo strascinati a combattere le frequenti guerre europee, e a fare i soldati, lontani di casa, in luoghi nevosi e mortiferi, a mille miglia distanti.
@polemarco79 Veggiamo chiusi i ginnasti e gli educandati e gli opificii e i porti e le dogane, per sentirne adornati i nostri grossolani padroni. comandati dallo straniero e in balia del nazionale, saremmo greggia in balia di lupi, tosata e scannata. Di già un tristo saggio ne abbiamo in quest'anno trascorso". Così Giacinto De Sivo, vedendo i fatti del suo tempo scriveva nel 1861, prefigurando le future aggressioni che farà l'Italia e i massacri nel Sud (il buon giorno si vede dal mattino).
@polemarco79 I liberali non erano la maggioranza: erano la punta di diamante della borghesia colta e illuminata, poca cosa di fronte alle masse contadine violente, analfabete e superstiziose che aspettavano solo un'occasione propizia per massacrarli; ma questo non significa che fossero nel torto. A Napoli, poco dopo la partenza di Garibaldi, si progettò un'insurrezione popolare in favore di Francesco II che avrebbe dovuto essere sanguinosa come quella del 1799. Il generale Cialdini, che andava
@aliceagnese per le spicce, fece puntare i cannoni di Sant'Elmo sui bassi napoletani e la rivolta rientrò. Quanto a De Sivo, sono fin troppo note le sue simpatie borboniche; meno noto è il fatto che fu uno scrittore liberale, Benedetto Croce, a riscoprirlo e ad adoperarsi affinché le sue opere fossero ristampate.
@aliceagnese 1) De Sivo ha simpatie Borboniche? Perciò la sua testimonianza è inattendibile? Certo, non aveva previsto le decapitazioni e le teste sotto la formalina ad opera del Lombroso;
2) Le masse contadine erano ignoranti, ma non violente (sono state rese violente), poi se per te Cialdini è un eroe mentre ordina: "di Pontelandolfo non deve rimanere pietra su pietra" (almeno, si fa per dire, i nazisti Marzabotto non la bruciarono);
3) Mia nonna era contadina e analfabeta, è stata una persona
@polemarco79 eccezionale (come molte persone della mia terra);
4)Croce? Hai mai letto il De Sivo in qualche libro di storia?
5)Massimo D'Azeglio: "fatta l'Italia, dobbiamo fare gli Italiani" (frase celebre; secondo te, ci sono riusciti?Con fucilazioni sommarie?Senza processi?I contadini hanno preso le armi per ignoranza e superstizione, o per la fame e l'oppressione dello stato liberale?);
6)La risposta la dà il D'Azeglio: "preferirei coricarmi con un lebbroso, piuttosto che con un napoletano;
7)La rivolta a Napoli?Cialdini, se non erro, era aiutato anche da Salvatore De Crescenzo (capo della camorra napoletana)...mi sbaglio o la moglie del De Crescenzo (la "Sangiovannara) poté beneficiare di pensione elargita dallo stato "liberale e illuminato"?E del Bontade (e degli altri "picciotti" o "campieri" amici di Crispi e Garibaldi vogliamo parlare?
8) 1859; effettivi esercito napoletano in tempo di pace: 70-80.000 uomini;
1861-1876; effettivi esercito italiano nel SUD in "tempo di pace": 120.000 uomini, esclusi guardia nazionale e carabinieri...che dire, i liberali avevano bisogno di molta "protezione", piu del tiranno re Borbone;
9)Allora servivano quegli uomini...per razziare e portare "ordine"(con qualsiasi mezzo; eravamo sudditi "affricani");mentre ti scrivo, in tutta la provincia di Terra di Lavoro ci sono 1, forse due volanti (dati on. Picierno, "Porta a Porta). "quann' tant e quann 'nient....
@aliceagnese ...mentre quello che affermi circa l'utilizzo della camorra da parte borbonica è solo ARIA FRITTA...il supporto fornito da Salvatore De Crescenzo (Tore 'e Crescienzo- a capo della camorra napoletana) e della Sangiovannara al "dittatore" Garibaldi per "pacificare" Napoli..è UN FATTO...Da quel momento mafia e camorra hanno cominciato a contrattare con politici e governanti...Quel grand'uomo di Garibaldi pensò bene di concedere loro anche un sostanzioso vitalizio...
1)1849: stretta di Ferdinando II contro la camorra (che fino al 1861 era un fenomeno presente solo a Napoli; così come la mafia era presente solo nelle campagne. Oggi?sono fenomeni NAZIONALI);
2)Catania,1861:gli infermieri in alcuni ospedali sono piu numerosi dei malati (i "liberatori" inaugurano lo stato clientelare al SUD), mentre apposita prammatica delle Due Sicilie aveva fissato il giusto rapporto (costo standard, va di moda) tra malati e personale sanitario, onde evitare clientele
@polemarco79 Magari, se gli infermieri fossero stati meno numerosi dei malati, si sarebbe accusato il governo liberale di togliere lavoro agli abitanti del Sud e di lasciare senza assistenza la povera gente. Quando si vuole criticare...
@polemarco79 Veramente non disse proprio così, disse "unirsi ai napoletani è come dormire coi lebbrosi" e lo disse prima dell'unificazione, a cui era contrario (avrebbe preferito un'Italia federale). Ma D'Azeglio era sotto l'impressione dei tristi eventi del 1799 e del 1848 durante i quali la plebe napoletana aveva infierito contro i liberali. Era convinto (e i fatti gli avrebbero dato ragione) che mai e poi mai le masse popolane del Sud avrebbero accettato il governo di Vittorio Emanuele II,
@aliceagnese così diverso da quello a cui erano abituate. Più tardi, di fronte all'imperversare del brigantaggio e delle rivolte, D'Azeglio consigliò il governo piemontese di ritirare le truppe e di abbandonare l'ex-regno delle Due Sicilie al suo destino, aggiungendo "Se non vogliono stare con noi non possiamo costringerli". Vittorio Emanuele tenne duro e credo abbia fatto bene: non è difficile immaginare quale spaventoso bagno di sangue si sarebbe scatenato in un Meridione rimasto privo
@aliceagnese di qualunque autorità. Gli errori, i crimini, le fucilazioni sommarie, le condanne a morte senza processo indubbiamente ci furono e non vanno ad onore del nuovo governo liberale. Solo pochi uomini della nuova classe dominante si resero conto che, per guadagnarsi la devozione delle masse meridionali, si sarebbero dovuti adoperare metodi diversi: fra questi ci furono Cavour e Garibaldi. Ma il primo morì poco dopo la spedizione dei Mille e il secondo fu prontamente messo in disparte.
Guarda che coincidenze!Ma i liberali non si accorsero delle denunce fatte in parlamento dal Ferrari e dal conte di Maddaloni?Gli altri parlamentari, eletti ognuno con venti voti (per le diete austro-ungariche potevano votare tutti, anche se il voto di un nobile valeva molto di piu), mentre al Sud ne servivano una quarantina (democratici i liberali, votavano solo i ricchi), cosa rappresentavano, interessi?Di chi?Del popolo?Ah, già come dimenticare l'eroe di Lissa e boia di Palermo, l'on. Persano
@polemarco79 Ti ricordo che i primi a tagliare le teste furono i briganti. E non si limitavano a questo: mozzavano mani, piedi e genitali ai soldati "piemontesi" e alle guardie nazionali fatte prigioniere, strappavano loro gli occhi, li sbudellavano, li bruciavano a fuoco lento... Le masse contadine non erano violente? Hai mai sentito parlare di Montemileto dove tutti i liberali furono uccisi con le loro donne e i loro bambini e non fu risparmiato nemmeno il parroco del paese? Hai mai
@aliceagnese sentito parlare di Sgurgola dove una folla fanatica linciò un bambino di 10 anni perché, cresciuto in una famiglia di sentimenti liberali, non voleva gridare "viva Francesco II"? Hai mai sentito parlare di Venosa dove un anziano medico universalmente stimato per la sua bontà, un uomo che aveva sempre curato gratis i poveri (Francesco Saverio Nitti, nonno dell'omonimo uomo politico), cadde sulla soglia di casa sua massacrato a colpi di ascia e di fucile? E i lazzari napoletani,
@aliceagnese per ammissione dello stesso cardinale Ruffo, non gli portavano in omaggio cesti colmi di teste di "giacobini"? I soldati italiani cominciarono a tagliare teste a loro volta quando si accorsero che la cosa impressionava i briganti. Quanto al generale Cialdini, ti ricordo che si era visto massacrare brutalmente 43 dei suoi uomini: credi davvero che, se al suo posto ci fosse stato un Borbone, questi avrebbe agito diversamente? Io penso di no, considerando la sorte che Francesco I
Non dico che De Sivo sia sempre inattendibile ma penso che certe sue asserzioni dovrebbero essere prese con cautela, dato che è uno storico dichiaratamente di parte. Quanto a tua nonna, ho per lei il massimo rispetto: anche gli antenati di mia madre (vissuti a Lucera in provincia di Foggia) erano persone del popolo, sebbene non fossero contadini.
@aliceagnese ...le tue posizioni sono davvero indifendibili..Giustificare un codardo assassino come Cialdini equivale a giustificare le stragi naziste come quella di Sant'Anna di Stazzema...Di cosa erano colpevoli gli abitanti di Pontelandolfo, Casalduni, Campolattaro???..Prima di arrivare nel cuore del Regno la soldataglia dell'armata sarda aveva invaso SENZA UNA DICHIARAZIONE DI GUERRA le Due Sicilie, compiendo in Abruzzo delle stragi inenarrabili...Ma smettila ed evita di fare figure barbine
Cialdini..un assassino vigliacco capace di fare "il fulmine di guerra" solo bombardando, fucilando e prendendosela con civili inermi..UN VERME che contro gli austriaci a Custoza, seppe solo darsi alla fuga...Un fetido pezzo di sterco che pretendeva di passare per le armi soldati e ufficiali borbonici solo perchè non gli avevano aperto le porte della fortezza..come nel caso di Messina..pretendeva di deferire gli Ufficiali Borbonici alla corte marziale per "alto tradimento"...di chi?? ..Che BESTIA
1)Anche Kappler si era visto massacrare 33 dei suoi uomini; perciò aveva il diritto di ammazzarne 330 (furono 335);
2)Pontelandolfo: 43 morti (uccisi da masse di ignoranti, superstiziosi e fanatici); risposta di Cialdini (liberale, democratico, acculturato): oltre mille persone uccise (senza distinzione di età e di sesso), paese bruciato;
3)Un popolo invaso ha il diritto-dovere di resistere; non vi è paragone tra la repressione borbonica e quella post-unitaria;
@polemarco79 A "resistere" erano solo le masse popolane e contadine, la stragrande maggioranza della borghesia e della nobiltà terriera era a favore del nuovo governo e ne aveva auspicato e favorito l'avvento. Per questo erano nell'occhio del ciclone... Ma, se il governo di Vittorio Emanuele II era così universalmente detestato al Sud, sai spiegarmi perché le bande di Carmine Crocco incontrarono, in paesi come Pietragalla, Pescopagano, Bella, Ruvo di Monte ecc., una fierissima resistenza
@aliceagnese .la borghesia e la nobiltà terriera non erano affatto la stragrande maggioranza ma erano una elite..la prima voleva arricchirsi a spese della povera gente (la liberalissima Inghilterra docet), la seconda cercava di conservare le sue prerogative feudali..Ma secondo la storiografia ufficiale non erano i Borbone quelli dello stato feudale? E invece no...ecco perchè tanto accanimento di questi "signori"..Tutti insieme volevano mettere le mani sui terre del demanio e della chiesa..
@Philly1967 La storia è sempre stata fatta dalle élites, le masse popolari tutt'al più se ne facevano trainare. Pensi davvero che la rivoluzione francese e poi quella russa le abbia fatte il popolo? E la "primavera cinese" del 1968, sponsorizzata da Mao, chi l'ha portata avanti se non gli studenti, cioè i rappresentanti di una minoranza colta? Può essere sgradevole ma è la verità.
..a differenza di molti per me Crocco NON è un eroe..Benchè dotato di molto sale in zucca e di una numerosa compagine di uomini armati, non fu affatto un paladino della causa meridionale..Ci sono ancora molte zone d'ombra riguardo la sua opera..ex soldato borbonico, disertore, garibaldino e brigante..stranamente Non fu fucilato come molti dei suoi luogotenenti..Determinò il fallimento della missione di Jose' Borjes che fu stranamente "intercettato" a 4 Km dallo Stato Pontificio e fucilato..
@Philly1967 Adesso vuoi affermare che era un "venduto" anche Crocco? Ma via, cerchiamo di essere obiettivi! Io non sono dalla parte di Crocco ma ritengo che a far fallire l'impresa progettata da Borjès fu il mancato arrivo delle truppe austriache e spagnole che gli erano state promesse dai suoi "contatti" di Marsiglia e che invece non si fecero mai vedere. Crocco da solo non aveva abbastanza uomini per tentare la riconquista del regno e gli era impossibile anche lasciare una guarnigione
@aliceagnese a guardia dei paesi e delle città occupate quando se ne allontanava per andare a combattere altrove. Se alla fine, di fronte al mancato arrivo delle truppe straniere, rinunciò all'impresa, questo fu dovuto al buonsenso, non al tradimento. Quando cadde nelle mani di Vittorio Emanuele II Crocco era già da 6 anni rinchiuso nelle carceri del papa: sapendo quanto fosse ancora popolare il suo nome tra le genti dei Sud si volle evitare (non senza intelligenza) di farne un martire
@aliceagnese..azz, dici a me di essere obiettivo? Orsù Alice! Crocco arrivò ad avere circa 3000 uomini, dei quali moltissimi a cavallo..Da solo non avrebbe potuto certo riconquistare il regno..ma se avesse collaborato con Borjes che pur aveva mandato di coordinare le varie formazioni guerrigliere?Borjes non condivideva i metodi di Crocco il quale nella maggior parte dei casi si dedicava solo alla grassazione ed al bottino..Vuoi vedere che mo' tu diventi brigantessa e io filopiemontese?? :-)
@Philly1967 Avevo notato che su questo argomento i neoborbonici si dividono i due partiti piuttosto animosi, chi parteggia per Crocco e chi per Borjès. Tu evidentemente, Philly, sei dalla parte di Borjès. Non è che in me il generale spagnolo non susciti sentimenti di simpatia e di stima, però credo che fosse stato assai male informato sulla situazione dell'ex-regno delle Due Sicilie. Lui credeva possibile una sollevazione generale della popolazione che in realtà non ci fu: qua e là ci furono
@aliceagnese delle sommosse ma si trattava di rivolte isolate e limitate al ceto popolare, facilmente represse dal nuovo governo. E le schiere brigantesche da sole non bastavano a ribaltare la situazione: poterono, per un certo periodo, tenere sulle spine l'esercito "piemontese" ma la sproporzione delle forze era troppo evidente. Io credo che la rovina di Borjès sia stata causata in buona parte dalle avventate (o volutamente false) promesse del generale Clary che, incontrandosi con lui
@aliceagnese a Marsiglia, gli garantì il supporto di un grosso contingente di truppe austriache e spagnole che invece non arrivarono mai. Sul piano morale Borjès, che era una persona onesta ma forse un po' ingenua, aveva perfettamente ragione di rimproverare a Crocco i saccheggi e le rapine, ma cosa si aspettava da un brigante?
Atto esecrabile; ma Francesco Del Carretto che ordini ha riguardo a Bosco?Di raderlo al suolo?Arriva all'alba?Ha il diritto di rappresaglia?Fucila e sventra uomini e donne con le baionette anche nei paesi vicini, come avvenne dopo Pontelandolfo a Cerreto Sannita e Campolattaro?Quanti furono i morti (oltre mille o decine, fatto cmq gravissimo)?Oggi portiamo corone di fiori sulla tomba di Del Carretto come avviene per Eleonoro Negri, carnefice di Pontelandolfo?
@aliceagnese ...sarebbe interessante conoscere le fonti dei fatti da te descritti..A differenza tua io ho documenti UFFICIALI ripescati dall'archivio di Stato di Caserta..Ebbene, i "civilissimi" carabinieri reali piemontesi passavano per le armi ragazzini di 12 e 14 anni solo perchè accusati di essere "manutengoli"..Di documenti raccapriccianti ne ho raccolti circa 3000..tutti con tanto di bollo e la "redentrice" croce dei saboja...Altro che le cazzate tramendate da Croce da De Cesare...
@Philly1967 Philly, non tornare a fare l'aggressivo: non mi piaci quando fai così. Se tu leggi la mia ultima risposta a Polemarco vedrai che ho ammesso che da parte del nuovo governo piemontese vi furono errori e crimini. Ma vorrei che tu mi spiegassi dov'è la differenza tra Cialdini che massacra gli abitanti di Pontelandolfo e Francesco I che massacra gli abitanti di Bosco. E anche che tu mi spiegassi perché credi al fatto che la camorra sia stata utilizzata da Garibaldi ma rifiuti a priori
@aliceagnese..perchè non vi è alcuna prova del fatto che la camorra come la mafia venissero utilizzate dai Borbone.Nell'800 mafia e camorra erano fenomeni ben diversi da quelli che sono diventati oggi..Non è mica una novità che la mafia feudale di Sicilia fornì i famosi picciotti a Garibaldi..e certamente non lo è il ricorso alla camorra da parte dei "liberatori" per tenere calma Napoli e dintorni.Questi favori però non furono fatti a gratis e mafia e camorra fecero un salto di qualità nel1860
@aliceagnese ...perchè la maggior parte delle presunte "stragi" borboniche si sono rivelate dei clamorosi falsi creati in maniera postuma per screditare la dinastia e il loro governo..E comunque, laddove i Borbone intervennero con la forza, lo fecero nel LORO legittimo regno..Cialdini era invece un generale di un esercito INVASORE che NON aveva NESSUN diritto di istituire corti marziali, devastare intere comunità e passare per le armi militari e civili definiti "affricani e beduini"...
1)Se non ci avessero invaso avremmo avuto tutti questi morti?Perchè ci hanno invaso se non ci volevano?
2)I "briganti" fanatici e ignoranti tagliavano le teste?Ti risultano teste di militari napoletani tagliate prima del 1861?O teste di briganti?A te sembra la stessa cosa se un brigante taglia la testa a un soldato o se lo stato liberale taglia teste e fucila senza processo?Non stanno almeno sullo stesso piano?
@polemarco79 Il sogno di un'Italia unita e libera da influenze straniere è sempre stato il sogno dei ceti colti e illuminati dal 1799 in poi. Tu la chiami "invasione", è probabile che molti nel Meridione d'Italia l'abbiano vissuta come tale, ma per molti altri fu una liberazione. Non mi sembra corretto, sul piano storico, prendere in considerazione i sentimenti e le reazioni di una sola parte: io cerco di comprendere i briganti ma essi non rappresentavano la popolazione delle Due Sicilie nella
@aliceagnese ..i ceti colti e "illuminati..Ma chi?? Quelli che fino a poche settimane prima della cosiddetta rivoluzione del1799 si trastullavano a corte e godevano delle grazie di Ferdinando e Carolina? Ma chi era questa gente che voleva liberarsi dall'influenza straniera...quelli che si affidarono alle baionette francesi del generale Championnet?.Ahaha...alla faccia del bicarbonato di sodio avrebbe detto Totò..Erano cosi convinti dei loro "ideali" che non esitarono a massacrare il loro popolo
@Philly1967 Ma Ferdinando e Maria Carolina che, per recuperare il trono di Napoli (perduto in seguito a una guerra che loro stessi, di loro iniziativa, avevano dichiarato alla Francia), si gettano nelle braccia dell'Inghilterra, si comportano forse diversamente? E non fanno anch'essi massacrare il loro popolo dalle truppe inglesi, austriache, spagnole, russe, perfino turche, nonché dagli scatenati sanfedisti? Sebbene lo si ricordi poco, preferendo soffermarsi sugli eccessi dei sanfedisti,
@aliceagnese sembra che anche i soldati turchi commettessero crudeltà raccapriccianti contro le popolazioni delle Due Sicilie e degli Stati pontifici. Il conte Monaldo Leopardi, padre del poeta, scrive nel suo diario di aver visto un soldato turco ubriaco galoppare selvaggiamente per le strade del paese stringendo in pugno una testa mozzata...
@aliceagnese ...volendo tralasciare che Ferdinando faceva di cognome Borbone come il Luigi XVI vogliamo ricordare che quei simpaticoni dei rivoluzionari francesi avevano ghigliottinato Maria Antonietta, sorella di Carolina?..Comunque, fu la Francia a "mettere carne al fuoco"..nel dicembre 1792 una squadra navale francese compare minacciosa nel Golfo di Napoli..Sempre nel1792 la Francia dichiara guerra all'Austria..Nel1796 Napoleone scende in Italia e nel 1799 i francesi entrano a Napoli.
Noi non eravamo influenzati da nessuno (vedi questione degli zolfi); Vittorio Emanuele II dopo l'unità ha continuato a farsi chiamare SECONDO (a rimarcare la conquista); l'unità?Non l'ha prescritta il medico.
Giorgio Napolitano:"il Sud senza l'unità sarebbe stato spazzato via". Il Sud è stato il primo stato moderno in Europa e come entità piu o meno autonoma è esistita per 8 secoli (l'Italia ha un secolo e mezzo e già rischia di essere spazzata via dalla storia);
l'Italia nel mondo è famosa per il Rinascimento e non per il Risorgimento; l'Italia rinascimentale ha dato il meglio, così come le Due Sicilie indipendenti; l'italia Risorgimentale e post-risorgimentale ha dato il peggio (massacri, leggi razziali, aggressioni, guerre mondiali e coloniali inutili). Ma secondo te, perchè un uomo (un brigante) si dava alla macchia, rischiava la morte nel 1862 e non nel 1858? 25milioni di emigrati..al Sud erano arrivati Tito e i legionari, altro che liberatori
@polemarco79 Ma tu credi che i Borboni fossero teneri verso i briganti? Non sai che la famigerata legge Pica ricalcava quasi parola per parola una legge emessa da Ferdinando I nel 1815 contro il brigantaggio? Non ha mai sentito parlare della tragica fine di Angiolino del Duca, di don Ciro Annichiarico, dei Vardarelli e di innumerevoli altri? I Borboni erano indulgenti verso i briganti solo quando gli tornavano politicamente utili. E, se sotto il loro governo si stava così bene, come mai
1)Certo; Garibaldi era stato condannato a morte da Vittorio Emanuele II; ti risulta giustiziato? No, serviva.
2)Legge Pica; copioni questi liberali, ancora ad imitare 'O rRe; cifre e dati: 24.000 soldati italiani uccisi dai briganti; corpo di occupazione:120.000 uomini; quanti erano i militari borbonici, che dovevano reprimere i liberali e i briganti?70.000; quante perdite ebbero?Risultato: dopo il 1861, nonostante fossimo stati "liberati" il brigantaggio era aumentato (oltre 100.000uomini);
La legge Pica: i liberali imitano il tiranno Borbone?Fucilano e tagliano teste?Ragazzini uccisi?Almeno Ferdinando non aveva chiamato scienziati per dimostrare che eravamo "unthermenschen", "sottoumanità" portata geneticamente a delinquere (Lombroso). A questo punto meglio il tiranno re Borbone. Le Due Sicilie non erano l'Eden, ma il terzo paese d'Europa (vai a vedere come stavano le masse popolari in quel periodo nei primi due, a Parigi e a Londra) e non metteva teste sotto formalina
@aliceagnese..forse non ti è chiaro che il termine "brigante" è stato utilizzato per la 1^volta dagli invasori francesi e poi da quelli piemontesi..I miei BRIGANTI erano quelli che insorsero contro UN INVASORE straniero..non cerchiamo di fare di tutta un'erba un fascio!..Cosa c'entrano le leggi di Re Ferdinando? Invece NON è normale che una Nazione appena fatta, piena di alti ideali e "fratellanza" adotta una legge speciale come quella Pica che di fatto DIVIDE il Paese..L'Italia e le sue colonie
@aliceagnese “Entrammo nel paese, subito abbiamo incominciato a fucilare i preti e gli uomini, quanti capitava, indi il soldato saccheggiava ed infine abbiamo dato l’incendio al paese abitato da circa 4500 abitanti . Quale desolazione, non si poteva stare d’intorno per il gran calore, e quale rumore facevano quei poveri diavoli che la sorte era di morire abbrustoliti e chi sotto le rovine delle case.. (CARLO MARGOLFO, bersagliere entrato a Pontelandolfo)
@Philly1967 Se hai letto integralmente quel diario, ricorderai che vi è riferito anche che il generale Cialdini aveva dato ordine di risparmiare vecchi, donne e bambini e che i soldati, furibondi alla vista dei corpi dei loro compagni uccisi, andarono oltre gli ordini ricevuti massacrando chiuque si trovassero davanti. Non di rado i soldati, popolani e contadini essi stessi, i più accaniti contro i briganti e i loro alleati, più dei loro stessi ufficiali, e lo si può capire, dal momento che
@aliceagnese erano loro ad andare in prima linea e a rischiare ogni giorno una morte orribile. Basilide Del Zio racconto un episodio significativo di cui fu testimone oculare: mentre viaggiava da Potenza a Melfi, su una diligenza scortata da un reparto di soldati comandato da un colonnello, furono attaccati dai briganti. Dopo un combattimento accanito i briganti fuggirono lasciando nelle mani dei soldati 8 prigionieri tra cui 2 ragazzi sui 15-16 anni. Il colonnello, probabilmente impietosito
@aliceagnese dalla giovanissima età di questi ultimi, avrebbe voluto consegnare i prigionieri a un tribunale militare che forse avrebbe risparmiato i 2 ragazzi, ma i soldati si opposero con decisione e alla fine anche con furia: dopo una discussione di mezz'ora, durante la quale l'atteggiamento dei soldati si fece sempre più concitato e anche vagamente minaccioso, il colonnello dovette cedere e consentire che i prigionieri venissero fucilati sul posto.
Certo; perciò vennero puniti. In particolar modo il colonnello Negri, cui fu data una medaglia; Negri si vergognava del massacro fatto dalla sua truppa, tanto che telegrafò a Cialdini:"giustizia(???) è fatta, Pontelandolfo brucia ancora!!!". Rappresaglia e diritto di fare ogni cosa, questa era la "scuola d'Africa" che venivano a fare i bersaglieri nelle Due Sicilie.
1) Vedi la parola "sanfedisti" su wikipedia; vi è una parte degli eccidi dei francesi appena entrati nel reame (l'esercito francese si vettovagliava rastrellando ciò che trovava; non aveva salmerie, era una tattica napoleonica per avanzare velocemente);
2) Resistenza: in Italia del nord, se la gente non l'avesse appoggiata, sarebbe stata spazzata via;
3) Risorgimento: da chi siamo stati liberati? Vittorio Emanuele II ci invade senza dichiarazione di guerra (come Hitler la Polonia);
@polemarco79 Veramante a me risulta che Hitler la guerra alla Polonia la dichiarò, sia pure basandosi su ridicoli pretesti; se ci fu un paese che Hitler invase senza dichiarazione di guerra, questo fu l'Italia dove aveva cominciato ad inviare sempre nuove truppe tedesche, in vista di un'occupazione, ben prima del 25 luglio 1943.
L'attacco era già iniziato mentre parlava alla radio; certo, dopo i vari voltafaccia i Tedeschi, ma anche gli Americani, sapevano che dell'Italia c'era poco da fidarsi. Del resto il re, il principe e i generali italiani mostrarono tutto il loro coraggio (come già era accaduto in passato) e senso di responsabilità e mostrarono grande chiarezza di posizione verso i Tedeschi e verso gli Alleati. Anche Gheddafi si è fidato dell'Italia, se avesse studiato un poco di storia...chissà
@polemarco79 Eh no, Gheddafi no! Forse tu sei troppo giovane per ricordarlo, forse nessuno te l'ha mai detto, ma Gheddafi negli anni "70 addestrava in Libia i terroristi nostrani (le Brigate Rosse) intenzionati a rovesciare il governo italiano, sequestrava in acque internazionali i pescherecci italiani con tutto l'equipaggio, restituendoli solo dietro congruo riscatto, e ci ha sparato contro anche due missili che per fortuna non hanno fatto vittime... Davvero un alleato affidabile.
La mia era ironia; l'Italia a Gheddafi prima gli ha baciato la mano (che figure di m...a facciamo da 150 anni) e poi bombardato (si poteva tenere l'atteggiamento della Germania, anche perchè non abbiamo i soldi; missioni ridotte del 50%); 1914: Italia alleata degli Imperi Centrali;
1915: l'Italia scende in guerra conto l'Austria-Ungheria (che non fidandosi giustamente dell'alleato, si fece trovare pronta)
@polemarco79 L'Austria aveva già tradito il trattato di alleanza con l'Italia nel 1908 allorché, essendosi allargata nei Balcani, aveva rifiutato di cedere all'Italia, quale compensazione, Trento e Trieste, come prevedeva il trattato. Da quel momento l'alleanza tra le due nazioni era diventata una pura e semplice maschera.
@polemarco79 Voltafaccia? L'Italia nel 1943 era allo stremo, cercava di trattare la resa con gli Alleati perché non era più in grado di proseguire la guerra. Ma Hitler non intendeva permetterlo e non per i pretesti di onore e fedeltà che andava starnazzando ma perché intendeva fare dell'Appennino tosco-emiliano la frontiera meridionale del suo Reich, su cui gli Angloamericani avrebbero dovuto logorare le loro forze, in modo che l'invasione della Germania fosse ritardata il più possibile.
Certo, a furia di fare guerre con le pezze al c...o; comunque: perchè la guerra alla Germania non viene dichiarata il 25 luglio o l'8 settembre del 43?
8 settembre 1943; intorno a Roma ci sono le migliori truppe italiane, capaci di resistere ai tedeschi il tempo necessario all'arrivo degli alleati (perciò all'inizio i tedeschi non "esagerarono"con i fanti italiani sbandati), ma il re e il governo fuggono
@polemarco79 Dino Grandi infatti aveva consigliato di dichiarare guerra alla Germania il 26 luglio 1943, subito dopo l'arresto di Mussolini, e il generale Caviglia e altri erano d'accordo con lui ma Badoglio, nuovo capo del governo (indubbiamente una scelta infelice da parte di Vittorio Emanuele III), preferì temporeggiare, illudendosi che Hitler avrebbe avuto il buosenso di non aprire un nuovo fronte di guerra e avrebbe ritirato dall'Italia le truppe tedesche.
Sempre così vicini alla cosa giusta, poi un intoppo e si sbaglia; Badoglio, l'eroe di Caporetto, degno compare di Cadorna (incolpò i fanti italiani della sua miopia tattica) cosa ci si poteva aspettare...Vittorio Emanuele III, scelte infelici (diciamo di comodo): rifiuta a Facta lo stato d'assedio (Mussolini ringrazia); firma le leggi razziali; è un pacifista, ripudia le guerre di aggressione (rifiuta la corona di Albania ed Etiopia), fa chiudere i campi di concentramento per i libici
e ferma i bombardamenti con il gas sugli etiopi. Molte, troppe scelte "infelici"; prima guerra mondiale: 600.000 morti, per "liberare" 600.000 "italiani" (sudtirolesi, sloveni, croati in buona parte); il Sud, con 1/3 della popolazione, subisce 300.000 morti (la metà). La brigata Catanzaro capisce che la carne da macello è soprattutto meridionale e si ribella...verranno massacrati. Il governo e il re avevano dichiarato guerra, di fatto, contro la volontà del parlamento.
@polemarco79 Durante la 1a guerra anche nell'esercito francese e in quello tedesco ci furono rivolte di interi reparti represse con spaventosi bagni di sangue. I soldati provenienti dai paesi soggetti all'Austria-Ungheria, non avendo alcuna voglia di farsi ammazzare per Francesco Giuseppe, disertavano a dozzine, ogni volta che ne avevano l'occasione, per rifugiarsi nelle nazioni neutrali.
Ma hai capito cosa si deduce dall'appartenenza geografica dei morti?Brigata Catanzaro, ti dice niente?Chi paga di piu è sempre il SUD, che viene mandato avanti sulle mitragliatrici. Chi ingrassa?Gli industriali del Nord (la FIAT prima della guerra era poco piu di un'officina), ma i debiti poi saranno per tutti. Certo, l'alleanza con gli Imperi Centrali era una maschera, ma era stata buona per attaccare la Libia nel 1911 senza avere problemi internazionali.
@polemarco79 Gli alpini che si sono dissanguati sui monti del Carso non erano del Sud! Che nella 1a guerra mondiale siano morti più italiani meridionali che settentrionali è una ridicola leggenda messa in giro dai neoborbonici. Sai che nella 1a guerra mondiale Aimone e Amedeo di Savoia-Aosta, entrambi minorenni, hanno combattuto in prima linea sul Carso? Sai che quello stesso Amedeo, nella 2a guerra mondiale, è morto prigioniero degli inglesi dopo aver disputato loro valorosamente il possesso
@aliceagnese dell'Amba Alagi? Sai che durante il regno del Sud il principe Umberto (futuro Umberto II) ha combattuto personalmente - era aviatore - contro i tedeschi e che il suo coraggio gli valse una medaglia da parte del comando americano? No, non credo proprio che tu lo sappia.
Ci sono dati piu precisi?300.000 è la cifra che dà Pino Aprile (non è una fonte, ma nessuno smentisce); ma se gli operai servivano allo sforzo bellico, chi andava al fronte e di dove erano gran parte degli operai?Gli eroi sono i ragazzi della Catanzaro (che videro il volto dello stato liberale) o Cadorna?Badoglio?Vedi chi fa carriera nello stato italiano liberale; certo e dove era Amedeo, mentre venivano irrorati gli Etiopi con l'iprite dall'aviazione italiana o i ribelli (briganti etiopi?)
venivano massacrati nella lotta per cacciare l'Invasore?Certo, Umberto II aviatore di qualche aereo da trasporto postale. Il Carso?una strage inutile; Antonio Gibelli, "L'officina della guerra": "la gran parte dei militari era analfabeta, non conosceva neppure il significato della parola patria". Adesso le masse analfabete, ignoranti andavano bene; certo, ricevettero la terra che gli era stata promessa (l'Italia mantiene sempre la parola data, al SUD specialmente): un metro quadrato..eterno...
Napoli, agosto 43; prime manifestazioni in Italia per la pace. I generali italiani (ci sono i nomi) ordinano di sparare sulla folla (che eroi; degni di Cialdini, Pinelli, Persano, Negri);
Fine sett. 43: Napoli insorge (dove sono i "generali italiani"?); 4 giornate di combattimenti, muoiono 300 napoletani che salvano il porto (minato dai tedeschi) e la città...muoiono per la città e per salvare i 30.000 che i tedeschi volevano rastrellare. L'Italia?Era già scappata
@polemarco79 Ma non ti sembra che nel 1799 Ferdinando e Maria Carolina si siano comportati esattamente allo stesso modo? Prima dichiarano guerra alla Francia (anzi, a dire il vero, è la regina a fare fuoco e fiamme per quella guerra, Ferdinando, se fosse stato per lui ne avrebbe fatto a meno, data la sua inveterata pigrizia), poi 30.000 soldati napoletani si fanno battere ignominiosamente da 10.000 francesi, il re - che si era posto tutto baldanzoso alla testa delle truppe - scappa
@aliceagnese a precipizio, scambiando per maggior sicurezza i propri abiti con quelli di un nobile del suo seguito. Intanto a Napoli i lazzari cominciano ad agitarsi e nessuno si cura di fermarli, nemmeno quando cominciano le prime uccisioni arbitrarie di persone sospettate di sentimenti liberali (i duchi Filomarino) o di essere spie dei francesi (un corriere del re). Poco dopo i sovrani scappano nel sicuro rifugio di Palermo abbandonando Napoli al suo destino e all'esercito francese.
Certo, ma qui parliamo del tiranno re Borbone, pigro e dormiente; risultato: salvò l'oro dello stato (cioè del popolo), grazie al quale il feudale reame Delle Due Sicilie costruirà navi a vapore e locomotive (vendute all'avanzato Piemonte); 1860: Francesco II lascia Napoli; non preleva neanche i soldi del conto personale. Umberto II lascia l'Italia in aereo, ma per la Svizzera partono treni, carichi di???
@polemarco79 Oh ma quanto fu nobile il comportamento di Ferdinando I ! Davvero ammirevole! Scappò con la cassa dei soldi, al fine di assicurarsi in Sicilia un esilio confortevole, e infatti visse come un nababbo (i bimbi siciliani cantano ancora oggi una tiritera riferita a lui: "Sta in panciolle re Pausolle sopra il letto con le molle") e intanto affamava il popolo napoletano facendo intercettare e catturare i bastimenti che trasportavano grano a Napoli. Vittorio Emanuele III aveva lasciato
@aliceagnese..Ferdinando I non andò in esilio giacchè LA SICILIA faceva parte del suo regno :-) e poi non mischiamo la lana con la seta..mo' vuoi vedere che il comportamento "onorevole" fu quello di Vittorio Emanuele III? Dici piuttosto che chi andò via dalla sua capitale senza portare con se un centesimo dei suoi averi PERSONALI si chiamava Francesco II di Borbone..I saboja non ebbero nemmeno il buongusto di restituirgli il suo danaro e la dote delle sorelle..sarebbe meglio tacere..
@Philly1967 Francamente non capisco certi "distinguo": Brindisi nel 1943 non faceva parte del regno d'Italia? Giustifichi Ferdinando I e attacchi Vittorio Emanuele III che si comportarono esattamente allo stesso modo (con la differenza che Vittorio Emanuele lasciò la capitale del suo regno senza portare un soldo con sé). Sei fazioso...
@polemarco79 Treni carichi dei beni dei Savoia diretti in Svizzera? Ne sei sicuro? E' una fonte controllabile quella da cui hai tratto la notizia? A me risulta che subito dopo il referendum monarchia/repubblica (i cui risultati sono a tutt'oggi molto discussi) gli eroici capi repubblicani si gettarono sui beni mobili e immobili dei Savoia sequestrando tutto il sequestrabile. E' molto poco credibile, data la loro avidità, che lasciassero partire per la Svizzera interi vagoni di denaro e gioielli
@aliceagnese (a parte il fatto che Umberto si era ritirato in Portogallo e non in Svizzera). E' vero invece che Vittorio Emanele III, prevedendo gli eventi, fin dal 1938 aveva depositato le risorse auree e monetarie di casa Savoia nelle banche inglesi le quali, a guerra finita, ebbero l'onestà di restituirgliele.
Abbiamo spaziato attraverso molti anni, intrisi di retorica e credo vi siano alcuni punti da considerare e poi trarre dei risultati:
1)Le Due Sicilie erano feudali; perciò vendevano locomotive all'avanzato Piemonte; erano povere, perciò avevano i 2/3 della ricchezza della penisola (con la metà della superficie e della popolazione); basta vedere le quotazioni dei titoli di stato di Piemonte e Due Sicilie alla borsa di Parigi;
2)I Borbone erano arretrati e ignoranti (Vittorio Emanuele II aveva
letto un solo libro; Ferdinando conosceva 4 lingue);
2)Non si emigrava, non c'era la leva obbligatoria, c'erano solo nove tasse e la tassazione era la metà di quella piemontese; i conservatori sono 32 nel 1859, il San Carlo è rinomato fino a San Pietroburgo; il telegrafo elettrico collega tutto il regno, anche con Malta e Durazzo; la flotta mercantile è seconda solo a quella inglese;
3)Eravamo arretrati?d'accordo...perciò siamo stati invasi?
Ma da chi e da che cosa siamo stati liberati?Si può invadere uno stato solo perchè lo si ritiene meno liberale?
Vediamo i risultati dei liberatori e dell'Italia unita:
Fenestrelle: 40.000 soldati napoletani (cui era stata promessa la libertà) muoiono di fame e freddo; poi vengono sciolti nella calce viva;
25.000.000 di emigrati (che hanno mandato rimesse in italia per 32 volte gli interventi della cassa del mezzogiorno); occupazione militare e prefetti; massacri (di uomini in divisa)
@polemarco79 At gh'è ragiòn, l'è andèda acsì ! Ma perchè non avete preso GARIBALDI A CALCI IN CULO quando è arrivato a Palermo con i suoi 1000 FANATICI ? A NAPOLI, Garibaldi ci è ARRIVATO IN TRENO, perchè re ed esercito... erano già scappati ! E anche lì è stato portato in trionfo. P'cché ? Garibaldi vi ha vuotato i forzieri di TONNELLATE d'oro, E Lo ha regalato a Vittorio Emanuele che ODIAVA, perchè aveva REGALATO NIZZA, la sua Città, ai FRANCESI... i briganti ? Troppo tardi !!
Garibaldi non ha avuto tutto questo trionfo (c'erano molti camorristi, con la "Sangiovannara" in testa);
I Mille non furono soltanto "Mille"(erano mille solo a Calatafimi), arrivarono subito migliaia di uomini dal Piemonte (militari, ma anche i mercenari di Turr, mentre sul Volturno la situazione venne ristabilita da due reggimenti di bersaglieri); molti generali tradirono per soldi e perchè consapevoli che contro Francia, Inghilterra e Piemonte (esercito mobilitato da 10 anni) era lotta inutile
I forzieri non li ha vuotati Garibaldi, che fu subito "commissariato" dai Savoia, che sbarcarono migliaia di "volontari". I forzieri e i palazzi reali di Napoli e Caserta sono stati vuotati dal neonato stato italiano (con le pezze al culo; il Piemonte aveva mille miliardi di lire di debito, soprattutto con le banche inglesi); il debito fu diviso tra tutti. Un solo esempio: le merci via mare, prima di arrivare a Napoli dovevano passare per la dogana di Livorno. Da stato sovrano a colonia
@safr4nk un'obiezione logica la tua che a suo tempo feci anche io, purtroppo documentandomi ulteriormente ho cambiato idea. In Italia c'era davvero voglia di unità (al di là di tutti i "traditori" responsabili dell'annessione delle due sicilie), incontro a Garibaldi, oltre ad alcuni personaggi poco raccomandabili, corsero a braccia aperte tutti i risorgimentali meridionali, per di più ricchi, nobili e intellettuali. C'era entusiasmo per l'Italia Unita. [continua]
@safr4nk [continua da sopra] Purtroppo, dopo che Garibaldi fu costretto a consegnare il regno a V.E. che aveva marciato a tappe forzate per dissuaderlo da instaurarvi una repubblica e da lì espugnare Roma. Sia il popolo vessato, che soprattutto quelli che avevano sposato la causa unitaria furono successivamente disillusi e molti di loro iniziarono a opporsi a quella che sembrava solamente un'occupazione militare. [continua n°2]
@safr4nk [continua da sopra n°2] Infine voglio spezzare una lancia a favore di Re Francesco II di Borbone, monarca alle prime armi, tradito dai nobili siciliani e da molti dei suoi ufficiali (alcuni per convenienza e calcolo, altri per entusiasmo risorgimentale), abbandonato dalla comunità internazionale (soprattutto dagli Inglesi, antichi alleati dei Borbone) e troppo nobile al punto di risparmiare la miseria di un'assedio a Napoli (facilmente difendibile) preferendo ripiegare sul Volturno.
Tra i 500.000 e il milione i morti provocati dall'occupazione. Tutto questo sangue per chiamare altro sangue, come il De Sivo aveva profetizzato (saremo condotti a fare guerre su montagne innevate...il Carso?le dolomiti?) con due guerre mondiali, il fascismo (dove erano i liberali e i Savoia), le leggi razziali, i soldi del piano Marshall dati in base al numero di imprese (quindi quasi tutti al nord). Tutto questo a cosa è servito?Risultati?Un bilancio dopo 150 si può fare?
I Savoia e i liberali sono scesi solo a saccheggiare; nella mia terra hanno lasciato solo monumenti ai caduti e famiglie separate dall'emigrazione. Quando vedo le opere costruite dal mio popolo (non dal Borbone, che era soltanto la mente), quando vedo gli ori a profusione in chiese e palazzi penso ad Adam Smith, per il quale le nazioni che non erano libere, non potevano accumulare ricchezze. Il Piemonte aveva accumulato debiti, non ricchezze; forse pellagra. Noi eravamo piu liberi dei piemontesi
@polemarco79 Caro Polemarco, nel regno delle Due Sicilie solo una minoranza era ricca: monarchia, nobiltà terriera e clero (lo credo che si potevano permettere oro a profusione nelle chiese e nei palazzi!). Contadini e pastori, vale a dire la maggioranza assoluta della popolazione, morivano di fame e di miseria. Hai provato a leggere almeno le Memorie di Carmine Crocco?
@aliceagnese .se le Due Sicilie stavano messe così male..per quale motivo i savoiardi lo invasero e si accollarono questo "guaio"?? Il problema è che siamo stufi di sentire boiate sul nostro passato..mi dirai che a quei tempi i pastori e i contadini piemontesi e del lombardo veneto sguazzavano nell'oro? O erano loro quelli che si puzzavano di fame e che spesso e volentieri morivano di pellagra.Certo che anche da noi c'era la povertà.ma non era il "disastro" che ti piace tanto illustrare
Certo; il re Borbone aveva l'oro in cassa (oro dello stato) e terre demaniali; l'oro non lo voleva dividere con nessuno. IL re Savoia, essendo democratico, ha distribuito debiti, piombo e tasse (raddoppiate) per tutti; secondo te in quale stato del tempo la ricchezza era equamente distribuita?Nell'Italia liberale?Al nord, con la pellagra?Regi Lagni (la piu grande opera di ingegneria idraulica); San Leucio, Pietrarsa, Mongiana etc...i bottoni delle divise dei soldati napoletani erano d'argento.
Ancora luoghi comuni; i Borbone fannulloni, come il loro popolo. I Savoia imitatori dei Borbone?Clamoroso!
Alla sorella di Carolina avevano tagliato la testa (viva Cesare Beccaria); i francesi volevano "esportare" la democrazia; il Regno di Napoli era alleato dell'Austria (non siamo voltagabbana); i 30.000 napoletani reclutati in fretta e furia da Mack non erano il meglio contro l'esercito piu forte d'Europa da Rocroi in poi;
I lazzari tornarono a scendere in piazza nel maggio del 1848, ancora in funzione di strumenti borbonici: questa volta il loro bersaglio erano i liberali napoletani, chiamati sommariamente "carbonari" come gli illuministi del "99 erano stati definiti sommariamente "giacobini". Ancora una volta saccheggiarono, depredarono, assassinarono, riuscendo a stroncare la rivolta della borghesia liberale. Il loro slogan era "Morte alla Nazione!", come nel 1799 era stato "Morte alla Libertà!".
@aliceagnese Ripeto; non sono monarchico, ma democratico. Se la plebe parteggia per il re è manipolata; se parteggia per i "carbonari" è un insieme di eroi. Uno deve valere Uno. La monarchia borbonica godeva e godrà dell'appoggio popolare ben oltre il 1799; l'utilizzo comune dei beni demaniali (riforma agraria del 1836) e la bassa tassazione garantivano l'appoggio alla corona (vedi spedizione Pisacane); dal Sud, fino al 1860, non si è mai emigrato
@polemarco79 In realtà, Polemarco, nella storia le masse sono sempre state manipolate (anche i borghesi oggi fanno parte della massa: giornali, cinema e tv, forse, non ci manipolano?); tuttavia, lazzari a parte, nel 1848 anche "la plebe" napoletana non era più così compatta nella sua ammirazione per i Borboni perché alla rivolta tentata dalla borghesia liberale non mancò una certa partecipazione popolare. Napoli a parte, nel regno delle Due Sicilie, soprattutto nelle Calabrie, vigeva ancora
@aliceagnese un sistema semifeudale e pertanto la situazione delle masse contadine non potevano essere tanto rosee. Il cambiamento di governo portato da Garibaldi fu accolto dapprima con favore perché i ceti più poveri speravano in un miglioramento delle proprie condizioni di vita e in una ridistribuzione delle terre. Sappiamo che questo purtroppo non avvenne. La grande emigrazione dal sud dell'Italia, peraltro, iniziò verso il 1880, cioè circa vent'anni dopo l'unificazione.
@aliceagnese Pontelandolfo?Fenestrelle?Casalduni?Palermo?Torre Santa Lucia?Bronte? La mia provincia si chiamava Terra di Lavoro (adesso è il contrario); 1859: 2000 operai lavorano nella sola Piedimonte...sai quanti saranno pochi anni dopo? 1863: operai fucilati a Portici; bastò dire che erano "briganti". Civiltà cattolica parla di circa un milione di morti, causati dall'invasione sabauda e dall'occupazione militare. Certo; tirannico il re Borbone; liberale e democratico lo stato unitario
@aliceagnese L'avanzato Piemonte comprava le locomotive dal feudale Regno delle Due Sicilie, che aveva il maggior numero di medici per abitante e la piu bassa mortalità infantile della penisola. La popolazione si è ribellata perchè le terre demaniali (cioè terre dello stato delle Due Sicilie) e ecclesiastiche furono svendute, incrementando il latifondo (sulle terre "comuni" campavano molti contadini). Le tasse raddoppiano, a Napoli vi è la censura dal 1860 al 1865 e tutte le scuole superiori
@polemarco79 vengono chiuse (ne resta solo uno; 1859: solo i conservatori erano 32); Pietrarsa, Mongiana, Castellammare (Napoli aveva la seconda flotta mercantile nel Mediterraneo e la prima nave a vapore e poi con propulsione ad elica prodotta in Italia) vengono chiuse; il Banco di Napoli saccheggiato (il Sud non doveva intraprendere), imprese e capitali al nord (ai vincitori). Leggi "Terroni" di Pino Aprile è illuminante su tutte le questioni su cui ci siamo confrontati
@polemarco79 Un consiglio, Polemarco: dovresti vagliare un po' meglio le tue fonti (e magari leggere qualche libro scritto da un autore liberale e filorisorgimentale per conoscere un po' anche l'altra campana). Wikipedia non è una fonte affidabile, dal momento che chiunque può scriverci quello che gli passa per la testa; Civiltà Cattolica e Pino Aprile sono dichiaratamente di parte. A Napoli ci fu la censura per 5 anni? Sotto i Borboni c'era stata per 150.
Il coraggio dimostrato dai 40.000 napoletani (spesso chiamati "lazzari" in modo sprezzante) e dai popoli di Abruzzo, Puglia e Calabria che combatterono contro l'esercito invasore e predatore di Napoleone e il sacco del SUD che va avanti da 150 anni dimostrano una cosa sola: non siamo "popolo italiano" e non lo siamo mai stati; siamo DUOSICILIANI.
@polemarco79 Le "vittorie" dei cosiddetti sanfedisti (che depredavano i conventi, violentavano le suore e ammazzavano i monaci) nel 1799 furono rese possibili dalla presenza delle esperte e disciplinate truppe inglesi, austriache, russe e spagnole che si assunsero il compito di restituire il Meridione ai Borboni. Altro che cardinale Ruffo! Nel 1806, venuta meno tale presenza straniera, Fra' Diavolo e il Rodio finirono prontamente sulla forca, denunciati dai loro stessi compatrioti.
@aliceagnese Leggi bene il mio commento; i francesi volevano "esportare" la loro "democrazia" (l'impero di Napoleone non so quanto fosse democratico) e nei primi mesi di occupazione giacobina furono uccisi non meno di 50.000 napoletani. Napoli ha resistito (40.000 "lazzari" hanno affrontato l'esercito francese guidato da Championnet) e i francesi non trovarono quello che cercavano: la cassa, che il re Borbone aveva portato in Sicilia
@polemarco79 Qui giochiamo al rialzo, tra poco i lazzari "uccisi" diventeranno 6 milioni. Comunque, nel conto delle vittime dei Borboni, devi mettere anche tutti quelli che furono giustiziati o assassinati dai sanfedisti nelle altre regioni del regno e nelle isole. E ricordare che Ferdinando I, dal suo sicuro rifugio a Palermo, affamava il regno intercettando e facendo catturare tutte le navi che tentavano di portare il grano a Napoli.
sarà... lo apprezzo come attore ma come cantante per me non vale molto
Bonaga666 1 week ago
C'è un proverbio arabo che dice:"siamo d'accordo solo sul fatto che non siamo d'accordo".E infatti...
klum67 2 weeks ago
Guardiamo al passato per comprendere il presente, se solo la gente riuscisse a prendere coscienza di quello che oggigiorno siamo diventati.
TheMidnightCommander 3 weeks ago
Il popolo amava il suo legittimo e napoletanissimo Re :
Maistà chi t'ha trarùte?
chi stu stòmmaco ha tenùto
'E signure, 'e cavaliere
te vulèvano priggiuniere.
La Repubblica fu voluta da una ristretta cerchia di persone, ma il popolo era avverso.
toledo600 1 month ago 2
A questa versione del grande Peppe barra, figlio di cotanta madre, manca una strofa molto bella che ridicolizza i francesi e il loro calendario :
Passaje lu mese chiuvuso
lu ventuse e l'addiruse
a lu mese ca se mete
ann' avùto ll'aglio arrete.
Tanto durò la Repubblica Napoletana, costata migliaia di morti.
I francesi cannonneggiarono il popolo ribelle da castel sant' Elmo.
Al ponte della Maddalena si decisero le sorti della guerra.
toledo600 1 month ago
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La carmagnola era una canzone simbolo della rivoluzione francese. L'irrisione è geniale.
A lu muolo senza guerra
se tiraje l'albero* 'nterra
afferrajne 'e giacubbine
'e 'ffacéttero nà mappina.
*L'albero della libertà, eretto dai francesi e dagli "eroi" del 99
toledo600 1 month ago
Ma finitela con queste guarattelle da tifo calcistico! Arapite 'e 'rrecchie e chiurite 'a vocca!
toledo600 1 month ago
ascoltate la musica e le parole... non commentate.
MicheleSbig 1 month ago
UAGLIU' ci manca solo che ci appiccichiamo tra noi meridionali. Facciamo il gioco dei leghisti, ce vonn vrè ca ce scannamm un cu n'at. Restiamo uniti, siamo duosiciliani!
ScusateCapo 1 month ago 2
MA DAI PARLIAMO DI COSE SERIE ..... caserta e' una cittadina da secoli CAFUN E CAFUN SIT
MsManolix 1 month ago
Napoli non è una città, è un'idea di vita e come tale è indistruttibile e inconquistabile...lasciate perdere i commenti rancorosi di gente senza passato e senza futuro
Gaugamela82 1 month ago 2
Fantastico
danielbream 1 month ago
W 'O RRE !!!
LucaA1964 2 months ago 3
Ma quand'è che smetteremo di parlare e con i fatti ci andremo a riprendere la nostra libertà, la nostra dignità, che i proci bastardi savoiardi ci hanno tolto 150 anni fà? Per ben due volte il ns glorioso popolo è stato capace di incazzarsi e far fuori lo straniero per rimettere al suo posto l'unico Re che è legittimato a governare le terre del sole, i Borbone di Napoli! Cosa aspettiamo ancora?
redkuntz 3 months ago
@redkuntz Seeeeeee, il Re Borbone.... Un veterocomunista è meno fuori dal mondo.
lordtomxv 3 months ago
@lordtomxv Scusa, ma perchè oggi dove siamo?
redkuntz 3 months ago
@redkuntz Che intendi?
lordtomxv 3 months ago
@lordtomxv 1) Ti sembra che oggi viviamo "dentro il mondo", ovvero in un mondo in cui le cose dovrebbero andare come dovrebbero? In Italia siamo governati da un puttaniere che vuole chiamare il suo partito "forza gnocca", l'opposizione beh... stendiamo un velo pietoso... Poi è ovvio che nessuno (ed io per primo) vorremmo una monarchia come quella di fine 800. Ma il tutto va contestualizzato.
redkuntz 3 months ago
@lordtomxv 2) Io mi limito ad osservare che gli unici che hanno fatto qualcosa per noi del sud, sono stati i Borbone. Perciò il mio ricordo affettuoso va a loro. I savoia qui da noi hanno portato solo morte e distruzione. Ma ciò non vuol dire che sono separazionista. Anzi. Il prezzo più alto per l'Italia di oggi l'abbiamo pagata noi meridionali, sia nelle due grandi guerre che nel boom economico. Quello che vorrei e che finalmente venisse fuori la verità sul risorgimento. Nient'altro.
redkuntz 3 months ago 2
Sanfedista sempre. Italiano MAI!
900Innsmouth 3 months ago
tra l'altro ti rammento che i giacobini di teste di ladri e borghesi e nobili e traditori ne hanno fatto volare parecchie nella polvere....e poi dovresti fare distinzione fra i primi savoia e il padre della patria e quelli successivi,e poi massacratori... che esagerazione ,c'è stata una guerriglia feroce(a torto o a ragione)nel sud e chiaramente l'esercito piemontese l'ha repressa,hanno ammazzato i rivoltosi come si è sempre fatto nei secoli.
mumblemumble1 3 months ago
eh??"Giacobini accozzaglia benpensante di ladri e progenitori della borghesia internazionalista..." Ma che dici?Maximilien-François-Marie-Isidore de Robespierre detto l'Incorruttibile sarebbe un ladro???saint just un borghese???
" « Io disprezzo la polvere di cui sono fatto e che vi parla; si potrà perseguitare e far morire questa polvere, ma sfido a strapparmi la vita indipendente che mi sono dato nei secoli e nei cieli » (Saint-Just, Istituzioni repubblicane) vabbè i tempi sono questi..
mumblemumble1 3 months ago
Giacobini accozzaglia benpensante di ladri e progenitori della borghesia internazionalista e rapace che ha avuto il suo apice con l'unione europea affossatrice dell'europa delle nazioni e con l'euro,creatore di crisi e affamatore di popoli.
I saboia dinastia francofona ed ingorda,accozzaglia di traditori pronti a vendersi ai vincitori di turno,massacratori dei popoli meridionali con guerre coloniali e due guerre mondiali,sempre maledetti
Paskman 4 months ago
i giacobini sono stati i primi a dire "siamo tutti uguali,morte ai tiranni".
mumblemumble1 4 months ago
Bellissimo pezzo,molto emozionante grande peppe;detto questo ,se non c'era il pensiero illuminista francese che ha scosso tutta l'europa,e poi i savoia con la loro caparbietà e ideale di riunire la nazione,oggi saremo ancora in mano a quei 4 tiranni ignoranti famelici e predatori del passato italiano,saremmo ancora come quei pezzenti vestiti di stracci che girano in quei paesi che per fortuna vediamo in televisione.
mumblemumble1 4 months ago
Il guaio del Sud, ma soprattutto di Napoli, è che è stato vittima di una tale espoliazione, saccheggio e depauperamento, che si è attaccata al Passato come una cozza allo scoglio, non avendo più alcuna certezza nel Futuro.
Jakub7009 4 months ago
MERIDIONALI , UNITI, CORDIALI, BELLI , SIMPATICI, CATTOLICI, CON RICCHEZZE.......NON POTEVAMO AVERE TUTTO NOI................
dellasalagerardoave 4 months ago
Grande Napoli e grande Beppe Barra, ma altrettanto grande Mimmo Cavallo, che ha da poco pubblicato il nuovo album "QUANDO SAREMO FRATELLI UNITI", definito dalla critica un capolavoro assoluto, ascoltate su you tube i brani "FORA SAVOIA", "SIAMO BRIGANTI" e "GARIBARDO", l'album è tutto improntato sull'ipocrisia risorgimentale, lo trovate in tutti i negozi di dischi, oppure sui siti online IBS ed Amazon.
Tullietto76 4 months ago 27
Napoli è la mia capitale! Italia di merda!
cuccioloHouse 4 months ago in playlist YouTube Mix for Peppe Barra
Qua gli unici che hanno affamato il Sud per secoli sono i NAPOLETANI!! Oggi affamano soprattutto la Campania fregandosi le risorse che spetterebbero alle altre Città e Province campane. NAPOLETANI non rompete le scatole e dedicatevi alla vostra squadretta di calcio con le maglie CELESTI!! Volete il Regno?? Createvelo a casa vostra, nominate la vostra città Regno, e battezzatela Regno della Munnezza!!
guiscardoisback 4 months ago
@guiscardoisback Le altre province della Campania? Guarda che la prov. di Napoli ha 3 milioni di abitanti, quella di Caserta 1 milione e mezzo, quella di Salerno 1 milione e le altre due si potrebbero anche abolire visto che hanno gli stessi abitanti di un quartiere di Napoli (a parte il fatto che io abolirei tutte le province d'Italia a prescindere, baracconi inutili mangiasoldi, ma con questo governo col cazzo si farà mai qualcosa)
Jorgetto1986 4 months ago 5
@Jorgetto1986 A dire il vero la provincia di Caserta non arriva nemmeno ad un milione di abitanti...
Teogix 2 months ago
@guiscardoisback giusto.......NOI NON SIAMO NAPOLETANI! SALERNO LIBERA DALLA CAMPANIA!
nu82sal 1 month ago
@nu82sal ...............E quand è ca veluvat a nanz e pall ? Mettitev scuorn , ca quand n'contr nu cafon e saliern o BRASIL, và dicenn cà è de NAPEL..............immondi , cafun sit e cafun rimmanit ! ORGULHIOS DI SER NAPOLETAN
pakos1972 1 month ago
@pakos1972 napoletano e' sinonimo di cafonaggine...........fate vergognare l'italia intera! ORGOGLIOSO DI ESSERE SALERNITANO ANCORA PIU' ORGOGLIOSO DI NON ESSERE NAPOLETANO!
nu82sal 1 month ago
@nu82sal
mafalda1386 1 month ago
@nu82sal fai rirer.....!!!!!!
gregory85p 4 weeks ago
@gregory85p ah si.........e allor rir mbacc a stu cazz!
nu82sal 4 weeks ago
@nu82sal ah ah ah ah ah ah sono salernitano anche io ma non dico certe cose nei confronti del popolo napoletano, vivo a napoli da quasi 3 anni e posso garantirti che napoli non è tutto quello che dici!
LoZioSanmanghese 4 weeks ago
@LoZioSanmanghese vabbuo' salernitano........si i san mango piemonte e stai buon a napl secondo me! CI VORREBBE UN MURO PRIMA DI VIETRI SUL MARE PER SEPARARE SALERNO DALLA MELMA!
nu82sal 3 weeks ago
@nu82sal e iatven scieeeeeeeeem!!!!
gregory85p 2 weeks ago
@gregory85p ahahahahahah! e che t scald a fa! stu zengr napulitan!
nu82sal 2 weeks ago
@nu82sal fratè ma chì si scarf o frat...ma k m n fott a me e te saliern e tutt e sciem k s atteggian cca' ngopp.....continuam ancor a c offenner tra di noi ,region e region,citta' e citta',paes e paes....stamm nguaiat,poi pensala come vuoi saremo pure zingari e kell k vuo' tu,ma vuje stat ancor a kest!!!!!ma cherè a leganord!!!!!
gregory85p 2 weeks ago
Comment removed
MrLelloromano 5 months ago
La retorica del "risorgimento" non regge piu; Garibaldi fu presto raggiunto da migliaia di "volontari" imbarcati su navi sabaude (ci sono i documenti) noleggiate dagli inglesi....credo però sia il momento di fare dei bilanci e vedere cosa ci hanno consegnato 150 anni in cui si sono viste: guerre, debiti, leggi razziali, emigrazione, divario Nord-Sud (in Germania tra Est-Ovest il divario è stato colmato in 10 anni; 1860-80: il divario viene creato dal Piemonte)...allora un voto a questi 150 anni?
polemarco79 5 months ago
Viva ò Re cu la famiglia!
misthia 6 months ago
1)L'altra campana ci viene raccontata da 150 anni;
2)Certo; ma se dici una balla sul web vieni subito castigato;
3)Civiltà Cattolica è di parte è vero, ma anche quasi tutta la storiografia che parla del Risorgimento (anche per me i morti non furono un milione, ma non siamo molto lontani) lo è;
4)I dati citati da Pino Aprile non sono stati smentiti;
5)Se vi erano stati 150 anni di censura, perchè farne altri 5?Se i liberali erano maggioranza poi, cosa temevano?
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 Ti scrivo cosa dice il De Sivo in "I Napolitani al cospetto delle nazioni civili", scritto a Napoli in clandestinità nel 1861 (per la censura dello stato liberale che ci aveva "liberato" dal Borbone): "l'unità per noi è ruina. In nome della libertà ne vien tolta la libertà; perdiamo il dono di Carlo III; ritorniamo a' vicerè, anzi a' luogotenenti, anzi a' prefetti, anzi a' molti prefetti, per esser menati con la frustra. Siam costretti a pagare i debiti fatti dal Piemonte appunto
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 per corrompere e comprare il nostro paese. con la fusione de' debiti pubblici, noi nove milioni di anime, con un lieve debito di 550 milioni di lire, ci fondiamo con quattro milioni d'anime che hanno un debito che sopravanza i mille milioni; vale a dire che noi pagheremmo quattro volte i debiti nostri. Avvezzi alla pace, saremmo strascinati a combattere le frequenti guerre europee, e a fare i soldati, lontani di casa, in luoghi nevosi e mortiferi, a mille miglia distanti.
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 Veggiamo chiusi i ginnasti e gli educandati e gli opificii e i porti e le dogane, per sentirne adornati i nostri grossolani padroni. comandati dallo straniero e in balia del nazionale, saremmo greggia in balia di lupi, tosata e scannata. Di già un tristo saggio ne abbiamo in quest'anno trascorso". Così Giacinto De Sivo, vedendo i fatti del suo tempo scriveva nel 1861, prefigurando le future aggressioni che farà l'Italia e i massacri nel Sud (il buon giorno si vede dal mattino).
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 I liberali non erano la maggioranza: erano la punta di diamante della borghesia colta e illuminata, poca cosa di fronte alle masse contadine violente, analfabete e superstiziose che aspettavano solo un'occasione propizia per massacrarli; ma questo non significa che fossero nel torto. A Napoli, poco dopo la partenza di Garibaldi, si progettò un'insurrezione popolare in favore di Francesco II che avrebbe dovuto essere sanguinosa come quella del 1799. Il generale Cialdini, che andava
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese per le spicce, fece puntare i cannoni di Sant'Elmo sui bassi napoletani e la rivolta rientrò. Quanto a De Sivo, sono fin troppo note le sue simpatie borboniche; meno noto è il fatto che fu uno scrittore liberale, Benedetto Croce, a riscoprirlo e ad adoperarsi affinché le sue opere fossero ristampate.
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese 1) De Sivo ha simpatie Borboniche? Perciò la sua testimonianza è inattendibile? Certo, non aveva previsto le decapitazioni e le teste sotto la formalina ad opera del Lombroso;
2) Le masse contadine erano ignoranti, ma non violente (sono state rese violente), poi se per te Cialdini è un eroe mentre ordina: "di Pontelandolfo non deve rimanere pietra su pietra" (almeno, si fa per dire, i nazisti Marzabotto non la bruciarono);
3) Mia nonna era contadina e analfabeta, è stata una persona
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 eccezionale (come molte persone della mia terra);
4)Croce? Hai mai letto il De Sivo in qualche libro di storia?
5)Massimo D'Azeglio: "fatta l'Italia, dobbiamo fare gli Italiani" (frase celebre; secondo te, ci sono riusciti?Con fucilazioni sommarie?Senza processi?I contadini hanno preso le armi per ignoranza e superstizione, o per la fame e l'oppressione dello stato liberale?);
6)La risposta la dà il D'Azeglio: "preferirei coricarmi con un lebbroso, piuttosto che con un napoletano;
polemarco79 6 months ago
7)La rivolta a Napoli?Cialdini, se non erro, era aiutato anche da Salvatore De Crescenzo (capo della camorra napoletana)...mi sbaglio o la moglie del De Crescenzo (la "Sangiovannara) poté beneficiare di pensione elargita dallo stato "liberale e illuminato"?E del Bontade (e degli altri "picciotti" o "campieri" amici di Crispi e Garibaldi vogliamo parlare?
8) 1859; effettivi esercito napoletano in tempo di pace: 70-80.000 uomini;
polemarco79 6 months ago
1861-1876; effettivi esercito italiano nel SUD in "tempo di pace": 120.000 uomini, esclusi guardia nazionale e carabinieri...che dire, i liberali avevano bisogno di molta "protezione", piu del tiranno re Borbone;
9)Allora servivano quegli uomini...per razziare e portare "ordine"(con qualsiasi mezzo; eravamo sudditi "affricani");mentre ti scrivo, in tutta la provincia di Terra di Lavoro ci sono 1, forse due volanti (dati on. Picierno, "Porta a Porta). "quann' tant e quann 'nient....
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 Vogliamo parlare dei camorristi utilizzati per decenni dai Borboni in funzione antiliberale?
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese ...mentre quello che affermi circa l'utilizzo della camorra da parte borbonica è solo ARIA FRITTA...il supporto fornito da Salvatore De Crescenzo (Tore 'e Crescienzo- a capo della camorra napoletana) e della Sangiovannara al "dittatore" Garibaldi per "pacificare" Napoli..è UN FATTO...Da quel momento mafia e camorra hanno cominciato a contrattare con politici e governanti...Quel grand'uomo di Garibaldi pensò bene di concedere loro anche un sostanzioso vitalizio...
Philly1967 6 months ago
1)1849: stretta di Ferdinando II contro la camorra (che fino al 1861 era un fenomeno presente solo a Napoli; così come la mafia era presente solo nelle campagne. Oggi?sono fenomeni NAZIONALI);
2)Catania,1861:gli infermieri in alcuni ospedali sono piu numerosi dei malati (i "liberatori" inaugurano lo stato clientelare al SUD), mentre apposita prammatica delle Due Sicilie aveva fissato il giusto rapporto (costo standard, va di moda) tra malati e personale sanitario, onde evitare clientele
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 Magari, se gli infermieri fossero stati meno numerosi dei malati, si sarebbe accusato il governo liberale di togliere lavoro agli abitanti del Sud e di lasciare senza assistenza la povera gente. Quando si vuole criticare...
aliceagnese 6 months ago
@polemarco79 Veramente non disse proprio così, disse "unirsi ai napoletani è come dormire coi lebbrosi" e lo disse prima dell'unificazione, a cui era contrario (avrebbe preferito un'Italia federale). Ma D'Azeglio era sotto l'impressione dei tristi eventi del 1799 e del 1848 durante i quali la plebe napoletana aveva infierito contro i liberali. Era convinto (e i fatti gli avrebbero dato ragione) che mai e poi mai le masse popolane del Sud avrebbero accettato il governo di Vittorio Emanuele II,
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese così diverso da quello a cui erano abituate. Più tardi, di fronte all'imperversare del brigantaggio e delle rivolte, D'Azeglio consigliò il governo piemontese di ritirare le truppe e di abbandonare l'ex-regno delle Due Sicilie al suo destino, aggiungendo "Se non vogliono stare con noi non possiamo costringerli". Vittorio Emanuele tenne duro e credo abbia fatto bene: non è difficile immaginare quale spaventoso bagno di sangue si sarebbe scatenato in un Meridione rimasto privo
aliceagnese 6 months ago
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@aliceagnese di qualunque autorità. Gli errori, i crimini, le fucilazioni sommarie, le condanne a morte senza processo indubbiamente ci furono e non vanno ad onore del nuovo governo liberale. Solo pochi uomini della nuova classe dominante si resero conto che, per guadagnarsi la devozione delle masse meridionali, si sarebbero dovuti adoperare metodi diversi: fra questi ci furono Cavour e Garibaldi. Ma il primo morì poco dopo la spedizione dei Mille e il secondo fu prontamente messo in disparte.
aliceagnese 6 months ago
Guarda che coincidenze!Ma i liberali non si accorsero delle denunce fatte in parlamento dal Ferrari e dal conte di Maddaloni?Gli altri parlamentari, eletti ognuno con venti voti (per le diete austro-ungariche potevano votare tutti, anche se il voto di un nobile valeva molto di piu), mentre al Sud ne servivano una quarantina (democratici i liberali, votavano solo i ricchi), cosa rappresentavano, interessi?Di chi?Del popolo?Ah, già come dimenticare l'eroe di Lissa e boia di Palermo, l'on. Persano
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 Ti ricordo che i primi a tagliare le teste furono i briganti. E non si limitavano a questo: mozzavano mani, piedi e genitali ai soldati "piemontesi" e alle guardie nazionali fatte prigioniere, strappavano loro gli occhi, li sbudellavano, li bruciavano a fuoco lento... Le masse contadine non erano violente? Hai mai sentito parlare di Montemileto dove tutti i liberali furono uccisi con le loro donne e i loro bambini e non fu risparmiato nemmeno il parroco del paese? Hai mai
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese sentito parlare di Sgurgola dove una folla fanatica linciò un bambino di 10 anni perché, cresciuto in una famiglia di sentimenti liberali, non voleva gridare "viva Francesco II"? Hai mai sentito parlare di Venosa dove un anziano medico universalmente stimato per la sua bontà, un uomo che aveva sempre curato gratis i poveri (Francesco Saverio Nitti, nonno dell'omonimo uomo politico), cadde sulla soglia di casa sua massacrato a colpi di ascia e di fucile? E i lazzari napoletani,
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese per ammissione dello stesso cardinale Ruffo, non gli portavano in omaggio cesti colmi di teste di "giacobini"? I soldati italiani cominciarono a tagliare teste a loro volta quando si accorsero che la cosa impressionava i briganti. Quanto al generale Cialdini, ti ricordo che si era visto massacrare brutalmente 43 dei suoi uomini: credi davvero che, se al suo posto ci fosse stato un Borbone, questi avrebbe agito diversamente? Io penso di no, considerando la sorte che Francesco I
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese riservò al paese di Bosco.
Non dico che De Sivo sia sempre inattendibile ma penso che certe sue asserzioni dovrebbero essere prese con cautela, dato che è uno storico dichiaratamente di parte. Quanto a tua nonna, ho per lei il massimo rispetto: anche gli antenati di mia madre (vissuti a Lucera in provincia di Foggia) erano persone del popolo, sebbene non fossero contadini.
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese ...le tue posizioni sono davvero indifendibili..Giustificare un codardo assassino come Cialdini equivale a giustificare le stragi naziste come quella di Sant'Anna di Stazzema...Di cosa erano colpevoli gli abitanti di Pontelandolfo, Casalduni, Campolattaro???..Prima di arrivare nel cuore del Regno la soldataglia dell'armata sarda aveva invaso SENZA UNA DICHIARAZIONE DI GUERRA le Due Sicilie, compiendo in Abruzzo delle stragi inenarrabili...Ma smettila ed evita di fare figure barbine
Philly1967 6 months ago
Cialdini..un assassino vigliacco capace di fare "il fulmine di guerra" solo bombardando, fucilando e prendendosela con civili inermi..UN VERME che contro gli austriaci a Custoza, seppe solo darsi alla fuga...Un fetido pezzo di sterco che pretendeva di passare per le armi soldati e ufficiali borbonici solo perchè non gli avevano aperto le porte della fortezza..come nel caso di Messina..pretendeva di deferire gli Ufficiali Borbonici alla corte marziale per "alto tradimento"...di chi?? ..Che BESTIA
Philly1967 6 months ago
1)Anche Kappler si era visto massacrare 33 dei suoi uomini; perciò aveva il diritto di ammazzarne 330 (furono 335);
2)Pontelandolfo: 43 morti (uccisi da masse di ignoranti, superstiziosi e fanatici); risposta di Cialdini (liberale, democratico, acculturato): oltre mille persone uccise (senza distinzione di età e di sesso), paese bruciato;
3)Un popolo invaso ha il diritto-dovere di resistere; non vi è paragone tra la repressione borbonica e quella post-unitaria;
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 A "resistere" erano solo le masse popolane e contadine, la stragrande maggioranza della borghesia e della nobiltà terriera era a favore del nuovo governo e ne aveva auspicato e favorito l'avvento. Per questo erano nell'occhio del ciclone... Ma, se il governo di Vittorio Emanuele II era così universalmente detestato al Sud, sai spiegarmi perché le bande di Carmine Crocco incontrarono, in paesi come Pietragalla, Pescopagano, Bella, Ruvo di Monte ecc., una fierissima resistenza
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese da parte della popolazione locale e in qualche caso, invece di essere accolte come liberatrici, dovettero addirittura ritirarsi?
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese .la borghesia e la nobiltà terriera non erano affatto la stragrande maggioranza ma erano una elite..la prima voleva arricchirsi a spese della povera gente (la liberalissima Inghilterra docet), la seconda cercava di conservare le sue prerogative feudali..Ma secondo la storiografia ufficiale non erano i Borbone quelli dello stato feudale? E invece no...ecco perchè tanto accanimento di questi "signori"..Tutti insieme volevano mettere le mani sui terre del demanio e della chiesa..
Philly1967 6 months ago
@Philly1967 La storia è sempre stata fatta dalle élites, le masse popolari tutt'al più se ne facevano trainare. Pensi davvero che la rivoluzione francese e poi quella russa le abbia fatte il popolo? E la "primavera cinese" del 1968, sponsorizzata da Mao, chi l'ha portata avanti se non gli studenti, cioè i rappresentanti di una minoranza colta? Può essere sgradevole ma è la verità.
aliceagnese 6 months ago
..a differenza di molti per me Crocco NON è un eroe..Benchè dotato di molto sale in zucca e di una numerosa compagine di uomini armati, non fu affatto un paladino della causa meridionale..Ci sono ancora molte zone d'ombra riguardo la sua opera..ex soldato borbonico, disertore, garibaldino e brigante..stranamente Non fu fucilato come molti dei suoi luogotenenti..Determinò il fallimento della missione di Jose' Borjes che fu stranamente "intercettato" a 4 Km dallo Stato Pontificio e fucilato..
Philly1967 6 months ago
@Philly1967 Adesso vuoi affermare che era un "venduto" anche Crocco? Ma via, cerchiamo di essere obiettivi! Io non sono dalla parte di Crocco ma ritengo che a far fallire l'impresa progettata da Borjès fu il mancato arrivo delle truppe austriache e spagnole che gli erano state promesse dai suoi "contatti" di Marsiglia e che invece non si fecero mai vedere. Crocco da solo non aveva abbastanza uomini per tentare la riconquista del regno e gli era impossibile anche lasciare una guarnigione
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese a guardia dei paesi e delle città occupate quando se ne allontanava per andare a combattere altrove. Se alla fine, di fronte al mancato arrivo delle truppe straniere, rinunciò all'impresa, questo fu dovuto al buonsenso, non al tradimento. Quando cadde nelle mani di Vittorio Emanuele II Crocco era già da 6 anni rinchiuso nelle carceri del papa: sapendo quanto fosse ancora popolare il suo nome tra le genti dei Sud si volle evitare (non senza intelligenza) di farne un martire
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese con quella che sarebbe parsa una vendetta consumata a freddo e che avrebbe rinfocolato gli antichi odii.
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese..azz, dici a me di essere obiettivo? Orsù Alice! Crocco arrivò ad avere circa 3000 uomini, dei quali moltissimi a cavallo..Da solo non avrebbe potuto certo riconquistare il regno..ma se avesse collaborato con Borjes che pur aveva mandato di coordinare le varie formazioni guerrigliere?Borjes non condivideva i metodi di Crocco il quale nella maggior parte dei casi si dedicava solo alla grassazione ed al bottino..Vuoi vedere che mo' tu diventi brigantessa e io filopiemontese?? :-)
Philly1967 6 months ago
@Philly1967 Eh, eh... Quel giorno verrà la fine del mondo, come predetto dai maya.
aliceagnese 6 months ago
@Philly1967 Avevo notato che su questo argomento i neoborbonici si dividono i due partiti piuttosto animosi, chi parteggia per Crocco e chi per Borjès. Tu evidentemente, Philly, sei dalla parte di Borjès. Non è che in me il generale spagnolo non susciti sentimenti di simpatia e di stima, però credo che fosse stato assai male informato sulla situazione dell'ex-regno delle Due Sicilie. Lui credeva possibile una sollevazione generale della popolazione che in realtà non ci fu: qua e là ci furono
aliceagnese 5 months ago
@aliceagnese delle sommosse ma si trattava di rivolte isolate e limitate al ceto popolare, facilmente represse dal nuovo governo. E le schiere brigantesche da sole non bastavano a ribaltare la situazione: poterono, per un certo periodo, tenere sulle spine l'esercito "piemontese" ma la sproporzione delle forze era troppo evidente. Io credo che la rovina di Borjès sia stata causata in buona parte dalle avventate (o volutamente false) promesse del generale Clary che, incontrandosi con lui
aliceagnese 5 months ago
@aliceagnese a Marsiglia, gli garantì il supporto di un grosso contingente di truppe austriache e spagnole che invece non arrivarono mai. Sul piano morale Borjès, che era una persona onesta ma forse un po' ingenua, aveva perfettamente ragione di rimproverare a Crocco i saccheggi e le rapine, ma cosa si aspettava da un brigante?
aliceagnese 5 months ago
Atto esecrabile; ma Francesco Del Carretto che ordini ha riguardo a Bosco?Di raderlo al suolo?Arriva all'alba?Ha il diritto di rappresaglia?Fucila e sventra uomini e donne con le baionette anche nei paesi vicini, come avvenne dopo Pontelandolfo a Cerreto Sannita e Campolattaro?Quanti furono i morti (oltre mille o decine, fatto cmq gravissimo)?Oggi portiamo corone di fiori sulla tomba di Del Carretto come avviene per Eleonoro Negri, carnefice di Pontelandolfo?
polemarco79 6 months ago
@aliceagnese ...sarebbe interessante conoscere le fonti dei fatti da te descritti..A differenza tua io ho documenti UFFICIALI ripescati dall'archivio di Stato di Caserta..Ebbene, i "civilissimi" carabinieri reali piemontesi passavano per le armi ragazzini di 12 e 14 anni solo perchè accusati di essere "manutengoli"..Di documenti raccapriccianti ne ho raccolti circa 3000..tutti con tanto di bollo e la "redentrice" croce dei saboja...Altro che le cazzate tramendate da Croce da De Cesare...
Philly1967 6 months ago
@Philly1967 Philly, non tornare a fare l'aggressivo: non mi piaci quando fai così. Se tu leggi la mia ultima risposta a Polemarco vedrai che ho ammesso che da parte del nuovo governo piemontese vi furono errori e crimini. Ma vorrei che tu mi spiegassi dov'è la differenza tra Cialdini che massacra gli abitanti di Pontelandolfo e Francesco I che massacra gli abitanti di Bosco. E anche che tu mi spiegassi perché credi al fatto che la camorra sia stata utilizzata da Garibaldi ma rifiuti a priori
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese di ammettere che possa essere stata utilizzata dai Borboni.
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese..perchè non vi è alcuna prova del fatto che la camorra come la mafia venissero utilizzate dai Borbone.Nell'800 mafia e camorra erano fenomeni ben diversi da quelli che sono diventati oggi..Non è mica una novità che la mafia feudale di Sicilia fornì i famosi picciotti a Garibaldi..e certamente non lo è il ricorso alla camorra da parte dei "liberatori" per tenere calma Napoli e dintorni.Questi favori però non furono fatti a gratis e mafia e camorra fecero un salto di qualità nel1860
Philly1967 6 months ago
@aliceagnese ...perchè la maggior parte delle presunte "stragi" borboniche si sono rivelate dei clamorosi falsi creati in maniera postuma per screditare la dinastia e il loro governo..E comunque, laddove i Borbone intervennero con la forza, lo fecero nel LORO legittimo regno..Cialdini era invece un generale di un esercito INVASORE che NON aveva NESSUN diritto di istituire corti marziali, devastare intere comunità e passare per le armi militari e civili definiti "affricani e beduini"...
Philly1967 6 months ago
1)Se non ci avessero invaso avremmo avuto tutti questi morti?Perchè ci hanno invaso se non ci volevano?
2)I "briganti" fanatici e ignoranti tagliavano le teste?Ti risultano teste di militari napoletani tagliate prima del 1861?O teste di briganti?A te sembra la stessa cosa se un brigante taglia la testa a un soldato o se lo stato liberale taglia teste e fucila senza processo?Non stanno almeno sullo stesso piano?
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 Il sogno di un'Italia unita e libera da influenze straniere è sempre stato il sogno dei ceti colti e illuminati dal 1799 in poi. Tu la chiami "invasione", è probabile che molti nel Meridione d'Italia l'abbiano vissuta come tale, ma per molti altri fu una liberazione. Non mi sembra corretto, sul piano storico, prendere in considerazione i sentimenti e le reazioni di una sola parte: io cerco di comprendere i briganti ma essi non rappresentavano la popolazione delle Due Sicilie nella
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese sua interezza.
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese ..i ceti colti e "illuminati..Ma chi?? Quelli che fino a poche settimane prima della cosiddetta rivoluzione del1799 si trastullavano a corte e godevano delle grazie di Ferdinando e Carolina? Ma chi era questa gente che voleva liberarsi dall'influenza straniera...quelli che si affidarono alle baionette francesi del generale Championnet?.Ahaha...alla faccia del bicarbonato di sodio avrebbe detto Totò..Erano cosi convinti dei loro "ideali" che non esitarono a massacrare il loro popolo
Philly1967 6 months ago
@Philly1967 Ma Ferdinando e Maria Carolina che, per recuperare il trono di Napoli (perduto in seguito a una guerra che loro stessi, di loro iniziativa, avevano dichiarato alla Francia), si gettano nelle braccia dell'Inghilterra, si comportano forse diversamente? E non fanno anch'essi massacrare il loro popolo dalle truppe inglesi, austriache, spagnole, russe, perfino turche, nonché dagli scatenati sanfedisti? Sebbene lo si ricordi poco, preferendo soffermarsi sugli eccessi dei sanfedisti,
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese sembra che anche i soldati turchi commettessero crudeltà raccapriccianti contro le popolazioni delle Due Sicilie e degli Stati pontifici. Il conte Monaldo Leopardi, padre del poeta, scrive nel suo diario di aver visto un soldato turco ubriaco galoppare selvaggiamente per le strade del paese stringendo in pugno una testa mozzata...
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese ...volendo tralasciare che Ferdinando faceva di cognome Borbone come il Luigi XVI vogliamo ricordare che quei simpaticoni dei rivoluzionari francesi avevano ghigliottinato Maria Antonietta, sorella di Carolina?..Comunque, fu la Francia a "mettere carne al fuoco"..nel dicembre 1792 una squadra navale francese compare minacciosa nel Golfo di Napoli..Sempre nel1792 la Francia dichiara guerra all'Austria..Nel1796 Napoleone scende in Italia e nel 1799 i francesi entrano a Napoli.
Philly1967 6 months ago
Noi non eravamo influenzati da nessuno (vedi questione degli zolfi); Vittorio Emanuele II dopo l'unità ha continuato a farsi chiamare SECONDO (a rimarcare la conquista); l'unità?Non l'ha prescritta il medico.
Giorgio Napolitano:"il Sud senza l'unità sarebbe stato spazzato via". Il Sud è stato il primo stato moderno in Europa e come entità piu o meno autonoma è esistita per 8 secoli (l'Italia ha un secolo e mezzo e già rischia di essere spazzata via dalla storia);
polemarco79 6 months ago
l'Italia nel mondo è famosa per il Rinascimento e non per il Risorgimento; l'Italia rinascimentale ha dato il meglio, così come le Due Sicilie indipendenti; l'italia Risorgimentale e post-risorgimentale ha dato il peggio (massacri, leggi razziali, aggressioni, guerre mondiali e coloniali inutili). Ma secondo te, perchè un uomo (un brigante) si dava alla macchia, rischiava la morte nel 1862 e non nel 1858? 25milioni di emigrati..al Sud erano arrivati Tito e i legionari, altro che liberatori
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 Ma tu credi che i Borboni fossero teneri verso i briganti? Non sai che la famigerata legge Pica ricalcava quasi parola per parola una legge emessa da Ferdinando I nel 1815 contro il brigantaggio? Non ha mai sentito parlare della tragica fine di Angiolino del Duca, di don Ciro Annichiarico, dei Vardarelli e di innumerevoli altri? I Borboni erano indulgenti verso i briganti solo quando gli tornavano politicamente utili. E, se sotto il loro governo si stava così bene, come mai
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese personaggi quali Carmine Crocco e Ninco Nanco erano già stati briganti al tempo di Francesco II?
aliceagnese 6 months ago
1)Certo; Garibaldi era stato condannato a morte da Vittorio Emanuele II; ti risulta giustiziato? No, serviva.
2)Legge Pica; copioni questi liberali, ancora ad imitare 'O rRe; cifre e dati: 24.000 soldati italiani uccisi dai briganti; corpo di occupazione:120.000 uomini; quanti erano i militari borbonici, che dovevano reprimere i liberali e i briganti?70.000; quante perdite ebbero?Risultato: dopo il 1861, nonostante fossimo stati "liberati" il brigantaggio era aumentato (oltre 100.000uomini);
polemarco79 6 months ago
La legge Pica: i liberali imitano il tiranno Borbone?Fucilano e tagliano teste?Ragazzini uccisi?Almeno Ferdinando non aveva chiamato scienziati per dimostrare che eravamo "unthermenschen", "sottoumanità" portata geneticamente a delinquere (Lombroso). A questo punto meglio il tiranno re Borbone. Le Due Sicilie non erano l'Eden, ma il terzo paese d'Europa (vai a vedere come stavano le masse popolari in quel periodo nei primi due, a Parigi e a Londra) e non metteva teste sotto formalina
polemarco79 6 months ago
@aliceagnese..forse non ti è chiaro che il termine "brigante" è stato utilizzato per la 1^volta dagli invasori francesi e poi da quelli piemontesi..I miei BRIGANTI erano quelli che insorsero contro UN INVASORE straniero..non cerchiamo di fare di tutta un'erba un fascio!..Cosa c'entrano le leggi di Re Ferdinando? Invece NON è normale che una Nazione appena fatta, piena di alti ideali e "fratellanza" adotta una legge speciale come quella Pica che di fatto DIVIDE il Paese..L'Italia e le sue colonie
Philly1967 6 months ago
@aliceagnese “Entrammo nel paese, subito abbiamo incominciato a fucilare i preti e gli uomini, quanti capitava, indi il soldato saccheggiava ed infine abbiamo dato l’incendio al paese abitato da circa 4500 abitanti . Quale desolazione, non si poteva stare d’intorno per il gran calore, e quale rumore facevano quei poveri diavoli che la sorte era di morire abbrustoliti e chi sotto le rovine delle case.. (CARLO MARGOLFO, bersagliere entrato a Pontelandolfo)
Philly1967 6 months ago
@Philly1967 Se hai letto integralmente quel diario, ricorderai che vi è riferito anche che il generale Cialdini aveva dato ordine di risparmiare vecchi, donne e bambini e che i soldati, furibondi alla vista dei corpi dei loro compagni uccisi, andarono oltre gli ordini ricevuti massacrando chiuque si trovassero davanti. Non di rado i soldati, popolani e contadini essi stessi, i più accaniti contro i briganti e i loro alleati, più dei loro stessi ufficiali, e lo si può capire, dal momento che
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese erano loro ad andare in prima linea e a rischiare ogni giorno una morte orribile. Basilide Del Zio racconto un episodio significativo di cui fu testimone oculare: mentre viaggiava da Potenza a Melfi, su una diligenza scortata da un reparto di soldati comandato da un colonnello, furono attaccati dai briganti. Dopo un combattimento accanito i briganti fuggirono lasciando nelle mani dei soldati 8 prigionieri tra cui 2 ragazzi sui 15-16 anni. Il colonnello, probabilmente impietosito
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese dalla giovanissima età di questi ultimi, avrebbe voluto consegnare i prigionieri a un tribunale militare che forse avrebbe risparmiato i 2 ragazzi, ma i soldati si opposero con decisione e alla fine anche con furia: dopo una discussione di mezz'ora, durante la quale l'atteggiamento dei soldati si fece sempre più concitato e anche vagamente minaccioso, il colonnello dovette cedere e consentire che i prigionieri venissero fucilati sul posto.
aliceagnese 6 months ago
Certo; perciò vennero puniti. In particolar modo il colonnello Negri, cui fu data una medaglia; Negri si vergognava del massacro fatto dalla sua truppa, tanto che telegrafò a Cialdini:"giustizia(???) è fatta, Pontelandolfo brucia ancora!!!". Rappresaglia e diritto di fare ogni cosa, questa era la "scuola d'Africa" che venivano a fare i bersaglieri nelle Due Sicilie.
polemarco79 6 months ago
1) Vedi la parola "sanfedisti" su wikipedia; vi è una parte degli eccidi dei francesi appena entrati nel reame (l'esercito francese si vettovagliava rastrellando ciò che trovava; non aveva salmerie, era una tattica napoleonica per avanzare velocemente);
2) Resistenza: in Italia del nord, se la gente non l'avesse appoggiata, sarebbe stata spazzata via;
3) Risorgimento: da chi siamo stati liberati? Vittorio Emanuele II ci invade senza dichiarazione di guerra (come Hitler la Polonia);
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 Veramante a me risulta che Hitler la guerra alla Polonia la dichiarò, sia pure basandosi su ridicoli pretesti; se ci fu un paese che Hitler invase senza dichiarazione di guerra, questo fu l'Italia dove aveva cominciato ad inviare sempre nuove truppe tedesche, in vista di un'occupazione, ben prima del 25 luglio 1943.
aliceagnese 6 months ago
L'attacco era già iniziato mentre parlava alla radio; certo, dopo i vari voltafaccia i Tedeschi, ma anche gli Americani, sapevano che dell'Italia c'era poco da fidarsi. Del resto il re, il principe e i generali italiani mostrarono tutto il loro coraggio (come già era accaduto in passato) e senso di responsabilità e mostrarono grande chiarezza di posizione verso i Tedeschi e verso gli Alleati. Anche Gheddafi si è fidato dell'Italia, se avesse studiato un poco di storia...chissà
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 Eh no, Gheddafi no! Forse tu sei troppo giovane per ricordarlo, forse nessuno te l'ha mai detto, ma Gheddafi negli anni "70 addestrava in Libia i terroristi nostrani (le Brigate Rosse) intenzionati a rovesciare il governo italiano, sequestrava in acque internazionali i pescherecci italiani con tutto l'equipaggio, restituendoli solo dietro congruo riscatto, e ci ha sparato contro anche due missili che per fortuna non hanno fatto vittime... Davvero un alleato affidabile.
aliceagnese 6 months ago
La mia era ironia; l'Italia a Gheddafi prima gli ha baciato la mano (che figure di m...a facciamo da 150 anni) e poi bombardato (si poteva tenere l'atteggiamento della Germania, anche perchè non abbiamo i soldi; missioni ridotte del 50%); 1914: Italia alleata degli Imperi Centrali;
1915: l'Italia scende in guerra conto l'Austria-Ungheria (che non fidandosi giustamente dell'alleato, si fece trovare pronta)
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 L'Austria aveva già tradito il trattato di alleanza con l'Italia nel 1908 allorché, essendosi allargata nei Balcani, aveva rifiutato di cedere all'Italia, quale compensazione, Trento e Trieste, come prevedeva il trattato. Da quel momento l'alleanza tra le due nazioni era diventata una pura e semplice maschera.
aliceagnese 6 months ago
@polemarco79 Voltafaccia? L'Italia nel 1943 era allo stremo, cercava di trattare la resa con gli Alleati perché non era più in grado di proseguire la guerra. Ma Hitler non intendeva permetterlo e non per i pretesti di onore e fedeltà che andava starnazzando ma perché intendeva fare dell'Appennino tosco-emiliano la frontiera meridionale del suo Reich, su cui gli Angloamericani avrebbero dovuto logorare le loro forze, in modo che l'invasione della Germania fosse ritardata il più possibile.
aliceagnese 6 months ago
Certo, a furia di fare guerre con le pezze al c...o; comunque: perchè la guerra alla Germania non viene dichiarata il 25 luglio o l'8 settembre del 43?
8 settembre 1943; intorno a Roma ci sono le migliori truppe italiane, capaci di resistere ai tedeschi il tempo necessario all'arrivo degli alleati (perciò all'inizio i tedeschi non "esagerarono"con i fanti italiani sbandati), ma il re e il governo fuggono
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 Dino Grandi infatti aveva consigliato di dichiarare guerra alla Germania il 26 luglio 1943, subito dopo l'arresto di Mussolini, e il generale Caviglia e altri erano d'accordo con lui ma Badoglio, nuovo capo del governo (indubbiamente una scelta infelice da parte di Vittorio Emanuele III), preferì temporeggiare, illudendosi che Hitler avrebbe avuto il buosenso di non aprire un nuovo fronte di guerra e avrebbe ritirato dall'Italia le truppe tedesche.
aliceagnese 6 months ago
Sempre così vicini alla cosa giusta, poi un intoppo e si sbaglia; Badoglio, l'eroe di Caporetto, degno compare di Cadorna (incolpò i fanti italiani della sua miopia tattica) cosa ci si poteva aspettare...Vittorio Emanuele III, scelte infelici (diciamo di comodo): rifiuta a Facta lo stato d'assedio (Mussolini ringrazia); firma le leggi razziali; è un pacifista, ripudia le guerre di aggressione (rifiuta la corona di Albania ed Etiopia), fa chiudere i campi di concentramento per i libici
polemarco79 6 months ago
e ferma i bombardamenti con il gas sugli etiopi. Molte, troppe scelte "infelici"; prima guerra mondiale: 600.000 morti, per "liberare" 600.000 "italiani" (sudtirolesi, sloveni, croati in buona parte); il Sud, con 1/3 della popolazione, subisce 300.000 morti (la metà). La brigata Catanzaro capisce che la carne da macello è soprattutto meridionale e si ribella...verranno massacrati. Il governo e il re avevano dichiarato guerra, di fatto, contro la volontà del parlamento.
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 Durante la 1a guerra anche nell'esercito francese e in quello tedesco ci furono rivolte di interi reparti represse con spaventosi bagni di sangue. I soldati provenienti dai paesi soggetti all'Austria-Ungheria, non avendo alcuna voglia di farsi ammazzare per Francesco Giuseppe, disertavano a dozzine, ogni volta che ne avevano l'occasione, per rifugiarsi nelle nazioni neutrali.
aliceagnese 6 months ago
Ma hai capito cosa si deduce dall'appartenenza geografica dei morti?Brigata Catanzaro, ti dice niente?Chi paga di piu è sempre il SUD, che viene mandato avanti sulle mitragliatrici. Chi ingrassa?Gli industriali del Nord (la FIAT prima della guerra era poco piu di un'officina), ma i debiti poi saranno per tutti. Certo, l'alleanza con gli Imperi Centrali era una maschera, ma era stata buona per attaccare la Libia nel 1911 senza avere problemi internazionali.
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 Gli alpini che si sono dissanguati sui monti del Carso non erano del Sud! Che nella 1a guerra mondiale siano morti più italiani meridionali che settentrionali è una ridicola leggenda messa in giro dai neoborbonici. Sai che nella 1a guerra mondiale Aimone e Amedeo di Savoia-Aosta, entrambi minorenni, hanno combattuto in prima linea sul Carso? Sai che quello stesso Amedeo, nella 2a guerra mondiale, è morto prigioniero degli inglesi dopo aver disputato loro valorosamente il possesso
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese dell'Amba Alagi? Sai che durante il regno del Sud il principe Umberto (futuro Umberto II) ha combattuto personalmente - era aviatore - contro i tedeschi e che il suo coraggio gli valse una medaglia da parte del comando americano? No, non credo proprio che tu lo sappia.
aliceagnese 6 months ago
Ci sono dati piu precisi?300.000 è la cifra che dà Pino Aprile (non è una fonte, ma nessuno smentisce); ma se gli operai servivano allo sforzo bellico, chi andava al fronte e di dove erano gran parte degli operai?Gli eroi sono i ragazzi della Catanzaro (che videro il volto dello stato liberale) o Cadorna?Badoglio?Vedi chi fa carriera nello stato italiano liberale; certo e dove era Amedeo, mentre venivano irrorati gli Etiopi con l'iprite dall'aviazione italiana o i ribelli (briganti etiopi?)
polemarco79 6 months ago
venivano massacrati nella lotta per cacciare l'Invasore?Certo, Umberto II aviatore di qualche aereo da trasporto postale. Il Carso?una strage inutile; Antonio Gibelli, "L'officina della guerra": "la gran parte dei militari era analfabeta, non conosceva neppure il significato della parola patria". Adesso le masse analfabete, ignoranti andavano bene; certo, ricevettero la terra che gli era stata promessa (l'Italia mantiene sempre la parola data, al SUD specialmente): un metro quadrato..eterno...
polemarco79 6 months ago
Napoli, agosto 43; prime manifestazioni in Italia per la pace. I generali italiani (ci sono i nomi) ordinano di sparare sulla folla (che eroi; degni di Cialdini, Pinelli, Persano, Negri);
Fine sett. 43: Napoli insorge (dove sono i "generali italiani"?); 4 giornate di combattimenti, muoiono 300 napoletani che salvano il porto (minato dai tedeschi) e la città...muoiono per la città e per salvare i 30.000 che i tedeschi volevano rastrellare. L'Italia?Era già scappata
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 Ma non ti sembra che nel 1799 Ferdinando e Maria Carolina si siano comportati esattamente allo stesso modo? Prima dichiarano guerra alla Francia (anzi, a dire il vero, è la regina a fare fuoco e fiamme per quella guerra, Ferdinando, se fosse stato per lui ne avrebbe fatto a meno, data la sua inveterata pigrizia), poi 30.000 soldati napoletani si fanno battere ignominiosamente da 10.000 francesi, il re - che si era posto tutto baldanzoso alla testa delle truppe - scappa
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese a precipizio, scambiando per maggior sicurezza i propri abiti con quelli di un nobile del suo seguito. Intanto a Napoli i lazzari cominciano ad agitarsi e nessuno si cura di fermarli, nemmeno quando cominciano le prime uccisioni arbitrarie di persone sospettate di sentimenti liberali (i duchi Filomarino) o di essere spie dei francesi (un corriere del re). Poco dopo i sovrani scappano nel sicuro rifugio di Palermo abbandonando Napoli al suo destino e all'esercito francese.
aliceagnese 6 months ago
Certo, ma qui parliamo del tiranno re Borbone, pigro e dormiente; risultato: salvò l'oro dello stato (cioè del popolo), grazie al quale il feudale reame Delle Due Sicilie costruirà navi a vapore e locomotive (vendute all'avanzato Piemonte); 1860: Francesco II lascia Napoli; non preleva neanche i soldi del conto personale. Umberto II lascia l'Italia in aereo, ma per la Svizzera partono treni, carichi di???
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 Oh ma quanto fu nobile il comportamento di Ferdinando I ! Davvero ammirevole! Scappò con la cassa dei soldi, al fine di assicurarsi in Sicilia un esilio confortevole, e infatti visse come un nababbo (i bimbi siciliani cantano ancora oggi una tiritera riferita a lui: "Sta in panciolle re Pausolle sopra il letto con le molle") e intanto affamava il popolo napoletano facendo intercettare e catturare i bastimenti che trasportavano grano a Napoli. Vittorio Emanuele III aveva lasciato
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese Roma con così poco denaro da dover ricorrere alla carità degli Alleati per procurare alla regina Elena una dozzina di uova.
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese..Ferdinando I non andò in esilio giacchè LA SICILIA faceva parte del suo regno :-) e poi non mischiamo la lana con la seta..mo' vuoi vedere che il comportamento "onorevole" fu quello di Vittorio Emanuele III? Dici piuttosto che chi andò via dalla sua capitale senza portare con se un centesimo dei suoi averi PERSONALI si chiamava Francesco II di Borbone..I saboja non ebbero nemmeno il buongusto di restituirgli il suo danaro e la dote delle sorelle..sarebbe meglio tacere..
Philly1967 6 months ago
@Philly1967 Francamente non capisco certi "distinguo": Brindisi nel 1943 non faceva parte del regno d'Italia? Giustifichi Ferdinando I e attacchi Vittorio Emanuele III che si comportarono esattamente allo stesso modo (con la differenza che Vittorio Emanuele lasciò la capitale del suo regno senza portare un soldo con sé). Sei fazioso...
aliceagnese 6 months ago
@polemarco79 Treni carichi dei beni dei Savoia diretti in Svizzera? Ne sei sicuro? E' una fonte controllabile quella da cui hai tratto la notizia? A me risulta che subito dopo il referendum monarchia/repubblica (i cui risultati sono a tutt'oggi molto discussi) gli eroici capi repubblicani si gettarono sui beni mobili e immobili dei Savoia sequestrando tutto il sequestrabile. E' molto poco credibile, data la loro avidità, che lasciassero partire per la Svizzera interi vagoni di denaro e gioielli
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese (a parte il fatto che Umberto si era ritirato in Portogallo e non in Svizzera). E' vero invece che Vittorio Emanele III, prevedendo gli eventi, fin dal 1938 aveva depositato le risorse auree e monetarie di casa Savoia nelle banche inglesi le quali, a guerra finita, ebbero l'onestà di restituirgliele.
aliceagnese 6 months ago
Abbiamo spaziato attraverso molti anni, intrisi di retorica e credo vi siano alcuni punti da considerare e poi trarre dei risultati:
1)Le Due Sicilie erano feudali; perciò vendevano locomotive all'avanzato Piemonte; erano povere, perciò avevano i 2/3 della ricchezza della penisola (con la metà della superficie e della popolazione); basta vedere le quotazioni dei titoli di stato di Piemonte e Due Sicilie alla borsa di Parigi;
2)I Borbone erano arretrati e ignoranti (Vittorio Emanuele II aveva
polemarco79 6 months ago
letto un solo libro; Ferdinando conosceva 4 lingue);
2)Non si emigrava, non c'era la leva obbligatoria, c'erano solo nove tasse e la tassazione era la metà di quella piemontese; i conservatori sono 32 nel 1859, il San Carlo è rinomato fino a San Pietroburgo; il telegrafo elettrico collega tutto il regno, anche con Malta e Durazzo; la flotta mercantile è seconda solo a quella inglese;
3)Eravamo arretrati?d'accordo...perciò siamo stati invasi?
polemarco79 6 months ago
Ma da chi e da che cosa siamo stati liberati?Si può invadere uno stato solo perchè lo si ritiene meno liberale?
Vediamo i risultati dei liberatori e dell'Italia unita:
Fenestrelle: 40.000 soldati napoletani (cui era stata promessa la libertà) muoiono di fame e freddo; poi vengono sciolti nella calce viva;
25.000.000 di emigrati (che hanno mandato rimesse in italia per 32 volte gli interventi della cassa del mezzogiorno); occupazione militare e prefetti; massacri (di uomini in divisa)
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 At gh'è ragiòn, l'è andèda acsì ! Ma perchè non avete preso GARIBALDI A CALCI IN CULO quando è arrivato a Palermo con i suoi 1000 FANATICI ? A NAPOLI, Garibaldi ci è ARRIVATO IN TRENO, perchè re ed esercito... erano già scappati ! E anche lì è stato portato in trionfo. P'cché ? Garibaldi vi ha vuotato i forzieri di TONNELLATE d'oro, E Lo ha regalato a Vittorio Emanuele che ODIAVA, perchè aveva REGALATO NIZZA, la sua Città, ai FRANCESI... i briganti ? Troppo tardi !!
safr4nk 6 months ago
Garibaldi non ha avuto tutto questo trionfo (c'erano molti camorristi, con la "Sangiovannara" in testa);
I Mille non furono soltanto "Mille"(erano mille solo a Calatafimi), arrivarono subito migliaia di uomini dal Piemonte (militari, ma anche i mercenari di Turr, mentre sul Volturno la situazione venne ristabilita da due reggimenti di bersaglieri); molti generali tradirono per soldi e perchè consapevoli che contro Francia, Inghilterra e Piemonte (esercito mobilitato da 10 anni) era lotta inutile
polemarco79 6 months ago
I forzieri non li ha vuotati Garibaldi, che fu subito "commissariato" dai Savoia, che sbarcarono migliaia di "volontari". I forzieri e i palazzi reali di Napoli e Caserta sono stati vuotati dal neonato stato italiano (con le pezze al culo; il Piemonte aveva mille miliardi di lire di debito, soprattutto con le banche inglesi); il debito fu diviso tra tutti. Un solo esempio: le merci via mare, prima di arrivare a Napoli dovevano passare per la dogana di Livorno. Da stato sovrano a colonia
polemarco79 6 months ago
@safr4nk un'obiezione logica la tua che a suo tempo feci anche io, purtroppo documentandomi ulteriormente ho cambiato idea. In Italia c'era davvero voglia di unità (al di là di tutti i "traditori" responsabili dell'annessione delle due sicilie), incontro a Garibaldi, oltre ad alcuni personaggi poco raccomandabili, corsero a braccia aperte tutti i risorgimentali meridionali, per di più ricchi, nobili e intellettuali. C'era entusiasmo per l'Italia Unita. [continua]
GdNjr 5 months ago
@safr4nk [continua da sopra] Purtroppo, dopo che Garibaldi fu costretto a consegnare il regno a V.E. che aveva marciato a tappe forzate per dissuaderlo da instaurarvi una repubblica e da lì espugnare Roma. Sia il popolo vessato, che soprattutto quelli che avevano sposato la causa unitaria furono successivamente disillusi e molti di loro iniziarono a opporsi a quella che sembrava solamente un'occupazione militare. [continua n°2]
GdNjr 5 months ago
@safr4nk [continua da sopra n°2] Infine voglio spezzare una lancia a favore di Re Francesco II di Borbone, monarca alle prime armi, tradito dai nobili siciliani e da molti dei suoi ufficiali (alcuni per convenienza e calcolo, altri per entusiasmo risorgimentale), abbandonato dalla comunità internazionale (soprattutto dagli Inglesi, antichi alleati dei Borbone) e troppo nobile al punto di risparmiare la miseria di un'assedio a Napoli (facilmente difendibile) preferendo ripiegare sul Volturno.
GdNjr 5 months ago
Tra i 500.000 e il milione i morti provocati dall'occupazione. Tutto questo sangue per chiamare altro sangue, come il De Sivo aveva profetizzato (saremo condotti a fare guerre su montagne innevate...il Carso?le dolomiti?) con due guerre mondiali, il fascismo (dove erano i liberali e i Savoia), le leggi razziali, i soldi del piano Marshall dati in base al numero di imprese (quindi quasi tutti al nord). Tutto questo a cosa è servito?Risultati?Un bilancio dopo 150 si può fare?
polemarco79 6 months ago
I Savoia e i liberali sono scesi solo a saccheggiare; nella mia terra hanno lasciato solo monumenti ai caduti e famiglie separate dall'emigrazione. Quando vedo le opere costruite dal mio popolo (non dal Borbone, che era soltanto la mente), quando vedo gli ori a profusione in chiese e palazzi penso ad Adam Smith, per il quale le nazioni che non erano libere, non potevano accumulare ricchezze. Il Piemonte aveva accumulato debiti, non ricchezze; forse pellagra. Noi eravamo piu liberi dei piemontesi
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 Caro Polemarco, nel regno delle Due Sicilie solo una minoranza era ricca: monarchia, nobiltà terriera e clero (lo credo che si potevano permettere oro a profusione nelle chiese e nei palazzi!). Contadini e pastori, vale a dire la maggioranza assoluta della popolazione, morivano di fame e di miseria. Hai provato a leggere almeno le Memorie di Carmine Crocco?
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese .se le Due Sicilie stavano messe così male..per quale motivo i savoiardi lo invasero e si accollarono questo "guaio"?? Il problema è che siamo stufi di sentire boiate sul nostro passato..mi dirai che a quei tempi i pastori e i contadini piemontesi e del lombardo veneto sguazzavano nell'oro? O erano loro quelli che si puzzavano di fame e che spesso e volentieri morivano di pellagra.Certo che anche da noi c'era la povertà.ma non era il "disastro" che ti piace tanto illustrare
Philly1967 6 months ago
Certo; il re Borbone aveva l'oro in cassa (oro dello stato) e terre demaniali; l'oro non lo voleva dividere con nessuno. IL re Savoia, essendo democratico, ha distribuito debiti, piombo e tasse (raddoppiate) per tutti; secondo te in quale stato del tempo la ricchezza era equamente distribuita?Nell'Italia liberale?Al nord, con la pellagra?Regi Lagni (la piu grande opera di ingegneria idraulica); San Leucio, Pietrarsa, Mongiana etc...i bottoni delle divise dei soldati napoletani erano d'argento.
polemarco79 6 months ago
Ancora luoghi comuni; i Borbone fannulloni, come il loro popolo. I Savoia imitatori dei Borbone?Clamoroso!
Alla sorella di Carolina avevano tagliato la testa (viva Cesare Beccaria); i francesi volevano "esportare" la democrazia; il Regno di Napoli era alleato dell'Austria (non siamo voltagabbana); i 30.000 napoletani reclutati in fretta e furia da Mack non erano il meglio contro l'esercito piu forte d'Europa da Rocroi in poi;
polemarco79 6 months ago
I lazzari tornarono a scendere in piazza nel maggio del 1848, ancora in funzione di strumenti borbonici: questa volta il loro bersaglio erano i liberali napoletani, chiamati sommariamente "carbonari" come gli illuministi del "99 erano stati definiti sommariamente "giacobini". Ancora una volta saccheggiarono, depredarono, assassinarono, riuscendo a stroncare la rivolta della borghesia liberale. Il loro slogan era "Morte alla Nazione!", come nel 1799 era stato "Morte alla Libertà!".
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese Ripeto; non sono monarchico, ma democratico. Se la plebe parteggia per il re è manipolata; se parteggia per i "carbonari" è un insieme di eroi. Uno deve valere Uno. La monarchia borbonica godeva e godrà dell'appoggio popolare ben oltre il 1799; l'utilizzo comune dei beni demaniali (riforma agraria del 1836) e la bassa tassazione garantivano l'appoggio alla corona (vedi spedizione Pisacane); dal Sud, fino al 1860, non si è mai emigrato
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 In realtà, Polemarco, nella storia le masse sono sempre state manipolate (anche i borghesi oggi fanno parte della massa: giornali, cinema e tv, forse, non ci manipolano?); tuttavia, lazzari a parte, nel 1848 anche "la plebe" napoletana non era più così compatta nella sua ammirazione per i Borboni perché alla rivolta tentata dalla borghesia liberale non mancò una certa partecipazione popolare. Napoli a parte, nel regno delle Due Sicilie, soprattutto nelle Calabrie, vigeva ancora
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese un sistema semifeudale e pertanto la situazione delle masse contadine non potevano essere tanto rosee. Il cambiamento di governo portato da Garibaldi fu accolto dapprima con favore perché i ceti più poveri speravano in un miglioramento delle proprie condizioni di vita e in una ridistribuzione delle terre. Sappiamo che questo purtroppo non avvenne. La grande emigrazione dal sud dell'Italia, peraltro, iniziò verso il 1880, cioè circa vent'anni dopo l'unificazione.
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese Pontelandolfo?Fenestrelle?Casalduni?Palermo?Torre Santa Lucia?Bronte? La mia provincia si chiamava Terra di Lavoro (adesso è il contrario); 1859: 2000 operai lavorano nella sola Piedimonte...sai quanti saranno pochi anni dopo? 1863: operai fucilati a Portici; bastò dire che erano "briganti". Civiltà cattolica parla di circa un milione di morti, causati dall'invasione sabauda e dall'occupazione militare. Certo; tirannico il re Borbone; liberale e democratico lo stato unitario
polemarco79 6 months ago
@aliceagnese L'avanzato Piemonte comprava le locomotive dal feudale Regno delle Due Sicilie, che aveva il maggior numero di medici per abitante e la piu bassa mortalità infantile della penisola. La popolazione si è ribellata perchè le terre demaniali (cioè terre dello stato delle Due Sicilie) e ecclesiastiche furono svendute, incrementando il latifondo (sulle terre "comuni" campavano molti contadini). Le tasse raddoppiano, a Napoli vi è la censura dal 1860 al 1865 e tutte le scuole superiori
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 vengono chiuse (ne resta solo uno; 1859: solo i conservatori erano 32); Pietrarsa, Mongiana, Castellammare (Napoli aveva la seconda flotta mercantile nel Mediterraneo e la prima nave a vapore e poi con propulsione ad elica prodotta in Italia) vengono chiuse; il Banco di Napoli saccheggiato (il Sud non doveva intraprendere), imprese e capitali al nord (ai vincitori). Leggi "Terroni" di Pino Aprile è illuminante su tutte le questioni su cui ci siamo confrontati
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 Un consiglio, Polemarco: dovresti vagliare un po' meglio le tue fonti (e magari leggere qualche libro scritto da un autore liberale e filorisorgimentale per conoscere un po' anche l'altra campana). Wikipedia non è una fonte affidabile, dal momento che chiunque può scriverci quello che gli passa per la testa; Civiltà Cattolica e Pino Aprile sono dichiaratamente di parte. A Napoli ci fu la censura per 5 anni? Sotto i Borboni c'era stata per 150.
aliceagnese 6 months ago
W la Carmagnola! W il Sud repubblicano !
ganlesat 6 months ago
Il coraggio dimostrato dai 40.000 napoletani (spesso chiamati "lazzari" in modo sprezzante) e dai popoli di Abruzzo, Puglia e Calabria che combatterono contro l'esercito invasore e predatore di Napoleone e il sacco del SUD che va avanti da 150 anni dimostrano una cosa sola: non siamo "popolo italiano" e non lo siamo mai stati; siamo DUOSICILIANI.
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 Le "vittorie" dei cosiddetti sanfedisti (che depredavano i conventi, violentavano le suore e ammazzavano i monaci) nel 1799 furono rese possibili dalla presenza delle esperte e disciplinate truppe inglesi, austriache, russe e spagnole che si assunsero il compito di restituire il Meridione ai Borboni. Altro che cardinale Ruffo! Nel 1806, venuta meno tale presenza straniera, Fra' Diavolo e il Rodio finirono prontamente sulla forca, denunciati dai loro stessi compatrioti.
aliceagnese 6 months ago
@aliceagnese Leggi bene il mio commento; i francesi volevano "esportare" la loro "democrazia" (l'impero di Napoleone non so quanto fosse democratico) e nei primi mesi di occupazione giacobina furono uccisi non meno di 50.000 napoletani. Napoli ha resistito (40.000 "lazzari" hanno affrontato l'esercito francese guidato da Championnet) e i francesi non trovarono quello che cercavano: la cassa, che il re Borbone aveva portato in Sicilia
polemarco79 6 months ago
@polemarco79 Qui giochiamo al rialzo, tra poco i lazzari "uccisi" diventeranno 6 milioni. Comunque, nel conto delle vittime dei Borboni, devi mettere anche tutti quelli che furono giustiziati o assassinati dai sanfedisti nelle altre regioni del regno e nelle isole. E ricordare che Ferdinando I, dal suo sicuro rifugio a Palermo, affamava il regno intercettando e facendo catturare tutte le navi che tentavano di portare il grano a Napoli.
aliceagnese 6 months ago