sono un nfan di mina ...eper me è a cantantepiù grande di tutti i tempi...sono di napoli ...e posso dire che mina con ilnapoletano sta leggermente inguaiata
Quante parole difficili per descrivere un'emozione bellissima e naturale che scaturisce dall'ascoltare questa stupenda aria uscente da quella voce straordinaria che possiede Mina, e dall'osservare le stupende immagini postate qui....bravo Francescofortunato!
Nell'opera 'Canzoncine spirituali' di s. Alfonso M de Liguori del 1754 si trovano due testi dal titolo: 1) Canzoncina a Gesù Bambino Tu scendi dalle stelle, o Re del Cielo, E vieni in una grotta al freddo, al gelo. O Bambino mio Divino, Io ti vedo qui tremar. O Dio beato, E quanto ti costò l'avermi amato! 2)Per la Nascita di Gesù Quanno nascette Ninno a Bettalemme Era nott', e pareva miezo juorno. ecc.
Ricerca iconografica di prim'ordine,come sempre e anche più di sempre.Bellissima la stretta di mano, che sento particolarmente vicina. Proprio da questo stupendo spunto nasce il mio consiglio: meno letteralità (pecore e lupi) e più immediatezza (quelli odierni, della cronaca).La mano bianca nella nera ci dicono l'avvento di Ninno con un'evidenza che nessuna iconografia simbolica possiede...Prova a cercare l'allegoria più che il simbolo! Sei bravissimo,comunque!
è bello quello che mi dici ma una ricerca iconografica di quel genere, non sarebbe espressione della mia personalità, a me ricorda il buonismo del catechismo che frequentavo durante le elementari e se ci penso al ricordo mi viene l'orticaria :-).
Isaia a cui il testo è ispirato ha voluto utilizzare la metafora del lupo, dell'agnello, dell'orso, del vitello e noi abbiamo capito quello che voleva dirci, per cui chi vorrà lo capirà guardando il video così com'è.
per carità, il catechismo noooo! comunque volevo solo dire che il linguaggio semitico di Isaia è stato forse troppo inquinato e annacquato da usi buonistici, catechistici, chiesastici ecc. e per tornare ad essere inquietante (come era Isaia) dovrebbe essere tradotto in linguaggi contemporanei. ma forse la mia è una deformazione professionale, non preoccuparti. Ammiro lo sforzo che fai per non essere iconograficamente melenso!
BELLA ..MA NON è COSì LA MELODIA ORIGINALE suona strana ...
MissMartina95 1 year ago
ammazza io domani devo cantarla e nn c capisco nnt !!!!
bubu49638 1 year ago
dove posso trovare la base??
Florfantastica100 1 year ago
pur non essendo napoletana,Mina interpreta a mia modesto parere questo magnifico canto nel nostro amatissimo dialetto. VERBUM CARO FACTUM EST
alastor861 1 year ago
ascoltato mauriello passo a mina e dico ma che sta roba mina al suo posto e la n1 ma qui mauriello e proprio di un altro pianeta
toro67ino 2 years ago
sono un nfan di mina ...eper me è a cantantepiù grande di tutti i tempi...sono di napoli ...e posso dire che mina con ilnapoletano sta leggermente inguaiata
rockzazza 2 years ago
Il napoletano è una lingua che solo chi ci nasce puo capire assaporare e non c`è persona di sucesso che la possa piegare ai suoi interessi
Giona3 2 years ago
Quante parole difficili per descrivere un'emozione bellissima e naturale che scaturisce dall'ascoltare questa stupenda aria uscente da quella voce straordinaria che possiede Mina, e dall'osservare le stupende immagini postate qui....bravo Francescofortunato!
Ritasab 3 years ago
dies1domini 3 years ago
bellissimo: Gesù viene. Prepariamoci al Natale.
crocco57 3 years ago 5
Ricerca iconografica di prim'ordine,come sempre e anche più di sempre.Bellissima la stretta di mano, che sento particolarmente vicina. Proprio da questo stupendo spunto nasce il mio consiglio: meno letteralità (pecore e lupi) e più immediatezza (quelli odierni, della cronaca).La mano bianca nella nera ci dicono l'avvento di Ninno con un'evidenza che nessuna iconografia simbolica possiede...Prova a cercare l'allegoria più che il simbolo! Sei bravissimo,comunque!
lvaleriani 3 years ago
è bello quello che mi dici ma una ricerca iconografica di quel genere, non sarebbe espressione della mia personalità, a me ricorda il buonismo del catechismo che frequentavo durante le elementari e se ci penso al ricordo mi viene l'orticaria :-).
Isaia a cui il testo è ispirato ha voluto utilizzare la metafora del lupo, dell'agnello, dell'orso, del vitello e noi abbiamo capito quello che voleva dirci, per cui chi vorrà lo capirà guardando il video così com'è.
francescofortunato 3 years ago
per carità, il catechismo noooo! comunque volevo solo dire che il linguaggio semitico di Isaia è stato forse troppo inquinato e annacquato da usi buonistici, catechistici, chiesastici ecc. e per tornare ad essere inquietante (come era Isaia) dovrebbe essere tradotto in linguaggi contemporanei. ma forse la mia è una deformazione professionale, non preoccuparti. Ammiro lo sforzo che fai per non essere iconograficamente melenso!
lvaleriani 3 years ago
S T R A O R D I N A R I O!!!!!!!
marlboroap 3 years ago